Subaru Legacy: Un Legame Storico con le Forze dell'Ordine Italiane

La Subaru Legacy, un nome che evoca prestazioni, affidabilità e una distintiva trazione integrale, vanta una storia significativa e un ruolo operativo all'interno delle forze dell'ordine italiane, in particolare con la Polizia di Stato. Questo legame non è solo una questione di equipaggiamento, ma riflette una scelta strategica basata sulle caratteristiche intrinseche del veicolo, che si sono dimostrate ideali per le esigenze di pattugliamento, intervento rapido e controllo del territorio.

La Legacy nella Flotta della Polizia di Stato: Un Esempio Storico

Un esemplare degno di nota è un veicolo storico originale che ha svolto un effettivo servizio nella Polizia di Stato a partire dall’anno 2002. Targato POLIZIA E9422, questo veicolo di servizio apparteneva al Reparto Prevenzione Crimine. La vettura è stata conservata con tutti gli accessori originali specifici del suo allestimento di servizio, testimoniando un passato di impiego concreto nelle operazioni di polizia.

Subaru Legacy Polizia di Stato

Questa particolare versione della Legacy era una station wagon veloce, dotata di trazione integrale permanente e un motore 2500 cc benzina a 4 cilindri boxer, capace di erogare 165 cavalli. Era destinata al servizio di pronto intervento e pattugliamento del territorio, trovando applicazione non solo per la Polizia Stradale, ma anche per il Reparto Prevenzione Crimine. La sua versatilità le ha permesso di essere impiegata anche dal servizio di controllo del territorio, dalla Polfer, dagli Artificieri e dal Reparto Mobile, dimostrando la sua adattabilità a molteplici ruoli operativi.

L'Evoluzione della Subaru Legacy: Dalle Origini alle Generazioni Moderne

La storia della Subaru Legacy inizia nel febbraio 1989, quando venne introdotta per il mercato giapponese, seguita da una diffusione mondiale nel 1990. Le prime generazioni offrivano una gamma di motori che includeva un 1,8 litri da 103 CV e un 2,2 litri da 136 CV, entrambi quattro cilindri boxer a benzina SOHC.

Nel 1992, un leggero restyling portò all'introduzione di un motore da 2,0 litri SOHC da 115 CV e di una versione turbocompressa da 2,0 litri DOHC da 200 CV. Il motore da 2,2 litri fu aggiornato a 128 CV, mentre il 2,0 litri rimase invariato a 115 CV. Le versioni GL e GX erano disponibili sia come berline che station wagon, mentre l'Outback si distingueva come versione esclusivamente station wagon.

Il 1993 vide l'introduzione della versione GT, equipaggiata con un propulsore EJ20 4 cilindri twin turbo da 250 CV e 308 Nm di coppia. Questa versione era caratterizzata dalla trazione integrale e da un cambio automatico a quattro velocità.

Nel model year 1996, il motore da 2,2 litri fu sostituito da un'unità da 2,5 litri con 150 CV. La Legacy Outback, inoltre, beneficiò di un'altezza da terra incrementata e di un pacchetto specifico per il fuoristrada leggero, comprendente un blocco del differenziale posteriore e protezioni sottoscocca.

La terza serie della Legacy debuttò in Giappone e nel resto del mondo nel giugno 1998, arrivando negli Stati Uniti solo nel 2000, con le sigle BE per le berline e BH per le station wagon. Le versioni con cambio manuale erano dotate di un riduttore (Dual Range) per migliorare accelerazione e spunto in salita, e di un differenziale centrale con giunto viscoso per una ripartizione della coppia 50/50. L'Hill Holder, un sistema di assistenza alla partenza in salita, era un altro plus delle trasmissioni manuali. Le versioni automatiche, invece, utilizzavano frizioni multiple in bagno d'olio per una distribuzione continua della potenza.

Schema di funzionamento della trazione integrale Subaru

Nel 1998 venne introdotta la versione ad alte prestazioni RSK (Rallye Sport Kompressor), che incorporava soluzioni tecniche derivate dalla Subaru Impreza WRC. Questa versione montava un propulsore EJ20 Twin-Turbo da 280 CV e 343 Nm di coppia, gestito da un cambio manuale a cinque rapporti. Esteticamente, la RSK si distingueva per un nuovo paraurti anteriore, uno spoiler posteriore rivisto e una presa d'aria maggiorata sul cofano motore per il raffreddamento dell'intercooler. I cerchi da 17 pollici e le sospensioni indipendenti MacPherson completavano il quadro.

Il 23 maggio 2003, Fuji Heavy Industries presentò la quarta generazione della Legacy, denominata BL per le berline e BP per le station wagon. Il design, curato da Andreas Zapatinas, portò a un modello più largo, lungo, basso e con un passo allungato. Il motore boxer fu montato più in basso e arretrato per migliorare il baricentro e la distribuzione dei pesi. Il telaio fu ridisegnato per una maggiore rigidità.

Inizialmente per il mercato europeo, i motori disponibili includevano un 2000 cm³ SOHC da 137 CV, un 2500 cm³ SOHC da 165 CV e un 3000 cm³ DOHC AVCS da 245 CV. Successivamente, il motore da 2000 cm³ subì diverse evoluzioni di potenza. Per il mercato nordamericano, invece, erano disponibili un 2500 cm³ SOHC da 165 CV e un turbocompresso da 243 CV. Le sospensioni posteriori adottarono uno schema multilink, mentre quelle anteriori rimasero MacPherson. Le trasmissioni variavano da manuali a 5 o 6 marce a automatiche a 4 o 5 rapporti.

Dal 10 maggio 2008, le Legacy per il mercato giapponese poterono beneficiare del sistema di sicurezza EyeSight, un sistema avanzato basato su telecamere gemelle per la visione stereoscopica, in grado di assistere il conducente nel mantenimento della distanza di sicurezza, nell'avviso di uscita di corsia e nel riconoscimento dei pedoni.

Nel marzo 2008, Subaru introdusse in Europa il primo motore boxer diesel al mondo montato su autovetture, un'innovazione che sottolineava l'impegno del marchio verso soluzioni tecniche distintive.

La Legacy ha costantemente ottenuto elevati punteggi nei test di sicurezza, inclusi i massimi riconoscimenti dall'Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) statunitense, confermando la sua eccellenza in termini di protezione per conducente e passeggeri.

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La sesta generazione della Subaru Legacy debuttò nel 2015, presentando un abitacolo rinnovato con un impianto multimediale più moderno. I motori disponibili erano un 4 cilindri da 2.5 litri aspirato da 175 CV e un 6 cilindri Boxer da 256 CV, entrambi abbinati al cambio automatico Lineartronic CVT e alla trazione integrale.

La settima e ultima generazione, presentata nel 2019, è realizzata sulla Subaru Global Platform (SGP) per una maggiore rigidità torsionale. Esternamente riprende elementi della generazione precedente, con fari e luci posteriori ridisegnati. Le novità principali riguardano la meccanica, con due nuovi motori boxer a quattro cilindri: un FB25 aspirato con iniezione diretta e un FA24 turbo da 2,4 litri derivato dalla Ascent, che sostituisce il precedente sei cilindri EZ36 da 3,6 litri. Questo modello è stato concepito esclusivamente per il mercato nordamericano.

Il Rinnovato Legame con la Polizia Stradale: Subaru XV e-Boxer

Il rapporto tra Subaru Italia e la Polizia di Stato, iniziato nel 1999 con la consegna di 6.500 autovetture, ha visto un rinnovo con la recente scelta di sessanta nuove Subaru XV e-Boxer per i reparti della Polizia Stradale operanti su tutto il territorio nazionale.

Subaru XV e-Boxer Polizia di Stato

Le Subaru XV e-Boxer selezionate si distinguono per l'impeccabile sistema di trazione integrale permanente, una caratteristica distintiva del marchio. Queste vetture ibride combinano un motore boxer 2 litri a quattro cilindri con un motore elettrico da 16,7 CV integrato nel cambio Lineartronic, per una potenza complessiva di 150 CV.

Le unità fornite alla Polizia di Stato presentano la classica livrea bianco-azzurra con il tricolore che si estende dal cofano alle portiere anteriori. Sul tetto, il doppio dispositivo blu a LED con un faro orientabile centrale completa l'equipaggiamento per le operazioni di pattugliamento.

Nicola Torreggiani, CEO di Subaru Italia, ha sottolineato come la qualità e la versatilità dei prodotti Subaru li rendano ideali per i differenti utilizzi dei vari Corpi di Stato. Ha evidenziato come le caratteristiche di robustezza e l'ottimo comportamento dei veicoli in situazioni complesse siano state sempre apprezzate, anche per impieghi estremamente gravosi. La scelta di Subaru, ancora una volta, si basa sulla fiducia nelle prestazioni, nella durabilità e nella capacità di adattamento dei veicoli Subaru alle esigenze operative delle forze dell'ordine.

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