
La Subaru Impreza WRX STI, e in particolare la versione berlina, rappresenta un punto di riferimento nel panorama delle auto sportive, unendo l'eredità gloriosa dei rally a prestazioni elevate e un'estetica inconfondibile. Nata per sostituire la Leone nel 1992 e spinta dall'iconico 4 cilindri boxer, la Subaru Impreza si dimostrò subito perfetta per il mondo dei rally, un ambiente che la Casa delle Pleiadi frequentava con risultati altalenanti dal 1980. L'ingresso nel Campionato Mondiale Rally (WRC) avvenne nel 1993, e fu grazie al compianto Colin McRae che Subaru conquistò il primo titolo mondiale nel 1995.
Il "gene STI" si è insinuato anche nella meccanica delle auto destinate alla produzione di serie, gonfiando i passaruota e pompando i motori, con alcune "perle" destinate a rimanere impresse nella storia dell'auto. La versione berlina del 2011, pur arrivando in un momento di sospensione dei programmi sportivi di Subaru, non ha tradito questa tradizione, proponendosi come la "STI più veloce di sempre". Questo modello, rivisto in molti particolari, ha riportato in auge la configurazione a tre volumi con bagagliaio e spoiler posteriore, soddisfacendo l'occhio dell'appassionato più estremo con un corpo definito come "pura forma per guidare", forte, muscoloso, asciutto e senza fronzoli.
Design Esterno: Forma in Funzione
La Subaru Impreza WRX STI berlina si distingue per una sagoma inconfondibile, pronta per correre, con muscoli in vista, l'immancabile ala posteriore e la bocca di ventilazione sul cofano. Le modifiche estetiche sono, in realtà, funzionali. I parafanghi allargati, più squadrati e moderni, meglio raccordati con il frontale e i fianchi, coprono carreggiate maggiorate di 40 millimetri all'anteriore e di 45 mm al posteriore, equipaggiate con cerchi da 18 pollici gommati 245/40. Rispetto alla versione a cinque porte hatchback, la berlina è decisamente più gradevole e bilanciata, con 17 centimetri in più di coda (458 centimetri contro 441).
A simbolo della robustezza laterale e come protezione di guidatore e passeggeri, il fianco è a cintura alta. Il posteriore è il punto di maggiore intervento estetico, con grandi parafanghi bombati che cambiano il look della fiancata. Un inedito estrattore si raccorda con la potente batteria dei quattro scarichi da 80 mm, il cui studio è stato ulteriormente approfondito per esaltarne il timbro, specialmente nelle frequenze più basse. Il punto di forza del posteriore è l'ala rovesciata, un vero e proprio spoiler che aumenta la pressione a terra in funzione della velocità, con un effetto avvertibile già da circa 80 km/h. Con questa versione berlina, si vuole richiamare ancora di più l’indole sportiva.

Interni: Sportività Funzionale e Ricercata
All'interno, le modifiche sono funzionali e riflettono una ricercata sportività. I sedili sportivi, avvolgenti ma non eccessivamente stringenti ai fianchi, con poggiatesta integrato e foro per le cinture a quattro punti, promettono comfort a quasi tutte le taglie grazie anche alla fascia centrale in Alcantara, un ottimo antiscivolo. La posizione di guida è perfetta, con la seduta alla giusta altezza e il volante di diametro corretto e alla giusta distanza/altezza.
L'ambiente è molto tecnico, ammantato di nero opaco con lampi argento definiti dalle finiture della consolle centrale. L'illuminazione diffusa è rossa, così come le lancette della strumentazione e le scritte "STI" che sottolineano l'individualità del progetto. Un tocco di rosso all'illuminazione degli strumenti e dei comandi completa il quadro. Il contagiri può essere programmato al regime ideale di cambiata voluto dal pilota, richiamato con un lampo del LED o un cicalino. La strumentazione è chiara e ricca di indicazioni, ridefinita nei dettagli per maggiore precisione.
Nonostante la vocazione sportiva, l'abitacolo non eccelle nella cura dei dettagli, ma è funzionale (molti i portaoggetti) e spazioso anche nella parte posteriore. Distintivi i display nel cruscotto e sopra la plancia, che informano sulla pressione del turbo e sulle regolazioni di motore e trazione. Il volante, rivestito in pelle (in parte traforata) e con corona schiacciata inferiormente, e la pedaliera con metallo a vista, contribuiscono all'atmosfera sportiva.
Motore Boxer: Il Cuore Pulsante della STI
Il cuore della Subaru Impreza WRX STI è il boxer quattro cilindri turbo Twin Scroll da 2.5 litri, ora con sistema AVCS di taratura variabile che diventa Dual (DAVCS) prendendosi cura anche delle valvole di scarico. Questo propulsore eroga 300 cavalli a 6000 giri, con 407 Nm di coppia massima a 4000 giri, spingendo la vettura a una velocità massima di 250 km/h e permettendo uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi. I consumi nel ciclo combinato sono dichiarati vicini ai 10 km/litro (10,5 l/100 km).

La meccanica di base del motore è stata implementata con una serie di dispositivi elettro-meccanici per ampliarne le performance e per rispettare i limiti delle emissioni Euro 5. Utilizzando un motore piatto come il boxer, la distribuzione degli scarichi al di sotto del motore comporta che il turbocompressore sia posto sotto il motore e l'intercooler sopra. Per migliorare l'andamento dell'erogazione della potenza e contenere le emissioni, si utilizza un sistema di distribuzione variabile continua sia per il lato aspirazione che per quello delle valvole di scarico.
Il motore si dimostra docile nell'uso quotidiano, lasciandosi portare senza strappi anche in modalità Intelligent, con una spinta fluida a tutti i regimi che consente serene partenze in seconda. Ma le modalità sportive non deluderanno gli impazienti.
Trazione Integrale Simmetrica e Controlli Elettronici: Su Misura per il Pilota
Oltre al motore, il pezzo forte è l'ultima evoluzione della trazione integrale simmetrica Subaru, una tecnologia rinomata per la sua efficacia. I controlli elettronici abbondano, permettendo di personalizzare il comportamento della Impreza secondo le proprie preferenze.
Il sistema SI DRIVE (Subaru Intelligent Drive) offre tre mappature per il motore:
- Intelligent: per l'uso normale, nel traffico o per una guida rilassata, fluida e attenta ai consumi.
- Sport: rende il motore più reattivo.
- Sport Sharp: la scelta estrema, con tutta la potenza disponibile appena si affonda sul pedale del gas.
Anche il differenziale centrale DCCD è pronto a regolazioni su misura. La spinta è distribuita di norma al 41% sulle ruote anteriori, con la possibilità di arrivare autonomamente al 50/50. L'intervento del differenziale centrale è regolabile: pensa a tutto lui nella posizione Auto, oppure si può decidere se il programma privilegia il sovrasterzo o il sottosterzo, con i settaggi Auto (-) e Auto (+). Il sistema consente anche di passare dalla regolazione automatica della ripartizione della trazione fra i due assi a quella manuale, una chicca per i piloti.
Questo assetto, unitamente alla maniacale ricerca Subaru del bilanciamento simmetrico dei pesi (che parte dalla scelta del motore boxer per tenere basso il baricentro fino alla perfetta simmetria della trazione integrale), consente curve eccezionali. La Impreza WRX STi è incredibilmente imperturbabile su ogni curva, offrendo un controllo totale in ogni situazione, sia su asfalto pulito che in condizioni più rallistiche. La guida "sporca" le piace, da vera rallista, permettendo di entrare e uscire dalle curve sempre più velocemente, con una facilità di recupero inaspettata. Il livello Traction del VDC è ottimo, permettendo "pattinate" controllate senza mai disturbare.
Subaru Impreza WRX Sti (my12) - Davide Cironi - Drive Experience
Assetto e Freni: Performance Senza Compromessi
La WRX Sti 2011 presenta un nuovo braccio inferiore in alluminio per la sospensione anteriore, barre antirollio maggiorate, molle e ammortizzatori con taratura sportiva. L'assetto è ulteriormente ribassato di 5 mm rispetto alla hatchback, con sospensioni più rigide.
Al reparto freni ha pensato Brembo, con dischi da 16 pollici e un sensore su ogni pinza che rileva l'usura delle pastiglie. Questi freni potenti sono una garanzia di sicurezza anche nella guida al limite. L'eccellente grip sull'asfalto, asciutto o bagnato, grazie al raffinato sistema di trazione integrale e ai freni potentissimi, rende la Subaru WRX 2.5 STI sicura anche in virtù della progressività delle reazioni al limite.
Storia e Evoluzione: Dalle Corse alla Strada
La Subaru Impreza WRX STI ha una storia ricca, intrisa di successi nel mondo dei rally. La prima edizione apparve solo per il mercato interno giapponese nel 1994, alla vigilia delle vittorie nel mondiale rally costruttori del '95 e '97. Il progetto stradale nasce e si evolve in funzione delle corse, rendendo la STI un raro esempio a livello mondiale. Il "mostro" WRC che ha gareggiato nel Campionato Mondiale Rally non era un prototipo, ma la stessa vettura di tutti i giorni opportunamente preparata e rivisitata in chiave agonistica. Questa peculiarità ha fatto sì che l'Impreza WRX STI sia stata sempre amata dai suoi fan, offrendo una supersportiva con telaio, trasmissione e motore direttamente derivati dal mondo affascinante e massacrante dei rally.
Nel corso degli anni, il gene STI si è insinuato sotto la meccanica delle auto destinate alla produzione di serie. Tra le "perle" storiche spicca la Impreza STi 22B, apparsa nel 1998 per festeggiare il terzo titolo costruttori WRC. Prodotta in soli 424 esemplari, aveva un boxer sovralimentato portato a 276 cv, rapporti corti, linea rossa a 7.900 giri, rapporto di sterzo a 13:1, differenziale centrale controllabile dal guidatore, ammortizzatori Bilstein con molle Eibach e cerchi dorati BBS. Mai importata ufficialmente in Italia, è considerata una sorta di Sacro Graal per tutti i subaristi.
La seconda generazione di Subaru Impreza STI introdusse dimensioni esterne più generose, un nuovo e più rigido telaio e soluzioni stilistiche che non fecero innamorare subito tutti (come i fari tondi, poi cancellati con il restyling del 2003). Tuttavia, la meccanica rimase quella di un purosangue: nel 2002 era spinta da un 2 litri boxer turbo benzina da 265 cv, capace di spingerla da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, grazie anche a una trazione integrale permanente con giunto viscoso centrale e differenziale autobloccante anteriore e posteriore. Nel 2006, Andreas Zapatinas firmò un nuovo frontale, forse uno dei più riusciti di sempre, con prese d'aria come voragini, alettoni e colori appariscenti.
Con la Impreza del 2007, un improvviso cambio di rotta nel design portò al passaggio dai tre ai due volumi. Il boxer raggiunse i 300 cv e fu introdotta la possibilità di regolare l'intervento del differenziale centrale. Tuttavia, la berlina rimase nel cuore degli appassionati e, nel 2010, Subaru li accontentò con la WRX STI a quattro porte, alettone posteriore compreso.
Nel 2014, il nome Impreza sparì, e nacque la Subaru WRX STI, codice di progetto N15. Una linea più gentile e seducente, un abitacolo più ricco anche dal punto di vista tecnologico, ma la meccanica non subì variazioni, mantenendo il 2.5 turbo da 300 cv e lo 0-100 km/h in 5,2 secondi, con trazione integrale permanente e cambio manuale a 6 marce.
L'ultima della stirpe, la Subaru WRX STI Legendary Edition, è arrivata sul mercato europeo in 55 esemplari per celebrare la dipartita europea della STI e i 6 titoli mondiali vinti dalla Casa delle Pleiadi. Con il colore WR Blue Pearl, cerchi da 19″ color oro, pinze freno verniciate in argento e alettone e minigonne firmate Subaru Tecnica International. In abitacolo, sedili sportivi Recaro, volante sportivo con corona in Alcantara, pomello cambio (con leveraggi accorciati), pulsante di accensione e tappetini STI.
Guida: Esperienza Pura per Veri Piloti
La Subaru Impreza WRX STI 2011 è decisamente vistosa, ma la berlina è più equilibrata e piacevole alla guida. I sedili sportivi, pur non stringendo eccessivamente, offrono un ottimo contenimento. La posizione di guida è perfetta, con tutti i comandi a portata di mano.
Il boxer si dimostra docile anche in modalità Intelligent, ma le modalità sportive non deluderanno gli impazienti. Il cambio è un eccellente cambio sportivo, sebbene richieda un po' di abitudine nelle cambiate più veloci. La Impreza WRX STi 2011 è una supersportiva pronta per correre, ma è anche un'auto comoda per tutti i giorni, perfetta per chi vuole un'auto sportiva ma sfruttabile 365 giorni l'anno.

Il suo regno sono i percorsi ricchi di curve, dove mette a frutto le qualità del telaio e l'eccellente abbinamento tra il vigoroso motore e l'evoluto sistema di trazione integrale. I molti cavalli vengono scaricati al suolo in modo sempre efficace e sicuro. Per essere una sportiva, si rivela sufficientemente comoda: le sospensioni, pur rigide, non sono troppo "secche" sullo sconnesso, e la voce del motore (dal timbro gradevole) non è fastidiosa nemmeno a velocità autostradale.
In città, si paga la pesantezza della frizione e il limitato raggio di sterzo, ma la visuale è buona anche dietro, nonostante l'alettone. La WRX si lascia indirizzare con buona precisione grazie allo sterzo solido e diretto, ed eccelle anche in frenata. La progressione del motore è esaltante, anche se non si possono pretendere grandi economie di benzina (circa 8,9 km/l rilevati in città, 12,2 km/l fuori città e 9,6 km/l in autostrada).
In autostrada, la Subaru WRX 2.5 STI offre un comfort non disprezzabile, con sospensioni che assorbono sufficientemente le imperfezioni stradali. L'insonorizzazione è buona e i sedili non affaticano nemmeno dopo parecchie ore di guida.
Prezzo e Dotazione: Supersportiva a Buon Prezzo
Il prezzo della Subaru Impreza WRX STI 2011 era all inclusive, vernice metallizzata e ala posteriore comprese, per 42.880 euro. Praticamente full optional, con tutta la dotazione sportiva Sti e climatizzatore automatico, fari xenon, autoradio Cd, Mp3 con presa Aux, chiave Keyless e perfino gli attacchi Isofix per portare rapidamente e in sicurezza i bambini a scuola.
Nonostante l'abitacolo sia migliorabile in alcuni dettagli, lo spazio non manca né per i passeggeri né per i bagagli. La dotazione dell'unico allestimento disponibile non delude, tuttavia gli accessori (fra cui i fendinebbia) sono offerti soltanto in pacchetto. In rapporto al prezzo dell’auto, alcuni dettagli interni possono apparire poco ricercati.
La vettura è una vera "belva da misto", velocissima ed estremamente sicura. La guida, tuttavia, è piuttosto "fisica" e può risultare affaticante, anche a causa del cambio manuale a sei marce dagli innesti contrastati (l’unico disponibile) e della frizione dura da premere.

Sicurezza: Dotazione Completa per la Guida Sportiva
Anche se i risultati dei crash test Euro NCAP non sono stati ancora resi noti, la Subaru WRX mette sul piatto una dotazione completa, ancorché priva degli ausili di guida di ultima generazione disponibili per berline d'impostazione meno sportiva. Oltre al raffinato sistema di trazione integrale, l'equipaggiamento standard include sette airbag (compreso quello per le ginocchia del guidatore) e i fari full-LED.
Peccato, però, che per avere i fendinebbia si debba acquistare un costoso pacchetto di accessori del quale fanno parte anche i sedili in pelle, il navigatore con retrocamera (utile, dato che i sensori di distanza non sono previsti), un raffinato impianto hi-fi con 9 altoparlanti e il tetto apribile. Inclusi nel prezzo anche gli attacchi Isofix, il cruise control e il vivavoce Bluetooth. Diversamente da quanto accade nel caso di berline più convenzionali e "tranquille", in questo caso non sono previsti ausili alla guida di ultima generazione.