Le supercar sono da sempre il sogno di molti, vetture capaci di regalare emozioni ineguagliabili su strada e, per i più audaci, di scatenarsi in pista o sui tratti delle autostrade tedesche prive di limiti. Queste automobili esclusive, costose da acquistare e da gestire, sono il simbolo delle massime prestazioni, ma spesso la praticità non è il loro forte. Un aspetto interessante, e talvolta sorprendente, di alcune di queste "belve" è la configurazione a motore anteriore, che introduce dinamiche diverse sia in termini di guida che di gestione degli spazi, in particolare per quanto riguarda il bagagliaio.

Il Concept delle Supercar e la Questione del Bagagliaio
Le supercar, per loro natura, non sono progettate pensando alla capienza del bagagliaio o al comfort. La posizione di seduta estremamente ribassata con volante verticale, le prestazioni pazzesche in qualsiasi situazione di guida e la coda spesso voluminosa, che penalizza parecchio la visibilità in manovra, sono tutti elementi che subordinano la praticità al piacere di guida estremo. Nonostante dimensioni spesso ingombranti, come nel caso di versioni "corte" lunghe ben 5,05 metri, il bagagliaio non è mai particolarmente ampio. Anche nelle configurazioni a motore anteriore, dove teoricamente si potrebbe liberare spazio al posteriore, il bagagliaio resta spesso piccino. La scelta di posizionare il motore all'anteriore, unita alla trazione posteriore, crea una distribuzione dei pesi ottimale per la dinamica di guida sportiva, ma non necessariamente per la capienza.
La Storia e l'Evoluzione del Motore V12 Anteriore
Non è un caso che le supercar più "venerate" e radicate nell’immaginario degli appassionati siano mosse quasi tutte da potenti motori V12. Su questa monumentale architettura meccanica si fondano i miti di due mostri sacri come la Ferrari e la Lamborghini. Unire due blocchi di sei cilindri è una specie di rito laico per i costruttori che ambiscono a staccare un pass per l’Olimpo delle auto da sogno. Sebbene oggi sia possibile spremere centinaia di cavalli da piccoli ed efficienti motori elettrici, la passione per le supercar si misura ancora su una scala di sensazioni che vanno ben al di là di numeri e statistiche. Sensazioni che, nella stragrande maggioranza dei casi, solo il perfetto sincronismo di bielle e pistoni di un V12 riesce a regalare. A 50 anni esatti dall'introduzione dell'ultima spider a motore V12 anteriore nella gamma Ferrari, la 812 GTS ha segnato il trionfale ritorno di questo tipo di modello, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del marchio sin dalle sue origini.
All’interno della principale fabbrica italiana Ferrari che costruisce motori V12 enormi
Esempi Iconici di Supercar a Motore Anteriore
Diverse case automobilistiche hanno abbracciato la configurazione a motore anteriore per le loro supercar, creando modelli che sono diventati vere e proprie icone.
Ferrari 812 Superfast e 812 GTS
La Ferrari 812 Superfast, erede della Ferrari F12berlinetta, è stata presentata all'87º Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo 2017. È il frutto di un'evoluzione stilistica, tecnica e concettuale rispetto alla vettura che sostituisce. Progettata e sviluppata presso il Centro Stile Ferrari a Maranello, è dotata del motore F140 GA, un V12 da 65° con cilindrata maggiorata a 6,5 litri (6496 cm³), capace di erogare 800 CV a 8500 giri/min e una coppia di 718 Nm a 7000 giri/min. Questa berlinetta-coupé a motore anteriore e trazione posteriore copre lo scatto da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di oltre 350 km/h. L'aerodinamica presenta numerose novità, con prese d'aria maggiorate per favorire l'afflusso d'aria al motore e ai freni, convogliatori posteriori e appendici aerodinamiche per aumentare la deportanza.
A settembre 2019 è stata presentata la versione spider della berlinetta, la 812 GTS. La sigla sta per Gran Turismo Spider e tecnicamente è una cabrio coupé con tettuccio rigido in metallo ripiegabile elettronicamente nel bagagliaio, detto RHT "Retractable HardTop". Il tetto rigido ripiegabile, apribile in 14 secondi a veicolo fermo o in marcia fino a una velocità massima di 45 km/h, riesce a preservare lo spazio a bordo per garantire il massimo comfort. Il lunotto elettrico, che fa anche da wind-stop, rende la vettura sfruttabile anche a tetto aperto. Nonostante i 75 kg di peso in più dovuti al sistema del tetto, la 812 GTS conserva le stesse prestazioni della Superfast. La versione 812 GTS, lunga 469 cm, larga 197 cm, alta 128 cm, offre un bagagliaio da 210 litri. È spinta dal motore a benzina di 6.496 cc (Euro 6) capace di erogare una potenza massima di 588 kW (800 CV) e una coppia massima di 718 Nm a 7.000 giri/min, con trazione posteriore e un serbatoio da 92 litri. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 2,9 secondi e la velocità massima raggiungibile è di 340 km/h. La massa a vuoto in ordine di marcia con conducente e bagaglio (norme UE) è di 1.600 kg. Per la 812 GTS è stato progettato un nuovo cerchio forgiato multi-razza dal disegno scolpito estremamente caratterizzante, disponibile in tre diverse versioni: Diamond, Liquid Silver e Grigio Scuro.
Nel 2021 è stata presentata la 812 Competizione (codice interno F152M VS), una versione ancora più potente, con 30 cavalli in più, più leggera di circa 38 kg e con soluzioni aerodinamiche più estreme. Questa vettura è dotata di tutte e 4 le ruote sterzanti in modo indipendente, una soluzione che permette anche alle ruote posteriori, oltre che a quelle anteriori, di regolare il raggio di sterzata in modo autonomo durante gli inserimenti in curva e le ripartenze. L'elettronica interviene su ogni singola ruota, che sterza in modo totalmente svincolato dalle altre tre. La 812 Competizione è stata prodotta in due versioni: coupé in 999 esemplari e targa in 599 esemplari, denominata "812 Competizione A" dove A sta per “Aperta”.

Ferrari 12Cilindri
La Ferrari 12Cilindri, presentata il 3 maggio 2024 a Miami Beach in occasione del Gran Premio di Miami e del 70º anniversario della presenza della Ferrari negli Stati Uniti, mantiene la configurazione berlinetta-coupé a motore anteriore e trazione posteriore. Progettata e sviluppata presso il Centro Stile Ferrari a Maranello, è dotata del motore Ferrari F140, un V12 da 65° con cilindrata di 6,5 litri (6496 cm³) ripreso dalla 812 Competizione, con una potenza di 830 CV a 9250 giri e 678 Nm di coppia a 7250 giri, con il limitatore posto a 9500 giri. Per incrementare la potenza senza ausilio di sistemi di turbocompressione, i tecnici sono intervenuti sul sistema di iniezione diretta, che, grazie a condotti di aspirazione a geometria variabile derivati da quelli usati nelle vetture di F1 aspirate del passato e a una pressione di iniezione maggiorata, permette una maggiore fluidità di erogazione dell'unità a tutti i regimi di rotazione. La trasmissione è stata rivista rispetto al modello precedente, utilizzando un nuovo cambio a doppia frizione a 8 marce derivato dalla SF90 Stradale. La distribuzione del peso è quasi paritaria tra i due assi (48,4% anteriore, 51,6% posteriore) e lo sterzo integrale migliora la manovrabilità del veicolo, lungo 4,73 metri, largo 2,18 metri e alto 1,29 metri. L'interasse è stato leggermente accorciato rispetto a quello della 812 per migliorare l'agilità. Al quadro strumenti digitale di 15,6 pollici di fronte al guidatore, si affianca al centro della console centrale un touchscreen da 10,25 pollici.

Mercedes GT (Seconda Generazione)
La Mercedes GT, arrivata alla seconda generazione, è la risposta della Stella alla Porsche 911. È disponibile esclusivamente a trazione integrale. La Mercedes SL 63 S è la variante ibrida plug-in (nonché quella più cattiva) della settima generazione della supercar tedesca. I suoi principali punti di forza sono le prestazioni notevoli unite a un comportamento stradale che non mette mai in difficoltà. La velocità di punta è di "soli" 290 km/h (pochi, se paragonati alle dirette concorrenti) e tra le curve bisogna fare i conti con un peso particolarmente elevato. Larga come un’astronave, è un mostro di potenza in grado di scattare da 0 a 100 chilometri orari in soli due secondi e mezzo. Non è una supercar per tutti: costa tantissimo e non offre molto spazio alla testa degli occupanti più alti.

Aston Martin DBS 770 Ultimate
Con l’Aston Martin DBS 770 Ultimate, la casa di Gaydon concede un ultimo, favoloso ballo al suo modello di punta, che si avvia alla pensione dopo una carriera lunga cinque anni. Trecento coupé e 199 spider con un motore che, su una Aston di serie, non era mai stato così potente. Questa vettura rappresenta un punto culminante per il marchio, combinando prestazioni eccezionali con un design raffinato e una presenza su strada imponente.
Altre Supercar con Motore Anteriore degne di Nota
Mentre il motore V12 posteriore-centrale ha dominato la scena in molte supercar, specialmente in casa Lamborghini con modelli come la Miura, il motore anteriore ha sempre avuto un suo spazio di rilievo, soprattutto in contesti dove il Gran Turismo era più valorizzato.

La Lamborghini Revuelto è spinta da un motore 6.5 V12 ibrido plug-in benzina, con una potenza totale impressionante, che si allontana dal V12 solo a benzina delle generazioni precedenti. In questo caso, pur non essendo specificamente una supercar a motore anteriore, è interessante notare come l'ibridazione stia influenzando anche le configurazioni tradizionali.
La Ferrari Monza SP1 e SP2, presentate il 18 settembre 2018 a Maranello, sono barchette che richiamano le omonime 750 e 860 degli anni cinquanta. Queste vetture, capostipiti di “Icona”, un nuovo concetto di vetture in serie limitata, sono dotate di motori potenti e rappresentano un ritorno alle origini del design sportivo Ferrari, con una configurazione che spesso prevede il motore anteriore o comunque una disposizione che rievoca i modelli storici.
La Pagani Utopia, la terza perla “confezionata” dalla casa di San Cesario sul Panaro, è mossa dallo stesso 6.0 V12 biturbo della precedente Huayra, portato a 864 CV. Anche se Pagani è più nota per le sue configurazioni a motore centrale, l'attenzione al V12 e alla potenza è un tratto distintivo che lega queste creazioni al mondo delle supercar di alta gamma, incluse quelle a motore anteriore.
La De Tomaso P900, con una silhouette e uno “spirito” che ricordano quelli delle più belle Sport Prototipo degli anni ’60 e ’70, è un progetto affascinante che dovrebbe dar vita a una mini-serie di 18 esemplari. Sebbene la posizione esatta del motore non sia sempre specificata nel suo concept, l'ispirazione ai prototipi del passato suggerisce spesso soluzioni con motori posizionati strategicamente per l'equilibrio e le prestazioni.
La Delage D12, che nel 2020 ha segnato il ritorno sulla scena automobilistica internazionale dello storico marchio francese, è basata su concetti di provata efficienza mutuati dalle monoposto di Formula 1 e presenta un motore potente. Similmente, l'Aston Martin Valkyrie, "tirata" in soli 150 esemplari, è una hypercar ibrida ispirata ai bolidi della Formula 1, spesso con motori potenti e avanzati, dove la configurazione può variare ma la ricerca della prestazione pura rimane l'obiettivo primario.
La Sfida della Praticità: Bagagliaio e Spazio
Nonostante le supercar a motore anteriore possano sembrare più adatte a offrire spazio rispetto a quelle a motore centrale, la realtà è che la praticità rimane un concetto relativo. Il bagagliaio anteriore, se presente, è generalmente piccolo, sufficiente per una o due borse morbide o un piccolo trolley. Ad esempio, la Ferrari 812 GTS, con le sue dimensioni imponenti, offre un bagagliaio da 210 litri, un valore che, sebbene non piccolissimo in assoluto, è comunque limitato per una vettura di tali dimensioni e prezzo.
La coda voluminosa, spesso presente in queste vetture per ragioni aerodinamiche e di design, penalizza parecchio la visibilità in manovra, aggiungendo un ulteriore elemento di sfida alla praticità quotidiana. Inoltre, il comfort non è il punto di forza: la posizione di seduta estremamente ribassata e il volante verticale, insieme alle sospensioni rigide, sono pensati per la guida sportiva e non per i lunghi viaggi in totale relax. La questione dello spazio alla testa per gli occupanti più alti, come nel caso della Mercedes GT, è un altro compromesso accettato per il design e le prestazioni.
Considerazioni Economiche e Fiscali
L'acquisto e la gestione di una supercar, sia essa a motore anteriore o centrale, comportano costi elevatissimi. Oltre al prezzo di acquisto, si aggiungono spese di manutenzione, assicurazione e tasse. In Italia, la questione del "superbollo" ha sempre rappresentato un onere significativo per i proprietari di vetture ad alta potenza. Se il superbollo venisse abolito, i proprietari della Ferrari 812 Superfast potrebbero risparmiare 8.060 euro all'anno, a cui aggiungere i 2.140 euro di bollo. Questo dimostra come le politiche fiscali possano influenzare l'accessibilità e l'attrattiva di questi veicoli.
Il Futuro delle Supercar e l'Ibridazione
L'introduzione di varianti ibride plug-in, come la Mercedes SL 63 S e la Lamborghini Revuelto, indica una chiara direzione verso l'elettrificazione nel mondo delle supercar. Sebbene il V12 aspirato rimanga un simbolo di purezza meccanica, la necessità di conformarsi a normative sulle emissioni sempre più stringenti e la ricerca di prestazioni ancora più estreme stanno spingendo i costruttori verso soluzioni ibride. Questo non significa necessariamente la fine del motore a combustione interna, ma piuttosto la sua evoluzione, spesso combinato con unità elettriche per ottimizzare efficienza e potenza. L'era del motore V12 Lamborghini solo a benzina, per esempio, si chiude con l'introduzione di modelli elettrificati, segnando un passaggio epocale per il marchio.
All’interno della principale fabbrica italiana Ferrari che costruisce motori V12 enormi
tags: #supercar #motore #anteriore #bagagliaio