La Suzuki Ignis Hybrid si conferma un modello strategico per il costruttore giapponese, un'auto che ridefinisce il segmento A grazie a una dotazione di soluzioni tecniche che le permettono prestazioni "da grande". Si tratta di un SUV ultracompatto con motorizzazione ibrida, lungo appena 3,70 metri, che di fatto crea un segmento a sé stante nel panorama automobilistico attuale. Nata ufficialmente nel 2016 e aggiornata nel look e nelle dotazioni, la Suzuki Ignis ha ricevuto nuovi dettagli estetici e un motore da 83 cavalli con sistema mild hybrid, molto pronto già dai bassi regimi.
Con l'addio di diversi produttori al segmento delle utilitarie, la Suzuki continua a credere nelle city car, offrendo una delle poche vetture sotto i quattro metri di lunghezza con propulsione ibrida e, cosa ancor più rara, di trazione integrale AllGrip, un vero e proprio marchio di fabbrica della casa di Hamamatsu che festeggia 50 anni di storia. Questa combinazione la rende la più economica 4x4 sul mercato, unendo consumi contenuti e un'ottima motricità sui fondi difficili. La sua versatilità la rende la soluzione perfetta per chi necessita di un'auto per la mobilità urbana e per qualche spostamento anche al di fuori delle grandi città.

Design Esterno: Un Carattere Inconfondibile tra Citycar e SUV
A livello estetico, la Suzuki Ignis Hybrid ha mantenuto il suo stile molto personale, che divide tra chi non la ama e chi la apprezza per la sua originalità. La linea è massiccia al frontale, con una coda che strizza l'occhio alle coupé, e presenta un'altezza libera da terra di ben 18 centimetri, preannunciando le sue ottime credenziali fuoristradistiche. Il restyling non ha stravolto l'aspetto estetico, ma ha introdotto novità significative.
Il frontale è simpatico e caratterizzato dalla mascherina con cinque feritoie verticali che richiama la gamma LJ degli anni '70, integrate in una mascherina nera che, unita ai simpatici fari tondeggianti (Full LED di serie), le conferisce un aspetto "cartoonesco", simile a quello delle Kei Car giapponesi. I vistosi scivoli paracolpi introdotti nella parte inferiore del paraurti anteriore accentuano l'indole offroad, mentre il cofano molto alto e il parabrezza particolarmente verticale le danno un marcato sviluppo verso l'alto. Le luci diurne a LED, come l'intero proiettore anteriore, formano la firma luminosa a "U".
Lateralmente, convincono i cerchi da 16 pollici neri. Il montante posteriore è davvero massiccio e, unito al lunotto molto inclinato e alla linea dei finestrini ascendente, le regala un profilo inconfondibile. Anche sul montante si trova un altro rimando al passato, con le tre feritoie oblique che richiamano la Suzuki Cervo a motore posteriore degli anni '70.
In coda, a catalizzare l'attenzione è l'enorme lunotto inclinato e la coda alta e verticale, completata da grandi fari trapezoidali (con illuminazione parzialmente a LED non delle più moderne), dalla targhetta AllGrip e dallo scudo paracolpi argento, che segna un netto contrasto con la verniciatura vivace. A completare lo stile della Ignis ci pensano i marcati passaruota posteriori bombati, che hanno una netta predominanza nello sguardo posteriore e danno un indizio delle sue doti dinamiche. Le dimensioni sono contenute: 3,70 metri di lunghezza, 1,69 di larghezza e 1,61 di altezza, con un passo di 2,43 metri.
Interni e Abitabilità: Spazio e Funzionalità Sorprendenti
Nonostante le sue dimensioni esterne compatte, la Suzuki Ignis 2024 offre interni versatili e spaziosi, in grado di sorprendere per una vettura di questa categoria. La sensazione generale è di rassicurante senso pratico, con una seduta semi-alta e comandi ben raggiungibili.
Plancia e Comandi
Con il recente aggiornamento, la parte bassa della plancia (e dei pannelli delle porte) della Suzuki Ignis è diventata scura, anziché bianca, risultando meno originale ma più sportiva ed elegante. Le plastiche, seppur rigide come in quasi tutte le citycar, sono solide e nate per durare nel tempo, con una qualità costruttiva e degli assemblaggi percepibile. Il design interno è più razionale che lussuoso, al servizio di chi siede al volante. Sfiziosi gli inserti alla base della consolle e nei braccioli, che possono essere grigi o blu, in base alla tinta della carrozzeria. Molto bella, ad esempio, la plancetta del clima, di forma cilindrica che ricorda quasi uno speaker Bluetooth.
Il cruscotto, che ricorda quello delle moto, con il display laterale, mostra tra le varie informazioni un'animazione grafica con il funzionamento del sistema ibrido. Dietro al volante a tre razze multifunzione trova spazio un quadro strumenti analogico molto facile da leggere, con a destra un piccolo schermo digitale dove si trovano tutte le informazioni relative al sistema ibrido, ai consumi e all'autonomia residua.
Il sistema multimediale è ricco per una citycar, con di serie Android Auto, Apple CarPlay e persino il navigatore. Tuttavia, i comandi ai margini dello schermo tattile di 7 pollici (che regolano il volume e attivano altre funzioni, come il rimando all'home page) sono poco pratici da usare durante la guida, un aspetto non apprezzato in termini di funzionalità. La connettività con gli smartphone, seppur cablata, funziona bene. La ricarica con presa USB, tuttavia, è piuttosto lenta.
Le versioni 4WD dispongono di due nuovi pulsanti collocati sotto i comandi del climatizzatore automatico: uno dedicato al controllo della velocità in discesa (Hill Descent Control) e uno al Grip Control, sistema che provvede a trovare la migliore trazione in fase di partenza su fondi scivolosi.

Abitabilità
La Suzuki Ignis 1.2 Hybrid Top offre accesso "senza chiave" a un abitacolo sorprendentemente ampio per una vettura di questo tipo. C'è tanto agio per le gambe e in altezza, anche dietro. La posizione di guida è piuttosto alta e turistica, opposta alla bassa e distesa cugina Swift. Grazie ad un'ampia escursione del sedile regolabile in altezza e al tetto alto, anche chi supera il metro e 90 trova posto a bordo. Le poltrone anteriori, abbastanza larghe, offrono un buon sostegno. Gli schienali, però, si reclinano a scatti con una leva: sarebbe più preciso un sistema a rotella.
Il divano posteriore, omologato per due persone, ha entrambe le metà scorrevoli di 16 cm (o 16,5 cm), e gli schienali leggermente reclinabili all'indietro. Questo permette di valorizzare lo spazio per i passeggeri posteriori o quello del vano di carico, offrendo un comfort personalizzabile. Nonostante l'omologazione per quattro passeggeri, c'è una grande disponibilità di spazio in confronto alle dimensioni esterne.
Bagagliaio
La capacità del bagagliaio non è affatto male per un'auto così compatta. La capacità dichiarata varia in base alla posizione del divano posteriore. Portando il divano tutto in avanti, la capacità passa da 260 litri a ben 360 litri, un valore migliore di molte auto "quattro metri". In questa configurazione, resta ancora dello spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Nelle versioni a trazione integrale, con i sedili portati "tutti avanti", il bagagliaio è di 319 litri, che diventano invece 204 litri con i sedili portati indietro.
Reclinando completamente gli schienali, si arriva a un notevole volume di carico di 1100 litri. Tuttavia, si forma uno scalino di ben 26 centimetri (mentre, in tutte le condizioni d'uso, quello tra il piano di carico e la soglia è di 25 cm). La soglia di carico è un po' alta (75 centimetri). A bordo, si può contare su diversi vani dove sistemare i piccoli oggetti d'uso quotidiano.

Motore e Tecnologia Ibrida: Efficienza e Prontezza
Sotto il cofano della Suzuki Ignis Hybrid è presente un motore mild-hybrid 1.2 da 83 cavalli, siglato K12D, che eroga 107 Nm di coppia massima disponibili già a partire da 2.800 giri. Questa è una differenza notevole rispetto al modello precedente, che richiedeva 4.400 giri, e si traduce in una maggiore prontezza ed elasticità. Questo 1.2 aspirato è l'ultima evoluzione del quattro cilindri della serie K12.
Il Sistema Mild Hybrid
Alleato imprescindibile del motore termico è il sistema mild hybrid di Suzuki, che si avvale di un Integrated Starter Generator (ISG). Questo mini-motore elettrico da 2,6 CV (o 2 kW) e 60 Nm di coppia (o 60 Nm) svolge le funzioni sia di alternatore, sia di motorino di avviamento, sia infine di propulsione vera e propria, ogniqualvolta il guidatore chieda alla sua Ignis uno spunto più brillante. L'ISG è collegato a una batteria agli ioni di litio, del peso di soli 6 kg, con un'intensità incrementata da 3 a 10 Ah (o 0,12 kWh). L'energia immagazzinata viene utilizzata per alimentare alcuni sistemi dell'auto e per fornire un boost di potenza al motore termico quando viene richiesto.
Il risultato di questa configurazione è una diminuzione dei consumi del 10% che fa registrare percorrenze (dichiarate dalla casa) che superano i 20 km/l in ogni situazione di marcia. La filosofia mild hybrid nasce come un'elegante strategia difensiva, cioè come soluzione mitiga-consumi, vista anche la funzione di recupero dell'energia in frenata e decelerazione della batteria supplementare.
Trasmissione
La Ignis è acquistabile con cambio manuale (opzionalmente anche in abbinamento alla trazione integrale) o con il cambio CVT (come nel modello in prova), comodo e l'ideale in città. Il cambio manuale a 5 marce è molto piacevole da usare, con la sola frizione che ha una corsa piuttosto lunga e un po' spugnosa, con la quale una volta fatta l'abitudine si entra comunque in sintonia.
Per quanto riguarda il cambio CVT, è perfetto per l'impiego urbano e in generale per la guida del buon padre di famiglia, sebbene possa risultare fastidiosamente rumoroso quando si spiattella l'acceleratore a pavimento. La modalità pseudo-sequenziale, con tanto di paddles al volante, stempera solo in parte l'effetto "centrifuga".
La Trazione Integrale AllGrip: Sicurezza e Versatilità
La nuova Ignis è disponibile sia a due che a quattro ruote motrici. La trazione integrale AllGrip Auto è una delle sue caratteristiche distintive, un sistema totalmente automatico che, a seconda delle condizioni di aderenza dell'auto, può trasmettere fino al 50% della coppia alle ruote posteriori tramite un giunto viscoso centrale, andando ad aumentare notevolmente la motricità sui fondi difficili.
Funzionamento dell'AllGrip Auto
Il sistema AllGrip Auto, proposto su Swift e Ignis, opera in modalità completamente automatica senza che il conducente debba agire sui comandi della vettura. Durante la guida su asfalto, l'auto viaggia principalmente con la sola trazione anteriore, a tutto vantaggio dei consumi. Non appena le ruote anteriori perdono aderenza, il giunto viscoso interviene prontamente trasferendo coppia alle ruote posteriori, migliorando la motricità e la sicurezza di marcia.
Sistemi di Assistenza Off-Road
Alla trazione integrale è abbinato il mantenimento della velocità in discesa (Hill Descent Control). Quando l'auto percorre discese ripide con fondi difficili, l'Hill Descent Control può essere un valido aiuto. Il sistema automatico di rallentamento in discesa agisce sui freni, moderando la velocità dell'auto e permettendo di concentrare l'attenzione unicamente sullo sterzo.
C'è poi il sistema Grip Control, che tramite la pressione di un tasto sulla plancia (a fianco del comodo sistema Hill Descent Control) permette di gestire al meglio il controllo di trazione quando si deve partire su strade scivolose, fangose o innevate, trovando la migliore trazione in fase di partenza su fondi scivolosi.

Prova su Strada: Agilità, Comfort e Comportamento Dinamico
La leggerezza della piccola giapponese (costruita per l'Europa nella fabbrica ungherese di Suzuki di Esztergom) si fa sentire da subito, dando alla Ignis un'agilità e una maneggevolezza superiore anche a citycar più corte di lei.
Guida Urbana
In città, la Suzuki Ignis si rivela una compagna di viaggio perfetta. Lo sterzo molto leggero, il raggio di sterzata stretto (soli 8,6 metri) e la frizione morbida la rendono estremamente agile e facile da manovrare nel traffico. La posizione di guida alta e le dimensioni molto grandi del lunotto, accompagnate da una generosa visibilità anteriore, offrono un'ottima visuale che facilita le manovre e il parcheggio, ulteriormente agevolato dalla retrocamera posteriore di qualità più che discreta.
Il motore in città si comporta bene. Nonostante le marce lunghe, che la aiutano a consumare poco, grazie alla coppia in basso del 1.2 e all'aiuto dei 60 Nm del motore elettrico, i 910 kg della piccola nipponica si muovono con vivacità e disinvoltura nel traffico, svicolando tra le vie del centro. I freni sono ottimi, ben modulabili e con una marcata frenata rigenerativa che permette di rallentare senza toccare il freno in diverse situazioni. Le sospensioni sono piuttosto rigide e, sulle buche più profonde o sugli ostacoli più rigidi come i dossi dissuasori, le reazioni dell'auto, soprattutto al posteriore, sono piuttosto secche. Tuttavia, questo assetto rigido regala alla Ignis una guidabilità tra le curve superiore alle attese.
Suzuki IGNIS Hybrid 4x4: è davvero UNICA? La prova in FUORISTRADA
Comportamento Extra-Urbano e Autostradale
Fuori città, la Ignis Hybrid ha un comportamento sincero e con poco rollio, sfruttando al massimo i suoi 910 kg per rivelarsi agile e maneggevole tra le curve con una bella dose di stabilità. Lo sterzo è di tipo turistico, leggero e mai affaticante, sebbene meno preciso della cugina Swift, più adatta a una guida sportiva. Nonostante ciò, rispetto a quasi tutte le altre citycar e piccoli crossover, la Ignis ha un comportamento dinamico sincero e divertente, che porta a sfruttare di più il vivace 1.2 Hybrid. Il motore Mild Hybrid ha un bel suono anche agli alti regimi e una discreta voglia di accompagnare anche una guida più spigliata, grazie, tra le altre cose, al doppio variatore di fase.
Gli 83 CV, ovviamente, non sono tantissimi, ma il buon carattere di questo motore unito al piccolo ma sostanziale intervento del motore elettrico permette di avere una buona progressione anche quando si cerca la massima potenza. Nonostante il passo relativamente corto (2,44 metri) e l'altezza generosa del corpo vettura, la piccola Ignis sfoggia un'invidiabile stabilità nel misto veloce e anche nei curvoni autostradali, dove anche lo sterzo, sebbene non sia dei più comunicativi, dona grande sicurezza.
In autostrada, il crossover nipponico si comporta bene, percorrendo a velocità codice anche le curve più accentuate e dando sensazioni di stabilità e fiducia. Tuttavia, il suo habitat naturale in ambiente autostradale è leggermente sotto il limite, intorno ai 115-120 km/h. Il suo stile così particolare, infatti, si ripercuote con una sezione frontale piuttosto ampia, che aumenta la rumorosità alle alte velocità (per la verità mai eccessiva) e consumi più alti a 130 km/h rispetto alla marcia a 120 km/h. La sezione frontale ampia richiede al 1.2 qualche straordinario. Fino a 120 km/h, il benzina aspirato si comporta decisamente bene, mentre superata questa soglia fa un po' di fatica a riprendere con vigore: complice la rapportatura lunga del cambio, per riprendere più velocemente è meglio sfruttare il piacevole cambio manuale. Non manca il Cruise Control, non di tipo Adattivo, e anche i sistemi di sicurezza come la frenata automatica d'emergenza e l'avviso del superamento di corsia.
Prestazioni Off-Road
La missione di un'auto come la Suzuki Ignis è quella di essere comoda e versatile, capace di muoversi agilmente nel traffico cittadino e, all'occorrenza, affrontare sterrati e fondi sconnessi con la medesima scioltezza. Un compito non facile, ma facilitato dall'esperienza del costruttore giapponese nella produzione di fuoristrada compatti. Nonostante non sia uno specialista come il Jimny, la Ignis sa farsi rispettare.
I 18 centimetri di altezza minima da terra permettono di avere un rassicurante spazio di sicurezza tra il fondo della vettura e le asperità del terreno, affrontando così avvallamenti e solchi. Il nuovo disegno dei paraurti, anteriore e posteriore, ha migliorato gli angoli di attacco e di uscita, rendendo più facile aggredire i dislivelli del terreno grazie anche agli sbalzi ridotti della carrozzeria. Le dimensioni ridotte della carrozzeria consentono alla Ignis di passare sulle anguste stradine di campagna e montagna senza troppi problemi, anche dove mezzi più grandi faticano.
La trazione integrale AllGrip interviene prontamente quando le sole ruote anteriori non riescono a garantire la motricità. Nell'affrontare forti pendenze si può contare sull'ausilio dell'Hill Descent Control, che frena l'auto mantenendo una velocità inferiore ai 10 km/h per garantire la piena direzionalità. La maggiore disponibilità di coppia in basso aiuta molto quando c'è da superare forti pendenze a bassa velocità o uscire da una cunetta partendo da fermi. I nuovi ammortizzatori hanno una buona escursione, ma nei passaggi più ardui è quasi inevitabile prodursi in una sorta di twist, che la Ignis digerisce senza scomporsi troppo in virtù del telaio più rigido rispetto al passato. Il peso contenuto - 985 chilogrammi - facilita il passaggio nel fango e nella neve senza far sprofondare le ruote, una caratteristica che aiuta soprattutto in inverno. La Ignis AllGrip si è dimostrata capace di tirare fuori da ogni impaccio su percorsi sterrati.
Consumi: L'Efficienza della Leggerezza
I consumi della Suzuki Ignis Hybrid hanno confermato un concetto fondamentale: se un'auto è leggera, ogni sua caratteristica ne gioverà positivamente. Infatti, il crossover della Casa di Hamamatsu ha ottenuto percorrenze chilometriche in linea con alcune Full Hybrid ben più complesse e costose, soprattutto in contesto extraurbano.
Negli oltre 1.000 km percorsi alla guida della Ignis AllGrip, in città è stato possibile percorrere circa 5,5-6 l/100 km, ovvero tra i 16 e i 18 km/l, un risultato ottimo per un'auto che non può mai viaggiare in modalità 100% elettrica. In statale, è facilissimo percorrere ben più di 20 km/l, toccando i 25 km/l con buona facilità, con un rilevamento migliore in media di 4,3 litri/100 km (pari a 23,2 km/litro).
In autostrada, invece, le forme danno vita a differenze marcate a livello di consumi: viaggiando a 130 km/h, infatti, la media si attesta intorno ai 6,5-6,8 l/100 km, ovvero circa 14,5-15 km/l, mentre a 120 km/h si scende a 5,5 l/100 km, ovvero 18 chilometri con un litro. Il serbatoio di poco superiore ai 30 litri permette di percorrere circa 400-450 km con un pieno, in base all'utilizzo.
L'aggiornamento di metà carriera ha introdotto un netto miglioramento dei consumi: in media, la Ignis ibrida percorre 20 chilometri con un litro di benzina, cioè due e mezzo in più rispetto a quella pre-restyling. Dà il meglio di sé in città e in statale con, rispettivamente, 21,3 e 22,3 km/litro. Ed esce a testa alta dal confronto con la concorrenza: nel misto, con un litro di carburante, percorre 1,7 chilometri in più della Fiat Panda Hybrid (17,3 km/litro), 2,2 in più della Lancia Ypsilon Hybrid (16,8) e 2,0 in più della Toyota Aygo X (17,0), tanto per citare le rivali più diffuse.
Sistemi di Sicurezza ADAS
Di serie sulla versione più accessoriata Top, la protagonista della nostra prova, troviamo anche i sistemi d'ausilio alla guida che, simpaticamente, la casa giapponese chiama: "attento frena", "resta sveglio" e "guida dritto". Su tutte le Ignis, infatti, sono presenti i sistemi di frenata automatica d'emergenza con riconoscimento dei pedoni, avviso di superamento della corsia e monitoraggio della stanchezza del guidatore. Questi sistemi si basano su una sofisticata doppia telecamera posizionata dietro il parabrezza.
Allestimenti e Prezzi
La Suzuki Ignis è disponibile con una sola motorizzazione ibrida e due allestimenti, Cool e Top. È possibile scegliere la trazione integrale e il cambio automatico (solo per la versione Top a due ruote motrici).
Allestimenti
- Cool: L'entry level "Cool" comprende già fari full LED, fendinebbia, cerchi in lega da 16 pollici di colore nero, vetri posteriori oscurati, clima manuale, infotainment con touch screen da 7 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, retrocamera, sedili anteriori riscaldati, sedili posteriori scorrevoli e sdoppiati 50:50, infine sensore crepuscolare.
- Top: L'equipaggiamento "Top" aggiunge apertura e avviamento keyless, clima automatico, navigatore satellitare, alzacristalli elettrici posteriori, frecce integrate nei retrovisori, volante in pelle e cruise control con limitatore di velocità.
Prezzi
Il mercato dell'auto ha subito un quasi costante livellamento dei prezzi verso l'alto, e il prezzo di Ignis è perfettamente allineato a quelle che sono le principali proposte.
- Suzuki Ignis Hybrid 1.2 2WD Cool (solo cambio manuale) parte da 16.500 euro.
- In allestimento Top, i prezzi partono da 17.750 euro per Ignis a trazione anteriore.
- Per la versione con trazione integrale 4WD, il prezzo è di 19.250 euro.
- Con trazione anteriore e cambio automatico CVT, il prezzo è di 18.950 euro.
Per il modello in prova (Ignis 1.2 Hybrid Top AllGrip), il prezzo parte da 21.400 euro.
Scheda Tecnica (Suzuki Ignis 1.2 Top AllGrip)
- Motore: 4 cilindri in linea aspirato 16 valvole da 1.197 cc.
- Potenza massima: 83 Cv a 6.000 giri.
- Coppia massima: 107 Nm a 2.800 giri.
- Trasmissione: Manuale a 5 marce, trazione integrale a gestione elettronica.
- Dimensioni:
- Lunghezza: 3.700 mm
- Larghezza: 1.660 mm
- Altezza: 1.605 mm
- Passo: 2.435 mm
- Peso in ordine di marcia: 985 kg (910 kg per Ignis AllGrip 4WD, 860 kg per la 2WD manuale, 890 kg per la 2WD automatica).
- Prestazioni:
- Accelerazione 0-100 km/h: 12,8 secondi (versione 4WD) / 11,6 secondi.
- Velocità massima: 165 km/h.
- Consumo medio combinato (ciclo WLTP): 5,4 litri per 100 km (circa 18,5 km/l).
- Emissioni medie di Co2: 105 g/km.