La Suzuki S-Cross si conferma un crossover compatto che coniuga in modo armonioso stile e funzionalità, presentandosi con un design equilibrato e personale che ha saputo evolversi nel tempo pur mantenendo un'identità ben definita. Il suo percorso, iniziato con il debutto nel 2013 e un restyling nel 2018, culmina con l'arrivo di una nuova generazione che, pur conservando il robusto telaio della serie precedente, introduce significative novità stilistiche e tecnologiche. L'evoluzione mira a rendere la S-Cross più moderna, sicura e connessa, pur mantenendo quelle caratteristiche di versatilità e affidabilità tanto apprezzate dai fan del marchio giapponese.

Design Esterno: Identità Riconoscibile e Carattere Rinnovato
Il frontale del crossover è dominato da una griglia esagonale ampia, impreziosita da dettagli nero lucido e inserti cromati che ne esaltano la presenza su strada, conferendogli un aspetto grintoso e moderno al tempo stesso. Questo elemento, unito a un nuovo disegno dei gruppi ottici, contribuisce a dare alla S-Cross un'immagine più decisa e contemporanea. Lungo le fiancate, le forme si fanno più robuste e scolpite, con passaruota marcati che accentuano la postura dinamica del veicolo. Gli inserti in plastica nera che incorniciano la parte bassa della carrozzeria sottolineano la sua vocazione da crossover, aggiungendo protezione e carattere. In particolare, i nuovi passaruota dalla forma maggiormente squadrata conferiscono un più forte sapore fuoristradistico.
La parte posteriore riprende il linguaggio stilistico del frontale con un design solido e ben proporzionato. Le luci a LED tridimensionali, unite da una sottile fascia orizzontale in nero lucido, creano un effetto visivo elegante e coerente, ampliando la percezione della larghezza. Sebbene le dimensioni della nuova Suzuki S-Cross Hybrid restino esattamente le stesse della generazione uscente (una lunghezza di 4.300 mm, una larghezza di 1.785 mm, un’altezza di 1.585 mm e un passo di 2.600 mm), le nuove linee della carrozzeria la fanno sembrare più grande di quanto non sia in realtà. Questo crossover si dimostra agile nel traffico cittadino, ma anche comodo per i viaggi più lunghi, una combinazione ideale per chi cerca un veicolo polivalente. Il design rinnovato è il frutto del lavoro dei designer del centro stile Suzuki di Robassomero, in provincia di Torino, uno dei tre centri stile del costruttore giapponese.
Interni e Abitabilità: Funzionalità al Primo Posto
All’interno, questo crossover compatto punta su un approccio pratico e concreto, pensato per chi cerca funzionalità quotidiana più che effetti speciali e schermi ovunque. I sedili, ampi e ben conformati, offrono un buon supporto anche nei viaggi più lunghi, garantendo comfort sia al conducente che ai passeggeri. La plancia presenta linee pulite, senza eccessi, con inserti soft-touch che migliorano la percezione di qualità e donano un tocco più accogliente. Con la nuova generazione, l'ambiente interno è stato completamente stravolto, con una plancia profondamente rivista che ora, grazie ad un inserto in ecopelle nella sezione davanti al passeggero, trasmette un più alto livello di qualità percepita.

A seconda dell’allestimento, il quadro strumenti può essere digitale o semi-digitale con uno schermino interno che riporta i principali dati di viaggio ma, in entrambe le impostazioni, risulta sempre ben leggibile. Il cruscotto può essere vecchio stile, con strumenti a lancetta (comunque ben leggibili) e uno schermo centrale di 4,2’’ in cui richiamare, con un pernetto, diverse informazioni (anche sul sistema ibrido). Una scelta particolarmente apprezzabile è la presenza dei comandi fisici per il climatizzatore: manopole e pulsanti ben posizionati, che permettono di regolare temperatura e ventilazione senza distogliere lo sguardo dalla strada. Questo dettaglio, insieme alle plastiche dure ma solide e ben montate, riflette la concretezza che tanto apprezzano i fan del marchio giapponese.
Lo spazio a bordo è ben sfruttato, con una buona abitabilità anche per cinque adulti. Chi siede dietro trova un ambiente arioso, grazie anche al passo generoso del veicolo (di ben 3,60 metri, nonostante la lunghezza totale sia di 4,30 metri), che garantisce libertà di movimento per le gambe. Quattro adulti hanno tutto lo spazio che serve per viaggiare con agio; un quinto passeggero al centro, grazie al divano piatto e accogliente e al poco ingombrante tunnel nel pavimento, non costringe a stringersi troppo. Comodo il bracciolo a scomparsa con portabibite integrato. Il grande tetto in cristallo (si apre e chiude premendo un tasto nella plafoniera, dotata anche di un portaocchiali) regala luminosità all’abitacolo senza abbassare troppo il soffitto: stanno comodi anche i più alti.

La posizione di guida è comoda e leggermente rialzata, come ci si aspetta da un crossover di questa categoria, offrendo una buona visibilità sulla strada e una sensazione di controllo che rende piacevole la guida quotidiana. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti che potrebbero essere ulteriormente affinati per migliorare il comfort generale. Manca la regolazione lombare del sedile del guidatore e quella dello schienale, a scatti, è poco precisa. In compenso, è molto comodo il bracciolo allungabile tra le poltrone rivestite in ecopelle e tessuto, che sono abbastanza avvolgenti, oltre che morbide e riscaldabili.
Il vano della Suzuki S-Cross, rivestito in un feltro di buona qualità ma con pareti in plastica che si rigano facilmente, non brilla quanto a capienza. La batteria del motore elettrico, collocata sotto il pavimento, riduce lo spazio in altezza: sotto la cappelliera trova posto solo una “valigiona” rigida. In compenso, il bagagliaio è pratico e ben sfruttabile: ripiegando lo schienale del divano non si formano gradini, ci sono ganci appendiborse, la presa a 12 volt e comode vaschette ai lati del fondo, sotto il quale trovano posto altri piccoli portaoggetti. Questo risultato, unito a una buona capacità di carico e un comfort di viaggio, rende la S-Cross un'opzione interessante.
Tecnologia e Infotainment: Connessione e Intuitività
La qualità percepita all'interno passa anche attraverso i nuovi contenuti tecnologici del modello che trovano la loro massima espressione nel rinnovato sistema di infotainment. Questo è gestibile attraverso lo schermo touch posizionato a sbalzo al centro della plancia: ha una diagonale di 9 pollici e include Apple CarPlay e Android Auto (il secondo anche senza cavo). Per dire, sull’entry level hai selleria in tessuto meno pregiato, Android Auto e Apple Carplay solo via cavo e uno schermo più piccolo a centro plancia, da 7 pollici.
L’impianto multimediale, sebbene non proprio ricco di funzioni, è intuitivo: la schermata principale del display di 9’’ mostra con chiarezza le varie funzioni di bordo. Oltre al navigatore, sono di serie Android Auto e Apple CarPlay. Uniche pecche sono i comandi vocali un po’ legnosi - scordatevi di potergli parlare come fosse Siri o Google Assistant - e i comandi touch per il volume dell’audio: niente batte la comodità del caro, vecchio pomellino.
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Motorizzazioni Ibride: Efficienza e Prestazioni
A bordo della Suzuki S-Cross troviamo un sistema ibrido a 48 volt firmato Suzuki, una soluzione compatta e intelligente pensata per migliorare l’efficienza senza introdurre complessità inutili. Il cuore del sistema è un motore elettrico che svolge una tripla funzione: alternatore, motorino di avviamento e supporto al motore termico. A questo si affiancano una batteria agli ioni di litio e un convertitore che porta la tensione da 48 a 12 volt per alimentare i sistemi di bordo. L’energia viene recuperata in decelerazione e reimmagazzinata, mentre nelle situazioni in cui si rallenta con la frizione disinnestata, il supporto elettrico consente di azzerare temporaneamente il consumo di carburante. Uno dei grandi vantaggi di questa tecnologia è la sua leggerezza: tutto il sistema è compatto, non toglie spazio né incide in modo significativo sul peso complessivo dell’auto. La soluzione tecnica per rendere ibrida o, meglio, “semi-ibrida” un’auto tradizionale è ormai trasversale a tutti i costruttori, attraverso la modifica meno invasiva che si possa fare su un motore nato come termico ma destinato a durare ancora per qualche anno. Il blocco dell’alternatore viene sostituito con un Isg (Integrated Starter and Generator), una macchina elettrica appena un po’ più grande del pezzo originale che svolge la doppia funzione di avviamento e recupero di energia. Poi, in qualche recesso disponibile, si mette una piccola batteria agli ioni di litio e, voilà, il mild hybrid è fatto.
La nuova Suzuki S-Cross Hybrid viene proposta in abbinamento ad un solo propulsore a benzina abbinato ad un sistema mild-hybrid a 48 V. Si tratta del 1.4 BoosterJet a 4 cilindri e 16 valvole, che genera un massimo di 129 CV per 235 Nm di coppia, disponibili tra 2.000 e 3.000 giri. La Suzuki si è spinta un po’ più in là rispetto ad altri costruttori, arrivando a una tensione di impianto di 48 Volt che garantisce un maggiore effetto di recupero dell’energia in frenata. Da ciò, la S-Cross ricava solo benefici: non cambia molto il prezzo (1.700 euro in più), non perde di volume utile, migliora i consumi e le prestazioni. Questo motore mild-hybrid ha una bella spinta e beve poco: nel casa-ufficio siamo attorno ai 5,5 l/100 km, se il traffico scorre. La velocità massima raggiunge i 195 km/h. La mild hybrid è un po’ più vivace dell’ibrida.
Novità targata 2022 all’interno della gamma S-Cross è rappresentata dall’arrivo di un’inedita versione Full-Hybrid. Sono tre i protagonisti che lavorando in sinergia si occupano di spingere questa nuova versione: il motore 1.5 a 4 cilindri a ciclo Atkinson capace di sviluppare una potenza massima di 102 CV e una coppia massima di 129 Nm disponibile a 6000 giri, il nuovo modulo ibrido composto da un motogeneratore dalla potenza massima di 24 kW che può contare su un pacco batteria di maggiori dimensioni (56 celle da 2.5V per un totale di 140V) montato nella parte inferiore del baule e integrato con il modulo inverter; e per ultimo il cambio robotizzato AGS capace di cooperare con il motore elettrico, che intervenendo durante i cambi marcia rende questa fase più fluida e lineare. Il lavoro congiunto di questi tre elementi assicura una potenza massima di 116CV. La versione con trazione anteriore e cambio manuale dichiara 5,3-5,6 l/100 km, con un leggero rialzo per quella a cambio automatico, che consuma 5,8-6 l/100 km. L'ibrida è l'unica ad avere il cambio automatico: se non volete stancarvi a schiacciare la frizione è lei quella da scegliere.
Comportamento su Strada e Consumi: Un Equilibrio Ottimale
Alla guida della Suzuki S-Cross ci si ritrova per forza in una zona di comfort in quanto si tratta di un’auto comoda, versatile e, soprattutto, adatta a tutti. Il motore 1.4 da 129 CV risulta piacevole nell"utilizzo e offre sempre il giusto spunto per sorpassi e riprese. La S-Cross Hybrid è molto maneggevole, grazie al volante leggerissimo, e sembra incollata alla strada sia sull’asfalto liscio sia sulle ondulazioni. Lo sterzo è morbido ma dà sicurezza e rende la guida tra le curve una piacevole esperienza.
L'auto si comporta discretamente bene anche in mezzo alle curve. Merito più che di una particolare messa a punto dell’assetto, del peso molto contenuto della vettura che, anche con la trazione integrale e il cambio automatico non supera mai i 1.385 kg. Un vantaggio questo non soltanto in termini di handling, ma anche per quel che concerne il contenimento dei consumi e delle emissioni. L'assetto ha una taratura piuttosto morbida e riesce a garantire un buon livello di comfort. Tuttavia, la capacità di assorbire le asperità del manto stradale è nella media, ma non tra le più morbide. Alcune irregolarità si fanno sentire con una certa evidenza, soprattutto sulle superfici più rovinate. Questo è dovuto in parte a una taratura eccessivamente rigida delle sospensioni posteriori su pavé e lastricati.

I percorsi extraurbani l’hanno fatta da padrone e i consumi si sono quindi attestati sui 6,1 litri/100 km. Il motore di 1.4 litri risponde molto bene nell’uso urbano, dove mette in luce elasticità e consumi bassi, quasi 18 km/litro. Questo risultato, inserito nella classifica consumi reali delle auto a benzina (anche se mild hybrid), porta la nuova Suzuki S-Cross Hybrid a occupare una buona posizione tra i SUV compatti, a pari merito con la Seat Ateca 1.0 TSI e davanti a Skoda Karoq 1.5 TSI ACT DSG (5,25 l/100 km - 19,0 km/l), Dacia Duster 1.3 TCe 150cv EDC 4X2 (5,25 l/100 km - 19,0 km/l), Jeep Compass 1.3 Turbo T4 150 CV DDCT 4x2 (5,45 l/100 km - 18,3 km/l), Suzuki Vitara 1.0 Boosterjet AWD AllGrip Aut. Meglio della S-Cross hanno invece fatto Hyundai Kona 1.0 T-GDI 120 CV, Opel Grandland X Ultimate 1.2 130 CV, Peugeot 2008 1.2 PureTech 155 CV GT EAT8 e Nissan Juke DIG-T 117 DCT 2WD, tutte appaiate a quota 5,00 l/100 km (20,0 km/l). Nelle altre prove consumo fatte nelle più comuni situazioni di guida la S-Cross Hybrid riduce un po" la sua efficienza, mantenendosi comunque su medie accettabili per la categoria, soprattutto considerata la trazione integrale.
Bastano pochi chilometri al volante della variante Full-Hybrid della S-Cross per rendersi conto dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici giapponesi nella messa a punto generale della vettura. Le diverse modalità di guida disponibili poi, permettono di modificare la risposta dell’acceleratore e la strategia di intervento dei due motori, quello elettrico e quello benzina, con il fine di minimizzare i consumi e allo stesso tempo soddisfare le richieste di potenza del conducente. La trazione in modalità puramente elettrica è possibile fino ad una velocità di 80 km/h. L’intervento del motore elettrico è apprezzabile anche durante i cambi marcia, soluzione che garantisce una trazione continua e che permette di sopperire alla maggiore lentezza del cambio AGS rispetto ad un classico doppia frizione.
Sicurezza e Assistenza alla Guida: Una Dotazione Completa
La sicurezza rappresenta un punto di forza fondamentale per questa vettura, che con l’aggiornamento offre una ricca dotazione di sistemi di assistenza alla guida. Con la nuova generazione, la 4×4 giapponese diventa più tecnologica, con Adas per la guida autonoma di Livello 2, mantenendo le dimensioni e la versatilità di scelta tra cambio e trazione. Il pacchetto di sicurezza include sistemi di monitoraggio dell’attenzione del conducente attraverso una telecamera, riconoscimento dei segnali stradali e regolazione automatica della velocità. Complessivamente, la dotazione è tra le più ricche della categoria e conforme ai requisiti della General Safety Regulation, obbligatoria a partire da luglio.
Gli aiuti alla guida ci sono quasi tutti, compresi cruise control adattivo, mantenimento di corsia, riconoscimento dei segnali stradali, monitoraggio angoli ciechi e retrocamera con sensori di parcheggio. Rispondono presente persino clima bi-zona, sistema keyless e gli stessi airbag dell’allestimento più ricco. L’unico aspetto leggermente migliorabile riguarda la gestione del cruise control adattivo, che in fase di frenata può risultare un po’ troppo brusca, specialmente nelle situazioni di rallentamento più repentino. Il cruise control con funzione stop&go arriva con il cambio automatico, che si trova solo sul top di gamma Starview: proposto con motore full hybrid invece che mild. Gli ottimi freni e i sistemi di controllo della trazione sono sempre pronti a scongiurare ogni minimo rischio.
Trazione Integrale AllGrip Select: Efficacia anche in Fuoristrada
L’asso nella manica della Suzuki S-Cross è la trazione integrale All Grip Select, disponibile a richiesta: una dotazione sempre più rara tra le auto di queste dimensioni. Un pomello tra i sedili la regola su quattro modalità diverse (Auto, Sport, Snow, Lock), per lasciare che faccia tutto da sé o per prepararla ad affrontare la guida sportiva, la neve o i terreni più insidiosi, con la posizione Lock che blocca il giunto centrale. Il sistema è controllato elettronicamente e lavora insieme con il controllo elettronico di stabilità, a dare capacità insospettabili in fuoristrada.
Da vera 4×4 (ma c’è anche a trazione anteriore), la S-Cross diverte anche nell’offroad. L’albero di trasmissione meccanico si occupa di trasferire la coppia fino all’asse posteriore garantendo la trazione a tutte e quattro le ruote indipendentemente dallo stato di carica della batteria. L'aggiunta della trazione integrale non compromette il comfort di viaggio né l'assetto, che rimane non troppo rigido.

Allestimenti e Prezzi: Valore e Qualità al Giusto Prezzo
La Suzuki S-Cross, in particolare nella nuova generazione e con l'allestimento Yoru, presenta una ricca dotazione fin dai livelli di allestimento più bassi. L'allestimento Yoru si distingue per il Blu Capri metallizzato con finiture argento. Sulla Suzukina la qualità la tocchi con mano: plastiche dure - è vero - ma solide e ben montate, con quella concretezza che tanto apprezzano i fan del marchio giapponese. E una dotazione completa fin dai livelli di allestimento più bassi. E sul look, niente compromessi, con cerchi da 17”, mancorrenti in alluminio, spoiler e vetri privacy di serie. L’allestimento Top+ aggiunge navigatore con display da 9 pollici, telecamere a 360°, CarPlay senza fili e finiture più curate per interni ed esterni. La Yoru è appena un gradino sopra e ha il tetto apribile panoramico.
I prezzi partono da 26.990 euro per una Suzuki S-Cross Top mild hybrid a trazione anteriore - un acquisto intelligente, se cercate il rapporto qualità/prezzo - e arrivano a 35.890 euro per una full hybrid a trazione integrale. L’aumento di prezzo è giustificato anche dall’allestimento più ricco, che è esclusivo della full hybrid, e come detto prevede il cambio automatico di serie. Il costo finale della mild hybrid è di 24.490 euro, il che la pone quasi alla pari con molti altri modelli, incluse persino alcune full hybrid, che sono più efficienti. Inoltre, sono anche attive molte offerte speciali.
Lato motori, il dubbio può sorgere tra il millequattro mild hybrid e il millecinque full hybrid. Il libretto non fa distinzione: per la legge sono entrambi ibridi e le eventuali agevolazioni nelle ZTL dipendono dalle regole locali sulle emissioni di CO2. Che comunque sono vicine: è consigliabile controllare sul sito del proprio comune se fanno qualche differenza. La mild hybrid è un po’ più vivace dell’ibrida, quest’ultima però è l’unica ad avere il cambio automatico.