La Tassa Automobilistica e la bufala dei 106 euro: Guida completa alle normative e alle esenzioni

Negli ultimi tempi, il panorama informativo digitale è stato scosso da notizie allarmanti riguardo una presunta "tassa mensile di 106 euro" per tutti i possessori di patente e auto. Questa informazione, diffusasi rapidamente su social e siti a bassa affidabilità, ha generato notevole preoccupazione tra gli automobilisti italiani. È fondamentale fare chiarezza su questa vicenda: si tratta di una bufala, prontamente smentita da enti ufficiali come l'ACI e il Ministero dei Trasporti. L'inesistenza di una normativa che introduca una simile imposta è stata categoricamente confermata. Il riferimento alla cifra di 106 euro proviene da tutt'altro contesto: un piano di abbonamento privato per la ricarica delle auto elettriche offerto dalla società A2A, denominato “Easy Moving Large”, che ha un costo di 106 euro al mese, ma è una tariffa volontaria e commerciale, destinata a chi sceglie tale rete per la ricarica.

Fake news sulla tassa automobilistica

Questo episodio evidenzia la necessità di verificare sempre le fonti delle notizie e di affidarsi ai canali ufficiali per evitare di cadere vittima di truffe e disinformazione. Le uniche imposte effettive e note agli automobilisti rimangono il bollo auto, le accise sui carburanti e i costi legati all'assicurazione.

Il Libretto di Circolazione: Un Documento Fondamentale e non Tassato

La confusione generata dalla fake news sulla presunta tassa di 106 euro si è spesso intrecciata con l'erronea convinzione di una nuova imposta legata al libretto di circolazione. È essenziale ribadire che la normativa riguardante il pagamento di una tassa sul libretto di circolazione non esiste.

Il libretto di circolazione è un documento indispensabile che attesta l'idoneità del veicolo alla circolazione su strada. Contiene informazioni tecniche cruciali, come il numero di cavalli fiscali, la targa del veicolo e i dati del proprietario. Questo documento deve essere sempre presente a bordo del mezzo e deve essere esibito, insieme alla patente di guida, in caso di controlli stradali. È rilasciato dalla Motorizzazione Civile.

In caso di smarrimento, furto o deterioramento del libretto, è possibile richiederne un duplicato sostenendo un costo contenuto di 10,20 euro. Questo costo non è una tassa annuale o periodica, ma una tariffa una tantum per la riemissione del documento.

Libretto di circolazione dell'auto

La fake news che ha paventato sanzioni quali una multa di 500 euro, la sospensione del libretto di circolazione e, nei casi più gravi, il blocco del mezzo per mancato pagamento di una "tassa sul libretto auto", è stata costruita ad arte con l'aggiunta di tabelle e istruzioni specifiche per i pagamenti, sfruttando la confusione su tasse e scadenze esistenti, come quella del bollo auto. Questa strategia ha contribuito alla sua rapida e ampia diffusione.

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Come Evitare Fake News e Truffe: Consigli Utili

Per non cadere vittima di informazioni ingannevoli, link sospetti e messaggi poco chiari, è fondamentale adottare alcune precauzioni:

  • Verificare sempre le fonti: Privilegiare i canali ufficiali (siti istituzionali, comunicati stampa di enti riconosciuti come ACI e Ministero dei Trasporti). In caso di dubbi, è sempre consigliabile contattare direttamente gli enti di riferimento per chiarimenti.
  • Attenzione ai pagamenti online: Quando si effettuano pagamenti online, controllare sempre i link dei siti di riferimento e la sicurezza informatica del portale. Evitare di fornire dati personali o bancari su siti non verificati o sospetti.
  • Segnalare le truffe: Se i sospetti di una possibile truffa sono consistenti, è opportuno segnalare immediatamente l'accaduto alla Polizia Postale, che avvierà i controlli necessari.
  • Utilizzare servizi memo: Per avere sotto controllo le scadenze relative al proprio veicolo, si possono sfruttare i servizi memo presenti in app, che offrono un calendario virtuale per registrare e ricordare tutte le tasse su auto e moto.

La Tassa Automobilistica (Bollo Auto): Normative e Scadenze Reali

A differenza delle false notizie, la tassa automobilistica, comunemente nota come bollo auto, è un'imposta effettiva e obbligatoria per tutti i proprietari di veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L'importo della tassa automobilistica può essere verificato consultando il tariffario aggiornato o utilizzando il servizio online "Calcolo Bollo Auto".

Tabella riepilogativa scadenze bollo auto

Chi ha dimenticato di versare la tassa automobilistica entro la scadenza può regolarizzare la sua posizione sanando il ritardo nel pagamento con l'applicazione di penalità, solitamente contenute, tramite il ravvedimento operoso.

Riapertura Termini e Agevolazioni Regionali

Le Regioni hanno spesso facoltà di introdurre proroghe o agevolazioni sui pagamenti della tassa automobilistica. Ad esempio, con l'Art. 3 della L.R. 13 dicembre 2022 n. 18, è stata disposta la riapertura dei termini per i pagamenti agevolati, relativamente a omessi o insufficienti versamenti della Tassa Automobilistica Regionale per gli anni dal 2016 al 2021. Il termine di scadenza è stato prorogato più volte, fino al 31 ottobre 2023, rispettivamente dalla L.R. 4/2023 e dalla L.R.

Inoltre, la Legge di Stabilità Regionale 2025-2027 (L.R. 9 Gennaio 2025 n. 1) all’art.3 ha stabilito che a partire dal 15 gennaio 2025 non si procederà all’applicazione delle sanzioni e degli interessi per i pagamenti della tassa automobilistica dovuti per gli anni dal 2016 al 2023, purché il relativo versamento sia effettuato entro il 30 aprile 2025 o, qualora l’importo complessivo della tassa da versare per singolo contribuente sia superiore a 5.000 euro, entro il 30 giugno 2025. Le modalità attuative di questa definizione agevolata sono contenute nel D.D.G.

Riduzioni e Esenzioni Specifiche

La normativa prevede diverse casistiche di riduzione o esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, rivolte a categorie specifiche di veicoli o persone.

Veicoli Aziendali e Noleggio

Con L.R. 21 del 12/05/2025, all’art. 6, comma 1, è previsto che la tassa automobilistica regionale, dovuta dalle imprese per le autovetture e gli altri autoveicoli leggeri (con peso inferiore a 3,5 tonnellate) di potenza non superiore a 110 KW immatricolati a decorrere dall’1 gennaio 2026 e sino al 31 dicembre 2028, sia ridotta del 25 per cento per i primi tre anni dall’immatricolazione. Ai sensi del comma 4 della LR 2/2026, sono inoltre prorogate per il triennio 2026-2028 le disposizioni di cui al comma 59 dell’articolo 26 della legge regionale 22 febbraio 2023.

Per ottenere l’esenzione temporanea dal pagamento delle tasse automobilistiche, le imprese autorizzate devono presentare presso le Delegazioni ACI o presso gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) gli elenchi quadrimestrali cartacei di tutti i veicoli ricevuti in consegna per la rivendita fino al 3° quadrimestre 2023. A partire dal 1° gennaio 2024, con Legge Regionale 27 luglio 2023, n.9 all’art. 6, entro il mese successivo alla chiusura dei quadrimestri di aprile, agosto e dicembre, ogni concessionario è tenuto al pagamento del diritto fisso per ogni veicolo per il quale nel quadrimestre di riferimento è avvenuta la trascrizione del titolo di proprietà al PRA.

Autocarri e rimorchi in trasporto internazionale

È inoltre possibile richiedere un’esenzione temporanea dalla tassa automobilistica per autocarri e rimorchi esportati fuori dall'UE per oltre 12 mesi.

Esenzioni per Persone con Disabilità

Un'importante categoria di esenzione riguarda le persone con disabilità. Il beneficio fiscale si applica sia ai veicoli condotti direttamente dalle persone con disabilità, sia a quelli utilizzati per il loro accompagnamento, a condizione che la persona con disabilità sia intestataria del veicolo o che il veicolo sia fiscalmente a suo carico.

L'ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione. Se la persona con disabilità possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi; al momento della presentazione della documentazione, indicherà la targa dell’auto prescelta.

Per fruire dell’esenzione, la persona con disabilità deve, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente (o spedire per raccomandata A/R) la documentazione prevista. Gli uffici che ricevono l’istanza trasmettono al sistema informativo dell’Anagrafe tributaria i dati contenuti nella stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo di veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente è fiscalmente a carico).

Gli adattamenti al veicolo possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per consentire alla persona con disabilità di accedervi. A titolo di esempio, un adattamento tecnico alla carrozzeria può consistere in pedana sollevatrice, scivolo a scomparsa, braccio sollevatore, paranco (ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico), sedile scorrevole-girevole simultaneamente atto a facilitare l’insediamento della persona con disabilità nell’abitacolo, sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta (cinture di sicurezza), sportello scorrevole. Inoltre, l’esenzione è legata alla situazione di accertata necessità di sostegno elevato o molto elevato, come desunto dalla L.

Simbolo internazionale di accessibilità per disabili

Veicoli Ibridi ed Elettrici

La Regione Siciliana, con Legge Regionale 22 febbraio 2019, n. 1 all’articolo 3, ha disposto l’esenzione triennale per i veicoli immatricolati nuovi nel triennio 2019/2021 con alimentazione ibrida elettrica/termica di tipo plug-in, full hybrid e con alimentazione esclusiva a idrogeno. Con Legge Regionale del 25 maggio 2022, n.13, l’esenzione triennale introdotta dalla L.R. 1/2019 è stata prorogata per il triennio 2022-2024. I dettagli applicativi sono contenuti nella Disposizione attuativa dell’art. 6 della L.R n.1/2026.

Veicoli di Organizzazioni di Volontariato

La Regione Siciliana, con legge regionale n. 2 del 22 febbraio 2023, articolo 26, commi 59 e 60, ha disposto l’esenzione del bollo auto per il triennio 2023-2025 per i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato iscritte nel registro generale regionale delle organizzazioni di volontariato istituito ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 22 e successive modificazioni, e delle associazioni di volontariato di protezione civile iscritte, ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 31 agosto 1998, n. 16. Per presentare l’istanza, i soggetti richiedenti devono compilare l’istanza utilizzando esclusivamente il Modello A3 allegato alla Disposizione attuativa dell’art. 26 della L.R n. 2/2023. Non saranno prese in considerazione le istanze compilate con procedure diverse da quelle indicate.

Logo di un'associazione di volontariato

Veicoli Iscritti al RUNTS

Per godere dell’esenzione, i soggetti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) devono autocertificare i requisiti previsti dalla norma agevolativa mediante presentazione dell’istanza esclusivamente tramite Modello A2 allegato alla Disposizione attuativa dell’art. 6 della L.R n.1/2026.

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Veicoli Storici: Un Contesto Complesso di Normative

La normativa sui veicoli storici ha subito diverse modifiche e interpretazioni nel corso degli anni. A decorrere dal 1° gennaio 2016, la Regione Siciliana con Legge Regionale 17 marzo 2016, n. 3, aveva introdotto disposizioni specifiche. È importante rilevare che anche i veicoli e i motoveicoli ultratrentennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, non iscritti nei citati Registri certificatori, ai sensi della Legge 21 novembre 2000, n. 342, art. 63, comma 2, sono esonerati dal pagamento della tassa automobilistica, salvo il versamento di una tassa di circolazione forfettaria (fissata per gli autoveicoli in 25,82 euro e per i motoveicoli in 11,36 euro) nel caso di utilizzo del veicolo su pubblica strada.

Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alla sentenza n.133 del 22 marzo 2017 della Corte Costituzionale, depositata il 7 giugno 2017, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della Legge della Regione Siciliana 17 marzo 2016, n. 3. In particolare, è stata dichiarata illegittima la parte dell’art. 50, comma 2, laddove estendeva l’esenzione anche agli autoveicoli e ai motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico ultraventennali, esclusi quelli adibiti ad uso professionale e/o personale, iscritti ai Registri degli enti certificatori, in contrasto con quanto previsto dal legislatore nazionale. Pertanto, eventuali istanze di esenzione già accettate dalla Regione Siciliana per gli anni 2016 e 2017 devono intendersi revocate. I soggetti beneficiari dovranno versare alla Regione le somme dovute per l’intero pagamento della tassa automobilistica, per ogni anno, rispetto ai rapporti giuridici non esauriti alla data della pronuncia e secondo quanto verrà specificato nelle motivazioni della stessa sentenza.

In materia di veicoli ultraventennali è poi intervenuta la Legge n.145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio dello Stato per il 2019) che all’art.1 comma 1048 ha disposto che gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI.), e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento. Limitatamente alla periodicità gennaio/dicembre 2019, il certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione entro il 31 gennaio 2019, consente l’applicazione della riduzione dallo stesso periodo tributario dell’annotazione. Il Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124 convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, ha ulteriormente chiarito e consolidato queste disposizioni.

Rimborso e Attestazione di Versamento

È possibile richiedere il rimborso della tassa automobilistica se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita o demolizione del veicolo in data antecedente all’inizio del periodo tributario). L’intestatario del veicolo è esonerato dal pagamento della tassa automobilistica quando il veicolo stesso, entro la data ultima per pagare il bollo, compresi eventuali proroghe e slittamenti, sia stato oggetto di furto, demolizione o indisponibilità a seguito di provvedimento giudiziario.

Documenti per il rimborso del bollo auto

Per richiedere un’attestazione di versamento, l’intestatario del veicolo deve recarsi presso la competente Unità Territoriale ACI, presso una Delegazione ACI oppure presso gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti sul territorio, esibendo un documento di identità. La richiesta può essere formulata anche da persona delegata dall’intestatario o comunque da esso legittimata (legale rappresentante della società intestataria).

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