Tentato Furto di Fiat 500L: Il Ruolo Cruciale della Centralina Elettronica e le Strategie Criminali

Il furto di automobili, e in particolare di modelli come la Fiat 500L, rappresenta una problematica persistente e in evoluzione nel panorama della criminalità. Le tecniche impiegate dai malviventi si affinano costantemente, rendendo sempre più sofisticati i sistemi per aggirare le difese dei veicoli. Un elemento centrale in queste operazioni criminali è la centralina elettronica, che spesso diventa il fulcro dell'azione dei ladri.

Centralina elettronica auto

La Centralina Elettronica: Un Bersaglio Ambito per i Ladri

Le auto moderne sono intrinsecamente legate alla tecnologia, e la centralina elettronica è il cervello di ogni veicolo, controllando funzioni vitali come l'avviamento del motore e il sistema di immobilizzazione. Questa componente, che normalmente impedisce l'accensione del veicolo senza la chiave originale, è diventata un bersaglio primario per i ladri specializzati. Essi hanno sviluppato metodi efficaci per manipolarla o sostituirla, consentendo loro di avviare l'auto senza difficoltà.

Le tecniche di furto basate sulla centralina elettronica sono molteplici e dimostrano la crescente specializzazione dei criminali. Una delle più diffuse è la "centralina universale", che prevede la rottura del bloccasterzo, la forzatura del cilindretto di accensione e la sostituzione della centralina originale dell’auto da rubare con una decodificata. In questo modo, il vecciaio può avviare l’auto e partire in tutta tranquillità, poiché la centralina originaria risulterà inutilizzabile. Questo metodo è particolarmente efficace poiché aggira il sistema di sicurezza primario dell'auto, rendendola vulnerabile anche in presenza di antifurti tradizionali.

Attrezzi da scasso e centraline modificate

Un altro approccio consiste nel collegamento invasivo alla porta di diagnostica a bordo, nota come porta OBD. Questa porta, situata solitamente sotto il cruscotto, è progettata per permettere ai meccanici di diagnosticare i problemi dell'auto. Tuttavia, i ladri la utilizzano per collegare dispositivi elettronici che disattivano l’immobilizer, prendendo così il controllo del veicolo e mettendolo in moto senza la chiave.

La sostituzione della centralina e il collegamento alla porta OBD sono, pertanto, le metodologie più utilizzate dai ladri per rubare un'auto, consentendo loro di prendere il controllo del veicolo e di metterlo in moto senza la chiave. Questi approcci richiedono una certa conoscenza tecnica e l'uso di attrezzi specifici, il che suggerisce l'esistenza di reti criminali organizzate e ben equipaggiate.

Casi Specifici e Dinamiche Operative

Un episodio significativo illustra chiaramente queste dinamiche. Un 44enne napoletano, dopo aver parcheggiato la sua Fiat 500 nei pressi di una sala giochi in Calata Capodichino e aver inserito l’antifurto elettronico antirapina, si è premurato di osservarla dal balcone, consapevole che il tipo di autovettura è molto ricercata da ladri specializzati. Nonostante le sue precauzioni, gli agenti della sezione Volanti dell’U.P.G., nel corso dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, hanno sorpreso alle 3:40 del mattino una persona armeggiare all'interno dell'auto in Via Sogliano, a soli 450 metri dal punto del parcheggio.

Il ladro, accortosi della presenza dei poliziotti, ha tentato di fuggire in direzione Via Ulderico Masoni, supportato da un complice che lo attendeva alla guida di una Fiat Panda. A seguito di un breve inseguimento, i poliziotti hanno bloccato i due occupanti dell’auto in Via Nicola Nicolini: Vittorio Loasses, 36enne pregiudicato del quartiere Marianella, colui che materialmente stava armeggiando all’interno dell’auto e già sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G., e il suo complice, Salvatore Festa, 30enne pregiudicato del quartiere Chiaiano.

I poliziotti hanno rinvenuto, nell’auto dei ladri, una centralina elettronica. Nel frattempo, la vittima, accortasi del furto della sua autovettura, è scesa in strada, certa che l’antifurto avrebbe impedito la marcia dopo pochi minuti di tragitto. Con stupore, invece, è stata contattata sulla sua utenza cellulare dalla Polizia che lo informava del ritrovamento dell’auto. La Fiat 500, che presentava una centralina elettronica modificata e non appartenente a quel modello di auto, oltre a segni evidenti di manomissione alla scocca in plastica sotto lo sterzo, è stata affidata al legittimo proprietario. Ai due ladri erano bastati 10 minuti per rubare l’auto e sostituire la centralina originale. Sono stati arrestati perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. Inoltre, il 36enne è stato anche denunciato in stato di libertà per violazione delle prescrizioni a cui era sottoposto. Giudicati con rito per direttissima, sono stati condannati: Loasses ad 1 anno e 4 mesi di reclusione in regime di arresti domiciliari, oltre a 300 euro di multa, mentre Festa ad 1 anno di reclusione e 200 euro di multa, beneficiando della sospensione.

Un altro episodio di tentato furto, sempre con l'impiego di centraline per la decodifica del sistema di avviamento e una chiave “vergine” per l’accensione, ha visto protagonisti due malviventi romani, P.S. di 58 anni e R.M. di 36 anni, che stavano tentando di rubare un’autovettura in via Nicola Spedalieri, in zona Montagnola. Alla vista degli agenti della Polizia di Stato del commissariato Tor Carbone, hanno tentato di scappare, ma sono stati immediatamente bloccati. Inutile il tentativo di uno dei due di disfarsi della centralina elettronica, gettata all’interno di un cassonetto per l’immondizia durante la fuga e recuperata dai poliziotti. Perquisiti, i due malviventi, con vari precedenti di Polizia, sono stati trovati in possesso, tra l'altro, di numerosi attrezzi atti allo scasso.

A Termoli, in pieno Viale d’Italia, è avvenuto un tentato furto di una Fiat 500L. Nonostante l'auto avesse quattordici anni e non rappresentasse un bottino di grande valore economico, per il proprietario era un bene essenziale per la vita quotidiana e il lavoro. Il tentato furto è avvenuto in una delle zone urbane più trafficate, tra uffici e attività commerciali, dimostrando la sfrontatezza dei malviventi. L'allarme è scattato per un vetro infranto, nel tentativo di entrare nell'abitacolo.

A Catania, i carabinieri hanno scoperto come un 30enne, Giuseppe Mirabella, ha rubato una Fiat 500 L nuova di zecca dal parcheggio di Bruno Euronics, utilizzando una centralina contraffatta e comuni attrezzi da scasso. Una volta entrato nell’autovettura, il ladro collega la centralina e riesce ad aggirare l’immobilizzatore, che di serie è presente come antifurto. Questo "trucchetto" è valido anche per altre autovetture in commercio, se non sono dotate di un sistema di immobilizzazione dello sterzo.

Intorno alle 4 della scorsa notte, una "gazzella dell’Arma, impegnata in un pattugliamento che percorreva via Passo Gravina, nel quartiere di Barriera, ha notato in una traversa una Fiat Panda in sosta con il motore acceso, affiancata ad altre auto parcheggiate. I carabinieri, insospettitisi, si sono avvicinati all’utilitaria provocando l’immediata reazione del conducente, che ha cercato di fuggire allontanandosi a velocità moderata. Sin dalle prime fasi delle verifiche, l’autista e gli altri due uomini a bordo si sono mostrati nervosi ed insofferenti, rinforzando l'ipotesi della pattuglia che il trio stesse per commettere una qualche azione criminale, interrotta dal loro intervento. Tutto il materiale rinvenuto nel kit è stato sottoposto a sequestro da parte dei carabinieri, che hanno denunciato per "possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli in concorso" 3 pregiudicati catanesi di 24, 30 e 43 anni.

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Il Fenomeno dei Furti d'Auto in Italia

I furti d’auto in Italia sono un problema che affligge da tempo il paese. Esaminando attentamente i dettagli della ricerca, emerge che nel 2022 in Italia sono stati registrati circa 89.551 furti di veicoli, compresi automobili, autofurgoni e fuoristrada, con una media di 10 furti ogni ora. Tale cifra rappresenta un incremento del 19% rispetto al 2021. Questo dato evidenzia un trend preoccupante e la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto.

Le auto più rubate sono quelle di segmento B e C, con la Fiat Panda in testa alla classifica. Questo è attribuibile in parte alla loro diffusione sul territorio e alla richiesta di ricambi sul mercato nero. Le regioni con il maggior numero di furti sono la Campania, il Lazio e la Puglia, aree dove la presenza di organizzazioni criminali specializzate è più marcata. La Fiat 500 Abarth, con un valore di circa 30mila euro, è particolarmente ambita e spesso finisce nel mirino dei ladri per essere immessa nel fiorente mercato parallelo dei pezzi di ricambio, o per seguire le rotte delle auto rubate destinate all’Europa dell’Est e all’Africa Centrale, che in parte passano anche da Bari. Nelle scorse settimane, in un lasso di tempo di quindici giorni, sono stati denunciati una quindicina di furti di Fiat 500 Abarth, quasi una al giorno. Tra le vittime figurano anche il figlio di un concessionario d'auto, un giovane avvocato penalista e un commerciante barese, a dimostrazione che nessun proprietario è immune da tale rischio.

Mappa delle regioni con più furti d'auto in Italia

I dati storici mostrano che dal 2013 al 2016 i furti sono diminuiti passando da 126.441 a 108.090. Tuttavia, il dato dei ritrovamenti è in diminuzione (47.292 nel 2016, il 6.94% in meno rispetto all’anno precedente), segno di una maggior capacità di ricettazione da parte delle organizzazioni criminali, che riescono a smontare le auto e a piazzare i pezzi di ricambio o a esportare i veicoli integralmente.

Metodi di Furto e Vulnerabilità

Le due tecniche principali utilizzate per il furto di automobili, incluse le Abarth e altre vetture, sono diverse. La prima consiste nello scassinare la portiera con una «chiave di forzatura», un'impresa che non è impossibile per ladri esperti. Una volta aperto il cofano, c’è chi è in grado di estrarre la centralina con un’altra appositamente preparata da tecnici esperti e collegata con una chiave universale in grado di avviare il motore.

È importante notare come in internet sia possibile trovare mille consigli pratici per rubare un'auto. Sulla Rete non mancano vademecum e indicazioni su come e dove acquistare cacciaviti modificati per forzare la serratura, centraline in grado anche di bypassare l’antifurto. Ci sono persino i disturbatori GPS, utilizzati per impedire il tracciamento dei veicoli rubati. Questa accessibilità alle informazioni e agli strumenti necessari facilita l'attività criminale e rende la prevenzione ancora più complessa.

Soluzioni Antifurto e Prevenzione

Per difendersi da questi tipi di furti, il mercato offre diverse soluzioni. Protezione Auto ha sviluppato CANLOCK, un sistema antifurto che si presenta come uno dei più avanzati su scala mondiale. CANLOCK protegge l’auto da:

  • Sostituzione della centralina: impedisce che la centralina originale venga rimpiazzata con una clonata.
  • Collegamento alla porta OBD: blocca l'accesso non autorizzato alla porta di diagnostica a bordo.
  • Dispositivo Code Grabber (duplicazione delle chiavi): previene la copia fraudolenta delle chiavi.
  • Dispositivo Relay Attack (amplificazione del segnale KeyLess): protegge dai tentativi di amplificare il segnale delle chiavi KeyLess per aprire e avviare l'auto.

CANLOCK è un sistema innovativo che sfrutta le ultime tecnologie per garantire una protezione efficace dell’auto. Il sistema consente di disarmare e armare automaticamente il veicolo attraverso il suo portachiavi CANLOCK o un’applicazione disponibile sia per iOS che per Android. Inoltre, il sistema è in grado di attivare l’allarme utilizzando sia sirene che il clacson, e invia immediatamente una notifica di chiamata e un SMS al proprietario del veicolo non appena rileva un tentativo di furto.

Un'altra soluzione efficace è offerta da Block Shaft Group, che ha creato un antifurto meccanico per auto, integrato saldamente al piantone dello sterzo. Questo sistema rende inattaccabile l'automobile senza modificarne l'estetica e l'originalità delle sue parti. È facilissimo da utilizzare grazie alla innovativa serratura di sicurezza Netoma® operata da una chiave brevettata e prodotta da Block Shaft Srl e certificata dall’Istituto Giordano. Il doppio sistema di antifurto si attiva tramite la chiave dell’antifurto Block Shaft2®. Bloccare la direzionalità del mezzo è sicuramente la maniera più efficace per impedire il furto, e la protezione spaziale offerta da Block Shaft è compatibile con diverse automobili.

Antifurto meccanico per auto Block Shaft

Oltre ai sistemi fisici e elettronici, esistono iniziative civili per contrastare il fenomeno. È attivo da circa un anno il sito ''caccialadro.it'', ideato da un milanese, per la ricerca di automobili e moto rubate. Il servizio offre la possibilità a chi abbia subito un furto di pubblicare un’inserzione per avere notizie sull’oggetto rubato (con un’eventuale offerta di ricompensa nel caso di recupero) e, nello stesso tempo, offre la possibilità a chi voglia cimentarsi nei panni di un "cacciatore di taglie" di consultare gli archivi degli annunci. Il sito, come specificato nelle pagine introduttive, "non intende sostituirsi all’operato delle forze dell’ordine". Il servizio fornito da caccialadro.it, così come presentato, è lecito. Tuttavia, nel caso dietro la promessa di una ricompensa si celasse invece una "offerta", questo violerebbe la legge. Inoltre, vi è chi ritiene che una tale iniziativa possa correre il rischio di favorire le estorsioni e di incentivare il ricatto.

Per una protezione completa e aggiornata, è fondamentale affidarsi a professionisti e considerare soluzioni integrate che combinino diversi livelli di sicurezza. La consapevolezza delle tecniche utilizzate dai ladri e l'adozione di sistemi antifurto avanzati sono passi cruciali per tutelare il proprio veicolo in un contesto dove la criminalità si adatta e innova costantemente.

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