La Daihatsu Terios si è consolidata nel panorama automobilistico come un punto di riferimento tra i piccoli fuoristrada, distinguendosi per una formula che unisce agilità urbana a capacità di disimpegno su terreni difficili. Il suo successo è legato a una concezione progettuale che privilegia la sostanza e la versatilità, rendendola una scelta peculiare per chi cerca una vettura rialzata ma non vuole rinunciare a dimensioni compatte.

L'identità della Daihatsu Terios: un B-SUV dal DNA off-road
La linea non lascia spazio a dubbi: la Daihatsu Terios è una vera piccola Suv, con un frontale piuttosto imponente e aggressivi parahanghi bombati, e con tanto di ruota di scorta applicata al portellone. È importante segnalare che, in fase di parcheggio, la ruota di scorta sporge di circa 20 cm, un dettaglio da tenere sempre a mente. Tuttavia, con i suoi 405 cm di lunghezza, ha più o meno gli ingombri di una Fiat Grande Punto, il che la rende adatta per la città, pur disponendo delle caratteristiche tecniche giuste per affrontare percorsi fuoristradistici di un certo impegno.
La carrozzeria rialzata e muscolosa la fa sembrare più grande di quel che è, ma in realtà le dimensioni sono grossomodo quelle di una compatta cittadina. Dunque, va bene per la città, ma anche lungo gli stretti viottoli di montagna è più a suo agio di molte Suv di grossa stazza. Sebbene non disponga delle marce ridotte, ha, infatti, la trazione integrale permanente e una discreta luce a terra (20 cm), che la mette al riparo dal rischio di danni al sottoscocca sui fondi accidentati.
Motorizzazione e dinamica di guida con cambio automatico
Il motore è un 1.5 a benzina da 105 CV con prestazioni piuttosto brillanti, che, però, deve “fare i conti” con il cambio automatico, di serie sulla versione SXA in prova: lento e dotato di sole quattro marce, per il piacere di guida non è il massimo. Offre, comunque, il blocco del convertitore idraulico di coppia, che permette di mantenere innestato il rapporto più corto quando si debbono affrontare pendenze impegnative, risultando utile nel fuoristrada.
Nel traffico ci si stressa poco grazie al cambio automatico e le dimensioni compatte della carrozzeria, unite al ridotto raggio di sterzata, la rendono agilissima. Tuttavia, il volante a bassa velocità è pesante da azionare. Sebbene la trazione integrale permanente ripartisca equamente la coppia fra i due assi garantendo una buona tenuta anche sul bagnato, la taratura morbida delle sospensioni rende la Terios piacevole se si guida con piglio turistico. Se invece si forza l’andatura, il rollìo diventa fastidioso e gli interventi dell’ESP (optional) sono abbastanza bruschi e frequenti.

Comfort, abitabilità e gestione degli spazi
L’abitacolo, molto semplice, è comunque ben rifinito e piuttosto spazioso. L’equipaggiamento di serie prevede il “clima” manuale e i cerchi in lega, ma ha pure gravi mancanze: l’ESP si paga a parte e anche gli airbag per la testa sono optional. La plancia ha un aspetto semplice e un design abbastanza rigoroso, accentuato dalle finiture in nero e grigio. Esteticamente accattivante il cruscotto, leggibile e completo nelle informazioni: il computer di bordo contempla anche la funzione altimetro.
Le poltrone davanti sono ottimamente profilate e, grazie all’imbottitura solida, sono comode anche dopo diverse ore di viaggio. Nell’abitacolo lo spazio non manca nemmeno dietro, dove c’è un divano dal profilo piatto e dotato di schienale regolabile nell’inclinazione: è molto comodo per due e anche in tre non si soffre troppo, sebbene chi sta al centro debba sopportare il tunnel fra i piedi.
Per quanto riguarda il carico, il portellone che si apre verso destra non è molto pratico quando l’auto è parcheggiata lungo un marciapiede, ma in compenso l’imboccatura, che si trova a 70 cm da terra, è ampia e comoda. Grazie al divano che si ripiega “a libro” si può aumentarne la capacità senza creare gradini sul pavimento.
L'esperienza su strada e le limitazioni tecniche
I lunghi trasferimenti autostradali non sono la sua specialità: a 130 orari si è già abbastanza vicini alla punta velocistica, dunque si può contare su una riserva di potenza piuttosto ridotta e l’insonorizzazione dell’abitacolo risulta insufficiente. In queste condizioni si fanno abbastanza pesanti anche i consumi, che si attestano mediamente sugli 8,7 km/l in autostrada, contro i 9,4 rilevati in città e gli 11,9 verificati sui percorsi extraurbani.
Fuori strada, invece, arrivano gradite sorprese: l’efficacia della trazione e dei dispositivi di assistenza non fa soffrire troppo della mancanza delle ridotte. Le gomme di serie, specifiche da Suv, aiutano la Daihatsu Terios sui fondi a scarsa aderenza, ma a favorirla sono soprattutto il peso non eccessivo, la discreta altezza minima da terra e la trazione integrale permanente con blocco del differenziale centrale.
Tagliando Daihatsu Terios 2
Considerazioni sulla sicurezza e dotazioni opzionali
Nei crash test EuroNCAP, la Daihatsu Terios ha ottenuto risultati buoni, tuttavia la dotazione - stante il fatto che la SXA è la versione top di gamma - non può dirsi soddisfacente: ESP e airbag per la testa dovrebbero essere di serie. L’ESP (che la Casa chiama VSC) è consigliabile, anche perché include il limitatore di velocità in discesa e il sistema d’assistenza nelle partenze in salita (HAC), dispositivi che in una piccola Suv si rivelano molto utili. La lista degli optional “ignora” completamente voci quali “clima” automatico, radio con comandi al volante, cruise control e navigatore.
Informazioni sul finanziamento e costi di gestione
Per chi valuta l'acquisto, è necessario considerare che le spese di istruttoria ammontano a € 350, a cui si aggiungono l'imposta di bollo di € 16, le spese incasso rata di € 5 e le spese per l'invio del rendiconto annuale di € 1,20 + € 2 di imposta di bollo. Tutti gli importi sono da intendersi IVA inclusa. La prima rata è prevista a 30 giorni. L'importo della rata è a titolo indicativo e può variare in base alle campagne commerciali o offerte promozionali in corso. La valutazione del merito creditizio è sempre soggetta all'approvazione di Fiditalia SpA.
È importante ricordare che una delle campagne di richiamo più rilevanti riguarda l’airbag lato passeggero prodotto dall’azienda Takata. Il problema è legato al possibile deterioramento del propellente interno a base di nitrato di ammonio, sensibile a umidità e forti escursioni termiche. I proprietari sono invitati a verificare se il proprio veicolo rientra nel richiamo controllando il numero di telaio presso un centro assistenza autorizzato o tramite il portale UNRAE. L’intervento consiste nella sostituzione completa del modulo difettoso ed è totalmente gratuito.
Evoluzione storica del modello
La Daihatsu Terios è un SUV compatto di segmento B costruito dalla Daihatsu dal 1997. Presentato nei vari mercati sotto diversi nomi, rappresenta il modello destinato a sostituire la Feroza. La prima serie, prodotta fino al 2005, poggiava su un pianale a longheroni. Nel 2006 è arrivata la seconda generazione, sviluppata con una carrozzeria che raggiunge i 4,10 metri di lunghezza.

Il nuovo telaio è sempre a longheroni ma risulta più largo e lungo. Il motore è in posizione anteriore e la trazione è integrale permanente, munito di un terzo differenziale centrale che ripartisce la coppia motrice al 50/50 tra avantreno e retrotreno; inoltre dispone del blocco del differenziale centrale tramite un pulsante in plancia. Infine, la terza serie, presentata più recentemente, ha visto l'abbandono della trazione integrale in alcune versioni e l'adozione di una piattaforma di origine Toyota con motore longitudinale e trazione posteriore, arrivando a una lunghezza di 4,435 metri.
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