Il panorama automobilistico è in costante evoluzione, con una spinta sempre maggiore verso l'elettrificazione. Tuttavia, alcune iconiche vetture termiche continuano a sfidare le previsioni, garantendosi una longevità inaspettata. Tra queste, spicca il Volkswagen Tiguan, il SUV compatto più venduto della casa tedesca, per il quale sono in programma "due aggiornamenti di prodotto estesi" fissati rispettivamente per il 2028 e il 2031, come rivelato da Daniela Cavallo, presidente del Consiglio di fabbrica di Volkswagen, durante la prima riunione. Pianificare un restyling significativo addirittura nel 2031 significa garantire alla Tiguan termica una longevità fuori dal comune, portandola vicino a quell'orizzonte del 2035 che per molti costruttori rappresenta ancora un punto interrogativo per la dismissione dei motori a combustione interna. Queste inversioni di rotta non possono prescindere da un'attenzione particolare agli investimenti, visti i costi (mai rientrati) per sostenere una rivoluzione elettrica al rallentatore. Questo scenario apre a interessanti speculazioni sulla possibilità di vedere una versione a metano della Tiguan in futuro, ripercorrendo una storia già ricca di esempi nel panorama Volkswagen.
Il Metano nel Settore Automobilistico: Una Storia Lunga e Complessa
Le prime sperimentazioni di auto a metano risalgono già agli anni ’30 del Novecento, una scelta motivata principalmente dalle politiche di autarchia che spinsero verso l’alto il prezzo del petrolio. Successivamente, fino agli anni ’50, il metano era il principale combustibile utilizzato per il trasporto su gomma, anche se occorre considerare la tecnologia antiquata dell’epoca che non prevedeva un semplice rifornimento ma necessitava della sostituzione delle bombole vuote con altre piene solitamente posizionate sul tetto dell’auto.
Le vendite delle auto a metano sono sempre state condizionate dall’andamento del prezzo della benzina: in contemporanea con la crisi petrolifera del 1973 il gas riaccese l’interesse tra i consumatori che in pochi anni raddoppiò le proprie vendite divenendo a tutti gli effetti un’importante alternativa a benzina e gasolio. In tempi più recenti il mercato italiano, grazie all’impegno di FIAT e di altre case automobilistiche, è divenuto una delle scelte preferite da parte della clientela, tanto vero che fino al 2020 era di uso comune l’installazione di impianti aftermarket. In ogni caso, oggi chi desidera mettersi in garage una vettura a metano sfidando l’assenza cronica di distributori sul territorio, deve orientarsi forzatamente sul mercato dell’usato.

Vantaggi del Metano: Economicità e Minore Impatto Ambientale
Come detto precedentemente, il metano ha goduto dei suoi tempi migliori quando, per un motivo o per l’altro, la benzina ha aumentato il suo costo. Infatti, uno dei suoi vantaggi è quello dell’economicità che permette di percorrere molti chilometri risparmiando. Il metano ha sempre rappresentato un carburante più economico della benzina e soprattutto più pulito in quanto gli agenti inquinanti rilasciati in atmosfera sono nettamente inferiori.
Sebbene sia stato sempre caratterizzato da un prezzo doppio rispetto al GPL, grazie al suo maggior potere calorifico e ad un maggior numero di ottani (oltre 120) rispetto al “povero” GPL e alla classica benzina a 95 ottani, garantisce, su motori sviluppati specificatamente a metano, un ottimo compromesso tra consumi, emissioni e prestazioni. Questi fattori lo rendono una scelta interessante per chi cerca un'alternativa più sostenibile ed economica ai carburanti tradizionali, a patto di superare alcune delle sfide infrastrutturali e tecnologiche che lo hanno storicamente limitato.
Svantaggi del Metano: Infrastrutture, Costi di Progettazione e Concorrenza Elettrica
Analizzando gli svantaggi delle auto a metano, non si può non segnalare la progressiva sparizione dai listini dei modelli alimentati a CNG che ad oggi non sono più presenti sul mercato del nuovo. I motivi della quasi improvvisa scomparsa dei modelli a metano sono molteplici: da un lato l’infrastruttura di ricarica non è mai stata capillare e soprattutto richiedeva l’intervento di un operatore (tra l'altro occorre mettere in conto un tempo di rifornimento non immediato), mentre dall’altro l’introduzione di sedi valvole specifiche richiede investimenti sulla progettazione particolarmente onerosi.
Occorre poi sottolineare che le bombole di metano sono molto voluminose e pesanti, andando a richiedere ulteriori modifiche al progetto per essere alloggiate in maniera meno impattante possibile per l’abitacolo dell’auto. Per questo, sviluppare un’ottima auto a metano è più difficile che fare lo stesso con un’auto a GPL, con queste ultime spesso adattate da aziende specializzate. È necessario più tempo e più sviluppo per creare un veicolo a metano efficiente e sicuro. Con l’ascesa delle auto ibride ed elettriche, tutte le Case hanno investito quanti più fondi possibili su queste vetture elettrificate, riducendo al minimo lo spazio per altri progetti, primo fra tutti il metano. Questa competizione per gli investimenti ha indubbiamente contribuito al declino dell'offerta di veicoli a metano nuovi.
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Modelli a Metano nel Mercato dell'Usato: Un'Opportunità per gli Appassionati
Le offerte di auto a metano sul mercato dell’usato non mancano: tra il 2005 e il 2020, infatti, diversi costruttori si erano specializzati nella produzione di auto alimentate a metano o più semplicemente CNG, a partire dall’italiana FIAT. Il “percorso a gas” di FIAT continuò poi con l’arrivo della famiglia Natural Power che dal 2003 ha caratterizzato i listini delle auto a metano fino all’uscita di scena di queste motorizzazioni avvenuta qualche anno fa. Ecco spiegato perché non risulta difficile trovare sul mercato dell’usato Panda, Punto, Doblò e Multipla Natural Power che possono risultare molto interessanti oggi come oggi per chi desidera spendere poco e accaparrarsi dei buoni affari. Discorso simile vale anche per l’amatissima Lancia Ypsilon che nella versione a metano Ecochic rappresenta una valida alternativa anche per il pubblico femminile.
Nonostante si pensi che sia stata FIAT a dare il via alle auto a metano, in realtà le prime vetture alimentate a CNG sono state presentate sul mercato da BMW e Volvo. Ricercando sul mercato delle auto di seconda mano, infatti, si possono trovare la rarissima BMW 316g Compact, una versione a metano della piccola Serie 3 Compact, e la Volvo V70 2.4 20v Bifuel. Altri modelli interessanti alimentati a metano vedono poi Opel Zafira e poi Citroen, che nel 2006 ha introdotto una serie di modelli denominati GNV, con doppia alimentazione benzina-metano.
Anche il colosso tedesco Volkswagen ha lasciato il proprio segno nell’offerta a metano: il modello dell’esordio di questa tecnologia è stato il Volkswagen Touran Ecofuel con un motore da 107 cavalli, mentre in tempi più recenti la gamma ha visto la Touran e la Passat con motore 1.4 TSI EcoFuel da 150 CV. Infine, attorno al 2012 Volkswagen ha presentato la Volkswagen eco up! e la Golf TGI, mentre all’interno dello stesso gruppo sono nate le Skoda Citigo e SEAT Mii a metano, campionesse di risparmio e consumi. Sulla base del 1.4 TGI sono arrivati modelli a metano a marchio Volkswagen (Golf TGI), SEAT (Leon TGI), Skoda (Octavia G-TEC) e persino Audi (A3 g-tron).
I Modelli a Metano Più Popolari nell'Usato Italiano
FIAT Panda Natural Power: L'Icona Italiana del Risparmio
L’auto a metano più popolare in Italia è senza alcun dubbio FIAT Panda Natural Power. Questo modello al posto del mitico Fire 1.2 69 cavalli vede l’adozione di un moderno 900 a due cilindri abbinato appunto all’alimentazione CNG. Buona la potenza erogata che, nonostante la piccola cilindrata, è capace di 85 CV a benzina e 80 CV nell’uso a metano con un serbatoio da 35 litri, ha un’autonomia totale di oltre 900 km. La FIAT Panda Natural Power, con la sua combinazione di compattezza, economia di gestione e affidabilità, ha conquistato un posto di rilievo nel cuore degli automobilisti italiani. La sua presenza massiccia sul mercato dell'usato la rende una scelta accessibile e pratica per chi cerca un veicolo efficiente per la città e non solo, con costi di rifornimento contenuti.

SEAT Leon 1.5 TGI: Sportività ed Efficienza su Piattaforma MQB
Altra bestseller delle auto a metano è la SEAT Leon 1.5 TGI che nelle ultime generazioni ha adottato la variante alimentata a gas. Sotto il cofano si trova un 1.5 TGI in grado di sviluppare 130 cavalli che ha visto un largo impiego sulle vetture realizzate sulla piattaforma MQB su cui sorgono altri modelli importanti e sicuramente validi oltre alla Leon, come Volkswagen Golf, Skoda Octavia e Audi A3. La Leon più apprezzata è quella della quarta serie della compatta di Martorell che si distingue per uno stile personale e sportivo con un lungo cofano affusolato e un posteriore sportivo e raccolto, che le dona una grande presenza su strada.
Buona la potenza e soprattutto la dinamica di guida grazie al sistema bifuel benzina-metano che si trova sotto il cofano e alla presenza come optional del cambio automatico doppia frizione DSG a 7 marce. I consumi sono ottimi (oltre 26 km/kg secondo l’omologazione WLTP), così come l’autonomia con i 17,3 kg delle bombole di metano posizionate sotto il pianale di carico, che riducono di circa 80 litri la capacità del bagagliaio (300 litri). Piccolo il serbatoio della benzina in grado di contenere solo 9 litri di “verde”. Un po’ più alti i prezzi che però giustificano un’auto di ottimo livello: per le Leon più recenti con cambio automatico si possono anche superare i 25.000 euro mentre se si vuole risparmiare occorre optare per vetture con qualche anno alle spalle e chilometraggi superiori: in quel caso si riesce a non eccedere i 13-14.000 euro. La SEAT Leon 1.5 TGI rappresenta un'ottima soluzione per chi cerca un'auto a metano con prestazioni brillanti e un design accattivante.
Volkswagen Eco Up!, Skoda Citigo e SEAT Mii: Le Utilitarie Economiche
Altra vettura molto apprezzata e diffusa sul mercato italiano è la Volkswagen Eco Up che sulla stessa base ha dato origine alle “cugine” Skoda Citigo e SEAT Mii. Seppure molto semplice, la piccola tedesca si distingue per un look originale e la buona ergonomia con un abitacolo robusto e ben fatto che presenta materiali rigidi. Interessanti i prezzi con i prezzi delle vetture usate che partono da circa 7.500 euro per gli allestimenti d’accesso più chilometrati per arrivare ai 12.000 euro delle ultime eco up! Questi modelli rappresentano l'opzione ideale per chi cerca un'auto a metano compatta, maneggevole e con costi di gestione estremamente contenuti, perfetta per la mobilità urbana.
Lancia Ypsilon EcoChic: Stile e Efficienza Italiana
Sulla stessa base della Panda nasceva un’altra campionessa nelle vendite, ovvero la Lancia Ypsilon. Ribattezzata EcoChic, sotto il cofano trovava posto sempre il 900 TwinAir TurboBi-fuel da 80 CV, motore turbocompresso, alimentato a metano/benzina, con un’elevata potenza specifica e coppia, che concilia in maniera perfetta la riduzione dei consumi e il divertimento di guida. Come sulla sorella di casa FIAT, i due impianti di alimentazione (metano e benzina) sono fra loro indipendenti: di norma, infatti, la vettura funziona a metano e solo l’avviamento si effettua sempre a benzina, passando subito dopo e automaticamente all’altro sistema. L’intervento a benzina è richiesto solo quando il gas è prossimo all’esaurimento, e comunque è sempre possibile passare da metano a benzina e viceversa volontariamente, premendo un pulsante posto sulla plancia. Invariato, infine, il bagagliaio grazie all’ingombro ridotto della bombola.
Sono numerose le offerte presenti sul mercato dell’usato: essendo molto richiesta sono ancora presenti alcuni esemplari km 0 che arrivano a costare quasi 18.000 euro ma se si vuole risparmiare l’offerta non manca con vetture del 2015 e molti chilometri all’attivo a poco più di 4.000 euro. La Lancia Ypsilon EcoChic unisce l'eleganza tipica del marchio Lancia con i vantaggi economici e ambientali dell'alimentazione a metano, rendendola una scelta attraente per un pubblico attento allo stile e al portafoglio.
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Audi A4 Avant g-tron: Il Lusso del Metano
Prodotta tra il 2017 e il 2023, a livello estetico l’unica cosa che la distingue dalle altre versioni della familiare dei Quattro Anelli per il solo logo g-tron sul portellone posteriore. Per il resto, infatti, è sostanzialmente identica alle altre A4 B9, con uno stile elegante, pulito ma anche dinamico e piuttosto sportivo. L’Audi A4 Avant g-tron è spinta da un motore 2.0 quattro cilindri turbo da 170 CV e 270 Nm, ed è alimentata da un serbatoio di benzina da 25 litri affiancato a delle bombole realizzate con materiali plastici rinforzati con kevlar e fibra di carbonio, trazione anteriore e cambio automatico S tronic a doppia frizione e 7 marce. Questo modello rappresenta l'apice dell'offerta a metano nel segmento premium, combinando prestazioni elevate, comfort e una notevole attenzione all'efficienza e alla riduzione delle emissioni.
Omologazione e Consumo: Comprendere i Valori WLTP e NEDC
Il valore delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante è definito sulla base di prove ufficiali secondo le disposizioni applicabili in vigore al momento dell'omologazione. I valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante indicati sono conformi alla procedura di prova WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure). A partire dal 1° settembre 2018, i veicoli nuovi sono omologati ai sensi della procedura di prova WLTP. La procedura WLTP sostituisce il ciclo NEDC, la procedura di prova precedentemente utilizzata. Date le condizioni di prova più realistiche, il consumo di carburante e le emissioni di CO2 misurate secondo il WLTP sono generalmente superiori a quelle misurate secondo il NEDC. Vengono indicati i valori di CO2 (il gas a effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento globale) e di consumo di carburante per consentire il confronto dei dati del veicolo. I valori di omologazione di CO2 e consumo di carburante potrebbero non riflettere i valori effettivi di CO2 e consumo di carburante, che dipendono da molti fattori legati (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) allo stile di guida, al percorso scelto, alle condizioni meteorologiche e stradali e alle condizioni, uso e dotazione del veicolo. I valori riportati di CO2 e consumo di carburante si riferiscono alla versione base del veicolo e possono variare durante la fase di configurazione successiva a seconda del tipo di equipaggiamento e / o delle dimensioni degli pneumatici che verranno selezionati. I valori di CO2 e il consumo di carburante del veicolo configurato non sono definitivi e possono variare a seguito di cambiamenti nel ciclo produttivo; valori più aggiornati saranno disponibili presso il concessionario prescelto. In ogni caso, i valori ufficiali di CO2 e il consumo di carburante del veicolo acquistato dal cliente verranno forniti con i documenti che accompagnano il veicolo.
Nel caso di veicoli omologati secondo la normativa WLTP, i valori NEDC indicati derivano dai valori WLTP. Se il motore è omologato WLTP, ai fini della verifica dell'eventuale applicazione dell'Ecotassa / Ecobonus, è importante verificare il valore NEDC "Emissioni di CO2" e la "Tabella consumi ed emissioni NEDC" riportati sul sito. Questa distinzione è fondamentale per comprendere le reali performance ambientali ed economiche di un veicolo, considerando che il ciclo WLTP offre una rappresentazione più fedele delle condizioni di guida reali rispetto al precedente ciclo NEDC.

La Gestione dei Reclami nel Settore Assicurativo Automobilistico
Il Contraente/Aderente, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, può inoltrare reclamo per iscritto all’impresa di assicurazione preponente oppure all’Intermediario, anche in merito ai comportamenti dei dipendenti e dei collaboratori dell’Intermediario stesso. L'indirizzo per la posta ordinaria è: IVASS, Servizio Tutela del Consumatore, Via del Quirinale n. Il Contraente/Aderente ha in ogni caso la facoltà di avvalersi di altri eventuali sistemi alternativi di risoluzione delle controversie previsti dalla normativa vigente.
Tra questi sistemi rientrano: (II) la mediazione finalizzata alla conciliazione, per qualsiasi controversia civile o commerciale vertente su diritti disponibili, ai sensi del D.Lgs. n. [Numero del Decreto Legislativo non specificato nel testo originale]; (III) la negoziazione assistita finalizzata alla composizione bonaria della lite (il contraente/aderente può attivare tale procedura rivolgendosi al proprio avvocato, ai sensi del D.L. n. [Numero del Decreto Legge non specificato nel testo originale]). Questi strumenti offrono ai consumatori diverse vie per risolvere eventuali dispute con le compagnie assicurative, garantendo trasparenza e possibilità di tutela dei propri diritti.