La Toyota Aygo, una superutilitaria che ha fatto il suo debutto sul mercato a partire dal luglio 2005, si è affermata come una soluzione pratica e compatta per la mobilità urbana. Frutto di una collaborazione strategica tra Toyota e il gruppo PSA (Peugeot e Citroën), la decisione di produrre questa piccola auto fu presa il 12 luglio 2001 dai presidenti Fujio Cho e Jean-Martin Folz, con l'obiettivo di ridurre i costi di sviluppo. Tutte le Aygo, sin dalla prima generazione, sono costruite nell'impianto del gruppo TPCA, situato a Kolín, nella Repubblica Ceca.
La prima generazione di questo modello, lanciata nel 2005, è stata disponibile in due stili di carrozzeria: hatchback a tre porte e hatchback a cinque porte. Entrambe le versioni, prodotte dal marzo 2005 al 2008, condividevano un volume del bagagliaio di 139 litri. La produzione pianificata era di 300.000 auto per anno, con 100.000 auto per ciascuna casa automobilistica coinvolta nel progetto.

Progettazione e Collaborazione Tecnica
La differenza principale tra la Aygo e le sue "gemelle" (Peugeot 107 e Citroën C1) risiede principalmente nell'equipaggiamento interno, nei distintivi e nei loghi. La collaborazione prevedeva che Toyota si assumesse la responsabilità di gestire il processo di costruzione delle vetture, mentre PSA forniva la maggior parte delle componenti. Inoltre, i giapponesi si occupavano prevalentemente della parte tecnica, mentre i francesi curavano l'estetica. Questa sinergia ha permesso di creare una macchina piccola ed economica, ma allo stesso tempo di successo, sebbene il processo richiedesse continui compromessi tra ingegneri e contabili per bilanciare risparmio e qualità.
Spazi Interni e Comfort della Prima Generazione
Prendendo in considerazione le dimensioni molto contenute (meno di 3.5 metri), la Toyota Aygo si è rivelata abbastanza pratica per la sua categoria. Lo spazio sui sedili anteriori è sufficiente per due persone, anche di statura relativamente alta. Tuttavia, lo spazio posteriore è molto limitato, specialmente nella zona dei piedi. I sedili, non molto comodi, riflettono la natura economica della vettura. Il bagagliaio, come menzionato, offre un volume di soli 137 litri, un valore che indica chiaramente la vocazione della Aygo come citycar piuttosto che come veicolo per lunghi viaggi o grandi carichi.
Il risparmio si nota molto nell’abitacolo della Toyota Aygo. Le plastiche, di qualità non eccellente, non sono particolarmente piacevoli al tatto e, in alcuni casi, possono cominciare a rumoreggiare già a chilometraggi relativamente bassi. Nonostante questo, l'ergonomia generale è considerata abbastanza comoda, con i comandi principali posizionati in modo intuitivo.

Dotazioni e Allestimenti Iniziali
A livello di dotazioni, la situazione non era ottimale negli allestimenti di base, che potevano risultare piuttosto spogli. Esistono addirittura esemplari che non includono alzacristalli elettrici o l'indicatore di giri motore. Ovviamente, non ci si poteva aspettare di trovare di serie il condizionatore o un impianto audio completo. Tuttavia, l'auto era disponibile in tre allestimenti. Ad esempio, la versione Aygo Sol comprendeva già un alloggiamento per l'iPod e il sistema vivavoce Bluetooth, indicando un'attenzione crescente verso la connettività anche in un'auto economica.
L’insonorizzazione è un altro aspetto in cui il produttore ha evidentemente risparmiato. È descritta come davvero scarsa, quasi assente, sia nella zona del motore che in quella delle ruote. Questo può comportare un maggiore affaticamento durante la guida, specialmente a velocità più elevate o in contesti urbani rumorosi.
Motorizzazioni e Prestazioni
La Toyota Aygo del 2005 offriva una vasta gamma di motori, tra cui opzioni a benzina e diesel.Il motore a benzina da 1.0 litri VVT-i è un tre cilindri di produzione Toyota, considerato abbastanza affidabile, moderno ed economico. Raggiunge una potenza massima di 50 kW (circa 68 CV) e consente una velocità massima di 157 km/h. Questo propulsore è in grado di salire velocemente di giri e, grazie alle marce lunghe del cambio manuale, permette di raggiungere i 100 km/h anche in seconda marcia. Pur essendo energico sulla piccola Aygo, garantisce consumi contenuti. Anche con una guida dinamica, il consumo in città non dovrebbe superare i 7-8 l/100 km, mentre con una guida più tranquilla si attesta intorno ai 6-7 l/100 km.Il motore diesel da 1.4 litri D-4D (HDi) è particolarmente economico, con un consumo combinato di 4,1 l/100 km e emissioni di CO2 di 109 g/km. Il consumo medio non dovrebbe superare i 5 l/100 km.
I rumori di funzionamento del motore a benzina sono relativamente alti e si percepiscono distintamente nell’abitacolo, specialmente a regimi elevati, contribuendo all'impressione di una scarsa insonorizzazione.
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Trasmissione e Affidabilità Meccanica
Il cambio manuale, pur essendo generalmente affidabile, su alcuni esemplari può risultare duro già dopo pochi chilometri. La frizione, su alcuni modelli, non dura a sufficienza e potrebbe necessitare di essere sostituita già a 100.000 km. Il cambio robotizzato, invece, si comporta generalmente bene. Tuttavia, sugli esemplari del primo periodo di produzione, potevano esserci problemi con la frizione del cambio robotizzato, che era considerata troppo fragile e soggetta a usura precoce.
Sia l’impianto dello sterzo che quello dei freni sono caratterizzati da semplicità costruttiva e affidabilità. I problemi in questi sistemi generalmente compaiono solo a seguito di eventi esterni o interventi non specializzati. La semplicità di costruzione, unita all’intervento dei giapponesi sulla parte tecnica, ha contribuito a rendere la Toyota Aygo un’auto affidabile, con pochi componenti soggetti a rottura.
Sicurezza e Evoluzione nel Tempo
Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica, la Toyota Aygo è stata sottoposta ai crash test Euro NCAP. Nel 2012, ha ottenuto un risultato di 3 stelle. Questo risultato è stato migliorato nel 2014, quando la Aygo ha totalizzato 4 stelle, a testimonianza di un continuo impegno verso il miglioramento della sicurezza passiva.
Nel 2008, la Aygo ha ricevuto un primo restyling che ha introdotto modifiche al paraurti anteriore, alla parte posteriore e agli interni. Successivamente, nel 2012, c'è stato un secondo restyling con ulteriori modifiche estetiche e l'introduzione di nuove funzionalità.

Nel 2018, al Salone di Ginevra, è stato presentato il restyling della seconda serie della Aygo. Questo aggiornamento ha rivisto il frontale, conservando la particolare forma a X ma questa volta in tinta con la carrozzeria. Sono stati introdotti nuovi gruppi ottici denominati Keen Look, con luci diurne a LED integrate. A livello meccanico, ha debuttato un motore 1.0 tre cilindri da 72 CV. La meccanica, profondamente aggiornata rispetto a quella della precedente Aygo, è comune a quella delle citycar Citroën C1 e Peugeot 108. Gli interni inediti sono caratterizzati da nuovi abbinamenti cromatici, miglioramenti del comfort per i 4 occupanti e della silenziosità interna, oltre alla presenza di nuovi sistemi tecnologici di connettività e di infotainment. Il cruscotto è in tonalità grigio scuro, il nuovo volante rivestito in pelle, così come la leva del cambio. Sono poi disponibili due tipologie differenti di sistemi audio, a due o quattro altoparlanti, con il vivavoce e porta USB con comandi integrati sul volante. Optional per tutti gli allestimenti includono navigatore, sensori di parcheggio posteriori, 5 porte (di serie per la X-cite e poi per tutte le versioni ad eccezione della base X-cool) e antifurto. La Aygo è stata anche dotata dell'Hill assist (assistenza alla partenza in salita) e presenta un diametro di sterzata di 4,73 metri, caratteristiche che ne migliorano la maneggevolezza in città.
Punti Deboli Comuni e Manutenzione
Tra i punti deboli più comuni della prima generazione, si segnala la tendenza dello scarico ad arrugginire nel tempo. È opportuno prestare attenzione durante la regolazione degli specchietti laterali, poiché il meccanismo di regolazione può essere fragile e soggetto a rotture. Le guarnizioni delle portiere, inoltre, potrebbero non resistere molto a lungo, portando a possibili infiltrazioni o un aumento del rumore esterno. La plancia, a causa dei materiali utilizzati, può iniziare a rumoreggiare con il tempo.
Per un'aria pulita e piacevole all'interno dell'abitacolo, è importante mantenere pulito il filtro abitacolo, considerare l'utilizzo di uno ionizzatore e un buon profumo. Questi piccoli accorgimenti possono migliorare notevolmente l'esperienza di guida.
Per quanto riguarda la manutenzione del motore diesel, l'uso occasionale di preparati e additivi per la pulizia di EGR, FAP e impianto di iniezione può prevenire problemi e, in alcuni casi, aiutare a risolverli quando si presentano.
La sicurezza in caso di incidente, pur essendo abbastanza buona come dimostrato dai test Euro NCAP, può essere ulteriormente migliorata con l'utilizzo di buoni pneumatici, considerati uno degli elementi più importanti per la sicurezza in viaggio.
Infine, per accendere la macchina con batteria scarica, un avviatore d'emergenza può essere uno strumento utile, sia per emergenze (come luci dimenticate accese) sia nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza. Molti di questi dispositivi fungono anche da powerbank per ricaricare dispositivi mobili e da torcia.

Considerazioni Generali
La Toyota Aygo, nella sua prima incarnazione del 2005, si presentava come una macchina molto piccola, ideale per un massimo di due persone adulte. Grazie alla semplicità di costruzione e all’intervento dei tecnici giapponesi sulla parte tecnica, ha dimostrato di essere un veicolo affidabile. Nonostante le plastiche degli interni non fossero di alta qualità e l'insonorizzazione fosse scarsa, l'ergonomia era ben studiata. L'ampia gamma di motorizzazioni, con un focus sull'efficienza sia per il benzina che per il diesel, ha contribuito al suo successo come citycar economica e pratica.
Per valutare eventuali errori o problemi segnalati nelle varie centraline dell'auto, si può utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica.