La Toyota Aygo, un nome che evoca agilità, praticità e un inconfondibile stile urbano, ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel segmento delle citycar. Nata da una collaborazione strategica tra Toyota e il gruppo PSA (Peugeot e Citroën), la Aygo ha condiviso le sue origini con le sorelle Peugeot 107/108 e Citroën C1, distinguendosi tuttavia per un'identità propria e una dedizione costante all'essenzialità e alla funzionalità. Sebbene il mercato delle citycar abbia visto un progressivo abbandono da parte di molti costruttori, Toyota ha dimostrato una tenace fede in questo segmento, continuando a proporre modelli che rispondono alle esigenze di mobilità urbana. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio la seconda generazione della Toyota Aygo, prodotta dal 2014 fino all'arrivo della sua evoluzione, la Aygo X, analizzandone dimensioni, interni, motorizzazioni, prezzi e la sua posizione nel competitivo mercato delle auto di segmento A.

Un Design Distintivo: Dalla Prima Generazione all'Evoluzione
La storia della Toyota Aygo inizia nel 2005, con la presentazione della prima generazione. Frutto di un accordo industriale volto a ottimizzare i costi di sviluppo e produzione, questa piccola vettura è stata concepita per offrire una soluzione di mobilità agile e accessibile. La decisione di creare un'auto in comune tra Toyota e PSA, formalizzata nel 2001, mirava a ridurre le spese di ingegneria e produzione, con un obiettivo di 300.000 unità annue da distribuire equamente tra i tre marchi. La differenza principale tra la Aygo e le sue "cugine" francesi risiedeva nell'equipaggiamento interno, nei badge e nei loghi distintivi.
La prima Aygo, disponibile fin dal luglio 2005 in configurazione a tre o cinque porte, si presentava con allestimenti come la Aygo Sol, che includeva un alloggiamento per iPod e il sistema vivavoce Bluetooth. Le versioni a cinque porte si caratterizzavano per i fanali posteriori a sviluppo orizzontale integrati nel portellone a forma esagonale. La meccanica, aggiornata rispetto ai precedenti modelli, era condivisa con le citycar Citroën C1 e Peugeot 108. L'unico motore disponibile per la prima generazione era il propulsore 1.0 a tre cilindri da 69 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque marce o, a richiesta, a un cambio robotizzato. La Aygo si distingueva anche per un diametro di sterzata contenuto di 4,73 metri e per l'introduzione dell'Hill Assist, un ausilio alla partenza in salita. Gli interni erano stati rinnovati con nuovi abbinamenti cromatici, miglioramenti del comfort per i quattro occupanti e una maggiore insonorizzazione. Il cruscotto era proposto in tonalità grigio scuro, con un volante e una leva del cambio rivestiti in pelle. Erano disponibili sistemi audio con due o quattro altoparlanti, vivavoce e porta USB con comandi integrati al volante. Optional come il navigatore, i sensori di parcheggio posteriori e l'antifurto arricchivano ulteriormente l'offerta.
La sicurezza è sempre stata una priorità per Toyota, e la Aygo non ha fatto eccezione. Sottoposta ai crash test Euro NCAP nel 2014, la vettura ha ottenuto un lusinghiero risultato di 4 stelle, migliorando il punteggio di 3 stelle ottenuto nel 2012. Questo testimoniava l'impegno costante nel rafforzare gli standard di sicurezza.
Il 2018 ha segnato l'arrivo di un significativo restyling per la seconda serie della Aygo, presentato al Salone di Ginevra. Il frontale è stato rivisto, mantenendo la caratteristica forma a "X" ma ora in tinta con la carrozzeria. Sono stati introdotti nuovi gruppi ottici, denominati Keen Look, con luci diurne a LED integrate. Dal punto di vista meccanico, ha debuttato una versione potenziata del motore 1.0 tre cilindri, che ha raggiunto i 72 CV.
La seconda generazione, lanciata nel 2014, quasi nove anni dopo la prima, ha ereditato l'ottima base meccanica della serie precedente, arricchendosi di maggiore tecnologia, sicurezza e un leggero incremento dello spazio interno. Esteticamente, la seconda serie ha saputo evolvere le linee gentili e simpatiche della prima generazione, conferendo alla vettura un carattere più deciso e personale. Il frontale è stato dominato da una finitura nera a forma di "X" che si estendeva dai montanti anteriori fino ai fari sottili, incontrandosi al centro dove campeggiava il logo Toyota. La silhouette compatta, con soli 3,47 metri di lunghezza, manteneva un passo relativamente lungo, contribuendo a un aspetto dinamico. La linea ascendente dei finestrini aggiungeva un tocco di interesse alla fiancata. Sebbene disponibile in versione a tre o cinque porte, quest'ultima si è rivelata la scelta più diffusa e apprezzata per la sua maggiore praticità quotidiana. Il posteriore era caratterizzato da un portellone in vetro scuro che alleggeriva la coda, unito a fari verticali, conferendo alla vettura una forte riconoscibilità nonostante le dimensioni ridotte. Tuttavia, il vano di carico della seconda Aygo era decisamente più contenuto rispetto a quello di concorrenti come la Fiat Panda o la Volkswagen up!.

Interni: Personalità e Funzionalità Urbana
Gli interni della Toyota Aygo di seconda generazione si distinguevano per un design personale e originale, conferendo un'atmosfera più curata e divertente rispetto ad altre citycar del segmento A. Nonostante l'utilizzo prevalente di materiali rigidi al tatto, tipico della categoria, Toyota è riuscita a infondere un tocco giovanile e vivace. La parte centrale della plancia e la modanatura che attraversava l'abitacolo erano realizzate in plastica colorata in tinta con la carrozzeria, con ulteriori inserti verniciati in colori pastello attorno alle bocchette dell'aria e alla leva del cambio.
Il sistema di infotainment, sebbene non il più moderno sul mercato, presentava una grafica semplice e una buona visibilità, pur con qualche limite sotto la luce diretta del sole. Un punto di forza notevole era la dotazione di serie di Android Auto e Apple CarPlay, che ne aumentava significativamente la funzionalità nella vita di tutti i giorni. Il quadro strumenti, integrato sulla corona del volante, offriva l'essenziale: un grande tachimetro analogico, un contagiri digitale e uno schermo per il computer di bordo e l'indicatore del livello carburante. In estate, le bocchette dell'aria centrali fisse e non orientabili potevano risultare meno pratiche.
Per quanto riguarda lo spazio, la zona anteriore offriva un buon comfort, con i passeggeri più alti che potevano sfiorare il soffitto con la testa. Dietro, invece, i passeggeri più alti potevano riscontrare limitazioni sia per lo spazio per la testa che per le ginocchia.
Motorizzazioni: L'Essenza del Tre Cilindri
A differenza delle sue controparti francesi, la gamma motori della Toyota Aygo si è concentrata su un unico, apprezzato propulsore: il 1.0 tre cilindri aspirato, siglato 1KR. Nato con una potenza di 69 CV, nel 2018 ha visto un incremento di 3 CV, raggiungendo i 72 CV, con una coppia di 93 Nm.
Nonostante la potenza nominale, il peso contenuto della Aygo (circa 855 kg in ordine di marcia) la rendeva sorprendentemente vivace e agile. Anche con rapporti del cambio piuttosto lunghi, la vettura era in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 13,8 secondi, con una velocità massima di 160 km/h. Sebbene la gamma non includessse il più potente motore 1.2 PureTech da 82 CV di origine Peugeot, la Aygo si dimostrava scattante e reattiva, beneficiando soprattutto del suo peso ridotto per offrire consumi estremamente contenuti. La Casa giapponese dichiarava una media di 20 km/l, un valore facilmente riscontrabile nell'uso reale.
Il motore disponibile era il 1.0 VVT-i, un tre cilindri aspirato da 72 CV, abbinato a un cambio manuale a 5 marce o, in alternativa, a un cambio automatico a 5 marce, entrambi con trazione anteriore.

Prezzi e Allestimenti: Un'Offerta Diversificata
Il listino prezzi della Toyota Aygo si componeva di diversi allestimenti, dalla versione base x-play fino a edizioni più ricche come la x-clusiv red s. La versione d'ingresso, la x-play, partiva da circa 15.500 euro e includeva di serie un sistema di infotainment da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, climatizzatore manuale, frenata automatica d'emergenza, avviso di cambio corsia, retrocamera e alzacristalli elettrici anteriori.
Salendo di livello, la versione x-you aggiungeva cerchi in lega, fendinebbia e luci automatiche, con un'estetica più vivace. La versione top di gamma, la x-clusiv, beneficiava di dotazioni come la chiave elettronica con accesso keyless e climatizzatore automatico. Particolarmente apprezzata era la versione x-wave, caratterizzata da un tetto in tela apribile elettricamente, che conferiva alla Aygo un'allure più sfiziosa e aperta.
Toyota Aygo X: L'Evoluzione Crossover
Nel 2022, la Toyota Aygo ha lasciato il posto alla nuova Aygo X, un modello che reinterpreta il concetto di citycar con un'estetica più audace da crossover. Pur mantenendo le dimensioni compatte ideali per la città, la Aygo X presenta un design più personale e moderno. La vettura è cresciuta in dimensioni rispetto alla Aygo precedente: 23 centimetri in più in lunghezza, raggiungendo i 370 cm totali, e 12,5 cm in larghezza, arrivando a 174 cm, valori più vicini a quelli di un'utilitaria che di una pura citycar. Nonostante l'incremento dimensionale, la Aygo X si conferma una delle auto più facili da parcheggiare, grazie a un diametro di sterzata di soli 9,4 metri e alla retrocamera di serie su tutte le versioni.
Toyota Aygo X (2022) | Perché Comprarla... e perché no
Il design della Aygo X è stato curato in Europa, con elementi distintivi come i grandi fari inclinati e un frontale dominato da un ampio inserto nero inferiore che integra la presa d'aria. Le ruote di grande diametro (17 o 18 pollici) sono incorniciate da protezioni in plastica nera, e le porte posteriori con un taglio a freccia sono ulteriormente enfatizzate dalla verniciatura bicolore. La fiancata appare dinamica e proporzionata, dissimulando l'altezza di 153 cm. Al posteriore, i fanali verticali disegnano una "b" e contornano il portellone del bagagliaio.
Gli interni della Aygo X sono moderni e accoglienti. I sedili, con poggiatesta integrato, offrono una posizione di guida rialzata, con maggiore visibilità e facilità di accesso. Lo spazio sul divano posteriore è sufficiente per due adulti, ma l'accesso non è agevole e i finestrini posteriori si aprono solo a compasso. La plancia è moderna, con un sistema multimediale da 9 pollici (sulle versioni più accessoriate) reattivo e dotato di connettività di rete, navigatore con informazioni in tempo reale, Apple CarPlay e Android Auto wireless, e piastra di ricarica per smartphone. La strumentazione è personale, con un tachimetro a mezzaluna e un display informativo.
Dal punto di vista pratico, la Aygo X presenta ampie zone di lamiera verniciata a vista e plastiche rigide, ma lo stile generale è gradevole. Il bagagliaio offre 231 litri, un incremento rispetto alla Aygo, ma l'apertura del portellone non è delle più ampie e la soglia è piuttosto alta.
Motore e Prestazioni della Aygo X
La Toyota Aygo X è disponibile esclusivamente con motorizzazione a benzina, rinunciando alle versioni ibride. Il propulsore è un'evoluzione del tre cilindri della Aygo, con modifiche alla calibrazione elettronica e allo scarico, progettato per garantire un'elevata economia di esercizio. Il cambio manuale è stato rivisto per favorire i consumi, e a 1.200 euro è disponibile un cambio automatico a variazione continua (CVT). Le prime impressioni indicano consumi notevolmente ridotti, con percorrenze che superano i 17 km/litro anche nell'uso più impegnativo.
Il motore 1.0 gira regolare, vibra poco ed è pronto, con un brio che emerge soprattutto oltre i 4000 giri. Ai regimi autostradali, il fruscio dell'aria sulla carrozzeria si fa sentire. La Toyota Aygo X si basa sulla piattaforma della Yaris, garantendo buone doti di guida: agilità, precisione, ridotto rollio in curva e un buon assorbimento delle asperità stradali.

Sicurezza e Tecnologia nella Nuova Aygo X
Un punto di forza della Toyota Aygo X è la sua dotazione di sicurezza. L'auto è stabile e ben guidabile, offrendo di serie numerosi aiuti elettronici alla guida. Tra questi figurano la frenata automatica d'emergenza, capace di rilevare pedoni e ciclisti, il sistema di centraggio in corsia e il cruise control adattativo. Il sistema multimediale, completo e moderno, comprende tutte le dotazioni più recenti e utili, rendendo l'esperienza di bordo piacevole e connessa. Lo stile, sia interno che esterno, è curato e ricco di personalità, elementi che contribuiscono a rendere la Aygo X una scelta interessante nel suo segmento.
Concorrenti Diretti e Indiretti
Nel competitivo panorama delle citycar, la Toyota Aygo (e la sua evoluzione Aygo X) si è sempre confrontata con una serie di agguerrite rivali. Le sue "sorelle" Peugeot 108 e Citroën C1 hanno condiviso molti dei suoi pregi e difetti, distinguendosi principalmente per lo stile esterno, più raffinato sulla 108 e più particolare sulla C1.
Le concorrenti più temibili, tuttavia, sono state le protagoniste indiscusse del segmento A europeo: la Fiat Panda e la Fiat 500, insieme alla Volkswagen up!. La Volkswagen up! si è spesso distinta per una maggiore dotazione tecnologica e finiture di livello superiore. La Fiat Panda ha sempre puntato sulla spaziosità e versatilità, mentre la Fiat 500 ha fatto leva sul suo fascino estetico e su una cura particolare dei dettagli.
La Toyota Aygo, grazie alla sua compattezza, all'agilità e all'efficienza dei suoi motori, ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano, offrendo un'alternativa valida e distintiva per chi cerca una vettura essenziale, divertente e perfetta per affrontare le sfide della mobilità urbana. La sua evoluzione in Aygo X ha ulteriormente rafforzato la sua presenza, introducendo un'estetica più audace e un pacchetto tecnologico e di sicurezza all'avanguardia, confermando la volontà di Toyota di continuare a innovare nel segmento delle piccole.