Toyota GT86: Potenza Effettiva e l'Essenza della Guida Pura

La Toyota GT86, una coupé sportiva dal carattere distintivo, si è affermata come un'icona per gli appassionati di guida grazie alla sua filosofia incentrata sul piacere di guida piuttosto che sulla pura potenza bruta. Nata da una collaborazione unica con Subaru, la GT86 incarna un approccio "vecchia scuola" alla sportività, offrendo un'esperienza di guida autentica e coinvolgente.

Toyota GT86 in pista

La Nascita di una Collaborazione Iconica

Il progetto della Toyota GT86 ha radici in un accordo iniziale tra Toyota e Subaru per la realizzazione congiunta di una vettura sportiva. Inizialmente, Subaru espresse delle perplessità riguardo alla produzione di una coupé a trazione posteriore, preferendo la sua tradizionale trazione integrale. Toyota decise di sospendere il progetto per sei mesi per poi portarlo a termine in modo indipendente. Per dimostrare le potenzialità del suo lavoro, nel 2008 Toyota invitò giornalisti e ingegneri Subaru a provare un prototipo preliminare. Gli ingegneri Subaru rimasero impressionati e la collaborazione riprese, portando allo sviluppo della "FT-86". Il nome "FT-86" è evocativo, indicando la misura in millimetri della corsa, dell'alesaggio e dei terminali di scarico, un omaggio alla leggendaria Corolla Levin AE 86. Una versione migliorata, denominata FT-86 G Sports, fu presentata al Tokyo Motor Show nel gennaio 2010.

Le prime foto ufficiali della Toyota GT86 furono rilasciate nel novembre 2011. La sua gemella, la Subaru BRZ, fu svelata pochi giorni dopo, presentando modifiche non sostanziali nel frontale, nel reparto sospensivo e un diverso fregio nella parte alta del parafango adiacente agli specchietti retrovisori. Anche gli interni erano pressoché identici. La GT86 fu poi presentata al pubblico al Salone dell'automobile di Ginevra 2012.

Confronto estetico Toyota GT86 e Subaru BRZ

Design e Dimensioni: Compattezza al Servizio dell'Agilità

La Toyota GT86 misura 4,24 metri in lunghezza, è alta appena 1.285 mm e larga 1.775 mm, con un passo di 2,57 metri. Questi numeri la rendono una delle coupé quattro posti più compatte al mondo. Il centro di gravità, posizionato ad appena 475 mm di altezza, contribuisce in modo significativo alla sua agilità, un aspetto su cui Toyota ha puntato molto. Il peso a secco è pari a soli 1.180 kg, ripartiti a 53/47 tra l'assale anteriore e quello posteriore, favorendo un bilanciamento quasi perfetto. Le carreggiate misurano 1.520 mm davanti e 1.540 mm al retrotreno. Il design, basato sulla piattaforma FT-HS e FT-86 (quest'ultima creata sulla piattaforma della Subaru Impreza opportunamente modificata), presenta fiancate ben tornite, marcati passaruota e un frontale caratterizzato da un lungo e prominente cofano, una grande presa d'aria esagonale e fari appuntiti dall'aspetto "cattivo", con luci diurne a LED dopo il restyling. La zona posteriore è contraddistinta da uno spoilerino e un vistoso estrattore d'aria che ingloba due grossi terminali di scarico cromati. Dettagli come il logo "86" con i due cilindri contrapposti, che richiamano il motore boxer, e il faro fendinebbia ispirato alle monoposto, aggiungono un tocco distintivo.

Profilo laterale Toyota GT86

Il Cuore Pulsante: Motore e Prestazioni

Il motore della GT86 è un 2.0 litri a benzina 4 cilindri boxer aspirato, prodotto da Subaru e sviluppato in collaborazione con Toyota. Questo propulsore, dotato sia di iniezione diretta che indiretta, eroga 200 CV a 7000 giri/minuto e una coppia massima di 205 Nm a 6600 giri/minuto. La trazione è posteriore con differenziale autobloccante e il cambio è un 6 marce manuale, con la possibilità di avere un automatico con convertitore di coppia e levette al volante.

Le prestazioni dichiarate dalla Toyota per la GT86 sono di ottimo livello, considerando il suo peso contenuto: oltre 230 km/h di velocità massima e un tempo di 7 secondi per l'accelerazione da 0 a 100 km/h. Per quanto riguarda i consumi e le emissioni di CO2, Toyota dichiara una percorrenza di 12,8 km/l e 181 g/km.

Molti appassionati, tuttavia, hanno dibattuto sulle prestazioni di questo propulsore aspirato. Sebbene la sua erogazione sia fluida e abbia una curva piuttosto ampia, alcuni avrebbero desiderato maggiore prontezza ai regimi intermedi e più grinta in allungo. Per ottenere il meglio nella guida in pista, il regime di rotazione va mantenuto sempre al di sopra dei 5000 giri, sino all'intervento del limitatore a 7500 giri. La scelta di un motore aspirato, anziché turbo, è stata spesso discussa, con alcuni che avrebbero preferito un incremento di potenza e coppia ai medi regimi per esaltare ulteriormente le già notevoli qualità dinamiche della vettura. Tuttavia, questa scelta riflette la filosofia della GT86, che punta a un'esperienza di guida più "analogica" e coinvolgente, dove il pilota deve lavorare di più per estrarre il massimo dalla vettura.

Toyota GT86 exhaust sound stock

Meccanica e Dinamica di Guida: L'Inno all'Analogico

La coupé della Toyota si affida per il reparto sospensivo a un tradizionale schema MacPherson all'anteriore e a uno schema Multilink al posteriore. L'impianto frenante si compone di 4 dischi autoventilati.

La meccanica della GT86 è stata progettata per offrire un'esperienza di guida eccezionale. Il baricentro basso, ottenuto grazie all'altezza di appena 129 cm, al peso contenuto in 1180 kg e all'architettura piatta del motore boxer montato in posizione bassa e arretrata, è un elemento chiave. Questo design contribuisce a un'agilità sorprendente e a un massimo piacere di guida.

Nel corso degli anni, la vettura ha ricevuto aggiornamenti volti a migliorare ulteriormente la sua dinamica. Nell'aprile 2014, le sospensioni sono state modificate con un diverso attacco al telaio e nuovi ammortizzatori per ridurre il rollio, favorendo una guida ancora più precisa. Nell'estate 2016, le GT86 hanno subito un restyling che ha incluso miglioramenti meccanici al motore, grazie a modifiche sull'aspirazione e sullo scarico, e un irrigidimento del telaio con nuovi punti di saldatura sul montante posteriore.

La GT86 è stata elogiata per la sua duttilità e reattività, consentendo sia di raccordare armonicamente le traiettorie che di guidare con grinta. Il telaio, rigido, comunicativo e sincero, avverte sempre il pilota di ciò che sta accadendo sotto le ruote. Lo sterzo, con servoassistenza elettrica, è diretto e ben calibrato, permettendo di percepire con chiarezza come stanno girando le ruote anteriori. La vettura è caratterizzata da un misurato sottosterzo in inserimento e in uscita di curva si lascia gestire docilmente con l'acceleratore, consentendo di modulare il sovrasterzo con precisione millimetrica. Questa caratteristica la rende un'auto dove è facile imparare l'arte del sovrasterzo e della guida di traverso, anche grazie al differenziale autobloccante meccanico Torsen di serie. La GT86 è sicurissima anche quando si seleziona la modalità Sport del sistema di controllo della stabilità VSC, che, essendo poco invasivo, lascia la possibilità di godere qualche accenno di scodata, e rimane ben controllabile anche quando, in pista, lo si disinserisce del tutto.

Tuttavia, alcuni aspetti della meccanica sono stati oggetto di discussione. I pneumatici, spesso considerati un filo sottodimensionati (Michelin Primacy HP 215/45 R 17), offrono meno aderenza, ma la vettura compensa con una notevole sincerità nelle reazioni e una confortante prontezza nel recepire le correzioni. I freni, sebbene soddisfacenti in termini di potenza, possono vibrare e diventare rumorosi quando sollecitati a fondo.

Il cambio manuale a sei marce è generalmente preferito, con una corsa breve e innesti netti, a differenza del cambio automatico-sequenziale che risulta più lento nei passaggi di marcia, specie in scalata, e caratterizzato da rapporti delle prime marce leggermente più lunghi, che "ammosciano" la progressione in uscita di curva.

Interni: Sportività ed Ergonomia al Centro

Gli interni di Toyota GT86 sono stati concepiti per essere allo stesso tempo sportivi e minimalisti, con un'attenzione particolare all'ergonomia e alla posizione di guida. I comandi sono posizionati in modo intuitivo, e la console centrale ospita lo schermo dell'infotainment, che dopo il restyling del 2016 è cresciuto da 6,1 a 7 pollici e ha adottato Apple CarPlay e Android Auto. I comandi del clima automatico sono semplici ma intuitivi. Il quadro strumenti è quasi totalmente analogico, con un grande contagiri centrale a fondo bianco con linea rossa oltre i 7.500 giri e un tachimetro digitale in basso, con schermo a colori più grande dopo il restyling.

La posizione di guida è distesa, con le gambe quasi completamente stese, il volante di piccolo diametro, perfettamente circolare e sistemato in posizione quasi verticale, e la leva del cambio corta e bassa a portata di mano. La pedaliera è pressoché perfetta, ideale per il "punta-tacco". La visibilità anteriore è ottima, mentre quella posteriore è limitata dal lunotto inclinato e dall'alettone opzionale. Anche i più alti trovano spazio comodamente nella parte anteriore, sebbene l'altezza ridotta della vettura richieda di "calarsi" nell'abitacolo. I due piccoli sedili posteriori, divisi dal tunnel centrale, offrono uno spazio adeguato per persone di bassa statura. Il funzionale bracciolo centrale è stato migliorato con portabicchieri/portabottiglie, due porte USB e una presa AUX.

Interni Toyota GT86, plancia e sedili

Edizioni Speciali e Derivazioni da Competizione

Nel corso della sua produzione, la Toyota GT86 ha visto la nascita di diverse edizioni speciali e limitate. La prima risale al lancio nel 2012, la Toyota GT86 2.0 1st Edition, prodotta in soli 86 esemplari. Caratterizzata dal colore rosso "Lightning Red" appositamente creato e da una particolare livrea nero opaco a contrasto, ogni vettura riportava all'interno dell'abitacolo una targhetta incisa con il numero dell'esemplare e il nome del proprietario. Questa versione era inizialmente acquistabile solo online. Tra le altre edizioni speciali, si annoverano la "Rock&Road" e la "Racing Edition", quest'ultima con ammortizzatori Sachs, dischi Brembo e uno scarico più rumoroso, accentuando ulteriormente il suo animo sportivo.

Basandosi sulla GT86, nel 2014 Toyota ha realizzato una versione adatta alle competizioni rallistiche FIA R3. Denominata GT86 CS-R3, è stata progettata dalla Toyota Motorsport, che ha provveduto ad alleggerirne il peso complessivo, a introdurre nuovi sistemi di sicurezza sportivi omologati secondo il regolamento FIA e a potenziare il propulsore FA20 B4 affinché erogasse una potenza di 250 CV. Quest'ultimo era gestito da un cambio sequenziale a sei marce ed era abbinato a un differenziale a slittamento limitato. Il telaio era del tipo monoscocca in acciaio, mentre le sospensioni erano costituite da montanti McPherson nella sezione anteriore e da doppi bracci trasversali in quella posteriore.

Toyota GT86 CS-R3 versione rally

La Toyota GR86: L'Evoluzione di un Mito

La Toyota GR86 ha debuttato sul web, colmando il vuoto lasciato dalla GT86 e proseguendo la sua eredità. Un modello nuovo a partire dal nome, che richiama il mondo della sportività "made in Toyota" con l'acronimo GR (Gazoo Racing), la divisione sportiva delle "3 Ellissi", mantenendo inalterata la ricetta della GT86 ma evolvendola in molti punti. Svelata per la prima volta nell'aprile 2021, la nuova GR86 si prepara a fare il suo debutto nel mercato europeo nella primavera del 2022.

I cambiamenti stilistici tra Toyota GR86 e GT86 balzano immediatamente all'occhio, a partire dal frontale completamente ridisegnato, con prese d'aria laterali a sviluppo verticale dove prima c'erano i fendinebbia. La pulizia stilistica è mantenuta, con un muso meno elaborato rispetto a quello della sorella maggiore Supra. I richiami alla Supra si colgono nella vista laterale, con il cofano posteriore che termina rialzandosi formando uno spoiler, al posto della piccola ala della GT86. Anche il posteriore della Toyota GR86 ha subito notevoli cambiamenti, richiamando in parte le varie Yaris e C-HR a livello di disegno delle luci.

Le dimensioni complessive sono simili a quelle della GT86, anche se l'altezza è stata abbassata di 10 mm (a 1.310 mm) e sono stati aggiunti 5 mm al passo (2.575 mm). L'aerodinamicità studiata include un corretto abbassamento del baricentro, mentre i nuovi fari a LED con una disposizione interna a forma di L, come quelli di GR Supra, garantiscono un'immagine forte, decisa, elegante e di classe.

All'interno, la GR86 presenta una nuova ergonomia, sia nella disposizione e fattura dei sedili sia nel rinnovato impianto tecnologico. I comandi intorno al guidatore sono progettati e posizionati per un riconoscimento e un utilizzo intuitivi. La plancia dedicata ai comandi del climatizzatore è caratterizzata da grandi quadranti illuminati a LED e tasti che ricordano quelli di un pianoforte, mentre i poggiabraccia delle portiere hanno maniglie di apertura integrate.

Il volante mantiene una forma perfettamente circolare ed è sistemato in posizione quasi verticale. Il sistema di Infotainment è arricchito dalla maggiore potenza di calcolo della CPU, offrendo una risposta più rapida.

GR86: La Motorizzazione Evoluta

La GR86 mantiene l'impostazione meccanica che ha reso la Toyota GT86 un vero e proprio mito: motore boxer aspirato all'anteriore, trazione posteriore e cambio manuale. Niente elettrificazione né turbo, con l'unica opzione che riguarda il tipo di trasmissione: manuale a 6 marce o automatica a 6 rapporti. Il motore è un 2,4 litri a quattro cilindri contrapposti DOHC, a 16 valvole e con una cilindrata di 2.387 cc.

L'auto mantiene l'elevato rapporto di compressione della GT86, erogando però maggiore potenza e passando da 200 CV/147 kW a 234 CV/172 kW a 7.000 giri. Di conseguenza, il tempo per coprire lo 0-100 km/h si è ridotto di più di un secondo, arrivando a 6,3 secondi (6,9 secondi con cambio automatico). La velocità massima della GR86 è di 226 km/h con il cambio manuale, 216 km/h per l'automatico.

Anche la coppia è stata aumentata, con accorgimenti che fanno sì che il valore di picco di 250 Nm venga erogato prima, a 3.700 giri/min, rispetto ai 205 Nm a 6.600 giri/min della GT86. Questo si traduce in un'accelerazione fluida e potente per prestazioni ancora più gratificanti.

Motore boxer Toyota GR86

Conclusioni sulla Potenza Effettiva e il Piacere di Guida

La Toyota GT86, e la sua erede GR86, non hanno mai puntato ad essere le vetture più potenti o veloci sul mercato. Il loro fascino risiede nella capacità di offrire un'esperienza di guida pura e coinvolgente, accessibile a un pubblico ampio. Il motore aspirato, con i suoi 200 CV (234 CV nella GR86), richiede al guidatore di impegnarsi per estrarre il massimo, mantenendo alti i regimi e lavorando con il cambio. Questo approccio "analogico" la distingue in un'epoca dominata da motori turbo e sistemi di assistenza alla guida sempre più invasivi.

Sebbene la potenza effettiva non sia stratosferica, la GT86 compensa con un telaio eccezionale, un baricentro bassissimo, una distribuzione dei pesi ottimale e uno sterzo comunicativo. È una vettura che perdona gli errori, ma che sa anche divertire chi cerca un'esperienza di guida autentica e la possibilità di imparare e affinare le proprie abilità di guida sportiva. La sua natura la rende una "hot-hatch sportiva" adatta alla strada di tutti i giorni, ma con la capacità di trasformarsi in un giocattolo entusiasmante quando si presenta l'occasione di spingere al limite. La Toyota GT86 ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel cuore degli appassionati, dimostrando che il piacere di guida non è solo una questione di cavalli, ma di equilibrio, sensazioni e connessione tra uomo e macchina.

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