La Toyota Verso è stata una monovolume giapponese che, con una lunghezza di circa quattro metri e mezzo, si è affermata come una MPV versatile e rivolta alle famiglie, disponibile anche in configurazione a sette posti. Questo veicolo ha saputo distinguersi per la sua spaziosità, il comfort e la ricchezza di sostanza, diventando una scelta apprezzata da chi cercava un mezzo affidabile per i lunghi viaggi e la vita di tutti i giorni.

Origini e Evoluzione del Modello
La Toyota Verso è stata introdotta nel 2009 in occasione del Salone Internazionale di Ginevra, subentrando alla Toyota Corolla Verso, da cui derivava. La sua nascita rispondeva alla crescente richiesta di vetture monovolume compatte dell'epoca. Nel corso dei suoi nove anni di produzione, dal 2009 al 2018, la Verso è stata oggetto di un significativo restyling, mantenendo sempre la sua identità di monovolume semplice e divertente, con una connotazione unica e relativamente spartana.
Il frontale della Toyota Verso è sempre stato uno degli elementi distintivi, con una griglia imponente e proiettori grandi a sviluppo verticale e design a goccia che richiamavano il tipico "muso Toyota". Lateralmente, il veicolo si presentava con linee pulite e semplici, arricchite da un effetto bombato appena sotto gli ampi vetri che garantivano una notevole luminosità all'abitacolo. Il posteriore, anch'esso caratterizzato da semplicità e spartaneità, era dominato da un ampio lunotto e, nella parte bassa, da una lamiera che nascondeva un portellone spazioso con una soglia di carico bassa. I fanali posteriori, a sviluppo verticale con base cromata, si distinguevano dalla versione precedente che li vedeva in una colorazione "full red".

Design e Interni: Funzionalità e Comfort
Il design degli interni della Toyota Verso era all'insegna della semplicità, pur essendo al passo con i tempi. Il design della plancia, in particolare, era un punto di forza, richiamando quello dell'Auris. Al centro dell'abitacolo, un tunnel ospitava la radio nella parte alta, seguita da un ampio portaoggetti e dai comandi del clima posti nella parte bassa, in uno spazio compatto. La plancia centrale, con un design in alluminio spazzolato, integrava un display per l'infotainment e la gestione dei comandi del clima. I sedili, semplici come il resto dell'abitacolo, potevano essere rivestiti in pelle solo attraverso il listino optional.
Durante il restyling del 2013, che portò un frontale più simile a quello della seconda generazione della Auris, furono introdotte diverse novità anche negli interni. Spiccava il sistema multimediale, migliorato e dotato di uno schermo touch-screen di 6,1 pollici nella consolle. Anche il navigatore, offerto come optional, fu modificato e arricchito con la visualizzazione Google Street View. Furono cambiati i tessuti per i sedili, con una particolare attenzione ai materiali, e il pomello del cambio. La plancia mantenne la sua linearità e il cruscotto centrale, facile da leggere. I comandi erano ordinati, seppur con la sola eccezione della presa USB, posizionata troppo in basso sul fianco destro della consolle, rendendola facilmente urtata dal passeggero anteriore.

Le prime due file di sedili della Toyota Verso garantivano ampio spazio, con il divano, diviso in tre parti, che scorreva di 22 cm per ottimizzare la modularità. La terza fila di sedili, che fuoriusciva dal baule, era adatta per persone alte non più di 170 cm. Il bagagliaio si distingueva per essere capiente e facilmente sfruttabile, con una soglia di carico a soli 68 cm dal suolo. Il sistema di sedili Toyota Easy Flat-7 garantiva una notevole versatilità, offrendo 32 posizioni differenti e la possibilità di ottenere una superficie completamente piatta una volta ripiegati i sedili della seconda e terza fila, portando lo spazio di carico a 440 litri.
Il design Under Priority, introdotto con il restyling, presentava una griglia inferiore dalla forma trapezoidale inserita sul nuovo paraurti e una griglia superiore che si estendeva sull’intera area che divideva i fari anteriori. Il gruppo ottico incorporava le nuove Luci di Marcia Diurna (DRL) a LED, disponibili in combinazione con i fari bi-xenon. La silhouette fu ulteriormente valorizzata dalla forma più piccola e dinamica dei retrovisori ripiegabili, dotati di indicatori di direzione, e dalla scelta tra due nuovi tipi di cerchi in lega, da 16” e da 17”.
Gli interni rinnovati erano caratterizzati dall’utilizzo di nuovi materiali per i rivestimenti e dalla vernice nero satinato che intensificava la percezione della qualità all’interno dell’abitacolo. Il vano portaoggetti superiore era rifinito in un materiale soft touch, mentre le portiere, il bracciolo e lo sterzo erano rivestiti in pelle nappa.
2014 Toyota Verso Interior Design | AutoMotoTV
Motorizzazioni Disponibili: Efficienza e Prestazioni
La Toyota Verso è stata lanciata con una gamma di cinque motori: due a benzina e tre turbodiesel. I motori a benzina comprendevano un 1.6 da 132 CV e un 1.8 da 147 CV. Per quanto riguarda i propulsori turbodiesel, erano disponibili un 2.0 D-4D da 126 CV e due 2.2 D-CAT da 150 e 177 CV. L’unità a gasolio più potente, il 2.2 D-CAT da 177 CV, uscì di scena nel 2010.
In occasione del restyling del 2013, la potenza del due litri diesel scese a 124 CV. Un anno dopo, la Toyota Verso a sette posti fu aggiornata e resa disponibile anche con il 1.6 turbodiesel di origine BMW, il primo risultato della collaborazione tecnica tra i due costruttori. Questo nuovo motore sostituì le altre unità a gasolio che equipaggiavano la Toyota Verso (il 2.0 da 124 CV e il 2.2 da 150 CV) e, con una cilindrata e potenza di 111 cavalli, si prevedeva che sarebbe stato ancor più gradito al pubblico italiano. Sorprendentemente, pur trattandosi di un progetto di nuovo conio, il motore era ancora Euro 5 e non Euro 6, certificazione obbligatoria per i nuovi modelli omologati da settembre 2014. Le due unità a benzina, il 1.6 con 132 CV e il 1.8 da 147 CV, quest'ultimo abbinato esclusivamente al cambio a variazione continua di rapporto (CVT), rimasero a listino.

Nella nuova versione 1.6 D-4D, la Toyota Verso conservava i pregi delle altre varianti, come la facilità di guida. Nonostante non fosse nata per le corse, la taratura non troppo morbida degli ammortizzatori favoriva la maneggevolezza. Lo sterzo, pur non essendo dei più precisi, aveva una buona consistenza, mentre il cambio, con la leva rialzata nella consolle, presentava innesti un po’ duri ma si manovrava senza difficoltà. Il motore 1.6 risultava meglio insonorizzato rispetto al 2.0, il che però rendeva più evidenti i fruscii aerodinamici a velocità autostradali. Con 111 CV, il 1.6 era pronto ai bassi regimi e non deludeva in accelerazione (12,7 secondi dichiarati per lo “0-100” e una velocità massima di 185 km/h). Tuttavia, il quattro cilindri mostrava qualche limite in ripresa, penalizzato dai rapporti lunghi del cambio, che privilegiavano i consumi, e dal peso di 1520 chilogrammi dell’auto. I consumi calcolati dal computer di bordo erano comunque buoni, con una media nel test di 15 km/l.
Al lancio, la nuova Verso era disponibile con una gamma di quattro motorizzazioni. Accanto alla trasmissione manuale a 6 rapporti, il motore diesel 2.0 D-4D da 126 CV fu perfezionato, migliorando i livelli di coppia ai regimi più bassi e riducendo il rumore di combustione. Allo stesso tempo, le emissioni di CO2 furono ridotte sotto la soglia dei 130 g/km.
Le motorizzazioni disponibili per la versione a 5 posti includevano un motore a benzina 1.6 litri da 122 CV e un motore diesel 1.6 litri da 115 CV. La versione a 7 posti era disponibile con un motore diesel 1.6 litri da 115 CV. Tutti i motori erano abbinati a un cambio manuale a 6 marce o a un cambio automatico a 6 marce.
Allestimenti e Prezzi: Opzioni e Convenienza
La Toyota Verso è stata commercializzata in diversi allestimenti nel corso della sua produzione. Inizialmente, erano disponibili le versioni Active, Active Plus e SOL, a cui si aggiunsero alcune versioni limitate come la Cool, e altre furono costantemente aggiornate nel tempo.
La versione 1.6 D-4D, già in vendita, aveva prezzi compresi tra i 24.800 euro della versione “base”, che offriva di serie sette airbag, climatizzatore, radio, fendinebbia e sette posti, e i 28.500 euro della più ricca Style Pack, che includeva cerchi in lega da 17”, fari bixeno e tetto panoramico. Tra queste due, si posizionava la versione Active, con un prezzo di 26.500 euro, che includeva cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico bizona e retrovisori ripiegabili elettricamente. Con l’offerta lancio, la versione Active era proposta a 20.900 euro, con sconti sostanziosi disponibili anche per le altre versioni.
La Toyota Verso era disponibile in quattro allestimenti principali: Active, Icon, Design ed Excel.
- Allestimento Active: Offriva una buona dotazione di serie, tra cui climatizzatore, cruise control, radio CD/MP3 con comandi al volante, cerchi in lega da 16 pollici, fendinebbia e volante in pelle.
- Allestimento Icon: Aggiungeva un sistema di navigazione, un sistema di controllo della velocità di crociera, un sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici e un sistema di riconoscimento dei segnali stradali.
- Allestimento Design: Include un sistema di apertura del bagagliaio senza chiavi, un sistema di riconoscimento dei segnali stradali, un sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici e un sistema di controllo della velocità di crociera.
- Allestimento Excel: Rappresentava l'apice della gamma, con dotazioni ancora più ricche e finiture di pregio.
I prezzi di listino della Toyota Verso variavano a seconda dell’allestimento e della motorizzazione scelta. La versione a 5 posti con motore a benzina 1.6 litri da 122 CV e cambio manuale partiva da un prezzo di listino di circa 20.000 euro. La versione a 7 posti con motore diesel 1.6 litri da 115 CV e cambio manuale partiva da un prezzo di listino di circa 22.000 euro.
Sicurezza e Dotazioni di Serie
La Toyota Verso era equipaggiata con una buona dotazione di sicurezza, che includeva airbag, ABS, controllo di stabilità e un sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici. Questi sistemi contribuivano a garantire un elevato livello di protezione per tutti gli occupanti, rendendola una scelta affidabile per le famiglie. I sette airbag erano di serie fin dalla versione "base".

Dimensioni e Concorrenza
La Toyota Verso si posizionava nel segmento delle monovolume compatte a sette posti. Le sue dimensioni erano di 446 cm di lunghezza, 179 cm di larghezza e 162 cm di altezza, con un passo che misurava 278 cm. Queste dimensioni le permettevano di offrire un'abitabilità notevole in rapporto alla carrozzeria.
I principali concorrenti della Toyota Verso nel mercato includevano modelli come la Citroën C4 Picasso, la Ford C-Max, la Kia Carens, la Nissan Note e la Renault Scenic. Ognuna di queste vetture offriva le proprie peculiarità in termini di design, dotazioni e motorizzazioni, ma la Verso si distingueva per la sua praticità, la facilità di guida e la reputazione di affidabilità tipica del marchio Toyota.
Nonostante la tradizione di Toyota sia spesso legata a fuoristrada come la Land Cruiser e SUV come la RAV4, il costruttore giapponese ha dimostrato una notevole esperienza anche nel segmento delle monovolume, con la Verso che è giunta alla terza generazione prima di essere ritirata dal mercato per fare spazio al crescente segmento dei SUV. La Toyota Verso, nel corso della sua carriera, ha condiviso molte componentistiche con la Toyota Auris, un altro modello che ad oggi non viene più prodotto.
Pregi e Difetti
Pregi:
- Facilità di guida: La Toyota Verso offriva una confidenza immediata al volante, rendendola intuitiva da condurre.
- Praticità: I comandi erano ben disposti, il baule facilmente accessibile, il divano scorrevole e i sette posti erano di serie, il che ne aumentava la versatilità.
- Spazio: L'abitacolo era abbondante in rapporto alle dimensioni della carrozzeria, garantendo comfort per tutti i passeggeri.
- Consumi: I motori a gasolio si accontentavano di pochissimo carburante, in particolare le unità più recenti come il 1.6 D-4D.
- Comfort di viaggio: Le poltrone accoglienti e imbottite, insieme alle sospensioni efficaci sullo sconnesso e all'abitacolo ben insonorizzato, la rendevano ideale per i lunghi viaggi.
- Impianto frenante: L'impianto frenante era ottimo, contribuendo alla sicurezza complessiva del veicolo.
Difetti:
- Motore (classificazione Euro): Il motore 1.6 D-4D, pur essendo di nuovo conio, era ancora Euro 5 anziché Euro 6 al momento del lancio, una certificazione obbligatoria per i nuovi modelli omologati da settembre 2014.
- Presa USB: La sua posizione scomoda, troppo in basso sul fianco destro della consolle, poteva facilmente essere urtata dal passeggero anteriore.
- Ripresa: La ripresa era penalizzata dalla rapportatura lunga del cambio manuale e dal peso del veicolo, soprattutto nelle versioni con motori meno potenti.
- Sterzo: Lo sterzo era giudicato poco preciso, sebbene avesse una buona consistenza.
- Fruscii aerodinamici: Nelle versioni con il motore 1.6 D-4D, nonostante la migliore insonorizzazione del motore, i fruscii aerodinamici a velocità autostradali diventavano più evidenti.
- Cambi manuali: Il cambio, con la leva rialzata nella consolle, presentava innesti un po’ duri.