Trasporto Autoveicolo da Rottamare con Carroattrezzi: Procedure e Costi

Rottamare un veicolo significa molto più che sbarazzarsi di un'auto vecchia; è un processo che elimina definitivamente l'obbligo di pagare bollo e assicurazione, generando un risparmio economico significativo. Questo articolo esplorerà tutto ciò che è necessario sapere su come rottamare un'auto in Italia, concentrandosi in particolare sulle procedure e sui costi legati al trasporto con carro attrezzi.

schema riassuntivo procedura rottamazione auto

Quando Conviene Rottamare e i Vantaggi

La rottamazione di un veicolo rappresenta un processo essenziale per chiunque desideri liberarsi definitivamente di un'auto non più utilizzabile. La procedura solleva il proprietario dall'obbligo di pagare bollo e assicurazione. Se si vuole evitare il pagamento di un nuovo bollo auto, la demolizione dell'automobile deve avvenire prima della sua scadenza, altrimenti ci si troverà a dover sborsare una cifra inutile per l'anno seguente. Se la radiazione del veicolo avviene nel primo mese del periodo di imposta, il proprietario non è tenuto a pagare la tassa di proprietà per l'anno in corso. Ad esempio, se il bollo auto, con validità di dodici mesi, è scaduto a dicembre 2021 e la vettura è stata rottamata a gennaio 2022, non è necessario pagare la tassa di proprietà anche per l'anno di imposta 2022. Va in ogni caso controllato in forma preventiva se la Regione di residenza offre la possibilità di chiedere il rimborso per l'importo della tassa di proprietà corrispondente ai mesi non goduti, come di norma avviene nel caso delle assicurazioni RC Auto.

In alcuni casi, che sia per la situazione motoristica o per la vecchiaia dell'autovettura, si preferisce deviare verso un centro di autodemolizione. La rottamazione, quindi, non rappresenta soltanto un obbligo burocratico, ma una scelta consapevole che comporta vantaggi economici e ambientali.

La Procedura di Rottamazione: Passaggi Fondamentali

La procedura per rottamare un veicolo in Italia segue un iter ben definito che inizia con la scelta del demolitore. Per trovare un demolitore autorizzato nella propria provincia, è possibile consultare il sito dell'Ufficio PRA o gli elenchi telefonici alla voce "autodemolizioni". Il centro di raccolta, autorizzato dalla Motorizzazione Civile del comune in cui si trova, esegue le pratiche di demolizione auto sia burocratiche che pratiche, tramite presse e macchinari per la rottamazione. Dopo aver verificato che il centro raccolta o la concessionaria dispongano delle autorizzazioni per procedere alla demolizione del veicolo, il proprietario deve esigere il rilascio del certificato di rottamazione. Questo documento è fondamentale e deve essere conservato a dimostrazione dell'avvenuta radiazione dell'auto.

Documentazione Necessaria

Per completare la procedura di rottamazione di un veicolo, sono necessari documenti specifici:

  • Targhe del veicolo: Devono essere consegnate al demolitore.
  • Carta di circolazione: Questo documento è essenziale per avviare la procedura.
  • Certificato di proprietà: Da ottobre 2015 il certificato di proprietà cartaceo è stato progressivamente sostituito da quello digitale (CDPD). Più tardi si è passati al DUC (Documento Unico di Circolazione). In caso di certificato digitale o di DUC, gli autodemolitori o i concessionari utilizzeranno direttamente il CDPD/DUC per richiedere la radiazione al PRA.
  • Codice fiscale del proprietario.
  • Dati personali e firma del soggetto che consegna il veicolo (in caso si tratti di soggetto diverso dal proprietario, anche i dati di quest'ultimo).

In caso di smarrimento o furto del libretto di circolazione, del certificato di proprietà o delle targhe, il proprietario dell'auto dovrà allegare congiuntamente alla consegna dell'auto anche la copia della denuncia (o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia) di smarrimento o di furto, presentata presso il commissariato di polizia o la caserma dei carabinieri.

La rottamazione di un'auto non di proprietà è possibile purché prima si proceda all'accettazione di eredità, qualora si entri in possesso mortis causa, o di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal proprietario. La richiesta può essere anche presentata da un soggetto avente titolo, in alternativa al proprietario, ad esempio un erede, o il proprietario non ancora intestatario al PRA: in questo caso deve essere allegato anche l'originale del titolo di acquisto, ossia l'atto di vendita, il provvedimento della pubblica amministrazione, il verbale di vendita all'asta o l'accettazione di eredità.

Il Certificato di Rottamazione

Il demolitore deve rilasciare un certificato di rottamazione entro trenta giorni. Questo documento solleva il proprietario da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa. È consigliabile conservare con cura il Certificato di Rottamazione poiché rappresenta l'unica prova che il veicolo è stato effettivamente demolito. Dal 2024 il Certificato di Rottamazione viene emesso in formato digitale, semplificando ulteriormente il processo.Nei trenta giorni di tempo successivi alla consegna dell’auto, il centro raccolta o il concessionario devono adempiere alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), e questo tramite la Presentazione della richiesta di “cessazione della circolazione per demolizione” (ovviamente dopo aver appurato che non esistano fermi amministrativi sull’auto).

Rottamazione con Fermo Amministrativo

In generale, un veicolo con fermo amministrativo non può essere rottamato senza prima cancellare il fermo saldando i debiti. Tuttavia, esistono eccezioni: se il veicolo ha subito danni ingenti o è stato distrutto, è possibile procedere alla rottamazione presentando una dichiarazione di un'autorità pubblica che ne attesti la non utilizzabilità. Il centro presso cui sarà condotto il veicolo richiederà inoltre una visura al PRA per verificare l’eventuale iscrizione di un fermo amministrativo sull’auto stessa. La visura sarà richiesta all’unità territoriale ACI - PRA competente (per un costo di 6,00 euro) o tramite il servizio online Visurenet (al costo di 8,81 euro). Prima di procedere alla rottamazione è sempre opportuno fare una visura per verificare la presenza o meno di un fermo amministrativo: in questo caso il costo è decisamente irrisorio, appena 7 euro.

Costi della Rottamazione e del Trasporto con Carroattrezzi

I costi per rottamare un'auto possono variare dai 60 ai 200 euro, dipendendo da diversi fattori, come la necessità del ritiro con carro attrezzi. La legge prevede che sia il proprietario che procede alla radiazione dell’auto dal PRA ad affrontare i costi della rottamazione. A livello generale, la demolizione di un’automobile non è priva di spese.

Spese Amministrative

I costi di rottamazione includono le spese amministrative che variano tra 55,70 e 71,70 euro. Nello specifico:

  • Imposta di bollo: circa 32,00 euro, in caso di utilizzo del retro del vecchio Certificato di Proprietà.
  • Emolumenti: 13,50 euro.
  • Costo complessivo base: 45,50 euro.
  • Costo complessivo con modello NP3B (Nota Libera P.R.A.): 48,00 euro.

tabella riassuntiva costi rottamazione auto

Costi di Trasporto con Carroattrezzi

Se l’auto deve essere portata con un carro attrezzi, ai costi della rottamazione, puramente amministrativi, si vanno ad aggiungere quelli del trasporto al centro raccolta. Questi costi si aggirano intorno agli 80-100 euro. Tuttavia, in molti casi, il servizio di soccorso stradale per le auto da demolire è preso in carico dall’autodemolitore. Le aziende preposte alla rottamazione, quindi, spesso propongono un servizio gratuito o a costi minimi, per ogni fase della demolizione, inclusa quella di trasporto con carroattrezzi. Questo accade perché la vendita dei residui e degli autoricambi compensa tutto il lavoro "gratuito", sia di trasporto che di rottamazione. Il centro di rottamazione, quindi, è spesso disponibile per espletare le pratiche relative alla "scomparsa" dell'autovettura o motoveicolo, senza costi aggiuntivi a carico dei proprietari oltre a quelli richiesti per le pratiche amministrative.

Per esigenze di trasporto diverse dalla rottamazione, come spostare un'auto d'epoca per un raduno o restauro, o un veicolo in panne, la soluzione più semplice è pubblicare una richiesta su piattaforme dedicate. È possibile scegliere tra il trasporto su bisarca (più economico per lunghe tratte) o carroattrezzi dedicato. Sfruttando i viaggi di ritorno delle bisarche, si può risparmiare molto. Questo è utile anche per chi importa auto dall'estero (come Germania o Francia), si trasferisce con la propria vettura, o deve spedire un'auto per le vacanze su un'isola.

Come RADIARE UN'AUTO e quanto costa

Rottamazione con Acquisto di Nuovo Veicolo e Incentivi

La rottamazione auto in concomitanza con l'acquisto di un nuovo veicolo generalmente non comporta costi per la rottamazione stessa, poiché spesso è inclusa nel pacchetto offerto dal concessionario come parte di un bonus per l'acquisto di un'altra vettura (nuova o usata). In questi casi, è il gestore del centro di raccolta o il concessionario a occuparsi dell'espletamento della pratica relativa alla demolizione.

È importante notare che i cospicui incentivi (fino a 10.000 €) dei quali era possibile usufruire in passato per l'acquisto di auto elettriche, ibride, plug-in ed Euro 6 di nuova generazione (il cosiddetto Ecobonus) non sono sempre rinnovati. Diverso è il discorso per chi decide di acquistare un nuovo motociclo. Ad esempio, il 13 gennaio 2022 è stata riattivata la piattaforma Ecobonus per prenotare gli incentivi (destinati alle concessionarie) per l'acquisto di ciclomotori e motocicli ibridi o elettrici. Il contributo è rivolto a tutti coloro che acquisteranno, entro il 2026, un nuovo veicolo elettrico o ibrido delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e, pari al 40% per gli acquisti con rottamazione (fino a un tetto massimo di 4.000 €). Lo sconto viene riconosciuto direttamente dal rivenditore al momento dell'acquisto. È importante ricordare che sarà possibile rottamare esclusivamente moto o scooter appartenenti alla categoria L e alle classi di emissioni inquinanti Euro 0, 1, 2 o 3 (i veicoli più recenti sono esclusi dall'incentivo). Il mezzo da rottamare dovrà essere intestato da almeno 12 mesi all'acquirente (o a uno dei familiari conviventi) e, se si tratta di un ciclomotore, dovrà essere in regola con l'obbligo di targatura.

Radiazione per Esportazione

Per esportare una vettura all'estero in via definitiva, il proprietario dell'auto deve richiedere allo Sportello Telematico dell'Automobilista la "Cessazione della circolazione per esportazione", per ottenere il rilascio del Certificato di Radiazione in formato digitale. È bene ricordare che la richiesta di radiazione per esportazione deve essere presentata prima che il veicolo venga trasferito oltre confine e venga immatricolato con nuove targhe straniere. Anche in questo caso, la richiesta può essere presentata da un soggetto avente titolo, in alternativa al proprietario, ad esempio un erede, o il proprietario non ancora intestatario al PRA: in questo caso deve essere allegato anche l’originale del titolo di acquisto, ossia l’atto di vendita, il provvedimento della pubblica amministrazione, il verbale di vendita all’asta o l’accettazione di eredità.

differenze tra rottamazione e radiazione per esportazione

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