Makoto Shinkai: Un Viaggio Visivo ed Emotivo tra Catastrofi, Identità e il Concetto di Casa

Makoto Shinkai, spesso definito "il re degli anime malinconici", ha consolidato la sua posizione nell'olimpo dell'animazione mondiale grazie a opere che trascendono il mero intrattenimento per diventare potenti veicoli di riflessione su temi universali. I suoi film non solo incantano con uno splendore visivo mozzafiato, ma accendono conversazioni globali su identità, genere, resilienza e il profondo significato di "casa". Attraverso un caleidoscopio di idee, Shinkai esplora chi siamo, come affrontiamo gli sconvolgimenti e dove troviamo un senso in un mondo in rapida evoluzione.

Makoto Shinkai

I Mondi di Shinkai: Fantasia e Realtà nel Dettaglio

Nelle storie animate di Shinkai, gli espedienti fantastici come lo scambio di corpi, l'attraversamento delle linee temporali e l'oscillazione tra mondi sull'orlo della catastrofe, non sono meri artifici narrativi. Diventano potenti strumenti per esplorare la fluidità di genere e sfidare i ruoli tradizionali. Eppure, questo turbine di "queerness" e caos è spesso temperato dall'umorismo, che riporta a idee più familiari, a volte persino conservatrici, sull'amore e la cultura. Questa dualità tra l'innovativo e il radicato nella tradizione è una delle chiavi del suo successo globale.

La sua celebre "Trilogia del disastro" - Your Name, Weathering with You e Suzume - funge da laboratorio cinematografico per esaminare la resilienza urbana e la risposta umana alle calamità. Queste storie si allontanano da una comprensione puramente tecnica della gestione delle catastrofi, abbracciando invece una visione olistica che include il mito, l'animismo e le voci di coloro che sono spesso emarginati.

La "Trilogia del Disastro": Resilienza di Fronte all'Incalcolabile

La "Trilogia del Disastro" rappresenta un punto focale nell'evoluzione tematica di Shinkai. Il terremoto e lo tsunami del Tōhoku del 2011 hanno colpito profondamente il regista mentre era impegnato nella produzione di Viaggio verso Agartha, spingendolo a concepire film in cui riecheggiasse lo spettro del disastro naturale.

  • Your Name. (Kimi no Na wa., 2016): Considerato da molti l'opera migliore di Shinkai e un classico della storia del cinema contemporaneo, Your Name. è uno dei film di maggior successo in Giappone di tutti i tempi e ha conquistato il mondo, diventando il secondo incasso di sempre tra i film nipponici negli USA dopo La città incantata di Miyazaki. La storia segue Taki Tachibana, che vive nella Tokyo metropolitana, e Mitsuha Miyamizu, che abita in campagna. Un giorno si accorgono che i loro corpi si scambiano all'improvviso e la cosa si ripete a intermittenza. Vivono in linee temporali diverse, con tre anni di differenza. Taki e Mitsuha si conoscono sempre di più, sconvolti da questo prodigio, fino ad innamorarsi. Your Name. parla a tutti, perché è capitato a ognuno di noi di percepire un senso di allontanamento dalla nostra vita quotidiana che ci ha spinto alla ricerca di qualcosa che ci ancorasse a un senso di normalità più saldo. Il capolavoro di Shinkai tratta proprio del senso di ricerca di qualcosa, di qualcuno, da qualche parte. Questo film esplora il tema del doppio, facendo emergere dicotomie tra modernità e tradizione, analizzando lo sviluppo dell'arte dell'animazione e focalizzandosi sulle scene chiave in cui avviene lo scambio di corpo.

    Scambio di corpi in Your Name.

  • Weathering with You (Tenki no Ko, 2019): Uscito nel 2019 e conosciuto anche come "la ragazza del tempo", questo film ha guadagnato quasi 200 milioni di dollari al box office americano, diventando il film giapponese di maggior incasso dell'anno. Shinkai porta gli spettatori nella Tokyo dei giorni nostri, dove uno studente liceale in fuga, Hodaka Morishima, cerca di sperimentare un nuovo modo di vivere. È un'estate sconvolta da piogge torrenziali e per Hodaka non è facile adattarsi alla grande città dove non riesce nemmeno a trovare lavoro. Fino a quando non conosce il bizzarro editore Suga, che lo ingaggia per affidargli uno scoop sulla leggenda delle "sacerdotesse del sereno", ragazze in grado di cambiare il clima grazie alla preghiera. Tra queste c'è Hina, una di queste creature dotate di magia. Hodaka la spinge a sfruttare il suo potere a fini di lucro. Qui Shinkai raffina ancora di più il suo caratteristico uso della grafica generata al computer per dare alle immagini già incantevoli più contorni e profondità di campo. Il film ci spinge a riflettere sui cambiamenti climatici e le sfide naturali che dovremo affrontare come esseri umani. Weathering With You non supera Your Name per equilibrio e confezione generale, ma è un'entusiasmante conferma delle doti narrative di Shinkai.

    LIFE Metro Adapt: Cambiamento Climatico e Resilienza Urbana (video animazione).

  • Suzume (Suzume no Tojimari, 2022): Il "Re degli anime malinconici" approda nelle nostre sale con un nuovo film che ha già incantato in patria e gli spettatori dell’ultima Berlinale, conquistando la critica mondiale. Attraverso la protagonista Suzume, un'adolescente ancora provata dalla devastazione che il terribile terremoto del 2011 ha scatenato sulla sua famiglia, percepiamo non solo l’onda lunga di quel disastro, ma anche situazioni molto attuali e dolorose nella società giapponese: la contrazione della popolazione e il desolante paesaggio di case ed edifici abbandonati che questa marea di vita in ritirata si lascia alle spalle. Il film è più cupo e meditativo dei suoi due precedenti, puntando meno sul romanticismo e sulle pause canore. Secondo le parole dello stesso Shinkai, il film risuona in modo particolare all’indomani del terremoto in Turchia e Siria, che ha pesato sulla prima internazionale del film.

Le Radici di un Maestro: Dagli Inizi al Successo Globale

Dopo aver frequentato la facoltà di letteratura giapponese all'università, Makoto Shinkai decide di dedicarsi alla sua passione giovanile per anime, manga e romanzi, creando completamente da solo le sue opere. Inizia a lavorare come grafico per Falcom, una società di videogiochi, realizzando la sua prima opera, Lei e il gatto (1999), un cortometraggio animato in bianco e nero filmato con una videocamera digitale e montato sul suo Power Mac G3. Vincendo il premio Grand Prize, Shinkai inizia a pensare a un seguito.

Qualche mese dopo, nel giugno del 2000, Shinkai ebbe l'ispirazione per La voce delle stelle (Hoshi no koe?, 2002). Disegnando una ragazza in un pozzo che afferra un cellulare, concepisce un'opera che esplora la distanza e la connessione. Venne messo sotto contratto da Mangazoo, che gli offrì di lavorare con lui, sovvenzionandolo cosicché potesse trasformare la sua idea in un anime vendibile. Nel maggio 2001, Shinkai lasciò il suo lavoro alla Falcom per iniziare a lavorare a Voices of a Distant Star.

Il successivo progetto di Shinkai fu 5 centimetri al secondo (Byōsoku go senchimētoru?, 2007), che ebbe la première il 3 marzo 2007. Il film consiste in tre cortometraggi intitolati Ōkashō, Cosmonaut e 5 Centimeters per Second. La durata totale è di circa un'ora. Questo film è considerato il più importante degli anime della prima fase di Makoto Shinkai. Nonostante non abbia ottenuto lo stesso livello di riconoscimento di Your Name. o dei suoi film più recenti, la sua innegabile qualità lo pone in cima alla lista dei migliori anime di tutti i tempi. Il film segue un ragazzo di nome Takaki Tono e le sue relazioni con diverse persone. È ambientato nel Giappone dei primi anni '90 e arriva gradualmente fino al 2008, raccontando il rapporto tra il protagonista e la sua amata Akari. I due si piacciono quando sono studenti delle elementari, ma la situazione cambia con il passare del tempo.

Locandina di 5 centimetri al secondo

Dopo aver completato 5 cm al secondo, Shinkai trascorse il 2008 a Londra, riposandosi. Tornò in Giappone nel 2009 per iniziare a lavorare sul suo progetto successivo, che descrisse come un "vivace" film animato con avventura, azione e romanticismo, incentrato su una ragazza allegra e briosa in un viaggio per dire "addio". Nel novembre 2010, rivelò che il suo futuro lavoro (oggi conosciuto in Italia come Viaggio verso Agartha) si sarebbe intitolato "Children Who Chase Lost Voices" invece che "Deep Below".

  • Viaggio verso Agartha (Hoshi o Ou Kodomo, 2011): Conosciuto anche come "I bambini che inseguono le stelle", fu all’uscita un cambio di rotta importante per Shinkai, rappresentando la prima incursione in territorio fantasy per un regista che aveva fino ad allora raccontato paesaggi estremamente personali e intimisti. Bellissimi i suoi disegni e i suoi colori, che si prestano perfettamente a rappresentare il fantastico mondo allestito dalla sua creatività. Il film è più energico e avventuroso rispetto ai suoi predecessori. La storia segue una studentessa di prima media, Asuna Watase, per la quale la vita si svolge più velocemente rispetto ai suoi compagni di classe. La morte del padre e i lunghi orari di lavoro della madre fanno sì che Asuna debba imparare le cose in fretta. Dopo l’incontro con un ragazzo misterioso, la vita della ragazza cambia drasticamente. Con tanti incidenti inspiegabili che si verificano intorno a lei, decide di mettersi alla ricerca di risposte.

  • Il giardino delle parole (Kotonoha no Niwa, 2013): Quinto anime di Shinkai è un breve film (solo 45’) dove si può facilmente sperimentare la poetica di Makoto Shinkai: il tema del ragazzo innocente che incontra una ragazza, una realtà a cui dare una forma attraverso la relazione amorosa, ma anche la solitudine e il modo in cui le persone la affrontano. Il protagonista Takao Akizuki, uno studente liceale di 15 anni, sogna di diventare calzolaio. Quando piove, la mattina salta la scuola e va al giardino nazionale Shinjuku Gyoen, che esiste davvero a Shinjuku, quartiere di Tokyo. Un giorno, Takao incontra Yukari Yukino, che visita spesso quel luogo. Lei sta vivendo una serie di problemi e trova rifugio proprio tra la vegetazione del rigoglioso giardino per vincere l’angoscia. Si incontrano lì nei giorni di pioggia e si parlano, conoscendosi sempre più a fondo. Un impianto visivo e una eccellente colonna sonora fanno di questo anime, da cui poi è stato tratto anche un manga, una piccola perla da recuperare.

Il giardino delle parole, scena iconica

La Musica come Filo Conduttore Emotivo

La musica gioca un ruolo da protagonista nel cinema di Shinkai. La collaborazione con il compositore Tenmon ha plasmato il DNA emotivo dei primi film di Shinkai, fondendo il linguaggio universale della melodia con le particolarità della società giapponese. Le colonne sonore non sono semplici accompagnamenti, ma veri e propri dialoghi con le immagini, capaci di amplificare le emozioni e di creare atmosfere uniche che rimangono impresse nella memoria dello spettatore.

Uno Specchio del Giappone Moderno

Il lavoro di Shinkai è anche uno specchio dell'evoluzione del senso di sé del Giappone. La campagna e la città, la tradizione e la modernità, si intrecciano, riflettendo spesso la lotta del paese per riprendersi dal disastro e preservare la sua identità culturale. I suoi film sfumano i confini tra generi e culture, reinventando il melodramma attraverso la lente dell'animazione giapponese, facendo sì che storie come "Il giardino delle parole" risuonino con forza nel pubblico globale.

I film di Makoto Shinkai sono imprescindibili per chi vuole capire e apprezzare il fenomeno degli Anime, capaci negli ultimi anni di sbancare spesso al botteghino e di portare gente al cinema che prima non ci andava mai. Attraverso le sue opere, Shinkai non solo intrattiene, ma offre uno spaccato profondo dell'animo umano e della società contemporanea, invitando alla riflessione e all'empatia.

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