La storia dei SUV Volkswagen inizia ufficialmente nel 2002, con il debutto del primo modello a ruote alte della Casa tedesca, la prima generazione del Touareg. Tuttavia, l'idea di un veicolo che combinasse le capacità offroad con l'usabilità di un'auto normale ha radici più profonde nella storia del marchio.

Le Origini: Un Percorso Lontano dal SUV Moderno
Prima dell'avvento del Touareg, la Volkswagen aveva già sperimentato con concetti simili, come la Golf Country. Nata come esperimento, la Golf Country ottenne un insperato successo, dimostrando la validità di quella ricetta, allora considerata piuttosto inusuale, che univa le possibilità offroad e lo stile da fuoristrada con una meccanica e un’usabilità da auto “normale”. Questo anticipava, seppur in modo embrionale, l'idea che avrebbe poi portato al boom dei SUV.
La Volkswagen stessa, la cui denominazione in tedesco significa letteralmente "vettura del popolo", è nata nel 1937 per volere di Adolf Hitler, che desiderava un'automobile accessibile alla classe meno abbiente. Dopo la presentazione di tre prototipi nel 1936, fu scelto un sito vicino ad Hannover, l'attuale Wolfsburg, per la costruzione della fabbrica. La cerimonia di posa della prima pietra avvenne nel 1938, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale convertì il progetto Typ 1 da civile a militare. Terminata la guerra, grazie all'iniziativa di Ivan Hirst e Ferdinand Anton Porsche, la fabbrica riaprì e il modello prebellico, opportunamente aggiornato, entrò in produzione come Volkswagen 1200, conosciuto universalmente come Maggiolino.
Negli anni sessanta, il tentativo di trovare un erede al Maggiolino, dopo quasi vent'anni di produzione, portò all'introduzione di modelli come la 1500/1600 e la 411/412, che tuttavia riscossero scarso successo. Un tentativo di berlina media a trazione anteriore e motore raffreddato ad acqua fu la K 70, un progetto di origine NSU acquisito con l'annessione del marchio alla VW. La K70, però, si rivelò poco competitiva e fu ritirata dal mercato dopo pochi anni.
La vera svolta arrivò negli anni settanta, quando, a fronte di una crisi finanziaria e della necessità di una nuova gamma di modelli basati sulla trazione anteriore, Volkswagen si affidò all'estro stilistico di Giorgetto Giugiaro. Dalla sua matita nacquero successi come la berlina media Passat (1973), la coupé Scirocco (1974) e l'utilitaria Polo (1975). La vettura più celebre disegnata da Giugiaro per Volkswagen fu la Golf, berlina compatta presentata nel 1974 come l'erede tanto attesa del Maggiolino. Quest'ultimo, comunque, continuò a essere assemblato in Europa fino al 1978, per poi essere prodotto esclusivamente in Sudamerica.

Negli anni ottanta e novanta, la Volkswagen consolidò il suo successo con nuove generazioni dei modelli esistenti e l'introduzione di nuovi segmenti, come la citycar Lupo nel 1998, le versioni Variant di Golf e Polo, e la monovolume Sharan nel 1995. Nel 1992, la Golf di terza generazione vinse il premio di Auto dell'anno. La New Beetle, una reinterpretazione moderna del Maggiolino, fece il suo debutto nel 1998, posizionandosi in una fascia di mercato medio/alta e basandosi sulla Golf.
L'Era dei SUV Volkswagen: Il Touareg e l'Espansione
Il primo Sport Utility della Casa tedesca, il Touareg, sviluppato in collaborazione tra Porsche e il Gruppo Volkswagen, è un grande 4x4 da quasi 4,8 metri, con una dotazione molto ricca, una meccanica raffinata e un posizionamento alto. Il primo Touareg, ispirato nel nome dalla tribù desertica dei Tuareg, rappresenta in pieno la ricetta dei SUV dei primi anni Duemila: trazione integrale “vera” con bloccaggio del differenziale centrale, sospensioni pneumatiche e motori di grande cubatura. La prima generazione della Touareg, nata nel periodo più florido della Casa tedesca sotto l’egida di Ferdinand Piech, è stata proposta con motori a cinque, sei, otto, dieci e persino dodici cilindri, con potenze comprese tra i 174 CV della R5 TDI ai 450 CV del 6.0 W12 FSI aspirato.
Dopo la prima Touareg del 2002, concepita come modello più pratico e versatile rispetto ai grandi SUV di lusso come Range Rover e la "cugina" Porsche Cayenne, nel 2007 è arrivato il secondo, inedito modello della storia dei SUV Volkswagen, la Tiguan. Il successo dei SUV Volkswagen ha convinto il marchio tedesco a continuare la propria offensiva, aggiungendo a Touareg e Tiguan altri modelli.

La Famiglia SUV Volkswagen: Modelli e Caratteristiche
Oggi, la gamma di SUV Volkswagen conta, nel mercato europeo, ben otto crossover. Partendo dal più piccolo della gamma, troviamo il SUV compatto T-Cross. Nato nel 2019 per rappresentare la proposta d’accesso della gamma di SUV Volkswagen, è lungo 4,14 metri e ha uno stile squadrato e massiccio, rivisto alla fine del 2023 per accogliere nuovi fari, soprattutto al posteriore. Grazie alle sue linee così squadrate, la T-Cross brilla per un’ottima abitabilità interna. Con interni pratici e che hanno potuto godere di un miglioramento a livello di materiali e assemblaggio con il facelift del 2023, presenta un abitacolo spazioso sia davanti che dietro, dove il divano scorrevole di ben 14 cm permette di valorizzare lo spazio per i passeggeri posteriori oppure di avere un vano di carico da ben 455 litri (siamo a 385 litri con il divano “tutto indietro”).
La T-Cross in dettaglio:
- Dimensioni: 4,11 metri di lunghezza, 1,58 metri di altezza.
- Bagagliaio: Da 385 litri a 1281 litri (con sedili posteriori ribaltati).
- Design: Cofano motore dominante, posteriore stilose e linee orizzontali delle fiancate che donano dinamismo. La firma luminosa dei fari a LED con la riconoscibile “L” caratterizza il frontale di notte.
- Interni: Cruscotto filante, chiaro e raffinato. Active Info Display e sistema d’infotainment con schermo touchscreen da 8 pollici posizionati sullo stesso livello. Volante compatto e maneggevole.
- Motorizzazioni (al lancio): Due motori a benzina a tre cilindri da un litro, capaci di erogare 95 o 115 cavalli. Successivamente, un turbodiesel 1.6 TDI da 95 CV. Consumi molto buoni, con 4,9 litri per 100 chilometri.
- Allestimenti (al lancio): Urban, Style e Advanced. La versione entry level Urban è già ricca di dotazioni come fari posteriori e luci diurne a LED, climatizzatore manuale, computer di bordo, radio Composition Media con display da 8 pollici, limitatore di velocità Front e Lane Assist. Sono di serie anche il rilevatore di stanchezza del guidatore, la frenata d’emergenza, l’assistenza alla partenza in salita e quello di uscita dal parcheggio.
- Optional e Sicurezza: Regolazione automatica della distanza ACC (di serie dall’allestimento Style), dispositivo di parcheggio automatico Park Assist. Vano con ricarica wireless per smartphone e fino a 4 porte USB. La chiamata d’emergenza eCall è presente senza sovrapprezzo in tutte le configurazioni.
Volkswagen T-Cross "base" | PRO e CONTRO - PROVA STRUMENTALE
Nel 2021, visto il successo della T-Cross in Europa e del Nivus (un SUV-Coupé realizzato sulla sua piattaforma) in Sud America, Volkswagen ha deciso di importare questo inedito modello anche in Europa, ribattezzandolo Taigo. Unico B-SUV con linee da crossover-coupé, è più lungo di qualche centimetro della T-Cross su cui si basa (arriva a 4,26 metri), dal quale si differenzia anche per uno stile più aggressivo e sportivo. Dotata di un frontale più dinamico, ha il tetto più basso di quasi 10 cm rispetto alla T-Cross e completa uno stile più filante con un lunotto inclinato e un posteriore ben meno squadrato. All’interno, la Taigo utilizza l’abitacolo della T-Cross pre-facelift, portando quindi una qualità dei materiali leggermente inferiore alle aspettative. La Taigo è il nuovo crossover sportivo dedicato a chi crea tendenza, a chi preferisce percorrere la propria strada piuttosto che farsi influenzare dagli altri, a chi non solo ha stile, ma anche carattere. Decisamente insolito l’iter che ha portato la nuova Volkswagen Taigo nei mercati europei nel primo trimestre del 2022: il nuovo SUV Coupé di Casa di Wolfsburg nasce infatti in Brasile ed è frutto di un processo di progettazione, sviluppo e industrializzazione totalmente delocalizzato. Il design è firmato Pavone, fratelli di origini italiane. In Brasile la Taigo è già commercializzata con il nome di Nivus, ovviamente realizzata con specifiche proprie del mercato sudamericano.
Salendo nella gamma troviamo il best-seller della Casa di Wolfsburg, la T-Roc. Introdotta nel 2017 come alter-ego a ruote alte della mitica Golf, da un paio d’anni ha venduto ben più unità rispetto alla compatta, diventando il modello Volkswagen più venduto. Il merito è di dimensioni compatte, in puro stile Golf (è lunga 4,24 metri), e di uno stile personale e riuscito. Aggiornata nel 2022 con nuovi fari a LED all’anteriore e al posteriore, ha un frontale muscoloso e dei passaruota piuttosto bombati, con in coda il classico montante C con forma a L che ricorda proprio quello della Golf. Dotata di interni moderni e dalla qualità migliorata con il restyling del 2022, ha un’ottima dotazione tecnologica e un abitacolo spazioso, con un bagagliaio che arriva a 445 litri (392 per le versioni con trazione integrale). La T-Roc si pone sotto la Tiguan, collocandosi tra i crossover compatti per sfidare modelli affermati come Fiat 500X e Jeep Renegade, Peugeot 2008, Toyota C-HR e Renault Captur, oltre a debuttanti aggressive come la Hyundai Kona e la Kia Stonic. Questo modello ha un ruolo strategico per la casa di Wolfsburg, paragonabile a quello della Golf, per il quale è stato profuso un impegno che ha scombussolato consolidati canoni del marchio, come l’austerità degli arredamenti stemperata da inserti colorati.

La T-Roc in dettaglio:
- Dimensioni: Lunga 4,23 metri, larga 1,81 metri, alta 1,57 metri. Basata sull’architettura MQB.
- Design: Aspetto muscoloso ma anche di stampo sportiveggiante, impresso dall’intreccio tra le dimensioni e le proporzioni della carrozzeria, dal rapporto tra l’ampio passo (2,63 metri) e gli sbalzi contenuti che accentua la lunghezza della fiancata, dal padiglione ad arco evidenziato da un profilo cromato che lo abbraccia dal montante anteriore a quello posteriore e, infine, dal lunotto inclinato.
- Tecnologia: Dotazione di sicurezza e di sostegno alla guida completa, con cruise control adattivo, sistemi di frenata d’emergenza, dispositivi Pre-Crash e di mantenimento della corsia di marcia, infotainment con display da 8”.
- Motorizzazioni: Unità sovralimentate a iniezione diretta di benzina di 1 e 1,5 litri con potenze di 115 e 150 CV, e turbodiesel di 1,6 litri con 115 CV, oltre a 2 litri da 150 e 190 CV. Non sono previste, al momento della sua introduzione, versioni elettriche e ibride, nonostante l’architettura MQB lo permetta.
- Trasmissione e Dinamica: Per le versioni più potenti sono previsti sia il cambio DSG a doppia frizione con 7 rapporti, in alternativa al manuale a 6 marce, sia le sospensioni a gestione elettronica e la trazione integrale 4Motion, abbinata al sistema di configurazione vettura con quattro logiche d’intervento (asfalto, neve, offroad e offroad individuale) e cinque profili di guida: normale, confort, sport, eco e individual.
- Nuovo T‑Roc Mild Hybrid: Combina efficienza e prestazioni grazie al motore benzina Mild Hybrid di nuova generazione, con tecnologia a 48V e cambio automatico DSG, per ridurre consumi ed emissioni senza rinunciare al piacere di guida.
Con la terza generazione lanciata alla fine del 2023, l’apprezzata Tiguan fa un ulteriore passo avanti nella sua storia di successo. A bordo, l’abitacolo abbandona le finiture austere e razionali della precedente generazione, introducendo tanta tecnologia (lo schermo dell’infotainment arriva a 15 pollici sulle versioni più ricche) e finiture più originali e moderne. Generoso per persone e bagagli (la capacità oscilla tra i 530 e i 652 litri a seconda della posizione del divano scorrevole), al suo fianco troviamo la versione Allspace, ancora basata sulla precedente generazione. Più lunga di quasi 20 cm, questa variante può contare sui sette posti, unico SUV Volkswagen a proporli, e su una volumetria da record, con una capacità che, in configurazione a 5 posti, è tra i 700 e i 760 litri.
Al top della gamma di modelli di SUV Volkswagen termici troviamo la terza generazione del possente Touareg, lanciata nel 2018 e aggiornata nel 2023. Caratterizzato da una riconoscibile firma luminosa a LED (di serie troviamo i Matrix all’anteriore) e da linee ben raccordate tra anteriore e posteriore, all’interno si trova una qualità costruttiva degna di modelli ben più costosi, con due display per quadro strumenti digitale e infotainment a dominare la spigolosa plancia.
L'Offensiva Elettrica: ID.4 e ID.5
Arriviamo, infine, ai due modelli elettrici a ruote alte della Casa di Wolfsburg, le ID.4 e ID.5. Entrambe sono realizzate sulla stessa piattaforma, la MEB del Gruppo VAG. Il rapporto tra ID.4 e ID.5 è lo stesso di T-Cross e Taigo, con la ID.5 che rappresenta la versione coupé della ID.4.
La principale differenza tra la ID.4 e la ID.5 è rappresentata dalla coda: la ID.4, che offre di serie le barre sul tetto, ha un posteriore piuttosto squadrato e semplice, che nasconde un vano di carico da 543 litri (sono 549 per la ID.5), mentre la ID.5 ha un lunotto parecchio inclinato e un piccolo spoiler posteriore che ne caratterizza la vista posteriore. A livello interno, invece, le differenze sono quasi impercettibili.
Dettagli sulle motorizzazioni elettriche (ID.4 e ID.5):
- Piattaforma: MEB, pensata fin dall’inizio per la trazione elettrica.
- ID.4 Pure: Motore singolo posteriore da 170 CV e batteria da 52 kWh, autonomia di 363 km nel ciclo misto WLTP.
- ID.4 Pro 4Motion: Secondo motore elettrico anteriore per la trazione integrale, potenza fissa a 286 CV, autonomia di 522 km nel ciclo misto WLTP.
- Versioni Sportive GTX (ID.4 e ID.5): Doppio motore con 340 CV e 679 Nm di coppia, accelerazione 0-100 km/h in 5,4 secondi.

Motori e Piattaforme: La Flessibilità del Gruppo VAG
A livello meccanico e di motori, i SUV Volkswagen appartengono a tre “famiglie” principali all’interno della grande condivisione di piattaforme e motori del Gruppo VAG. Dalla piccola T-Cross alla più grande Tiguan Allspace, infatti, tutti i modelli sono realizzati sulla piattaforma MQB.
Andando con ordine, poi, scopriamo come le “sorelle” T-Cross e Taigo condividano la versione d’accesso della piattaforma MQB, la A0. Rispetto alla MQB “tout-court”, è più semplice e leggera, ma anche meno raffinata, con sospensioni posteriori a ruote interconnesse e la presenza in gamma di soli motori termici, senza sistemi elettrificati. Salutati i motori Diesel nel 2020, la piccola T-Cross è offerta con un motore a benzina, il 1.0 tre cilindri turbo TSI da 95 o 116 CV, con cambio manuale a 5 marce per il 1.0 meno potente e la possibilità di scegliere tra un manuale a 6 marce e l’automatico DSG a 7 marce per il 1.0 TSI da 116 CV. In aggiunta a questi, la più sportiva Taigo offre il 1.5 TSI da 150 CV, con cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti di serie.
Con la T-Roc, i SUV Volkswagen adottano la piattaforma MQB “full-size”, la più versatile e nota piattaforma utilizzata dal Gruppo tedesco. Al contrario della sorella “rasoterra” Golf e di altri modelli simili, però, la T-Roc non ha alcun motore elettrificato, preferendo motori benzina e Diesel senza “aiutini” elettrici. Alla base della gamma a benzina troviamo il 1.0 TSI da 116 CV, con cambio manuale o DSG o il più potente 1.5 TSI ACT da 150 CV (entrambi disponibili anche per la T-Roc Cabriolet), mentre la gamma Diesel è formata dal collaudato 2.0 TDI, disponibile con 116 o 150 CV, quest’ultimo anche con trazione integrale 4Motion.
Con l’arrivo sul mercato della nuova Tiguan, la piattaforma MQB in versione EVO offre diversi motori elettrificati. Alla base della gamma troviamo il 1.5 eTSI benzina Mild Hybrid a 48 V da 131 CV o 150 CV, con cambio DSG a 7 marce di serie. La gamma a gasolio è formata dal classico 2.0 TDI da 150 o 193 CV (quest’ultimo con trazione integrale 4Motion), mentre la gamma Plug-In è formata dal 1.5 eHybrid da 204 o 272 CV, con batteria da 19,7 kWh e fino a 124 km nel ciclo WLTP.
La top di gamma Touareg è invece basata sulla raffinata piattaforma MLB EVO, con motore longitudinale e una dotazione molto ricca, dalle sospensioni pneumatiche a vigorosi motori V6. Salutati i grandi V8, V10 e W12 che hanno equipaggiato le prime generazioni del SUV tedesco, oggi la gamma è formata dal collaudato 3.0 V6 TDI da 231 o 286 CV e dal sistema Plug-In Hybrid top di gamma del Gruppo VAG, con motore 3.0 V6 biturbo e un motore elettrico da 381 o 462 CV.
Allestimenti e Versioni: Un'Offerta Completa
La gamma dei SUV Volkswagen condivide una struttura comune per gli allestimenti, dalla T-Cross alla Tiguan. Alla base della gamma troviamo la versione Life, che offre, di serie, fari Full LED, Cruise Control Adattivo, frenata automatica d’emergenza, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, mantenitore attivo di corsia, clima manuale, quadro strumenti digitale e infotainment da 10,25 pollici con Apple CarPlay e Android Auto.
Al top della gamma, poi, troviamo la ricca Style e la sportiva R-Line, offerte spesso ad un prezzo identico o molto simile e che differiscono per la dotazione, più ricca e ricercata sulla Style e più sportiva sulla R-Line. La top di gamma Touareg è dotata invece di una gamma leggermente diversa, con la ricca Elegance come versione d’accesso e la sportiva R-Line al top della gamma.
Per le elettriche, invece, la ID.4 e la ID.5 sono offerte con un allestimento di base, la Pure, con clima automatico, fari full LED, guida autonoma di Livello 2 e la connettività garantita dall’infotainment da 10 pollici di serie con Apple CarPlay e Android Auto. Le versioni più ricche Pro, Pro Edition Plus e GTX, invece, aggiungono alcuni accessori utili come il clima bizona, l’infotainment maggiorato e i fari Matrix LED.
Il SUV ad alte prestazioni d’accesso è la T-Roc R, dotata di un 2.0 TFSI da 300 CV, trazione integrale 4Motion, cerchi da 20 pollici, freni maggiorati e assetto ribassato. Anche il grande Touareg è proposto in versione R, con la versione da 462 CV del suo powertrain ibrido Plug-In con motore 3.0 V6 turbo. Nonostante il peso di oltre 2,4 tonnellate, la Touareg R scatta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e una velocità massima di 250 km/h.
La Nuova Frontiera: Volkswagen in Cina con ID. Aura T6
Il mercato elettrico cinese non smette di correre. E l’ultima mossa di Volkswagen ne è la prova tangibile. La Casa di Wolfsburg ha appena sollevato il velo sulla nuova ID. Aura T6. Si tratta di un progetto che segna un punto di svolta non solo per il design, ma soprattutto per la strategia tecnologica del marchio in Oriente. E se inizialmente il nome “Aura” sembrava destinato a una berlina, le immagini ufficiali hanno confermato il cambio di rotta.
Il cuore pulsante non è esclusivamente europeo. Per la prima volta c’è l’integrazione profonda dell’architettura elettronica CEA, nata dal matrimonio tecnico con Xpeng. È una scelta pragmatica che punta a risolvere uno dei punti deboli storici dei produttori tradizionali in Cina. Grazie a questa collaborazione, la ID. Aura T6 mira a offrire un'esperienza utente all'avanguardia, in linea con le aspettative del mercato cinese. Esteticamente, invece, il veicolo sfida i segmenti tradizionali, posizionandosi a metà strada tra un SUV classico e una monovolume. Osservando i dettagli tecnici, si nota come Volkswagen abbia voluto parlare direttamente all’utente cinese. Il design esterno segue questa filosofia di “innovazione locale". Quindi le maniglie delle portiere sono semi-nascoste per ottimizzare l’aerodinamica, rispettando i nuovi standard di sicurezza cinesi. Nonostante le grafiche sulla carrozzeria celebrino con orgoglio il mix tra “German Engineering" e innovazione asiatica, il vero test per la ID. Aura T6 sarà il feedback del pubblico. La curiosità è ora tutta rivolta al Salone dell’Auto di Pechino.
Gestione dei Reclami e Risoluzione delle Controversie
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