Nissan: Un Viaggio dall'Innovazione Giapponese all'Elettrificazione Globale

Nissan Jidōsha kabushiki gaisha, commercializzata anche come Nissan Motor Corporation e spesso abbreviata Nissan, è una casa automobilistica multinazionale giapponese con sede a Nishi-ku, Yokohama. Riconosciuta come la seconda casa automobilistica giapponese per volumi dopo Toyota, Nissan è un pilastro dell'industria automobilistica globale, celebre per la sua vasta gamma di veicoli che spaziano dai robusti fuoristrada, che le hanno valso la reputazione di marchio in grado di affrontare terreni di ogni tipo, alle iconiche auto sportive, come la celebre GT-R. Questa sportiva, in particolare, è diventata la preferita di almeno due generazioni di appassionati tra gli anni '80 e '90, consolidando il suo status di leggenda automobilistica. Non solo, tra le prime a investire sull’elettrico, oggi Nissan si trova di fronte a un’evoluzione concreta della sua gamma parallelamente a ciò che sta facendo Renault con i suoi prodotti. Facente parte dell’alleanza con Renault e Mitsubishi, la sua influenza si estende su scala globale, presente sul mercato automobilistico con i marchi Nissan, Infiniti e Datsun.

Logo Nissan e mappa globale della sua presenza

Le Radici e la Nascita di un Colosso Automobilistico

La storia di Nissan inizia nel lontano 1911, quando Masujiro Hashimoto fondò la Kwaishinsha Motor Car Works, un'azienda che, dopo trasformazioni e acquisizioni, sarebbe diventata la Nissan che conosciamo oggi. Nata il 1º luglio 1911 nel distretto Azabu-Hiroo di Tokyo, la Kwaishinsha jidōsha kōjō, traducibile in italiano in "una buona azienda di produzione di autovetture", si evolse in DAT Motorcar Co. nel 1918 e di nuovo in DAT Jidosha & Co. nel 1925. La DAT Motors non si limitava alla costruzione di autovetture DAT e Datsun, ma produceva anche autocarri, costituendo la stragrande maggioranza della sua produzione a causa di un mercato quasi inesistente per le autovetture nel Giappone dell'epoca e degli sforzi fatti per la ricostruzione in seguito al grande terremoto del Kantō del 1923. Già a partire dal 1918 furono prodotti i primi autocarri DAT destinati alla fornitura militare, dimostrando la precoce capacità dell'azienda di rispondere alle esigenze nazionali.

Un momento cruciale nella sua genesi si verificò nel 1928, quando Yoshisuke Aikawa fondò la holding Nihon Sangyo. Il nome "Nissan" nacque negli anni trenta del XX secolo come abbreviazione usata alla Borsa di Tokyo per Nihon Sangyo. Questa azienda includeva anche le compagnie Tobata Casting e Hitachi e all'epoca Nissan controllava le fonderie e le attività di ricambi per auto. Nel 1931 la DAT divenne affiliata con Tobata Casting e fu fusa in Tobata Casting nel 1933. La Nissan Motor Co. Ltd. fu fondata il 26 dicembre 1933.

Nel 1931 la DAT uscì con una nuova vettura più piccola, chiamata Datson 10, la prima "Datson", che significa "figlio di DAT". Nell'anno successivo venne rinominato Datsun, marchio (ancora in attività) con cui a partire dagli anni '30 vennero creati diversi modelli di vettura. Il brand Nissan, invece, inizialmente venne utilizzato per veicoli commerciali e industriali. La produzione venne temporaneamente sospesa nel 1941 a causa della Seconda Guerra Mondiale, con Nissan che aveva prodotto in totale circa 20.000 veicoli fino a quello stop forzato.

Un'influenza significativa sul futuro di Nissan fu l'eredità del capo progettista di Kubota, l'ingegnere americano William R. Gorham. Questo evento, insieme alla visita di Aikawa nel 1908 a Detroit, orientò la strategia di Nissan verso l'utilizzo di tecnologia all'avanguardia per la produzione di automobili, un piano che Gorham realizzò. La maggior parte dei macchinari e dei processi utilizzati in Nissan proveniva dagli Stati Uniti. Quando Nissan iniziò ad assemblare veicoli più grandi con il marchio "Nissan" nel 1937, gran parte dei piani di progettazione e delle strutture degli impianti furono forniti dalla Graham-Paige Company.

Dal 1934 Datsun iniziò a costruire la Austin 7 su licenza. Nel 1952 Nissan stipulò un accordo con Austin, affinché Nissan potesse assemblare 2.000 vetture su licenza Austin da set parzialmente assemblati importati dal Regno Unito e venderli in Giappone con marchio Austin. L'accordo prevedeva che Nissan producesse le vetture entro tre anni, un obiettivo poi raggiunto. Nissan produsse e commercializzò modelli Austin per sette anni. L'accordo concesse anche a Nissan i diritti di utilizzare i brevetti Austin, che Nissan usò per sviluppare i propri motori per la sua linea di automobili Datsun. In aggiunta, nel 1955, l'Austin A50 - completamente costruita da Nissan e dotata di un nuovo motore da 1,5 L - fu venduta sul mercato giapponese. Nissan dal 1953 al 1959 produsse un totale di 20.855 Austin.

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L'Espansione Globale e l'Età dell'Oro dei Fuoristrada e delle Sportive

Il Nissan Patrol, la prima Nissan a entrare nei libri di storia, risale al 1951 e ha posto la prima pietra nel firmamento dei famosi fuoristrada prodotti dalla Casa giapponese. La sfida con la Willys americana, da cui sarebbe poi nato il Marchio Jeep, era appena cominciata, evidenziando l'ambizione di Nissan di competere a livello internazionale nel segmento dei veicoli robusti. Durante la guerra di Corea, la Nissan fu un importante produttore di veicoli per l'esercito americano, consolidando la sua capacità produttiva e la sua reputazione di affidabilità.

Gli anni '60 sono stati fondamentali nella storia di Nissan perché hanno segnato l'importante affermazione nel mercato nordamericano, che sarebbe poi stato letteralmente invaso dalle auto dei marchi giapponesi nei decenni successivi. Il rapporto tra Nissan e l'America fu coltivato già nei decenni precedenti, con la casa giapponese che, durante la Guerra di Corea, fu tra i maggiori importatori di veicoli per l'esercito americano. Nel 1958, la Nissan si confermò a livello mondiale quando una Datsun 210 vinse il "Mobilgas Round Australia Trial". Nello stesso anno iniziò l'esportazione negli Stati Uniti, aprendo la strada a un'espansione senza precedenti.

Tra il 1955 e il 1973, Nissan si espanse rapidamente sulla base dei progressi tecnici supportati - e spesso suggeriti - dai sindacati. Inizia l'espansione anche in Europa, con la piccola Sunny che negli anni '70 inizia a trovare i favori del pubblico come auto economica e valida in un periodo fortemente segnato dalla crisi petrolifera. Importanti anche gli investimenti nel Regno Unito, dove la Nissan Micra, che proprio nel paese britannico vide i natali, arrivò nel 1992 ed ebbe un successo tale da vincere il titolo di "auto dell'anno" nel 1993.

Il 1969 vide il lancio di una vettura sportiva che avrebbe lasciato il segno: la Datsun 240Z, con un motore 2,4 litri a sei cilindri in linea da 150 CV. Questa vettura, insieme alla successiva GT-R, ha cementato l'immagine di Nissan come produttrice di auto sportive di alto livello, capaci di entusiasmare generazioni di appassionati.

Nel 1966, Nissan si fuse con la Prince Motor Company, portando nella sua gamma più modelli di alto livello, tra cui la Nissan Skyline e la Nissan Gloria. Il nome Prince fu infine abbandonato, e le Skyline e le Gloria successive vennero vendute con marchio Nissan. Il nome "Prince" venne utilizzato presso la concessionaria giapponese Nissan "Nissan Prince Shop" fino al 1999, quando il suo nome diventò "Nissan Red Stage".

All'inizio degli anni ottanta Nissan acquisì interessi nella Motor Iberica a Barcellona in Spagna, mentre nel 1981 costituì con l'Alfa Romeo la joint-venture Alfa Romeo Arna, che produsse una vettura ricavata montando i motori dell'Alfa Romeo Alfasud sulle scocche della Nissan Cherry.

Il Marchio Infiniti, alter ego di Lexus per Toyota, è precedente all'alleanza con i francesi e ancora oggi è il brand di lusso della Casa, seppure abbia smesso di commercializzare le sue auto in Italia dopo aver svolto quest'attività per più di una decade.

L'Alleanza con Renault e la Transizione Elettrica

Negli anni novanta l'azienda è stata coinvolta in una crisi finanziaria che coinvolse tutto il gruppo industriale. Come conseguenza fu interessata dall'acquisizione del capitale sociale da parte della francese Renault. L'acquisizione da parte di Renault è datata fine anni '90 e risolleva le casse e il destino del Marchio giapponese ormai diventato globalizzato. L'alleanza tra Renault e Nissan, nata sul finire del secolo scorso, ha prodotto una condivisione di progetti, piattaforme e motori che dura ancora oggi. Facendo parte dell'alleanza con Renault e Mitsubishi, Nissan è la seconda Casa giapponese per volumi dopo Toyota e produce auto di diversi tipi, dai fuoristrada a sportive.

Dal 1999 Nissan fa parte dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, una partnership tra le giapponesi Nissan, Mitsubishi Motors e la francese Renault. A partire dal 2013 Renault detiene il 44,4% delle azioni con diritto di voto in Nissan, mentre Nissan detiene il 15% delle azioni senza diritto di voto in Renault. Nel 2013, Nissan era la sesta casa automobilistica più grande del mondo, dopo Toyota, General Motors, gruppo Volkswagen, Hyundai Motor Group e Ford. Nel loro insieme, la Renault-Nissan Alliance è il quarto gruppo più grande del mondo. L’alleanza, infatti, si è tramutata nell’arrivo anticipato, rispetto ad altri marchi, di vetture elettriche utilitarie come la Zoe e la Leaf.

La produzione spazia dalle vetture di città a quelle sportive, dai classici fuoristrada ai moderni SUV, senza dimenticare la produzione dei veicoli commerciali. In seguito sono state sperimentate anche alcune tecnologie delle auto elettrica. Oggi siamo alla seconda generazione di prodotti, per Nissan significa attendere l’erede della Micra, per la prima volta elettrica, e puntare forte sui SUV grazie ad Ariya. L'azienda attualmente punta su tre "pilastri": le crossover, le auto elettriche e i sistemi di assistenza alla guida, "anticamera" delle vetture senza conducente. La casa automobilistica è stata tra le prime a investire sull'elettrico.

Dal 1º aprile 2017 Carlos Ghosn, dopo sedici anni, ha lasciato il timone a Hiroto Saikawa come amministratore delegato per concentrarsi sull'alleanza Renault-Nissan estesa anche alla Mitsubishi dopo averne acquisita una quota di minoranza. Le linee di montaggio a Musashimurayama, Tokyo, sono state chiuse nel 2001.

Timeline evolutiva dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi

Le Ultime Novedades di Nissan: Elettrificazione e Innovazione

Oggi i modelli Nissan si dividono tra le utilitarie che sono sempre state molto apprezzate e i SUV. Tra ibride ed elettriche, gli ultimi anni hanno visto il debutto di modelli prima inesistenti come la già citata Ariya, SUV dal design molto pulito, lungo 4,6 metri e molto spazioso all’interno grazie al passo allungato. Mosso da uno o due motori elettrici, propone l’evoluzione del 4x4 meccanico grazie alla tecnologia e-4orce. L’azione combinata di freni e motori riduce, infatti, rollio e beccheggio garantendo al tempo stesso la massima trazione sulle singole quattro ruote. Tra i due tagli di batteria, 63 e 87 kWh, la seconda con la trazione anteriore e 242 CV è quella che garantisce un’autonomia nel ciclo combinato WLTP di almeno 500 chilometri. Chiude il listino delle Nissan l'elettrica Ariya. In media con le concorrenti ha un prezzo più alto rispetto ai SUV termici e, con 50.850 euro (fino a 74.350 euro della top di gamma da 394 CV con trazione integrale) si erge a Nissan più cara oggi sul mercato. La “cura” del reparto sportivo della casa ha reso la Nissan Ariya Nismo molto scattante e ben guidabile, con il comfort che resta valido. Peccato per alcuni comandi scomodi e per il baule “piccino”.

Facendo un passo indietro con i segmenti, Micra è da tempo uscita di produzione e attende l’erede full electric, un progetto che vedrà Renault lanciare parallelamente la versione elettrica della famosa “5” degli anni ‘80, stilisticamente parlando. La nuova Nissan MICRA debutta oggi sulle strade italiane. Giunta alla sesta generazione in versione 100% elettrica, Nissan MICRA esalta i punti di forza che l’hanno resa famosa negli anni: design iconico, piacere di guida, tecnologia avanzata. Abbiamo toccato con mano la nuova Nissan Micra, in arrivo alla fine del 2025. La piccola elettrica giapponese condivide la meccanica con la Renault 5 E-Tech. Euro NCAP ha pubblicato gli ultimi risultati delle valutazioni relative a due modelli chiave della gamma Nissan: Nissan Micra (model year 2025) e Nissan Qashqai aggiornata (model year 2025). Entrambe le vetture hanno ottenuto una valutazione di quattro stelle, assegnata in base ai più recenti e rigorosi criteri di prova. La Nissan più compatta non è la Leaf, elettrica già aggiornata alla seconda generazione, bensì la Juke. La nuova Nissan Leaf è una crossover elettrica che conquista per il design e per il comportamento su strada. Un po’ meno convincenti le finiture. La nuova utilitaria giapponese elettrica ha uno stile simpatico e interni tecnologici. In città si muove svelta, mentre è stabile e composta nelle curve prese con più velocità. Ma dietro lo spazio è risicato e la soglia del baule alta da terra.

Il fortunato crossover Juke, alter ego di Renault Captur, è lungo 4,21 metri ma è sufficientemente spazioso per accogliere 4 persone. Migliorata la tecnologia e il piacere di guida rispetto alla precedente generazione, oggi Juke offre il motore full hybrid da 143 CV capace di abbattere le emissioni e i consumi particolarmente in città. La crossover compatta, la Nissan Juke ha una linea sportiva ma è spaziosa e morbida sulle buche. Nissan svela il nuovo JUKE 100% elettrico in occasione dell’evento Vision, svolto presso il quartier generale in Giappone, segnando un importante passo avanti nella sua strategia di elettrificazione in Europa.

Si confermano ormai da anni due modelli di Nissan storici, Qashqai e X-Trail. La prima ha inventato, era il 2007, il segmento dei crossover. La seconda da veicolo fuoristrada si è trasformato in un SUV per famiglie con la possibilità di accogliere fino a 7 passeggeri. La vocazione off-road della X-Trail, però, non è venuta meno. Entrambe condividono l’ibrido E-Power e la trazione integrale e-4orce. 4,43 metri per la prima, 4,68 metri per la seconda. Consapevole che non in tutti i paesi i tempi sono maturi per lo sviluppo dell’elettrico su larga scala, è stata introdotta la tecnologia E-Power che permette a modelli come Qashqai e X-Trail di viaggiare in elettrico con un motore termico a supporto, senza che quest’ultimo sia in alcun modo coinvolto nel movimento delle ruote. Rinominato, a favore di marketing, l’elettrico senza spina, questa tecnologia rende Nissan tra le più coraggiose nell’affrontare la fase della transizione energetica. Full hybrid con la trazione 4x4 garantita da due motori elettrici, la Nissan X-Trail 1.5 e-Power si guida bene e ha interni curati, comodi e anche a sette posti. La Nissan X-Trail nella nuova versione ibrida “leggera” conserva la valida guidabilità e la ricca dotazione di aiuti alla guida della versione full hybrid. Costa 2.800 euro in meno e ha un cambio automatico CVT “dolce”, ma il tre cilindri si fa sentire. La variante mild hybrid della Nissan X-Trail convince per la dolcezza del cambio automatico, il comfort e l’abitabilità, mentre il baule non è enorme. Nissan presenta il nuovo X‑Trail caratterizzato da nuovi elementi di design che conferiscono alla vettura un aspetto ancora più robusto. Si rinnova la meccanica full hybrid della Nissan Qashqai: la “voce” e le vibrazioni del 1.5 sono decisamente meno presenti e, secondo la casa, migliorano anche i consumi.

Infine Nissan Townstar, progetto a sei mani nato con Renault (Kangoo) e Mercedes (Citan). L’MPV Nissan viene proposto con motori turbo benzina ma è attesa a breve la versione elettrica.

Panoramica dei modelli Nissan elettrificati: Ariya, Juke Hybrid, Qashqai e-Power

Prezzi e Offerte Attuali: Nuove e Usate

Nella gamma del costruttore giapponese i prezzi delle Nissan nuove partono, con l’uscita dalle scene di Micra, dai 23.400 euro della compatta Juke, che è oggi la Nissan più economica sul mercato. Il B-SUV offre in gamma motorizzazioni turbo benzina con cambio manuale o automatico e il nuovo 1.6 full hybrid che, però, parte da 30.350 euro.

Le fa eco Qashqai: il SUV, giunto alla sua terza generazione, parte da 28.130 euro per il motore 1.3 turbo benzina mild hybrid da 140 CV. Presente anche la trazione integrale sulla motorizzazione da 158 CV, con prezzi a partire da 39.730 euro e in presenza del cambio automatico XTronic.

Il van Townstar parte da 29.920 euro.

Si inserisce nella forbice tra i 34.000 e i 45.000 euro la Leaf, con un delta che dipende quasi totalmente dalla scelta della batteria (40 o 62 kWh, identificata con la +) e di conseguenza dall’autonomia e dalla potenza del motore.

Il SUV X-Trail, a differenza di Qashqai, non propone motorizzazioni mild hybrid bensì esclusivamente l’e-Power.

In termini di promozioni, Nissan offre un ulteriore bonus pari a 500 € su tutta la gamma Nissan Juke, 1.500 € sulla gamma Qashqai Mild Hybrid e 1.000 € su tutta la gamma Nissan X-Trail. Queste offerte sono valide in caso di acquisto di vetture nuove in pronta consegna con contratto sottoscritto dal 01/04/2026 al 30/04/2026 e immatricolazione entro il 30/04/2026.

Sul mercato dell'usato, Nissan è un marchio molto popolare in Italia. Negli anni '90, la Micra è stata tra le utilitarie più vendute, così come ha avuto un enorme successo nel nostro paese il debutto di Qashqai nel 2007. Nissan oggi è un Marchio che guarda al mondo dell’elettrificazione e che, nel mercato dell’usato, può offrire vari spunti interessanti. Non bisogna dimenticare anche altri modelli che oggi, con una spesa non troppo elevata, possono diventare una vera occasione. Se è vero che per poche centinaia di euro è possibile comprare Micra delle passate generazioni, ma in condizioni non esattamente buone e con chilometraggi elevati, alzando il budget a circa 10.000 euro non è assolutamente impossibile trovare Micra dell’ultima generazione, con chilometraggi non superiori a 100.000 chilometri, valide come seconda auto di famiglia. Disponibili sia con motori benzina sia Diesel, le Tekna offrono una buona dotazione di serie. Alla stessa cifra anche Qashqai fa la sua comparsa, si parla però di esemplari con più di dieci anni di vita essendo ancora della prima generazione lanciata nel 2007. Raddoppiando il budget, tra i prezzi Nissan usate Qashqai entra in gioco con la più moderna seconda generazione, mentre è quasi impossibile scendere a un buon prezzo con la terza generazione, arrivata sul mercato prima con le versioni mild hybrid già nel 2021 poi, l’anno successivo, con i nuovi e-Power che da nuovi costano più di 37.000 euro.

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Tecnologia e Innovazione: Oltre la Guida

Nissan si impegna attivamente nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia per la mobilità futura. L’innovativo progetto di guida autonoma evolvAD di Nissan è stato premiato con il “Collaborate to Innovate (C2i) Automotive Award 2025” promosso da The Engineer, a testimonianza della leadership del marchio nel campo della guida autonoma. Nissan, Wayve e Uber hanno annunciato la firma di un memorandum d’intesa per collaborare allo sviluppo di Robotaxi e avviare l’implementazione di servizi di mobilità autonoma. Questi passi evidenziano la visione di Nissan di un futuro in cui i veicoli non solo saranno elettrici ma anche autonomi, rivoluzionando il concetto di trasporto personale e pubblico.

Oltre alla guida autonoma, Nissan More è una copertura assicurativa offerta da Nissan International Insurance su alcuni specifici elementi meccanici che si attiva dopo l’esecuzione di un tagliando di manutenzione. L’assicurazione decorre dalla fine della garanzia convenzionale Nissan, o dalla data di restituzione del veicolo al cliente a seguito dell’esecuzione del tagliando di manutenzione, eseguito da un Centro Autorizzato Nissan. La copertura assicurativa termina alla scadenza di un periodo di 12 mesi o al raggiungimento del chilometraggio previsto fino al successivo tagliando di manutenzione (come specificato nel Libretto di Garanzia del tuo veicolo Nissan) se viene raggiunto prima della scadenza dei 12 mesi. Dopo aver effettuato la manutenzione, l’Assicurazione può essere attivata o, se applicabile, riattivata, fino al raggiungimento di un chilometraggio di 200.000 km o 10 anni dalla data di prima immatricolazione (la condizione che si verifica per prima). I veicoli commerciali elettrici e a carburante dispongono di una garanzia di 5 anni o 160.000 km e di una garanzia completa per 8 anni o 160.000 km sulle batterie. Questo dimostra l'impegno di Nissan non solo nell'innovazione tecnologica dei veicoli ma anche nel supporto post-vendita, offrendo tranquillità e sicurezza ai propri clienti.

I Concorrenti di Nissan nel Mercato Globale

I brand concorrenti di Nissan si dividono tra i rivali giapponesi/coreani di Toyota, Honda, Suzuki, Mazda, Hyundai e Kia e quelli europei di Renault, Ford, Volkswagen, Seat, Skoda e Dacia. Con Dacia e Renault, a dire il vero, il rapporto li vede opposti sul mercato ma alleati dietro le quinte. L’alleanza tra Renault e Nissan nata sul finire del secolo scorso ha prodotto una condivisione di progetti, piattaforme e motori che dura ancora oggi. Renault Austral, quindi, è la rivale n.1 di Nissan Qashqai e, a ben guardare, sono entrambi C-SUV ma nonostante l’alleanza propongono sistemi ibridi completamente diversi. Questa complessa rete di alleanze e rivalità definisce il panorama competitivo in cui Nissan opera, spingendola a un costante miglioramento e innovazione per mantenere la sua posizione di leadership.

Le immagini mostrate sono a scopo indicativo. In alcuni casi, le fotografie rappresentano un modello, un allestimento o un’offerta specifici, non disponibili in Europa. I dati di consumo e CO2 sono ottenuti da test di laboratorio in conformità con la normativa UE e sono finalizzati ad un confronto tra i differenti tipi di veicoli. Le informazioni non si riferiscono ad un particolare veicolo e non costituiscono parte di un’offerta. I valori potrebbero non riflettere i risultati di guida reali. Dotazioni opzionali, manutenzione, stile di guida, condizioni meteorologiche e altri fattori di natura non tecnica possono influire sui risultati ufficiali. I valori relativi ai veicoli indicati come NEDC sono stati determinati nell'ambito del ciclo di prova NEDC. I valori relativi ai veicoli indicati con NEDC BT sono stati determinati nell'ambito del nuovo ciclo di prova WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) e adattati a quelli NEDC equivalenti al fine di un confronto.

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