La Peugeot 3008, giunta alla sua terza generazione, si conferma come uno dei veicoli più audaci e innovativi nel panorama automobilistico attuale, segnando un netto distacco dal passato sia in termini di design che di soluzioni tecniche. Questa evoluzione ha interessato profondamente il vano motore e le tecnologie ad esso connesse, proponendo un'ampia scelta di propulsori all'avanguardia per soddisfare diverse esigenze di guida e stili di vita. La nuova 3008 si prospetta come la best seller del brand, grazie alle sue proporzioni e all'ambiente moderno e ricercato che avvolge i passeggeri.

L'Evoluzione del Vano Motore: Addio al Diesel per la Nuova Generazione
Un punto di svolta significativo per la Peugeot 3008 è il debutto della piattaforma STLA Medium. Questa piattaforma è letteralmente centrale per le sorti delle medie, berline e SUV del costruttore italo-francese, in quanto permette di ospitare sia motori elettrici che motori ibridi. Rispetto alla seconda generazione, Peugeot ha salutato definitivamente il motore Diesel per la nuova serie, concentrandosi su soluzioni più sostenibili e innovative.
La seconda generazione della Peugeot 3008, pur non adottando ancora la piattaforma STLA Medium, offriva comunque una gamma motori variegata che includeva opzioni diesel molto apprezzate. La Peugeot 3008 BlueHDi 130, ad esempio, era considerata una delle migliori versioni diesel della SUV transalpina, con prezzi che potevano arrivare fino a 36.230 euro. Anche il 2.0 BlueHDi con 150 CV, abbinato a un cambio manuale, e la sua variante da 181 CV con cambio automatico, erano motorizzazioni disponibili che garantivano ottime prestazioni e consumi contenuti per l'epoca. Quest'ultima, proposta solo per l'allestimento GT, era oggetto di test per la sua notevole spinta e il buon supporto del cambio automatico.
Panoramica delle Motorizzazioni Attuali: Ibrido e Elettrico al Centro
La nuova gamma della Peugeot 3008 offre un'ampia scelta di motorizzazioni progettate per unire efficienza, prestazioni e sostenibilità. Si va dal mild hybrid all'ibrido plug-in, fino alle versioni completamente elettriche, segnando un'importante transizione energetica per il modello.
Mild Hybrid: L'Equilibrio tra Efficienza e Convenienza
La gamma attuale parte con un motore mild hybrid, un 1.2 turbo benzina da 136 CV, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione. Questa soluzione migliora l'efficienza e la fluidità di guida ed è presente anche su altri modelli del gruppo come la 208, la 2008 e la 5008. Si tratta di un motore turbo benzina a tre cilindri, coadiuvato da un'unità elettrica da 28 CV integrata nel cambio automatico doppia frizione. Questo sistema è in grado di sostenere la marcia a zero emissioni, specialmente in città, rendendola una soluzione particolarmente adatta all'uso urbano e la più economica tra le tre opzioni disponibili. Tuttavia, al di fuori della città, l'assistenza dell'elettrico si riduce e la massa del veicolo può incidere sui consumi, soprattutto in autostrada.
Plug-in Hybrid: Potenza e Autonomia a Emissioni Zero
Per chi cerca una maggiore vivacità e la possibilità di percorrere distanze più lunghe in modalità completamente elettrica, la soluzione plug-in hybrid si presenta come un'ottima alternativa. In questo caso, la potenza combinata tra il motore termico e quello elettrico è di 195 CV. Questa potenza deriva dalla combinazione di un 1.6 quattro cilindri turbo benzina da 150 CV e un motore elettrico da 125 CV. La batteria da 17,9 kWh consente un'autonomia a zero emissioni, sulla carta, fino a circa novanta chilometri, un valore competitivo per la categoria.
Tuttavia, un aspetto da considerare è la ricarica, che si limita a 7 kW in corrente alternata. Questo potrebbe comportare tempi di sosta più lunghi per ricaricare completamente il pacco batterie. L'auto può comunque procedere anche a batteria scarica, ma in questa condizione il motore termico deve compensare l'assenza della potenza supplementare e deve gestire l'aumento di peso dovuto alla batteria e al motore elettrico. La versione plug-in hybrid si distingue per essere la più vivace tra le tre motorizzazioni, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e una velocità massima di 220 km/h.
Per la precedente generazione, la Peugeot 3008 Hybrid, variante ibrida plug-in a trazione anteriore, montava un motore 1.6 turbo benzina abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 225 CV, con prezzi che arrivavano fino a 48.380 euro. La Peugeot 3008 Hybrid4, l’unica versione a trazione integrale della seconda generazione, ospitava sotto il cofano un motore 1.6 turbo benzina abbinato a due unità elettriche capaci di generare una potenza totale di 299 CV, con prezzi fino a 53.880 euro. Queste versioni offrivano un'autonomia a emissioni zero significativa per l'epoca.

Elettrico Puro: L'e-3008 e l'Autonomia di Lungo Raggio
L'introduzione della e-3008 segna il debutto della versione completamente elettrica. Sono disponibili due opzioni di batteria: una da 73 kWh e la Long Range da 93 kWh, che sulla carta può raggiungere fino a 700 km di autonomia nel ciclo WLTP. Le potenze variano da 210 CV a 320 CV, offrendo un'esperienza di guida fluida e potente, priva di emissioni locali. L'arrivo della 3008 elettrica ha contribuito ad alzare i prezzi rispetto alla precedente generazione, posizionando l'e-3008 (da 43.700 euro) in un segmento competitivo, con prezzi che tendono ad equipararsi a quelli delle versioni ibride plug-in (con un prezzo base di 45.700 euro).
PEUGEOT 3008 Mild HYBRID TEST DRIVE Pro e Contro
Design Esterno e Dimensioni: Un Look Aggressivo e Dinamico
L'estetica della nuova Peugeot 3008 segna un distacco netto dal passato, adottando un look da SUV-coupé con linee affilate e un profilo slanciato che può essere definito aggressivo. Il frontale è dominato dalla calandra senza cornice, dove i fari LED si fondono armoniosamente con il design del muso. Quest'ultimo ospita la fanaleria Pixel LED, l'alter ego della tecnologia Matrix LED secondo la Casa francese. La firma luminosa a tre artigli sul lato B è stata reinterpretata con un effetto tridimensionale, mentre il tetto spiovente dona un aspetto dinamico e aggressivo.
Le proporzioni sono cambiate in modo significativo rispetto alla seconda serie di questo modello: la nuova 3008 cresce di nove centimetri in lunghezza, di cinque centimetri in larghezza e di due centimetri in altezza. Con una lunghezza di 4,54 metri, la nuova 3008 è in grado di ospitare fino a 5 passeggeri. La Peugeot più grande, capace di offrire 7 posti, rimane la 5008, che condivide con la 3008 la piattaforma spingendosi fino a 4,79 metri di lunghezza.
Concentrando lo sguardo sul posteriore, il lunotto è davvero molto spiovente e manca del tergilunotto, il che compromette parzialmente la visibilità posteriore in caso di maltempo, rendendo necessario l'ausilio delle telecamere. Il doppio spoiler separato è segno di una grande cura aerodinamica, utile a migliorare l'efficienza e il Cx. Il linguaggio stilistico molto dirompente è dato dall'ultima evoluzione della firma luminosa con il triplo artiglio, qui evoluto con gruppi ottici più sottili rispetto, ad esempio, alla più compatta 2008 (dalla quale si distanzia di 20 centimetri nel senso della lunghezza). Anche la calandra è nuova, a effetto tridimensionale.

Interni e i-Cockpit: Un Salto nel Futuro Tecnologico
Gli interni della Peugeot 3008 portano il concetto di abitacolo nel presente e nel futuro. Se il primo i-Cockpit, che debuttò nel 2012 sulla 208, segnò una rivoluzione, qui si entra in una nuova era con l'ultima generazione che consiste in un display curvo, il Panoramic i-Cockpit con diagonale da 21 pollici, che unisce sotto la stessa cornice sia il quadro strumenti che il vero e proprio touchscreen centrale. Il concetto rimane lo stesso di sempre: volante piccolo, tagliato in alto e in basso, così da lasciare spazio per il quadro appena sopra la linea del volante.
Il selettore delle modalità di marcia è stato spostato dal tunnel, liberando spazio per un'isola centrale inedita, a forma di L rovesciata, sul quale sono raggruppati alcuni pulsanti tra cui i Drive Mode. Sotto le bocchette di aerazione, che spariscono nella vista d'insieme grazie alla superficie piano black, gli i-Toogles configurabili sono letteralmente a portata di mano e permettono con la pressione del dito di accedere rapidamente ai menu. Non è presente un head-up display perché l'impostazione stessa dell'i-Cockpit, per filosofia, lo sostituisce con il quadro strumenti posto in alto. La luce ambiente, invece, ricrea un'atmosfera diversa nell'abitacolo, riflettendo la luce su una barra in alluminio.
La versione base della 3008, la Allure, ha il Panoramic Display, ma quest'ultimo è separato e mancano le luci ambiente. Sempre di serie il clima automatico bi-zona. Il grande passo avanti fatto sulla tecnologia obbliga ad "aggiornarsi" non potendo contare su troppi tasti fisici. L'abitacolo è estremamente curato, oltre che originale nelle forme. Anche nella zona della console centrale, con i tasti "a pianoforte" per accedere ai menu dell'impianto multimediale, la struttura è orientata verso il guidatore. A partire dall'allestimento Allure, il passeggero può beneficiare delle funzioni massaggio, oltre che del profumatore che sfrutta diffusori specifici.
Il cruscotto virtuale è tecnologico e ben leggibile, configurabile per mostrare la strumentazione, le mappe del navigatore o anche solo la velocità. La sua posizione sopraelevata rispetto al volante lo rende visibile a colpo d'occhio, quasi come un head-up display. A differenza di altri modelli Peugeot, nella 3008 non c'è il rischio che la parte superiore del volante copra la strumentazione, grazie alla posizione di guida più alta e al volante piatto.
Il volante stesso è un elemento di originalità, piccolo (meno di 35 cm nella sua dimensione massima), il che richiede un po' di abitudine. Le palette per la selezione delle marce nelle vetture con cambio automatico sono fisse e di dimensioni contenute, il che può rendere difficile il cambio manuale in curva.

Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS) e Sicurezza
Avanti dal punto di vista del design e dell'elettrificazione, con la prima e-3008 al debutto, la Casa francese ha dato il giusto e doveroso accento anche a tutto ciò che riguarda la sicurezza, specialmente con una dotazione di ADAS (Advanced Driver-Assistance Systems) di ultimissima generazione. È già disponibile la guida autonoma di livello 2, grazie al sistema Smart Drive Assist Plus.
Grazie ai numerosi sensori sparsi sia sul parabrezza che in altre parti del veicolo, tra cui radar e telecamera ad alta definizione, l'auto è in grado di mantenere la linea di corsia e la velocità preimpostata con la "consapevolezza" di sapere cosa la circonda. Anche il cambio di carreggiata, sulla nuova 3008, è assistito; grazie al Semi-automatic Lane Change, l'auto è in grado, non prima di aver rilevato che la corsia di sorpasso sia libera, di superare il veicolo che segue. Per farlo è sufficiente attivare l'indicatore di direzione e, una volta recepito il comando, confermarlo premendo semplicemente OK sulla razza del volante.
Allo stesso modo, potendo rilevare automaticamente la cartellonistica stradale, il sistema consiglia la velocità da seguire in base ai limiti di quel tratto. Se viene rilevata la pioggia, viene subito consigliato di ridurre la velocità, specie in autostrada (da 130 a 110 km/h). Infine, è di serie anche l'ormai obbligatoria frenata automatica d'emergenza, attiva sia di notte che di giorno per riconoscere pedoni e ciclisti tra 7 e 140 km/h.
La tecnologia non manca nemmeno per i sistemi di guida: in relazione all'allestimento, la vettura può avere, di serie o a richiesta, dispositivi come il cruise control con radar di distanza in grado di rallentare la vettura se il veicolo davanti è troppo vicino, fino (nelle versioni automatiche) a fermarla e a farla ripartire nella marcia in colonna. Non mancano la telecamera posteriore Visiopark 180° (250 euro), che sarebbe da acquistare anche sulle varianti Allure, Crossway, GT Line e GT con il tetto panoramico apribile (1.100 euro, 950 euro per Crossway e GT).
Tra i sistemi di assistenza alla guida ci sono pure il sensore per l'angolo cieco dei retrovisori e il dispositivo che mantiene l'auto in corsia nel caso si stia per superare la linea che la delimita senza aver azionato la "freccia". Per l'off-road, oltre al Grip Control, si può avere il limitatore di velocità per le discese molto ripide, che permette all'auto di scendere a non più di 3 km/h con la pressione di un tasto.
Prezzi e Posizionamento sul Mercato
La nuova Peugeot 3008 si conferma un SUV premium tecnologico e all'avanguardia, con un design ricercato e un abitacolo futuristico. Il grande salto qualitativo si riflette nel prezzo, che risulta più alto rispetto al modello precedente, specialmente per le versioni ibride ed elettriche. Tuttavia, chi cerca un SUV raffinato, con motorizzazioni efficienti e un pacchetto tecnologico di primo livello, troverà nella 3008 una delle proposte più interessanti del segmento.
Tra i motivi per scegliere la 3008 ci sono il suo design disruptive, gli interni che sia sulla base (Allure) che sulla top di gamma (GT) contano su ottimi materiali e finiture e, non ultima, la presenza dell'ultima evoluzione dell'i-Cockpit, con il Panoramic Display da 21 pollici HD ricurvo. Infine, l'ampia scelta tra le motorizzazioni, anche se pesa l'assenza del Diesel.
I prezzi sono competitivi, e non c'è una grande differenza tra l'ibrido mild (che parte da circa 39.500 euro) e l'elettrico (da 43.700 euro). In mezzo, ma in realtà costa di più, si posiziona l'ibrido plug-in con un prezzo base di 45.700 euro. Proprio parlando di prezzi, anche a causa dell'arrivo della 3008 elettrica o e-3008, i prezzi si sono alzati rispetto alla precedente generazione, perdendo una possibile fetta di clienti.
Per la seconda generazione, i prezzi partivano da 23.150 euro per la 1.2 a benzina e da 24.900 per la 1.6 BlueHDi nell'allestimento Access. La vernice metallizzata costava 750 euro, e il tetto panoramico apribile con tendina elettrica sequenziale e guide luminose a LED blu costava 1.100 euro (950 euro per Crossway e GT). La seconda generazione della Peugeot 3008 ha conquistato tantissimi clienti ed è richiestissima sul mercato dell’usato, a dimostrazione del successo del modello.
Comfort e Dinamica di Guida: Un Equilibrio da Affinare
La posizione di guida è confortevole, anche se i sedili in Alcantara e finta pelle potrebbero non essere i più soffici. Le sospensioni, tutt'altro che morbide, hanno una risposta secca che viene amplificata dai cerchi di 19 pollici montati di serie sulla GT. Versioni con ruote di 18 pollici hanno mostrato minori sobbalzi sulle irregolarità dell'asfalto, senza perdere molto in termini di tenuta di strada. I cerchi di 19 pollici rendono lo sterzo ancora più pronto, il che con un volante così piccolo non è sempre l'ideale, potendo far perdere un po' di precisione nella guida.
Il "duemila" turbodiesel da 181 cavalli della precedente generazione spingeva con notevole vigore, ben supportato dal cambio automatico abbastanza rapido, e non era particolarmente rumoroso o assetato. La visibilità nelle curve è buona, grazie anche alla posizione di guida rialzata, mentre dal lunotto si vede poco, una lacuna parzialmente compensata dalla telecamera posteriore di serie per la GT (quella anteriore, abbinata al sistema di parcheggio semiautomatico, costava 400 euro). Il bagagliaio è sempre spazioso, ma lo spazio per le ginocchia non è così ampio nonostante l'aumento del passo.
