Il fuoco, pur essendo una delle scoperte che ha contribuito in modo fondamentale all'evoluzione dell'uomo, è anche un elemento spesso distruttivo, contro il quale furono ingaggiate fin dall'antichità lotte spesso impari. Di fronte a questa inarrestabile forza, l'ingegno umano ha sviluppato nel tempo strumenti e organizzazioni sempre più efficaci per contrastarla e per offrire soccorso in una miriade di altre emergenze. Il Corpo dei Sapeurs-Pompiers di Parigi ha indubbiamente costituito l'organizzazione tipica alla quale, nei secoli XIX e XX, tutti i paesi civili si sono ispirati come ad un modello. Da loro deriva anche il termine "pompieri", oggi più correttamente sostituito con "Vigili del Fuoco", in onore degli "augustea memoria (vigiles)" romani.
Qualsiasi cittadino può richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco utilizzando il numero telefonico 115. È proprio nel momento in cui giunge questa segnalazione che nasce l'intervento di soccorso. Chi ha chiamato, dopo aver dichiarato le proprie generalità, è invitato dagli operatori a fornire alcuni elementi di dettaglio sullo scenario dell'incidente: deve indicare il luogo, specificare la natura del pericolo (incendio, allagamento, crollo, pericolo generico, ecc.), la presenza di persone coinvolte e le particolarità del posto in cui dovranno intervenire i soccorsi. Ottenute queste informazioni essenziali, la sala operativa dei pompieri provvede a inviare squadre e automezzi dei Vigili del Fuoco con le caratteristiche e i macchinari necessari per affrontare adeguatamente il contesto.
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco possiede numerosi mezzi per lo svolgimento di qualsiasi intervento di soccorso. Questi vanno dai mezzi di terra, ai mezzi aerei, da quelli navali a quelli riservati ai sommozzatori, passando per i veicoli speciali. I principali mezzi e attrezzature dei Vigili del Fuoco sono quelli di terra e sono dislocati in ciascun comando e distaccamento, in numero adeguato alle esigenze del territorio di competenza. L'acquisto dei veicoli da destinarsi ai vari comandi avviene attraverso bandi di gara ministeriali; i distaccamenti possono essere finanziati anche da enti locali o privati (tramite apposite onlus) e provvedere ad acquisti autonomi.

Autopompe e Autobotte Pompe: La Spina Dorsale del Soccorso Antincendio
Dall'inizio del Novecento, l'Autopompa ha costituito l'automezzo basico per tutti i reparti di pompieri che operavano contro il fuoco. I primi esemplari furono realizzati mediante l'adozione di veicoli a trazione elettrica, a vapore o con motore a scoppio. Oggi, le Autopompe si dividono nei seguenti tre modelli fondamentali:
- Autopompa pesante: con potenza approssimativa di oltre 100 HP e un peso totale a pieno carico superiore agli 80 quintali.
- Autopompa media: con potenza da 50 a 100 HP e un peso totale a pieno carico dai 50 agli 80 quintali.
- Autopompa leggera: con potenza inferiore a 50 HP e un peso totale a pieno carico inferiore ai 50 quintali.
Negli ultimi dieci anni, questi mezzi dei Vigili del Fuoco sono stati dotati di sempre maggiori componenti elettronici e digitali, che permettono di gestire in modo completamente automatico il funzionamento di apparecchiature complesse quale il gruppo pompa. Esplosimetri, termocamere e computer palmari, nonché la rilevazione satellitare della posizione (GPS), fanno ormai parte del normale equipaggiamento di servizio.
L'Auto pompa serbatoio (A.P.S.) viene comunemente utilizzata per la maggior parte degli interventi come incendi, incidenti stradali, soccorso a persone, ecc.
Le Autobottepompa sono mezzi VVF dotati di un capiente serbatoio d'acqua. Il peso e le prestazioni rendono necessario l'uso di motori dotati di elevata potenza ed elasticità. È inoltre un ottimo mezzo di supporto alle autopompe in caso di grossi incendi, nell'abbattimento di fumi o gas tossici, negli interventi in galleria. L'autobotte pompa ha una grossa portata d'acqua (circa 8000 litri, quantità che può variare in base al modello di autobotte) ed è equipaggiata con un'attrezzatura tecnica per l'estinzione incendi.

Le Autoscale: Raggiungere le Altezze per Salvare Vite
I primi esemplari di Autoscale, cioè di scale montate su autoveicoli a vapore o a benzina, risalgono al principio del secolo scorso. Le tre manovre basilari (elevazione, sviluppo e rotazione) erano però ancora effettuate con verricelli a mano, mentre nei tipi attualmente in uso tale energia è fornita direttamente dal motore. Si sostituirono scale di legno con strutture tubolari di acciaio. L'Autoscala è un veicolo utilizzato per raggiungere luoghi alti come piani di condomini, alberi, ecc. Le autoscale che possono raggiungere altezze che con gli automezzi più piccoli arrivano a 20 metri fino ai 50 metri degli automezzi Vigili del Fuoco più grandi.
L'impiego di autoscale è indispensabile nel caso in cui le vie normali di accesso a un edificio (scale, rampe, ingressi) siano pericolose o impraticabili per crolli, fiamme o presenza di fumi nocivi. Le autoscale meccaniche sono automezzi speciali allestiti con una scala a sviluppo meccanizzato. Elemento che correda ormai costante nelle moderne autoscale è il cestello di soccorso, collegato alla sommità dell'ultima volata, che permette ai pompieri di operare in condizioni di maggiore sicurezza ed efficacia.

Autogrù: La Forza Meccanica per Sollevamenti e Recuperi
L'Autogru è un automezzo antincendio utilizzato per la movimentazione di carichi durante interventi di soccorso, in particolare in scenari relativi ad incidenti stradali, ferroviari e dissesti statici interessanti edifici o infrastrutture. È costituita da un veicolo gommato con un grande e solido braccio allungabile facente funzione di gru. Le autogrù in dotazione al Corpo Nazionale vengono progettate appositamente per i Vigili del Fuoco, hanno la capacità di eseguire due tiri per il ribaltamento controllato del carico: a questo scopo l'autogru dei pompieri dispone di tre argani, due ausiliari e uno principale, per effettuare tiri orizzontali o deviati, oltre a barre per il traino di mezzi pesanti incidentati. Questi automezzi dei Vigili del Fuoco sono impiegati in recuperi vari per lo spostamento di automezzi, anche di grandi dimensioni, dal manto stradale, o di detriti, come grandi pietre e sassi in caso di frane, o di blocchi di cemento armato, in caso di crolli.

Mezzi NBCR: Pronti per le Emergenze Chimiche, Biologiche, Radiologiche e Nucleari
I mezzi NBCR sono mezzi di soccorso di primo intervento per tutti gli aspetti relativi ai pericoli derivanti da sostanze chimiche pericolose, nocive o inquinanti nonché radioisotopi, ed è strutturato per operare come postazione avanzata in presenza di aggressivi non convenzionali. Dovuto ai grandi disastri ambientali, purtroppo sempre più frequenti, è sorta la necessità di mezzi specifici per intervenire in occasione di incidenti stradali e ferroviari, nelle acque, negli aeroporti e in presenza di sostanze tossiche e radioattive. Pertanto si è ritenuto indispensabile dotare i reparti del Corpo Nazionale di elicotteri, autogrù, mezzi anfibi, nautici e aeroportuali e di veicoli Vigili del Fuoco in grado di operare in sicurezza in atmosfere inquinate da agenti nucleari, batteriologici, chimici e radiologici.
A questi si affiancano veicoli specializzati per l'emergenza sanitaria, progettati per garantire sopravvivenza e supporto fino a 72 ore. Allestiti per fornire assistenza e supporto logistico in scenari complessi, dove le risorse ordinarie potrebbero risultare insufficienti, questi mezzi, spesso basati su furgoni di grandi dimensioni, consentono di erogare cure mediche d'urgenza e di garantire la sicurezza e la permanenza del personale e delle persone soccorse anche in condizioni di isolamento prolungato.
I Vigili del Fuoco fronteggiano da sempre le emergenze legate alla presenza di sostanze pericolose, comprese le emergenze di tipo NBCR derivanti dall'impiego dell'energia nucleare e dall'uso di sostanze biologiche, chimiche e radiologiche. ACT/NUC - Autocarro Trasporto Nucleare (Shelter Pressurizzato): locale di decontaminazione con doccia, lavandino lavaocchi, locale vestizione e laboratorio di misura. CA/NBC - Camionetta Nucleare Biologico Chimico: questo automezzo è utilizzato in via prioritaria per il traino del decontaminatore DDS/NBC e per il trasporto del relativo materiale di corredo.

Veicoli Specializzati per Terreni Estremi: Anfibi e Cingolati
L'automezzo AA/Anfibio fa parte di quella tipologia di mezzi utilizzati per il soccorso a persone e cose rimaste coinvolte in allagamenti conseguenti a calamità naturali, come l'esondazione di fiumi o piogge particolarmente intense. Il mezzo anfibio consente ai pompieri di spostarsi rapidamente anche su lunghe distanze, ha tutte le doti di un fuoristrada, e sopperisce così alla possibile mancanza di viabilità ordinaria, nonché può disimpegnarsi in modo sicuro nelle delicate fasi di ingresso e di uscita dall'acqua anche su terreni accidentati. A bordo dell'anfibio sono caricate tutte le attrezzature di sicurezza per le persone e il natante e quelle necessarie per le operazioni di salvataggio, e tutti e tre i modelli in uso ai Vigili del Fuoco sono dotati di verricello, ma solo due hanno anche una gru posteriore.
Il fuoristrada (FS/NEVE) BRT 87D “San Bernardo”, chiamato con affetto “bruco”, è un veicolo cingolato, bimodulare articolato, a trazione integrale e anfibio. È in grado di muoversi agilmente su qualsiasi tipo di terreno e può navigare in tutta sicurezza senza necessità di preparazioni. Progettato per svolgere operazioni di soccorso e trasporto, ha una struttura modulare che consente l'installazione di attrezzature specifiche. La sua principale funzione è il trasporto di uomini, attrezzature, strumentazioni, viveri e quant'altro possa essere di ausilio alle squadre impegnate in interventi di soccorso tecnico urgente in luoghi difficilmente raggiungibili e impervi. La sua cabina di comando, strutturata in vetroresina autoestinguente, è in grado di ospitare, oltre al conducente, fino a 5 passeggeri.
"Bruco" e "Gatto" sono due mezzi dei Vigili del Fuoco che entrano in azione quando si è alla presenza di valanghe. Il "Bruco" (FS Neve Bv 206) è un mezzo anfibio cingolato, capace di muoversi su tutti i tipi di terreno, trasportando fino a 16 persone.

Veicoli Antincendio Industriale: Sicurezza negli Ambienti ad Alto Rischio
Quando si interviene su incendi in ambienti particolarmente complessi, come raffinerie, depositi chimici o grandi impianti industriali, entrano in gioco veicoli antincendio progettati appositamente per operazioni ad alto rischio. Questi mezzi si distinguono per la struttura robusta e compatta, studiata per muoversi anche in spazi ristretti o in aree con viabilità complessa. Sono dotati di serbatoi d'acqua di elevata capacità e possono trasportare liquidi schiumogeni speciali, essenziali per spegnere incendi provocati da idrocarburi o sostanze pericolose. Un'altra caratteristica fondamentale è la presenza di potenti pompe centrifughe, capaci di erogare acqua o schiuma sia a media che ad alta pressione, adattandosi al tipo di emergenza. Molti modelli offrono anche sistemi di erogazione multipli e monitor telecomandati, che permettono di gestire le operazioni a distanza, aumentando la sicurezza degli operatori.
Tra gli accessori più comuni figurano: sistemi di protezione termica supplementare; ampia gamma di lance e cannoni monitorizzati; compartimenti per materiali chimico-protettivi e autorespiratori; dispositivi di rilevamento gas e sensori speciali per ambienti industriali. Grazie a queste dotazioni, i veicoli antincendio industriale diventano strumenti indispensabili per la sicurezza di impianti in cui la posta in gioco è elevata e il margine di errore praticamente nullo.
Altri Veicoli di Soccorso Ordinario: Dalle Mot slitte ai Motoveicoli
La motoslitta può essere usata prevalentemente per servizi di soccorso, di vigilanza e di trasporto a favore di persone infortunate sulle piste innevate. Perfetto per operare in ambienti montani e su terreni innevati dove altri mezzi non riescono ad arrivare, questo veicolo si rivela fondamentale nelle operazioni di emergenza in condizioni climatiche estreme.
Un motoscooter opportunamente allestito è anch'esso un automezzo antincendio che può essere adottato, in caso di incendi di piccole proporzioni o altri interventi di soccorso. Viene equipaggiato sulle fiancate con l'IFEX (Impulse Fire Extinguishing Technology) e può facilmente e velocemente raggiungere localizzazioni cittadine molto trafficate. Questo tipo di veicolo è particolarmente utile quando è necessaria rapidità d'intervento e manovrabilità in spazi ristretti.
I pick-up sono veicoli molto versatili che i Vigili del Fuoco acquistano da varie case automobilistiche quali Ford, Land Rover, Mitsubishi, Toyota e Nissan. Questi mezzi consentono ai vigili del fuoco di poter intervenire in caso di roghi boschivi. Per la loro versatilità ed efficienza sono stati assegnati anche a specialisti del Corpo quali il nucleo cinofilo, il reparto telecomunicazioni, il nucleo SAF (speleo-alpino-fluviale), il nucleo NBCR (nucleare-biologico-chimico-radiologico) e il nucleo sommozzatori.
Nella versione per l'antincendio boschivo, il pick-up è equipaggiato con moduli provvisti di serbatoio antincendio aventi capacità da 400 a 600 litri e di un gruppo pompa modulare con portata di almeno 85 l/min a una pressione di 50 atm. Tutte le versioni sono dotate di verricello da 3.500÷4.100 kg. Inoltre, i pick-up vengono spesso allestiti per missioni specifiche: ad esempio, alcuni sono dedicati alle unità cinofile e dotati per il trasporto sicuro dei cani da ricerca e soccorso, mentre altri sono specializzati per operazioni di soccorso in contesti a rischio geologico, equipaggiati con attrezzature idonee a intervenire in scenari di frane, smottamenti o terremoti. Questa versatilità rende i pick-up strumenti fondamentali per affrontare le emergenze più varie.

Veicoli Bimodali: Versatilità su Strada e Rotaia
L'Autopompa Serbatoio Bimodale (Strada/Rotaia) è dotata di due assi con ruote gommate e metalliche di tipo e scartamento idonei da permetterne l'utilizzo non solo su strada ma anche su rotaia. L'abbassamento e il sollevamento dagli assi ferroviari avviene grazie a cilindri idraulici con dispositivo d'emergenza per il sollevamento degli assi ferroviari in caso di guasto. Il mezzo, oltre che per gli interventi ordinari, è utile soprattutto per operare in galleria, uno degli scenari più difficili dove prestare soccorso. La cabina di pilotaggio è infatti pressurizzata, permettendo di resistere all'interno dell'abitacolo anche in presenza di fumo e di elevate temperature derivanti da un incendio divampato in una galleria.
Il veicolo denominato V.A.B. (Veicolo Antincendio Bimodale) consente l'utilizzo sia su strada che su rotaia, essendo dotato di due assi con ruote ferroviarie di tipo e con scartamento idoneo; il posizionamento sui binari è rapido e reso agevole dall'adozione di dispositivi luminosi opportunamente indirizzati sugli assi ferroviari e nella zona sottostante, che favoriscono la visuale all'uomo della squadra d'assistenza al guidatore. Il veicolo è inoltre capace di marcia bidirezionale con prestazioni simili in entrambe le direzioni ed è previsto un avvisatore acustico d'opportuna intensità per il movimento in marcia indietro. L'impianto frenante ferroviario, che è indipendente da quello stradale, prevede freni anteriori e posteriori, a comando pneumatico. Al fine di garantire un utilizzo in condizioni di sicurezza del veicolo, anche in situazioni di panico tipiche degli interventi in emergenza, opportuni dispositivi sono presenti sul veicolo, quali sequenza di salita sul binario, bloccaggio assale posteriore, bloccaggio impianto sterzante, valvole di blocco, sicurezze meccaniche.

Mezzi Specializzati per Telecomunicazioni e Gestione delle Emergenze
I mezzi per le telecomunicazioni (TLC) sono fondamentali per garantire la comunicazione tra gli operatori durante le operazioni di soccorso. Un autofurgone/Unità di crisi locale e un autocarro satellitare mobile sono esempi di veicoli attrezzati per fornire supporto logistico e di comunicazione in scenari complessi.
Altri Mezzi Specializzati nei Soccorsi: Un Parco Veicoli Multiforme
Oltre ai veicoli dei Vigili del Fuoco già descritti, il parco mezzi dei soccorsi si completa con una vasta gamma di veicoli specializzati, progettati per affrontare le emergenze più diverse:
- Antincendio: mezzi progettati specificamente per lo spegnimento di incendi in diverse condizioni operative.
- Carri Comando: veicoli dedicati alla gestione e al coordinamento delle operazioni direttamente sul campo.
- Cinofili: mezzi attrezzati per il trasporto delle unità cinofile, essenziali per la ricerca di persone scomparse.
- Polisoccorso: mezzi multifunzionali in grado di adattarsi a diversi scenari di emergenza, garantendo supporto logistico e tecnico.
- Rimorchi: utilizzati per trasportare attrezzature speciali o risorse supplementari nei luoghi di intervento.
- Sommozzatori: veicoli allestiti per le squadre specializzate in operazioni subacquee, dotati di materiali e strumenti specifici.
- Speciali: comprendono mezzi unici o modificati per esigenze particolari, come il trasporto di materiali per interventi tecnici o ambienti ostili.
I mezzi G.O.S. sono automezzi robusti e veloci, specifici per il soccorso a persone in territori impervi. Possono essere utilizzati per rimuovere terreno o macerie dopo una frana o un terremoto.
Le squadre "Neve e Ghiaccio" dei Vigili del Fuoco sono esperte nel soccorso in ambiente montuoso e dove è presente l'elemento neve. Preparate e istruite all'uso di dispositivi salvavita in caso di valanga, come l'ARTVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), abilitate alla guida di automezzi speciali e specifici per spostamenti su terreno innevato, qualificate all'uso di tecniche di movimentazione con ramponi ed esperte in ancoraggi su terreno ghiacciato.

Antincendio Boschivo: Mezzi Specifici per la Lotta ai Fuochi di Vegetazione
Per incendio boschivo si intende un fuoco soggetto ad espandersi su aree con alberi di alto fusto, cespugli ed erbe, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all'interno delle predette zone, o su terreni coltivati, incolti e pascoli limitrofi a queste aree.
I fuoristrada e i pick-up sono veicoli molto versatili che consentono ai Vigili del Fuoco di poter intervenire in caso di roghi boschivi. Nella versione per l'antincendio boschivo, questi mezzi sono equipaggiati con moduli provvisti di serbatoio antincendio aventi capacità da 400 a 600 litri e di un gruppo pompa modulare con portata di almeno 85 l/min a una pressione di 50 atm. Tutte le versioni sono dotate di verricello da 3.500÷4.100 kg.
L'autofurgone per l'antincendio boschivo è un mezzo fondamentale per il trasporto di personale e attrezzature specializzate in aree forestali.

Veicoli Aeroportuali e Navali: Interventi su Tutta la Superficie e in Acqua
Gli automezzi aeroportuali assommano caratteristiche tecniche, talvolta anche contrastanti, quali le notevoli dimensioni, che permettono di effettuare il servizio antincendio agli aerei di linea attualmente in esercizio, associate a caratteristiche di maneggevolezza, velocità e grande capacità estinguente. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco assicura il servizio antincendio in 38 aeroporti nazionali, con l'impiego di circa 2.800 unità e circa 300 automezzi progettati e specificamente realizzati per scenari incidentali che coinvolgono gli aeromobili e per consentire il salvataggio dei passeggeri a bordo.
Presenti nei più importanti porti italiani, gli specialisti nautici sono pronti a ogni evenienza in ambito portuale, che può variare dall'incendio al soccorso a imbarcazioni, alle operazioni SAR (Search and Rescue). Le unità antincendio navali, assegnate alle sedi dei distaccamenti portuali di Genova, Venezia, Livorno, Napoli e Gioia Tauro, sono le più potenti unità natanti antincendio. Utilizzati per soccorso in mare e portuale, montano due motori da 1000 CV per una velocità massima di 15 nodi. La Motobarca Pompa serie 1000 classe “Stella”, lunga 15,30 metri, può raggiungere una velocità di 28 nodi orari, con un dislocamento a pieno carico di quasi 25 tonnellate. L'Autopompa lagunare, simile alla motobarca pompa, è adatta all'ambiente lagunare.

Mezzi Aerei: Dagli Elicotteri ai Canadair
I mezzi aerei rappresentano una componente cruciale per la rapidità e l'efficacia degli interventi. Gli elicotteri dei Vigili del Fuoco sono particolarmente preziosi quando c'è da monitorare dall'alto una vasta area, come nel caso di zone terremotate dove è indispensabile scandagliare il territorio reso irriconoscibile dalle macerie. Elicotteri di Soccorso: a questo gruppo appartengono diversi modelli di Agusta tra Westland e Bell. L'Erickson S64 è impiegato in primis per la lotta antincendio poiché riesce a trasportare circa 10.030 litri di acqua. I Canadair, rientranti anche nella tipologia dei veicoli "anfibi", sono aerei bimotore turboelica utilizzati per la movimentazione di acqua - possiedono una capienza di circa 6137 litri.
La flotta S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) è costituita da numerosi sistemi a pilotaggio remoto. Questi droni forniscono immagini in alta qualità e in tempo reale, caratteristica fondamentale per la gestione di un'emergenza.

Mezzi Speciali e Attrezzature: Dalla Speleologia alla Topografia
Oltre ai veicoli, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dispone di una vasta gamma di attrezzature e mezzi speciali per affrontare scenari di intervento estremamente diversificati. I nuclei Speleo Alpino Fluviali (SAF) sono costituiti da personale operativo che utilizza, nell'ambito delle attività di soccorso tecnico urgente, attrezzature e procedure di soccorso derivate dagli ambiti della speleologia, dell'alpinismo e del fluviale, opportunamente adattate e sviluppate per essere efficaci in zone impervie. Esse consentono di aumentare i livelli di sicurezza dei soccorritori e migliorare il servizio offerto alla popolazione.
Il Servizio di Topografia Applicata al Soccorso lavora per migliorare l'efficacia e l'efficienza delle attività del Corpo attraverso l'approccio geografico. Utilizza risorse umane e strumentali per l'analisi e l'impiego di dati geo-referenziati, utili alla descrizione dello scenario operativo al fine di supportare la fase decisionale del direttore tecnico dei soccorsi dei Vigili del Fuoco, consentendo il monitoraggio dell'intervento e la documentazione delle operazioni.
Kit idraulico: strumenti che danno la possibilità di tagliare, piegare, spostare o sfondare oggetti o accessi a un determinato luogo. Kit da taglio: utilizzati in cui occorre tagliare, bruciare o fondere qualsiasi materiale. Sistemi di ventilazione: essenziale in caso di incendi in luoghi chiusi. Sistemi di illuminazione: preziosi di notte quando nelle emergenze non è concessa la sospensione delle operazioni. Dispositivi di evacuazione: strumenti utilizzati solo in casi eccezionali per evitare la morte o il ferimento grave di soccorritori e soccorsi. Sollevamento e tiro: entrano in scena quando è necessario recuperare veicoli o rimorchi, alberi, macerie e corpi o persone infortunate da luoghi impervi.

Il Ruolo Cruciale delle Unità Cinofile e dei Sommozzatori
Le unità cinofile sono impiegate nelle operazioni di soccorso finalizzate alla ricerca di dispersi in superficie e sotto le macerie. L'utilizzo di cani permette di ridurre i tempi di ritrovamento, specialmente in zone difficilmente esplorabili, aumentando le probabilità di salvataggio dei dispersi.
I sommozzatori sono una componente vitale dei pompieri e hanno a disposizione i loro mezzi e attrezzature. Il Corpo nazionale dispone di nuclei di soccorso subacqueo ed acquatico, presenti sul territorio nazionale con 21 sedi, attivi 24 ore su 24, e tre presidi, con 418 operatori in grado di intervenire nelle varie situazioni di pericolo legate all'elemento acqua: dall'incendio a bordo o naufragio di navi alla presenza di rischi biologici, chimici e nucleari, dalla ricerca di persone in mare, laghi, fiumi e ambienti ipogei allagati, anche con l'utilizzo di sistemi integrati basati su tecnologia sonar, all'emergenza alluvionale. Il R.O.V. (Remotely Operated Vehicle) Mercurio è uno strumento che opera fino a una profondità di 160 metri e presenta una pinza a tre griffe intercambiabili con forza di chiusura di 100 chili.