Veicoli per la Raccolta dei Rifiuti: Una Guida Completa

Nell’era della crescente produzione di rifiuti, una gestione attenta del loro trasporto si rivela essenziale per la protezione ambientale e la sicurezza collettiva. Questo contesto ci invita a concentrarci su strategie efficaci per il trasporto sicuro di rifiuti di varia natura, includendo speciali, edili e pericolosi. La corretta gestione e il trasporto sicuro di questi rifiuti richiedono un’attenzione meticolosa e l’adozione di strategie mirate, rendendo i veicoli per la raccolta dei rifiuti strumenti indispensabili e complessi.

Veicolo per la raccolta differenziata in azione

La Classificazione e l'Importanza dei Veicoli per il Trasporto Specifico

I veicoli per il trasporto dei rifiuti sono mezzi specificamente progettati e omologati per gestire e trasportare varie tipologie di rifiuti, assicurando il rispetto delle normative ambientali e di sicurezza. Questi veicoli sono classificati come "veicoli per trasporto specifico" ai sensi del comma 1 lettera f) dell’art. 54 del Codice della Strada, a condizione che l'allestimento permanente, che li rende idonei a tale scopo, sia integrato nella struttura del veicolo e non sia facilmente removibile. Qualora non sia possibile l’inquadramento quale autoveicolo per trasporto specifico per la mancanza di una delle caratteristiche sopra indicate (ad esempio, un allestimento non permanente), il veicolo viene classificato come autocarro. L’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani si è andata nel tempo sempre più articolando in funzione sia dell’accresciuta produzione di rifiuti sia della differenziazione della raccolta.

Tipologie di Rifiuti e Le Loro Specificità di Trasporto

La gestione dei rifiuti all'interno di ogni comune è soggetta a necessità spesso molto diverse. Per aiutare a fare la scelta giusta, ci si affida a una solida esperienza e a un know-how riconosciuto.

Rifiuti Speciali: Gestione e Trasporto Sicuro

I rifiuti speciali rappresentano una categoria complessa e diversificata, originati da una molteplicità di fonti, tra cui le attività industriali, artigianali e di ricerca. Pertanto, la corretta gestione e il trasporto sicuro di questi rifiuti richiedono un’attenzione meticolosa e l’adozione di strategie mirate. È fondamentale che le aziende incaricate del loro trasporto adottino protocolli stringenti e metodi di lavoro che minimizzino ogni possibile impatto negativo. Dunque, l’obiettivo primario per gli operatori del settore è garantire che il trasporto dei rifiuti speciali avvenga in condizioni di massima sicurezza, evitando rilasci accidentali nell’ambiente e prevenendo qualsiasi forma di contaminazione.

Rifiuti Edili: Strategie Efficienti e Responsabili

Il settore delle costruzioni, noto per essere uno dei maggiori contributori alla produzione di rifiuti, genera una vasta gamma di materiali residui, tra cui calcestruzzo, mattoni, terra e altri scarti di costruzione. Non a caso, la collaborazione tra le imprese di costruzione e gli operatori specializzati nel campo del trasporto rifiuti edili è fondamentale per implementare un ciclo di vita dei materiali che sia rispettoso dell’ambiente. Questa sinergia permette di adottare strategie di trasporto efficienti e responsabili, che minimizzano l’impatto ambientale associato allo smaltimento dei rifiuti di costruzione. Per cui, un approccio responsabile al trasporto di rifiuti edili implica anche l’adozione di pratiche operative che garantiscono la sicurezza durante il movimento di questi materiali. Ciò include l’utilizzo di veicoli adeguati, la corretta classificazione dei rifiuti secondo la loro tipologia e pericolosità, nonché l’osservanza rigorosa delle normative vigenti in materia di trasporto rifiuti.

Smaltimento dei rifiuti edili

Rifiuti Pericolosi: Sfide e Normative Stringenti

I rifiuti pericolosi, che comprendono una vasta gamma di sostanze chimiche, materiali infiammabili, tossici e radioattivi, costituiscono una sfida significativa per la gestione ambientale. Il trasporto di questi materiali non è un’operazione che si può improvvisare. Richiede l’impiego di veicoli e contenitori appositamente progettati per contenere in sicurezza le sostanze pericolose, prevenendo fughe, versamenti o altre forme di contaminazione. Altrettanto fondamentale è la presenza di personale qualificato, formato specificamente sulla gestione dei rifiuti pericolosi e sulle procedure di emergenza. Il rispetto delle normative nazionali e internazionali è un altro pilastro nella gestione del trasporto di rifiuti pericolosi. Le leggi e i regolamenti vigenti stabiliscono standard severi per il trasporto di queste sostanze, definendo le modalità di imballaggio, etichettatura, documentazione e trasporto.

Il Ruolo degli Esperti nel Trasporto Rifiuti Conto Terzi

Aziende come Vinci e Campagna sono esperti nel campo del trasporto rifiuti conto terzi, combinando innovazione e specializzazione per rivoluzionare la gestione dei rifiuti. L’impegno verso la sostenibilità e la conformità alle normative ambientali è al centro della loro missione. Utilizzano mezzi di trasporto specializzati e personale qualificato per garantire che ogni aspetto del trasporto dei rifiuti rispetti i più elevati standard di sicurezza e sostenibilità. Inoltre, sono consapevoli dell’importanza di una gestione dei rifiuti che minimizzi i rischi di contaminazione e promuova il riciclo e il recupero dei materiali. La collaborazione con le aziende produttrici di rifiuti è fondata sulla comunicazione trasparente e su una comprensione approfondita delle loro specifiche esigenze. Credono fermamente nell’importanza di investire in tecnologie avanzate e in pratiche innovative per migliorare la gestione dei rifiuti.

Autorizzazioni e Conformità Normativa per il Trasporto Rifiuti

Ottenere un’autorizzazione per il trasporto dei rifiuti è un processo che richiede alle aziende di dimostrare un rigoroso rispetto delle normative ambientali, di sicurezza e di salute pubblica. Il percorso verso l’ottenimento delle autorizzazioni inizia con una preparazione accurata, che comprende la raccolta di tutti i documenti necessari per dimostrare la conformità dell’azienda con le normative vigenti. Una volta raccolta la necessaria documentazione, questa deve essere presentata alle autorità competenti, che procederanno con una valutazione approfondita delle capacità operative dell’azienda. Ottenere l’autorizzazione non è un un traguardo finale ma l’inizio di un impegno costante per mantenere elevati standard di sicurezza e di rispetto ambientale. Le aziende devono monitorare costantemente le proprie operazioni per assicurarsi di rimanere in linea con le normative, che possono subire aggiornamenti e modifiche. La manutenzione dell’autorizzazione dipende dalla capacità dell’azienda di dimostrare un impegno ininterrotto verso la gestione responsabile dei rifiuti, attraverso audit regolari e la presentazione di report di conformità alle autorità. In definitiva, il processo di autorizzazione per il trasporto dei rifiuti riflette l’importanza di una gestione dei rifiuti attenta, responsabile e conforme alle normative.

Veicoli di Igiene Urbana: Componenti e Funzioni

I veicoli di igiene urbana sono mezzi specifici utilizzati per la raccolta dei rifiuti o la gestione ambientale di un determinato luogo. L’uso di questi veicoli permette di gestire con efficacia e praticità ogni esigenza: dal compattare allo smaltire, sia in ambito pubblico che privato. Oltre al telaio, questi particolari mezzi sono dotati di diverse attrezzature che svolgono differenti funzioni e che caratterizzano l’azione del veicolo:

  • attacchi AVB (alzavolta bidoni): sollevano i bidoni in un range da 80 a 1.000 litri;
  • attacchi AVC (alzavolta cassonetti): sollevano i cassonetti in base alla loro capienza e aggancio;
  • apricoperchi: per agevolare l’apertura di alcuni cassonetti;
  • pedane operatori: che possono essere presenti o meno;
  • rallentatore: anche in questo caso non sempre presente;
  • freno supplementare: per stazionamento o immobilizzazione.

Principali Categorie di Veicoli

Le categorie di veicoli si differenziano principalmente in base al numero di assi del mezzo e del tipo di funzione. Abbiamo dunque:

  • Compattatori: Che possono essere di 2 - 3 - 4 assi e il compattatore può essere laterale o posteriore.
  • Veicoli satellite (vasche e mini compattatori): questi veicoli ricevono poca attenzione nella normativa, con un unico articolo, il 5.7, che stabilisce che il veicolo satellite non deve compromettere l’integrità strutturale dell’attrezzatura durante l’accoppiamento e non deve causare sversamento di rifiuti.

Tipologie di veicoli per la raccolta rifiuti

Camion della Spazzatura con Caricatore Posteriore: Efficienza e Versatilità

I camion della spazzatura con caricatore posteriore sono un punto fermo nei sistemi di gestione dei rifiuti in tutto il mondo, riconosciuti per la loro efficienza, versatilità e capacità di gestire varie esigenze di raccolta dei rifiuti. Un camion della spazzatura a caricatore posteriore è un veicolo per la raccolta dei rifiuti progettato con un meccanismo di caricamento situato nella parte posteriore del camion. Gli operatori caricano manualmente o meccanicamente i rifiuti nella tramoggia posteriore del camion, dove vengono compressi e immagazzinati per il trasporto agli impianti di smaltimento o riciclaggio. La tramoggia è la sezione posteriore dove vengono depositati i rifiuti.

I camion della spazzatura con caricatore posteriore sono uno spettacolo comune nei quartieri residenziali. La loro capacità di spostarsi in strade e vicoli stretti li rende ideali per la raccolta dei rifiuti domestici. Questi camion sono spesso utilizzati per la raccolta dei rifiuti commerciali e industriali. Eventi pubblici, festival e fiere generano quantità significative di rifiuti, e molti comuni e aziende private utilizzano caricatori posteriori per programmi di riciclaggio. Una corretta manutenzione è fondamentale per garantire l'efficienza e la longevità dei camion della spazzatura con caricatore posteriore. I camion della spazzatura con caricatore posteriore svolgono un ruolo nella sostenibilità ambientale. I modelli moderni sono progettati per ridurre le emissioni, minimizzare l’inquinamento acustico e ottimizzare l’efficienza del carburante. Sono strumenti indispensabili nella gestione dei rifiuti, offrendo flessibilità ed efficienza senza pari. La loro vasta gamma di applicazioni, dalla raccolta dei rifiuti residenziali all’uso industriale, garantisce che rimangano una pietra angolare dei sistemi igienico-sanitari a livello globale.

Schema di un camion con caricatore posteriore

L'Aggiornamento della Normativa UNI EN 1501 sulla Sicurezza Macchine

Il 10 ottobre 2023 è entrata in vigore la modifica della normativa sulla sicurezza macchine, la UNI EN 1501. L’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) è un’associazione privata senza scopo di lucro, i cui membri comprendono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici, scolastici e la Pubblica Amministrazione. Svolge un ruolo normativo in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario. Dal 1985, per i prodotti che richiedono l’applicazione del marchio CE (Conformità Europea), vengono definiti, tramite direttive, i requisiti essenziali relativi alla sicurezza e alla salute dei cittadini. Il CEN (Comitato Europeo di Normazione) è incaricato di emettere norme che ne precisino le caratteristiche prestazionali e i metodi di prova. In sintesi, con UNI si intendono tutte le norme elaborate dal CEN e che devono essere obbligatoriamente adottate dai Paesi membri CEN, con la sigla di riferimento diventando, nel caso dell’Italia, UNI EN, armonizzando così la normativa tecnica in tutta Europa. Entrando nei dettagli, la UNI EN 1501-1 si riferisce ai Veicoli per la raccolta dei rifiuti a caricamento posteriore, dove 1501 indica i veicoli per la raccolta dei rifiuti e 1 sta per veicoli a caricamento posteriore.

Le Modifiche alle Pedane Posteriori

L’aggiornamento più significativo riguarda le pedane posteriori. Fino a prima del 10 ottobre, le direttive sulle pedane erano le seguenti: con operatore sulle pedane il veicolo poteva circolare ad una velocità massima che va dai 25 ai 30 km/h (a seconda del verso in cui viene montata la pedana) e non poteva viaggiare in retromarcia (l’inserimento della retromarcia spegneva il camion). Queste sicurezze si potevano eludere attraverso un pulsante, magari per liberare un incrocio in una situazione di emergenza. Tuttavia, una volta attivato il pulsante, l’attrezzatura risultava inattiva per 5 minuti.

Con la nuova normativa, al punto 5.10.3.4 si specificano le varie disposizioni per le pedane e, oltre a quanto già menzionato riguardante il limite di velocità e l’inibizione della retromarcia, è stato prolungato il tempo in cui l’attrezzatura diventa inutilizzabile dopo l’inibizione delle sicurezze, passando da 5 a 15 minuti. Inoltre, non deve essere consentito muoversi intenzionalmente all’indietro con le pedane non in posizione inutilizzabile (per esempio, retromarcia su una pendenza rilasciando il freno). Pertanto, il movimento all’indietro deve essere rilevato. In parole più semplici, lo chassis deve avere un sistema in grado di rilevare il movimento del mezzo anche se questo è in folle e sta andando in discesa, e la velocità quindi non è più controllata solo dall’acceleratore. In questo caso il veicolo deve mandare un segnale chiaro al guidatore in cabina che, entro 1 secondo, deve azionare il freno, in caso contrario l’attrezzatura sarà inutilizzabile per 60 minuti. Se la pedana è occupata, ossia aperta, nessun elemento dell’attrezzatura può funzionare, a parte il voltabidoni, che può essere azionato, a meno che non interferisca con la pedana stessa. Queste disposizioni mirano a migliorare la sicurezza, considerando che le pedane posteriori, per loro natura, possono essere molto pericolose, essendoci sempre una persona attaccata dietro ad un camion che viaggia su una strada.

Limiti di Velocità in Retromarcia

Un’altra disposizione che ha colto tutti di sorpresa è il limite di velocità massima a 9 km/h in retromarcia. Questa non è una regola che può essere bypassata, come con le pedane (basta non installarle). In questo caso, tutti i veicoli con Certificato CE emesso dopo il 10 ottobre 2023 non devono superare i 9 km/h in retromarcia. Il problema è che mentre la possibilità di regolare la velocità sui veicoli di grandi dimensioni è facilmente attuabile mediante una semplice riprogrammazione della centralina, nei veicoli più piccoli (fino a 75-90 quintali di MTT), la procedura diventa più complessa. A seconda dei produttori, potrebbe essere necessario installare una centralina apposita per consentire la regolazione della velocità (e su alcuni veicoli non proprio all’avanguardia non esiste nemmeno questa possibilità). Ciò ha comportato una corsa ai ripari per adeguare tutte le macchine in tempo, con relativa perdita di tempo e aumento dei costi. È fondamentale rispettare la normativa in tutti i suoi punti, per ridurre al minimo i danni e i pericoli e per avere macchine sicure a prova di qualsiasi distrazione, anche se alcune volte le normative possono sembrare eccessive. Tuttavia, i dati mostrano una diminuzione, seppur lenta, degli incidenti sul lavoro.

Tecnologie di Pesatura e Veicoli per la Gestione dei Rifiuti

L'incorporazione delle tecnologie di pesatura nei veicoli per la gestione dei rifiuti porta in primo piano una serie di vantaggi significativi.

Sistema di pesatura integrato in un veicolo per rifiuti

Efficienza Operativa e Sicurezza

I dati sul peso in tempo reale aiutano a gestire i carichi in modo efficace, garantendo che la capacità del veicolo sia pienamente utilizzata senza rischio di sovraccarico. Ciò si traduce in operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti più efficienti. Il sovraccarico di un veicolo può portare ad incidenti e danni alle attrezzature. I sistemi di pesatura a bordo forniscono allarmi immediati quando i limiti di carico sono superati, garantendo operazioni sicure in ogni momento.

Conformità Normativa e Fatturazione Accurata

Il sovraccarico può anche portare a conseguenze legali. I sistemi di pesatura a bordo garantiscono che gli operatori rimangano entro i limiti di peso legali, promuovendo una cultura della conformità e evitando potenziali penalità. Fornendo dati sul peso precisi, le tecnologie di pesatura consentono alle aziende di gestione dei rifiuti di fatturare i loro clienti in base alla quantità esatta di rifiuti raccolti, promuovendo equità e trasparenza nella fatturazione. Che si tratti di ottimizzare i percorsi di raccolta degli RCV (Refuse Collection Vehicles), garantire operazioni sicure ed efficienti degli autocarri per salti e dei camion roll-off, o migliorare l'efficienza di compattazione dei compattatori, l'incorporazione delle tecnologie di pesatura nei veicoli per la gestione dei rifiuti ha avuto un impatto positivo significativo. Flintec, ad esempio, offre una gamma di soluzioni plug-and-play progettate per soddisfare le esigenze specifiche del settore della gestione dei rifiuti.

Prescrizioni per Operatori e Conducenti nella Raccolta Rifiuti

Con riferimento ad una buona prassi validata il 29 maggio 2013 dalla Commissione Consultiva Permanente e ai rischi relativi alla raccolta dei rifiuti, sono state definite varie prescrizioni per operatori e conducenti nella raccolta manuale, nella raccolta meccanizzata automatica e nello spazzamento e pulizia.

Procedura Operativa per la Sicurezza del Compattatore

L’istruzione relativa al compattatore è rivolta a tutti i soggetti che utilizzano il mezzo compattatore per la raccolta dei rifiuti urbani (l'operazione comporta il coinvolgimento di due operatori, l'autista e il raccoglitore che, situato in pedana, provvede a svolgere attività di raccolta dei rifiuti). Questa la procedura operativa individuata per la sicurezza dei due operatori:

  • Prima di iniziare l'attività di raccolta dei rifiuti è necessario che entrambi gli operatori utilizzino i seguenti DPI: indumenti ad alta visibilità, scarpe antifortunistiche e guanti.
  • Prima di uscire dall'impianto gli operatori devono effettuare una verifica preliminare di buono stato ed efficienza del mezzo. L'autista ha l'obbligo altresì di accendere i fari, le luci di posizione, il lampeggiante e di condurre il mezzo nel rispetto dei limiti del Codice della Strada. Durante il tragitto per recarsi nelle aree prestabilite, il raccoglitore deve sedersi nella cabina del mezzo, sul sedile del passeggero, a fianco dell'autista.
  • Raggiunta la zona interessata, secondo l'ordine di servizio ricevuto, l'autista procede a posizionarsi con il mezzo in prossimità del bidone/cassonetto da svuotare e inserisce il freno di stazionamento. L'operatore addetto alla raccolta scende dalla cabina del mezzo ed inizia l'attività di raccolta dei rifiuti. È necessario per entrambi gli operatori, in via preliminare, verificare sempre: la stabilità del terreno (pendenza, ostacoli, condizione del manto stradale), al fine di evitare scivolamenti o inciampi; il contenuto dei bidoni/sacchi/contenitori, prima di maneggiarli - per quanto possibile - al fine di individuare la presenza di eventuali materiali pericolosi o sospetti.
  • In seguito, il raccoglitore procede ad afferrare il bidone/cassonetto ed a agganciarlo correttamente al gruppo di sollevamento/ribaltamento, posto nel retro del mezzo.
  • Successivamente il raccoglitore si posiziona davanti alla pulsantiera, posta a lato del mezzo, e procede ad eseguire il ribaltamento del bidone/cassonetto all'interno del compattatore, provvedendo così allo svuotamento dello stesso.
  • Infine, terminata quest'ultima operazione, il raccoglitore procede ad abbassare il bidone/cassonetto ed a riposizionarlo nel punto prestabilito.
  • È obbligatorio che per l'intera durata dell'attività di raccolta vengano lasciate accese le luci di emergenza (quattro frecce) e il lampeggiante di segnalazione del mezzo.
  • Per tutta la durata dell'operazione, gli operatori devono accertarsi sempre che non vi siano terze persone (pedoni, ciclisti, mezzi, animali, ecc.) nel raggio d'azione del mezzo.
  • Conclusa l'attività di raccolta dei rifiuti, il raccoglitore ritorna in cabina, sul sedile del passeggero, e insieme all'autista rientra in sede. Nel caso in cui l'attività termini con lo svuotamento del compattatore ed il conferimento dei rifiuti in uno degli impianti specifici, il raccoglitore provvede a salire a bordo di un daily/satellite e con esso rientra in sede.

Prescrizioni Aggiuntive e Istruzioni di Sicurezza

Alcune prescrizioni presenti nelle istruzioni operative includono:

  • Controllare periodicamente lo stato del mezzo e dei suoi componenti (luci, cicalino, lampeggiante, eventuali spie di segnalazione, anomalie sul cruscotto, freni, specchi retrovisori, componenti elettromeccanici ed oleodinamici, ecc.) e provvedere a far eseguire relativa manutenzione, se necessario.
  • Il servizio di raccolta è svolto all’interno di aree pubbliche (vie, piazze, ecc.), a contatto con soggetti terzi (automobilisti, ciclisti, pedoni, ecc.): procedere con cautela e prestare in ogni momento massima attenzione al fine di non arrecare danni a persone o cose.
  • Per la movimentazione di contenitori/carichi pesanti, è necessario che il raccoglitore provveda a farsi aiutare dall’autista al fine di evitare movimentazioni eccessive e sforzi alla schiena.
  • Durante la permanenza dell’operatore sulla pedana, i dispositivi di sicurezza installati sul mezzo, limitano la velocità del mezzo a 30 km/h. Nelle fasi di trasferimento o lunghi tragitti a velocità superiori ai 30 km/h, il raccoglitore deve abbandonare la pedana e prendere posto sul sedile del passeggero, nella cabina di guida.
  • Gli operatori devono avvertire immediatamente il preposto nel caso in cui siano presenti rotture, guasti o anomalie sul meccanismo di compattazione e sui cassonetti, tali da impedire la corretta esecuzione delle operazioni di aggancio e di ribaltamento.
  • È assolutamente vietato rimuovere o modificare i dispositivi di protezione e di sicurezza presenti sul mezzo.
  • Al termine di ogni operazione di raccolta e prima della ripresa della marcia del mezzo, è necessario altresì verificare che il dispositivo voltacassonetti sia stato riposizionato in posizione di riposo.
  • Assicurarsi sempre del corretto aggancio dei bidoni/cassonetti agli attacchi del dispositivo voltabidoni/voltacassonetti. In caso di mancato aggancio riposizionarli immediatamente a terra e ripetere l’operazione.
  • Durante l’attività di raccolta, prima di ripartire, l’autista deve assicurarsi che il raccoglitore sia salito sulla pedana.
  • In caso di manovre particolari e difficili, l’autista deve chiedere aiuto al collega, il quale deve rimanere sempre visibile ed in posizione di sicurezza. Effettuare manovre di retromarcia senza uomo in pedana ed a velocità minima; è necessario, anche per questa operazione, farsi sempre aiutare dal secondo operatore.
  • Nel caso di operazione di travaso (accoppiamento con mezzo satellite), eseguire l’attività in luoghi idonei al fine di non provocare intralcio al traffico, disagio acustico e altro disagio alle utenze adiacenti (ad esempio: zone industriali).

Svuotamento delle Campane Interrate e Fuori Terra

Per lo svuotamento delle campane interrate, le procedure operative prevedono:

  • Prima di partire con il servizio effettuare una verifica preliminare del mezzo.
  • Una volta arrivati nella piazzola per svolgere l'operazione di svuotamento, posizionare il mezzo il più possibile vicino alle campane al fine di eseguire l'attività con il minor rischio possibile.
  • Prima di iniziare questa operazione assicurarsi che sia stato azionato il freno di stazionamento.
  • Prima di abbassare i due piedi stabilizzatori anteriori, posizionare nel terreno le due piastre; assicurarsi che siano in linea con gli stabilizzatori.
  • Delimitare la zona di lavoro con il nastro installato ai quattro vertici del mezzo, utilizzando l'apposito arrotolatore.
  • Ogni volta che si effettua l'attività di svuotamento, collegare il nastro bianco e rosso ai paletti installati in prossimità delle zone da operare; nel caso non vi sia la loro presenza, utilizzare quelli mobili a bordo del camion.
  • Durante le manovre di retromarcia l'autista deve prestare massima attenzione per la possibile presenza di mezzi o soggetti terzi nelle vicinanze.
  • L'autista deve accertarsi prima di utilizzare la gru che non vi sia la presenza di linee elettriche aeree. In caso siano presenti linee elettriche, sospendere l'attività e comunicare tale anomalia al preposto.
  • Prima di iniziare l'operazione l'autista deve verificare che i rifiuti siano correttamente inseriti all'interno delle campane di riferimento; in caso contrario comunicare tale problematica al preposto.
  • L'operatore deve accertarsi che durante il sollevamento delle campane, la pedana mobile interrata posta alla base di ogni campana, si sollevi e si livelli automaticamente al piano circostante.

Operatore che svuota una campana per la raccolta differenziata

Veicoli per la Raccolta Rifiuti: Scelte Sostenibili e Innovazioni

I nostri esperti sono in contatto diretto con gli allestitori e sono formati per aiutare a fare la scelta giusta. Per fornirvi il supporto di cui necessitate, hanno accesso a una gamma completa di veicoli diesel e 100% elettrici: Renault Trucks Master e Renault Trucks E-Tech Master in versione telaio cabinato e Renault Trucks D, D Wide e Low Entry Cab in versione diesel ed elettrica. Per la raccolta dei rifiuti urbani ed extraurbani, i Renault Trucks D, D Wide anche in versione Low Entry Cab offrono un elevato carico utile e una buona manovrabilità, un'ottima visibilità e notevoli capacità di carico. Se l'attività è più legata alla gestione industriale dei rifiuti, che richiede un carico utile e una potenza maggiore, i Renault Trucks C sono ideali per l'installazione di cassoni scarrabili, cassoni per rifiuti domestici collegati a una gru o persino di carriponte.

Contenitori a Sbalzo e Sicurezza Stradale

Nell’esempio della raccolta con sacchi, questi ultimi devono necessariamente essere collocati in un contenitore funzionalmente connesso con il dispositivo volta contenitore. Il contenitore pertanto viene a far parte dell’allestimento del veicolo e trova adeguata collocazione solo a sbalzo posteriormente fissato allo stesso sistema (normalmente a pettine) che ne garantisce la possibilità di alzata e svuotamento nella vasca. Le Aziende appaltatrici richiedono agli uffici dell’Amministrazione che sia annotato sul documento di circolazione la possibilità di circolare con il contenitore vuoto agganciato al sistema volta-contenitori, che in ogni caso nella fase di rientro del veicolo ai punti di conferimento dei rifiuti devono essere chiusi (se del tipo fisso ripieghevole) ovvero ancorati al sistema di aggancio. Affinché un contenitore possa circolare a sbalzo, è necessario che:

  • la lunghezza del veicolo comprensiva del contenitore rientri nei limiti dell’art. 61 del Codice della Strada;
  • il contenitore vuoto non impedisca la visibilità di dispositivi luminosi e targhe di riconoscimento;
  • l’installazione del contenitore non precluda o renda inefficace la protezione antincastro qualora prescritta;
  • il/i contenitore/i collocati a sbalzo devono essere segnalati come previsto dall’art. 164 C.d.S.;
  • sui documenti di circolazione verrà riportata la seguente dicitura: “veicolo con contenitore a sbalzo max …………..”.

Questa circostanza potrebbe ricorrere per tutti gli autoveicoli adibiti al trasporto rifiuti e muniti di dispositivi volta contenitori posteriori ma solo se l’applicazione della protezione antincastro rendesse impossibile il funzionamento di tali dispositivi. Se trattasi di contenitore fisso, del tipo “apribile”, una volta richiuso (terminata cioè la fase di raccolta a bordo strada) è “schiacciato” sulla carrozzeria e quindi non determina ulteriori dimensioni longitudinali se non quelle dovute dallo spessore delle pareti del contenitore stesso.

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