Il Veicolo Terrestre Più Veloce del Mondo: Un Viaggio nella Velocità Supersonica

L'ossessione umana per la velocità ha radici profonde, spingendo ingegneri e avventurieri a superare costantemente i limiti di ciò che è ritenuto possibile su quattro ruote. In questo contesto, il record di velocità terrestre rappresenta la vetta di questa ambizione, un traguardo che ha visto veicoli straordinari e piloti coraggiosi sfidare le leggi della fisica per conquistare un posto nella storia.

Cronologia dei record di velocità terrestre

Le Origini della Corsa alla Velocità Terrestre

La storia dei record di velocità terrestri è ricca di testimonianze che iniziano dal 1898, con continui e frequenti miglioramenti, soprattutto fino alla seconda guerra mondiale. Questa ricerca incessante di superare i propri limiti ha portato alla creazione di veicoli sempre più sofisticati e potenti.

Fin dagli albori del XX secolo, nomi come William K. ad Ablis nel 1902, M. a Dourdan nel 1902, L. G. a Brooklands nel 1914 e J. G. a Pendine Sands nel 1926, hanno segnato tappe fondamentali in questa evoluzione. Negli anni '30, George E. T. ha lasciato un'impronta indelebile sui Bonneville Salt Flats, stabilendo record significativi nel 1937 e 1938. Ogni tentativo ha contribuito a spingere l'asticella sempre più in alto, dimostrando un'incredibile progressione tecnologica e una determinazione umana senza pari.

Il Mito degli Anni '90: La McLaren F1 e il Thrust SSC

La parola d’ordine degli anni ’90 era "velocità", anzi "massima velocità". In questo decennio, l'industria automobilistica ha prodotto gioielli ingegneristici che ancora oggi fanno sognare. Tra questi, la Lamborghini Diablo, un'icona italiana, capace di raggiungere i 325 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4 secondi. La Jaguar XJ220 si avvicinava a questi numeri, ma la vera regina delle auto stradali di quel periodo fu la McLaren F1 (Road Car).

La McLaren F1 presentava un design esclusivo con il guidatore posizionato al centro del veicolo, un prodigio dell'ingegneria automobilistica che la rendeva unica. Tuttavia, per quanto impressionante, la McLaren F1 non detiene il primato di veicolo britannico più veloce prodotto negli anni '90. Questo onore spetta al Thrust SSC, un veicolo che ha ridefinito il concetto di velocità su terra.

McLaren F1 con il guidatore al centro

Il 15 ottobre 1997, nel deserto di Black Rock, il Thrust SSC ha raggiunto l’incredibile velocità massima di 1228 km/h. Questo non solo ha stabilito un nuovo record, ma ha anche segnato un momento storico: è stata la prima auto a superare il muro del suono. 26 anni dopo, il Thrust SSC detiene ancora il record di velocità terrestre di un'automobile.

Il Thrust SSC completò due corse entro un tempo prestabilito, coprendo la distanza di un miglio lanciato, e nel superare il muro del suono, generò un boato sonico avvertito chiaramente in tutto il deserto. Questo evento epico è stato ufficializzato dal Guinness World Records come il veicolo terrestre più veloce del mondo.

Il Thrust SSC: Una Leggenda su Ruote

Dietro il volante di questa macchina da sogno c’è una squadra di menti brillanti: Richard Noble, Glynne Bowsher, Ron Ayers e Jeremy Bliss. Hanno unito le forze per creare qualcosa di straordinario, qualcosa che avrebbe scritto il nome del Thrust SSC nei libri di record automobilistici per sempre.

Il 15 ottobre 1997, una data che avrebbe cambiato il modo in cui vediamo la velocità, il Thrust SSC si è spinto oltre ogni limite con una velocità impressionante di 1.227,99 km/h. Ma la cosa più sorprendente? Ha superato la velocità del suono, diventando il primo veicolo terrestre a farlo. Immaginatevi il suono della velocità, e il Thrust SSC l’ha conquistato.

L’Auto Più Veloce A Rompere La Barriera Del Suono

La chiave di tutto questo era il suo cuore pulsante: il motore a reazione. Il Thrust SSC era alimentato da due motori a reazione Rolls-Royce Spey, gli stessi utilizzati nelle versioni inglesi del cacciabombardiere F-4 Phantom II. Progettato con la precisione di un orologio svizzero, questo motore era il segreto dietro la potenza che ha spinto il veicolo a rompere tutte le barriere. Era come avere un razzo su quattro ruote, pronto a sfidare la gravità e a portare il concetto di velocità oltre ogni immaginazione.

La Corsa al Record e la Sua Omologazione

Immaginatevi la scena: il deserto si estende all’orizzonte, il motore ruggisce e il Thrust SSC si lancia nella corsa contro il tempo. La sfida non era solo battere un record, ma creare un’opera d’arte su ruote. E in quel giorno del 1997, l’opera è diventata un capolavoro, un’ode alla velocità e all’ingegneria umana.

Dopo che il record fu stabilito, il World Motor Sport Council rilasciò il seguente messaggio: “Il World Motor Sport Council ha omologato il nuovo record mondiale di velocità su terra stabilito dal team ThrustSSC di Richard Noble, con pilota Andy Green, il 15 ottobre 1997 nel Black Rock Desert, Nevada (USA). Questa è la prima volta nella storia che un veicolo terrestre ha superato la velocità del suono. I nuovi record sono così definiti: Miglio lanciato 1227,985 km/h e Chilometro lanciato 1223,657 km/h. Nello stabilire il nuovo record, la barriera del suono è stata superata sia nel percorso verso nord che verso sud. Parigi, 11 novembre 1997.”

La Controversia con il Budweiser Rocket

Il primato di tale record viene contestato dal veicolo Budweiser Rocket, che il 17 dicembre 1979 (18 anni prima), guidato da Stan Barret, raggiunse 1.190 km/h, ovvero Mach 1,01. Gli addetti però non riuscirono a misurare tale velocità in modo ufficiale, perciò il record non venne riconosciuto. Ad ogni modo, anche se il record del Budweiser Rocket fosse reale, il veicolo ThrustSSC lo ha comunque superato con i suoi 1.227 km/h, confermando la sua supremazia.

L'Eredità del Thrust SSC e la Nuova Sfida: Il Bloodhound LSR

Oggi, il Thrust SSC non è solo un ricordo del passato, ma una fonte d’ispirazione per le menti creative e gli appassionati di velocità. Ha aperto la strada per nuove sfide, per veicoli che sfidano la gravità e che ci fanno sognare in grande. La sua eredità vive in ogni macchina che cerca di superare i confini della velocità. Il Thrust SSC è attualmente conservato al Coventry Transport Museum, a Coventry (Regno Unito), testimone silenzioso di un'epoca di pura adrenalina.

L'interesse per i record di velocità è scemato e al giorno d'oggi si parla molto di più di consumi, ma c’è ancora un barlume di speranza per il traguardo del prossimo record di velocità terrestre: 1600 km/h. Sono vari anni che si sta tentando con difficoltà di realizzare questo obiettivo. Questo barlume di speranza si concretizza nel progetto Bloodhound LSR.

Il Bloodhound LSR: L'Erede Supersonico

Il Bloodhound LSR (precedentemente noto come Bloodhound SSC) è un veicolo progettato per abbattere il record di velocità terrestre attualmente detenuto dal ThrustSSC. La vettura, a forma di matita, è stata progettata dal team internazionale del Bloodhound Project a partire dal 2008 e costruita nel 2011-2012.

Il compito di guidare questo veicolo è affidato al detentore del record Andy Green, l'uomo che ha già portato il Thrust SSC oltre il muro del suono. Dopo 22 anni dal suo storico primato, Green ha deciso di rivestire i panni dell’uomo-razzo, con l’obiettivo di migliorare lo storico primato del 1997 e raggiungere l'incredibile velocità di 1600 km/h.

Design aerodinamico del Bloodhound LSR

Il progetto aveva originariamente sede in quello che era il centro del patrimonio marittimo del porto di Bristol, che si trova vicino al museo della SS Great Britain. Questo edificio è stato rinominato il Bloodhound Technical Centre. Successivamente, la sede progettuale è stata spostata presso il College Tecnico Universitario Berkeley Green, e il progetto è stato rinominato Bloodhound LSR (dove LSR sta per Land Speed Record, record di velocità terrestre).

L'aiuto dell'università di Swansea è stato fondamentale fin dall'inizio del progetto. La facoltà di ingegneria dell'Università di Swansea è stata fortemente coinvolta nella forma aerodinamica del veicolo. Il professore Oubay Hassan assieme al professor Ken Morgan e il loro team hanno usato tecniche di fluidodinamica computazionale al fine di fornire una comprensione delle caratteristiche aerodinamiche della forma proposta a tutte le velocità, incluse le previsioni delle forze verticali, trasversali e di centrifuga sul veicolo e la sua altezza e la stabilità alle rotazioni sull'asse verticale. Questa tecnologia, sviluppata in origine per l'industria aerospaziale, è stata applicata a un veicolo terrestre proprio durante la progettazione del ThrustSSC. È stato questo coinvolgimento con il precedente record di velocità su terra che ha spinto Richard Noble ad avvicinarsi alla Swansea nel mese di aprile 2007 per vedere se potevano aiutarlo con questa nuova sfida.

L’Auto Più Veloce A Rompere La Barriera Del Suono

La Meccanica Complessa del Bloodhound LSR

Il Bloodhound LSR è una macchina davvero stupefacente, un prodigio della tecnica pensato per raggiungere velocità supersoniche, caratterizzato da una meccanica estremamente complessa e raffinata.

La Propulsione: Il veicolo è alimentato da un motore a reazione e da un razzo, progettato per raggiungere le 1 000 miglia orarie (1609 km/h). Inizialmente, un motore a reazione prototipo Eurojet EJ200 dal peso di 1 000 kg a turbo ventola militare, sviluppato per l'Eurofighter e destinato a un museo, è stato prestato al progetto. Con questo motore, il veicolo riesce a raggiungere le 650 mph (1 050 km/h). Dopo di che, si pensava di utilizzare un razzo a propellenti ibridi del peso di 400 kg a combustibile solido progettato su misura da Daniel Jubb per far accelerare il veicolo fino a 1 000 miglia orarie (1 609 km/h). Il progetto di Jubb è stato sostituito prima da un razzo a monopropellente, poi da un razzo a propulsione ibrida, entrambi della norvegese Nammo.

Il Bloodhound LSR è inoltre dotato di un'unità di potenza ausiliaria. Un terzo motore a benzina, originariamente un V12, è stato sostituito nel 2010 con il Cosworth CA2010 V8 di 2,4 litri da Formula 1, con 750 CV (560 kW). Durante i test del 2017, questo è stato ulteriormente sostituito con un Jaguar V8. Con l'avanzare della tecnologia elettrica, si pensa di sostituire del tutto l'unità ausiliaria endotermica con un motore elettrico. Il propulsore turbofan a geometria variabile EJ200 di derivazione aeronautica, lo stesso che spinge l’Eurofighter Typhoon, il caccia da combattimento in dotazione all’Aeronautica militare, sviluppa una coppia massima di 90 kN grazie alla spinta fornita dal suo postbruciatore.

Aerodinamica e Struttura: La forma della vettura ricorda ovviamente quella di un missile, così da ridurre al minimo la resistenza aerodinamica. La parte anteriore, comprendente la cabina, è stata costruita dall'Advanced Composites Group ed è una monoscocca costituita da strati sovrapposti di fibra di carbonio, attraversati da una rete di alluminio. È in grado di resistere ai proiettili (dato che alla velocità massima ogni oggetto è un proiettile) ed è fissata direttamente al telaio retrostante. La parte posteriore è stata costruita dalle industrie Hampson ed è costituita dalle unità superiore e inferiore. L'unità superiore ospita il motore del jet ed è costituita da costole in alluminato attraversate da barre di titanio, il quale copre anche la scocca.

Sistema Frenante: Per frenare l’auto si ricorre a un complesso sistema. Il primo paracadute si aziona a 650 mph (1 050 km/h); un secondo è disponibile successivamente solo se necessario. I paracadute generano una spinta negativa di circa 20 tonnellate. Solo a 200 mph (320 km/h) entrano in funzione i freni a disco.

I Test e le Sfide del Bloodhound LSR

Nelle ultime settimane, la Bloodhound LSR è stata impegnata in una serie di test di collaudo per verificare il livello di resistenza aerodinamica che si sperimenta a diverse velocità. La prima serie di prove si è conclusa positivamente, la Jet Car ha toccato infatti una top speed di 1.010 km/h, solo 217 km/h meno del record assoluto del 1997.

Il Bloodhound LSR durante i test nel deserto

Performance davvero stratosferiche quelle della Bloodhound LSR. Non appena il pilota ha attivato il postbruciatore, la vettura ha raggiunto Mach 0,81 (1.010 km/h) in meno di un minuto, concludendo la sua corsa dopo 11 km. L’obiettivo è spingere l’auto-jet fino a 1000 miglia orari, circa 1.600 chilometri all’ora, e mettere a segno il nuovo record mondiale di velocità su terra. Per riuscirci i progettisti hanno iniziato a lavorare su un motore a reazione costruito da Rolls-Royce. L’auto supersonica Bloodhound per ora ha raggiunto una velocità massima di 334 miglia all’ora (537 km/h) durante i test di questa settimana. L’obiettivo sarà raggiungere e superare l’attuale record di 763 miglia orarie, 1227 chilometri all’ora, stabilito 22 anni fa, nel 1997 dal comandante della RAF britannico Andy Green nel deserto del Black Rock, Nevada, puntando ai 1.600 km/h.

La location scelta per questi test e per l'attacco al record è il deserto del Kalahari in Sudafrica, e più precisamente Hakskeen Pan, nella municipalità di Mier. Lì, i locali hanno pulito da tonnellate di pietre e altri detriti un'area sufficiente alla creazione di venti piste, ognuna larga 10 metri e lunga 19 km, il luogo ottimale identificato dall'Università di Swansea per i tentativi di record.

Il Progetto Educativo Bloodhound

Il progetto Bloodhound è innanzitutto un progetto educativo con l'intento d'ispirare le future generazioni a intraprendere una carriera nel campo della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM), mettendo in mostra questi argomenti nel modo più emozionante possibile per attrarre giovani e studenti. L'ambizione di battere un record mondiale così eclatante funge da catalizzatore per l'apprendimento e l'innovazione, dimostrando l'applicazione pratica di principi scientifici e ingegneristici complessi.

Le Sfide Economiche e il Salvataggio del Progetto

I costi dell'operazione, troppo elevati per i fondi a disposizione, sembravano avere portato all'abbandono del progetto nell'autunno 2018. Questa notizia aveva destato preoccupazione tra gli appassionati di velocità e gli addetti ai lavori. Tuttavia, il progetto è stato salvato in extremis dall'imprenditore Ian Warhurst. Questo intervento ha permesso di proseguire nello sviluppo del veicolo e di continuare a perseguire l'obiettivo di infrangere il muro dei 1600 km/h, mantenendo viva la speranza di un nuovo capitolo nella storia dei record di velocità terrestre.

Il team Bloodhound LSR al lavoro

Questo dimostra come la realizzazione di tali imprese non sia solo una questione di ingegneria e coraggio, ma anche di supporto economico e di visione imprenditoriale. La perseveranza nel superare le difficoltà finanziarie è stata cruciale per mantenere vivo questo ambizioso progetto, che continua a ispirare e a spingere i confini della velocità.

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