Volkswagen CC: Eleganza Coupé e Comfort da Berlina in un'Unica Proposta

Quattro anni fa ha debuttato la prima Volkswagen Passat CC, un modello che ha saputo distinguersi nel panorama automobilistico per la sua linea filante e l'innovativa fusione tra l'eleganza di una berlina e lo spirito sportivo di una coupé. Oggi, la Volkswagen CC si ripresenta con un restyling che ne affina ulteriormente l'estetica e ne aggiorna i contenuti tecnologici, mantenendo fede al detto "modello che vince si cambia poco".

Volkswagen CC in strada

Il Design: Ritocchi di Stile per un'Impronta più Decisa

Il team di Klaus Bischoff, Responsabile del Design Volkswagen, ha rivisto il design della Volkswagen CC, definendo in modo ancora più netto e coerente il frontale e la parte posteriore, in linea con il nuovo corso stilistico della casa di Wolfsburg. Questo aggiornamento dona alla vettura un aspetto ancora più elegante e, al tempo stesso, più sportivo. L'obiettivo del lifting è stato il mantenimento dell’eleganza della berlina e, al contempo, l’esaltazione dello spirito sportivo della coupé.

Nel muso della nuova Volkswagen CC si notano la nuova mascherina cromata con i listelli orizzontali, i fari bixeno che integrano le luci diurne a LED e il paraurti ridisegnato. La calandra del radiatore, con i suoi 3 listelli cromati, rivela una stretta parentela sia con la Passat prodotta a Chattanooga, nel Tennessee, per il mercato americano, sia con la Phaeton prodotta presso la Fabbrica di Vetro di Dresda. Le fiancate vengono rimarcate e slanciate, frapponendosi all’imponenza del cofano e del paraurti posteriore.

Modifiche estetiche sono state apportate anche alla coda, con i fanali a LED e il paraurti dalle forme più squadrate. Nuovi anche i gruppi ottici posteriori dotati di luci a LED. Il terminale di scarico identifica il modello: per esempio, le motorizzazioni fino a 210 CV si possono riconoscere dalla presenza del doppio terminale di scarico sul lato sinistro. Se il motore da 170 CV è abbinato alla trazione integrale 4Motion, ci saranno due terminali non cromati, uno su ciascun lato. Se invece sono cromati, allora siamo al cospetto del top di gamma, l’FSI V6 di 3,6 litri e 300 CV, in arrivo a giugno 2012.

Completano le modifiche estetiche due nuovi cerchi in lega leggera, i Kent da 17 pollici e i Lakeville da 18”, e tre nuovi colori della carrozzeria: i metallizzati Black Oak Brown e Fontana Red e la vernice premium Oryx White. Esteticamente, la vettura risulta molto gradevole, con le quattro portiere senza montante che richiamano lo stile delle auto americane. La linea da coupé è sicuramente affascinante e moderna, pur richiamando i cromosomi della Mercedes CLS, ma la CC è più snella e dinamica. Forse pecca nella parte posteriore, che potrebbe risultare un tantino più slanciata, apparendo come chiusa con una forzatura, come se l'autotelaio fosse troppo piccolo per l'idea che voleva esprimere il designer. Il frontale è la parte più riuscita, con i fari che esprimono potenza e la calandra molto ricercata, pur con il DNA Volkswagen. La fanaleria posteriore, a nostro avviso, sviluppa in maniera moderna il vecchio concetto espresso da Walter de Silva con la 156.

Interni Volkswagen CC

Gli Interni: Spazio, Comfort e Tecnologie di Bordo

Anche l’abitacolo della Volkswagen CC ha ricevuto qualche attenzione. Nuovi anche gli interni, molto accoglienti e spaziosi, grazie alla configurazione a quattro porte che dona luminosità e visibilità. La cura con cui sono realizzati la plancia, la consolle e i pannelli delle porte è elevata. I materiali sono di qualità e danno la sensazione di trovarsi a bordo di un'auto di classe superiore. La plancia, ripresa dalla Passat berlina, sebbene non sia estremamente originale, è funzionale e ben rifinita, tipica della qualità Volkswagen con assemblaggi perfetti. La plancia è stata modificata e i due vani portaoggetti al di sopra della consolle centrale sono stati sostituiti con un elegante orologio analogico, un piccolo tributo all'ammiraglia Phaeton.

I sedili posteriori sono singoli, mentre quelli anteriori hanno una forma sportiva ed ergonomica e si sono dimostrati comodi anche nelle lunghe percorrenze, potendo sfruttare la regolazione elettrica in 12 modalità. Oppure la ventilazione, attivabile dal sistema di climatizzazione grazie a ventole che convogliano l’aria fresca attraverso piccoli canali ricavati nel supporto in schiuma e nel relativo materiale di rivestimento del sedile (tessuto Function o pelle Nappa). La selleria di colorazione beige e nera dona un tocco di eleganza, contrastato da inserti in alluminio su plancia e portiere che ben si sposano con l'ottima fattura dei materiali dell'abitacolo. Solo su richiesta è disponibile per il vano posteriore un unico divano (3 posti), come la funzione di massaggio per il sedile del guidatore.

Per migliorare il comfort ci sono nuovi sedili sportivi anteriori, con funzione massaggio (optional a 897 euro) e climatizzazione (2.602 euro, con gli interni in pelle). Il nuovo volante a tre razze introdotto da VW, con pratici pulsanti multifunzione, è davvero notevole. A sinistra, dietro al volante, si trovano due leve, una per gli indicatori di direzione e l'altra per il cruise control; a volte può capitare che ci si confonda tra le due leve.

Al posto guida si apprezza molto la posizione pseudo-sportiva che viene naturale prendere, con sterzo piccolo e quasi verticale così come le gambe quasi distese. Davanti al viso la strumentazione incastonata nella plancia è semplice ma bella e ben leggibile, e chi ha familiarità con le tedesche noterà il fondo scala a 280 km/h invece dei classici 260. Il cambio è a portata di mano, molto vicino, con intorno comandi per il feeling di guida, controllo trazione e stabilità, controllo pressione gomme e sensori di distanza. Sopra sulla plancia uno schermo da 6 pollici touch screen con cui governare le solite funzioni. Da rilevare c'è la notevole facilità d'uso dell'impianto multimediale e delle altre funzioni come il clima bizona, molto efficiente.

I due passeggeri che trovano posto nell'abitacolo posteriore della Passat CC possono sentirsi davvero a proprio agio, non soltanto per via degli elevati standard di sicurezza, ma anche perché i sedili singoli sagomati possono ospitare comodamente persone più alte. Il profilo del tetto, però, limita leggermente lo spazio disponibile per la testa. In compenso, grazie alla presenza delle portiere posteriori, è possibile salire e scendere dalla vettura con facilità, cosa non abituale per le coupé. L'abitabilità interna ne trae vantaggio visti gli ampi spazi, con la differenza di un solo centimetro per quella posteriore tra la versione a 4 e a 3 posti (1.497 contro 1.496 mm), mentre l'altezza varia dai 949 mm davanti (955 con tetto scorrevole panoramico) ai 930 mm (922 versione 5 posti) dietro, senza dare alcuna sensazione claustrofobica. Insomma, per chi la usa per lavoro, oppure per la famiglia, non trova costrizioni strutturali.

Il bagagliaio, capiente e profondo, offre ben 500 litri di spazio. Si può aprire, a scelta, tramite il telecomando o tirando verso l'alto il grosso emblema di VW del portellone posteriore. In ogni caso bisogna essere abbastanza snodati per poter raggiungere i carichi riposti nel fondo del bagagliaio, perché si tratta di un portabagagli molto lungo e piatto.

Su Strada: Impressioni di Guida e Motorizzazioni

La versione della Volkswagen CC che abbiamo guidato è stata la 2.0 TDI BlueMotion Technology 140 CV con cambio manuale, ovvero quella che si presume debba diventare la best seller dell’intera gamma. I piccoli ritocchi estetici non l’hanno stravolta ma, anzi, hanno puntato a migliorarla e a renderla ancora più attraente.

Le sue dimensioni esterne (4,8 metri di lunghezza, 1,82 di larghezza, 1,41 di altezza) non la rendono così imponente, a quello ci pensa il nuovo design della mascherina frontale e il disegno dei nuovi fari posteriori. La partenza ci mette subito a nostro agio e il cambio si dimostra reattivo ed elastico, rispondendo sia nelle fasi di percorso più tranquille sia in quelle dove chiediamo al TDI 2 litri abbastanza dai suoi 140 CV. Il motore è silenzioso e abbastanza pronto a tutti i regimi: a bassa velocità riprende bene anche con marce elevate. I 9,9 secondi dello “0-100” dichiarati sembrano alla portata dell’auto, mentre la frizione, molto lunga, richiede che il pedale sia premuto fino in fondo per ottenere degli innesti dolci.

Il motore diesel da 140 CV non è un mostro di potenza, specie in ripresa e in salita a pieno carico. Non manca l'accelerazione da fermo, ma manca molto agli alti regimi, verso i 3500 giri, quando il motore sembra quasi fermarsi. La velocità di punta (215 Km/h) è sufficiente, se non elevata per le odierne strade, e il consumo è veramente basso in tutte le situazioni. L'auto è una vera ammiraglia autostradale, la velocità di crociera è raggiunta ad un regime basso con consumi modesti.

Il comfort di marcia è buono grazie all'insonorizzazione, migliorata con l'uso di ulteriori materiali fonoassorbenti nelle zone anteriori, laterali e posteriori, a una protezione sottoscocca a elevata efficienza, a gusci dei passaruota in materiali ottimizzati sotto il profilo acustico e a un supporto del cambio migliorato. La silenziosità della Volkswagen CC è sorprendente, basti pensare che i cristalli raggiungono (composti in più strati) sei millimetri di spessore e, grazie a materiali innovativi (come pellicole fonoassorbenti), rendono il viaggio molto piacevole. Sempre per quanto riguarda le novità sui cristalli, il parabrezza anteriore è dotato di strati di materiale che riflette i raggi infrarossi, in modo tale da evitare il surriscaldamento dell’abitacolo quando l’auto è sotto il solleone. In inverno, invece, un'invisibile pellicola d'argento si surriscalda, impedendo l'appannamento e il congelamento del cristallo.

La visibilità, grazie alla configurazione della coupé con 4 portiere, è buona e non ci sono evidenti angoli bui e, in caso, ci pensa la retrocamera e il sistema di avviso di pericolo (che funziona sotto i 30 km/h), entrambi optional. Il raggio di sterzata è sufficiente per rapide inversioni e i sensori di parcheggio, se abbinati alla telecamera posteriore (362 euro), danno sicurezza di manovra anche agli inesperti.

Dinamiche di Guida e Dotazioni Tecnologiche

Freni e sospensioni supportano con prontezza ogni necessità, trasmettendo una sensazione di sicurezza. Pur con i suoi 480 cm di lunghezza, la CC non ha paura né delle strade strette dei centri storici né di quelle con tornanti. L'assetto è buono, rigido ma senza risultare troppo scomodo, e i pneumatici 235 su cerchi da 18 fanno il resto. C'è anche il tasto sport per irrigidire gli ammortizzatori, la differenza però è relativamente poca.

Nella guida tranquilla, con l'aggeggio del feeling di guida su "comfort", si viaggia bene; le sospensioni copiano solo discretamente bene le asperità della strada, mentre la buona insonorizzazione completa il quadro. Alzando notevolmente il ritmo e i giri del motore, sempre tra le curve, l'auto si incattivisce un po': superati i 2.500/3.000 giri, quando il turbo inizia a funzionare a pieno regime, l'auto balza in avanti con bella progressione e senza incertezze porta la lancetta al limitatore. Prima di un curvone o tornante, i freni non tradiscono neppure sotto sforzo, anche pestando il piede sul freno l'auto rallenta in tutta sicurezza, e con la stessa sicurezza si fionda in curva precisa e "piatta". Uscendo dalle curve allegramente, il sottosterzo è quasi nullo (nonostante motore e trazione anteriore) ed esagerando il controllo di trazione e stabilità puntualmente la mantiene in traiettoria. Sui fondi più viscidi la stessa cosa, il naturale pattinamento delle ruote anteriori uscendo dalle curve in piena accelerazione è sotto la puntuale supervisione dell'ESP. Anche disattivando i controlli, l'unica accortezza è tener d'occhio le ruote anteriori e ovviamente dare il giusto gas uscendo dalle curve per non sottosterzare; insomma, relativamente facile e soprattutto il retrotreno segue in maniera impeccabile la trazione avanti.

Nelle grandi e belle strade italiane a doppia/tripla/quadrupla corsia quest'auto si sente davvero a suo agio, il problema della visibilità viene meno così come non trova nessun problema nei grossi curvoni presi a qualsiasi velocità, ed anche il bel propulsore se la cava bene: una volta in sesta marcia, se si è pigri nello scalare marcia, non ha nessun grosso problema nel riprendere velocità dopo dei rallentamenti.

Volkswagen CC: la prova video di MotorBox

Sulla CC che abbiamo potuto testare, le dotazioni tecnologiche a supporto alla guida comprendevano il Park Assist (ridotto addirittura a 21 cm), il sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore; il Side Assist Plus con Lane Assist (prima VW ad esserne dotata); la regolazione automatica della distanza ACC (con sistema di controllo perimetrale Front Assist e funzione di frenata di emergenza City) ed il DCC (regolazione adattiva dell'assetto, di serie a partire da 170 CV), tutte tecnologie che si pagano a parte ma che fanno sempre comodo. Il sistema adattivo DCC permette di scegliere, con un pulsante, fra un assetto più comodo o marcatamente sportivo. Per i tragitti ad alta velocità si consiglia l’assetto Sport perché così il veicolo presenta un’aderenza migliore, riducendo tuttavia il comfort. Sulle strade extraurbane ricche di curve, gli ammortizzatori della CC sono un po’ rigidi e in caso di irregolarità maggiori tutta la struttura ne risente. Nella modalità Comfort la reazione della vettura è più prevedibile nelle curve veloci, le oscillazioni sono però più intense. In realtà si può rinunciare al DCC perché in fin dei conti già il telaio di serie è un buon compromesso. Veramente da consigliare sono invece le ottime ruote Interlagos in formato da 18 pollici con pneumatici da 235/40. Con questa combinazione di ruote-pneumatici ne soffre un po’ il comfort, ma i cerchi attirano veramente l’attenzione e le gomme contribuiscono ad una perfetta aderenza del veicolo al manto stradale. Nell’affrontare le curve veloci esso raggiunge solo lentamente la zona limite e lo sterzo diretto insieme agli ottimi freni provvedono a loro volta per elevato livello di dinamica e molto divertimento alla guida.

Un sistema radar controlla le linee che delimitano la corsia, intervenendo nel caso in cui l'auto lasci la carreggiata senza aver inserito gli indicatori di direzione; in questo modo, ad esempio, possono essere evitati i classici incidenti causati da un breve assopimento. Il Fatigue detection, un sistema elettronico che rileva la stanchezza del guidatore e lo avvisa, è di serie. Mentre, si devono pagare a parte il cruise control (406 euro) e l'antifurto (359 euro). E volendo aumentare la sicurezza di guida e la comodità, ci si trova a dover investire altri soldi: 1.037 euro per il Lane assist (che avvisa il conducente quando esce involontariamente dalla corsia di marcia) e il Side assist plus (un segnalatore luminoso e acustico che avverte la presenza di veicoli o ostacoli nell’angolo cieco degli specchietti).

Volkswagen CC in curva

Motorizzazioni e Consumi

Il motore è un classico turbo diesel da 2.0 litri, che sviluppa 170 CV tondi e 350 Nm di coppia e sulla CC da circa 1500 kg scatta fino a 100 km/h in 8.5 secondi secondo VW. Non è tanto lo spunto da fermo, ma la bella "botta" di potenza che si avverte sopra i 2500 giri e il bell'allungo danno smalto alla vettura. Infatti le marce sono abbastanza corte, e spremendo il motore si arriva davvero in poco tempo oltre i 200 km/h. La casa dichiara 227 Km/h, che comunque a dire la verità si nota un po' di "fiato corto" con 5a e 6a marcia, che portano la lancetta a fermarsi tra i 220 e i 230 km/h sul tachimetro.

Tipica del diesel è la stretta fascia del numero di giri del TDI da due litri con tecnologia Common Rail. Il diesel raffinato è ben sfruttabile, dopo una piccola debolezza iniziale, già a partire da circa 1.000 giri. Anche in sesta si riesce a tenere testa al traffico cittadino nonostante il lungo rapporto. A partire poi da 1.700 giri vengono sviluppati ben 320 Newtonmeter per un’ottima ripresa. Secondo VW l’accelerazione da 0 a 100 km/h dovrebbe richiedere solo 9,8 secondi. La Passat CC 2.0 TDI è particolarmente indicata per le alte velocità in autostrada, perché il motore raggiunge i 170 con soli 3.000 giri. La velocità massima è di 210 km/h. Ma anche in tal caso il livello acustico rimane basso ed i valori di consumo accettabili. Durante il nostro giro di prova il motore si è accontentato di 5,7 litri di diesel, mentre il consumo normale indicato da VW è di 5,8 litri. Il serbatoio con una capienza di 70 litri basta quindi per un viaggio non-stop da Flensburg a Garmisch.

I consumi della versione 140 CV: i 21,3 km/l di media ufficiali, francamente, sembrano ben difficili da raggiungere. Nelle altre condizioni comunque non si scendeva mai sotto i 13 km con un litro. Consumi: in un'ottantina di km, dove praticamente si è sempre tirato, si è fatta una media di 6.9 con un litro. Il rumore che proviene dagli ammortizzatori posteriori, su strade rovinate, è elevato e molto fastidioso, specie in città. In autostrada il solo rumore è quello di rotolamento degli pneumatici, specie i runflat, molto duri.

La Gamma Motori e Prezzi

La Volkswagen CC è stata presentata in anteprima mondiale al Salone di Los Angeles lo scorso novembre, e la prevendita è già iniziata, con l'arrivo nelle concessionarie il secondo weekend di marzo. All'inizio la gamma comprende una versione a benzina 1.8 TSI da 160 CV con cambio sia manuale sia a doppia frizione DSG, e tre versioni con motore diesel 2.0 TDI: una BlueMotion Technology da 140 CV, con il cambio manuale e DSG; una 2.0 BlueTDI da 140 CV solo manuale, già omologata Euro 6, e una brillante 2.0 da 170 CV solo con cambio automatico DSG. A giugno arriveranno altre due interessanti versioni: la 2.0 TDI BlueMotion Technology da 170 CV e una potente 3.6 V6 da 300 CV, entrambe con cambio automatico DSG e la trazione integrale 4Motion.

I prezzi vanno da 31.400 € per il 1.8 benzina e 38.600 per la 2.0 TDI BlueMotion Technology DSG da 170 CV. L'allestimento provato con il motore da 200 cavalli (sebbene l'informazione originale indichi 140 CV e 170 CV, e poi si faccia riferimento a 200 CV nel contesto di un'altra prova) costa la bellezza di 44mila euro, cifra che si pensa si possa spendere molto meglio su altri modelli. Il motore da 200 cavalli (se si considera questa potenza) è fantastico, i cavalli si sentono tutti nonostante la mole della vettura non sia indifferente. È piacevole e godurioso sentire la turbina che sbuffa, francamente non ce lo si aspettava su un'auto così, comunque fa davvero bene alle orecchie. Forse è il DSG che ruba risorse.

La Volkswagen probabilmente non ha dato molta attenzione a questo modello poiché la gamma dei motori è abbastanza scarna e non è fornita a pieno, e si pensa che almeno un V6 TDI e un motore benzina più potente ci starebbero bene. Come alternativa a circa 40.000 euro, ci si può orientare su un'Audi A5 Sportback, un po' più strettina ma dalle simili caratteristiche e con più motori in gamma, che costa però qualche migliaio di euro in più, oppure attendere l'entrata in listino della nuova Mercedes CLA.

Pregi e Difetti

Pregi:

  • Comfort: Le quattro poltrone sono comode, avvolgenti e contengono bene anche le "taglie forti". Il comfort di marcia è elevato, soprattutto in autostrada.
  • Finiture: La forma della plancia e della consolle sono gradevoli, l’assemblaggio è molto curato e i materiali di qualità, conferendo un'atmosfera da auto di classe superiore.
  • Design: L'estetica complessiva è molto riuscita, con una linea da coupé affascinante e moderna, sebbene la parte posteriore possa risultare meno slanciata. Il frontale è particolarmente riuscito.
  • Tecnologia: Ricca dotazione di serie e numerosi optional di assistenza alla guida che aumentano sicurezza e comodità.
  • Silenziosità: L'abitacolo è eccezionalmente silenzioso grazie a cristalli a più strati e materiali fonoassorbenti.
  • Piacere di Guida: L'auto si dimostra poliedrica, capace di offrire una guida rassicurante e confortevole per lunghi viaggi, ma anche divertente e precisa nelle curve, con un ottimo bilanciamento.

Difetti:

  • Accessibilità: Il tetto spiovente da coupé rende difficile salire e scendere dai sedili posteriori.
  • Visibilità posteriore: La visibilità posteriore è scarsa, rendendo quasi obbligatori i sensori di parcheggio e la telecamera.
  • Frizione (versione manuale): La frizione della versione manuale è sembrata molto lunga, richiedendo di premere il pedale fino in fondo per innesti dolci.
  • Plancia: Sebbene ben rifinita, la plancia è ripresa dalla Passat berlina e può risultare fin troppo austera e poco originale per un'auto dal carattere così personale. Alcune finiture in alluminio sono a pagamento e alcune plastiche non sono all'altezza del prezzo.
  • Rumorosità ammortizzatori posteriori: Su strade rovinate, il rumore proveniente dagli ammortizzatori posteriori è elevato e molto fastidioso, specie in città.
  • Mancanza di potenza ad alti regimi (2.0 TDI 140 CV): Il motore diesel da 140 CV, sebbene sufficiente per la guida quotidiana, mostra una debolezza ad alti regimi, verso i 3500 giri.
  • Gamma motori: La gamma motori è considerata abbastanza scarna, con l'auspicio di un V6 TDI e di un motore benzina più potente.
  • Costo degli optional: Molte dotazioni tecnologiche e di comfort, come la funzione massaggio, la climatizzazione dei sedili, il cruise control, l'antifurto e i sistemi di assistenza alla guida, sono a pagamento.
  • Solo quattro posti di serie: Nonostante non siano sempre necessari, l'assenza del quinto posto di serie può essere una limitazione per alcune famiglie.

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