Volkswagen Piccola Cilindrata: Un Viaggio nella Mobilità Urbana

La storia di Volkswagen è intrinsecamente legata alla produzione di "auto per il popolo", come suggerisce il suo stesso nome. Dopo i successi globali del Maggiolino e della Golf, la Casa di Wolfsburg ha approcciato il segmento delle superutilitarie in un momento relativamente tardivo rispetto ad altri costruttori. Tuttavia, quando lo ha fatto, lo ha fatto con la stessa meticolosa ingegneria e attenzione ai dettagli che caratterizzano i suoi modelli di punta. Le citycar Volkswagen, in particolare la Up!, hanno rappresentato la risposta del marchio alle esigenze di mobilità nei centri urbani sempre più congestionati, offrendo soluzioni compatte, efficienti e tecnologicamente avanzate.

Volkswagen Up! frontale e laterale

L'Evoluzione delle Citycar Volkswagen: Da Lupo a Up!

La necessità di introdurre una famiglia di modelli di citycar Volkswagen è emersa negli anni '90, quando la Polo e la Golf, tradizionalmente i modelli più compatti della gamma, hanno iniziato a crescere in dimensioni, contenuti e posizionamento di mercato. Di fronte al crescente successo delle piccole utilitarie di segmento A, la casa tedesca ha deciso di lanciare un modello inedito, posizionato sotto la Polo, per fungere da porta d'accesso alla gamma VW.

Volkswagen Lupo: Il Primo Tentativo (1998-2005)

La Lupo, lanciata alla fine del 1998, è stata la prima vera citycar di Volkswagen. Caratterizzata da dimensioni estremamente contenute (3,52 metri di lunghezza) e uno stile che richiamava le sorelle maggiori, in particolare la Polo dell'epoca, la Lupo si distingueva per proporzioni squadrate, ampie superfici vetrate e un frontale riconoscibile con una calandra ripresa da altri modelli e fari tondi distintivi. Lateralmente, il corpo vettura "tascabile" spiccava per uno sbalzo posteriore ridottissimo. Al posteriore, la coda tronca presentava elementi tondeggianti e fari squadrati, con dettagli come la maniglia orizzontale ispirata alla Golf IV.

Gli interni della Volkswagen Lupo erano notevolmente curati per la categoria, con un'impostazione matura e simile a vetture di segmento superiore. La dotazione era ottima, la posizione di guida piuttosto distesa, sebbene lo spazio posteriore e il bagagliaio (130 litri) fossero limitati. Il quadro strumenti traeva ispirazione dalla sportiva Audi TT. Nonostante le ottime premesse, le dimensioni fin troppo compatte e un prezzo superiore rispetto alla concorrenza ne hanno limitato il successo, portando Volkswagen a ritirare la Lupo dal mercato nel giugno del 2005.

Volkswagen Lupo interni

Volkswagen Fox: L'Approccio Pragmatico (2005-2011)

Per sostituire la Lupo, Volkswagen ha optato per un'auto dal concepimento radicalmente diverso: la Fox. Prodotta fino al 2011, questa tre porte era un progetto della filiale brasiliana della casa, concepita per essere robusta, economica e versatile, senza la ricercatezza della progenitrice. La Fox era più grande di oltre 30 cm rispetto alla Lupo, raggiungendo i 3,83 metri, ed era offerta in Italia esclusivamente con carrozzeria a tre porte.

Esternamente, il frontale presentava una calandra a mezzaluna con il logo VW al centro e fari piuttosto allungati. Come la Lupo, aveva grandi superfici vetrate e forme tondeggianti in linea con lo stile Volkswagen di quel periodo. Grazie alle dimensioni maggiori, il bagagliaio era più capiente, con 260 litri di capacità, mentre l'abitacolo offriva, nonostante le sole tre porte, un'abitabilità non troppo distante dalla più grande Polo. La plancia, tuttavia, rivelava l'origine sudamericana del progetto, con plastiche, comandi, strumentazione e dotazione meno raffinati rispetto a quanto ci si potesse aspettare da una Volkswagen. Anche la Fox non ha ottenuto il riscontro di vendite sperato, venendo ritirata nel 2011.

Volkswagen Fox

Volkswagen Up!: La Citycar Ideale (2011-2023)

Alla terza opportunità, Volkswagen ha deciso di "fare le cose per bene", sviluppando una piattaforma dedicata e un intero progetto, chiamato NSF (New Small Family), per creare la citycar ideale: la Up!. Lanciata nel 2011 e prodotta fino al 2023, la Up! è nata per rivaleggiare con i leader del segmento, come la Fiat Panda.

Rispetto alle sue progenitrici, la Up! non si limita a "scimmiottare" le VW più grandi, ma sfoggia un look personale e immediatamente riconoscibile. Il frontale, inizialmente molto "simpatico" e poi più aggressivo con il restyling del 2016, è dominato da grandi fari trapezoidali e un corto sbalzo anteriore. Le ampie superfici vetrate rimangono, con un vetro posteriore ascendente, mentre il posteriore presenta linee molto squadrate, studiate per massimizzare ogni centimetro dei 354 disponibili. Particolare è la scelta di un portellone posteriore in cristallo, con fari molto grandi ai lati. Questa soluzione, definita portellone ibrido, è costituita essenzialmente da tre strati, la cui parte esterna è in vetro trasparente, come un moderno smartphone. I gruppi ottici posteriori, disposti verticalmente, formano un tutt'uno con il portellone.

A bordo, la piccola Up! sorprende per un'abitabilità da auto di categoria superiore sui sedili anteriori, spazio sufficiente per due persone dietro e un bagagliaio da ben 251 litri. Lo stile degli interni è originale, con una plancia caratterizzata da inserti colorati, materiali rigidi ma ben assemblati e una dotazione che, sulle versioni più ricche, include clima automatico, Cruise Control e, dopo il 2016, un comodo supporto per lo smartphone integrato nel sistema di infotainment (WV maps+more).

Volkswagen Up! interni

Design e Dimensioni: Pensata per la Città

La Volkswagen Up! è stata concepita con un design che non è solo esteticamente gradevole, ma anche funzionale alle esigenze della mobilità urbana globale. Lunga 3,54 m e larga 1,64 m (escludendo gli specchietti retrovisori esterni), la Up! è tra le quattro posti più compatte in produzione. Questa Volkswagen, alta 1,48 m, si distingue per sbalzi decisamente ridotti (585 mm anteriore, 535 mm posteriore) e un passo molto lungo (2,42 m), una configurazione della carrozzeria che garantisce il massimo sfruttamento dell'abitabilità interna.

Walter de Silva, ex responsabile del design del Gruppo Volkswagen, ha sottolineato come la Up! rappresenti "il futuro della mobilità individuale, problematica che appare sempre più complessa. La mancanza di parcheggi, lo sfruttamento delle risorse naturali e la responsabilità nei confronti dell'ambiente richiedono un'attenta riflessione da parte di case automobilistiche e utenti. La nostra sfida consiste nel proporre ai clienti offerte interessanti anche esteticamente, per soddisfare i requisiti della mobilità del futuro. La Up! incarna tutto questo".

Osservata frontalmente, la Up! sembra quasi "sorridere", grazie al profilo del paraurti. Tra i gruppi ottici (con luci diurne integrate) corre una sottile banda nera con il logo VW al centro, l'unico elemento cromato del frontale. Le grandi prese d'aria, spesso presenti in auto di cilindrata superiore, non sono necessarie per la Up!, dati i suoi motori di piccola cilindrata e il futuro impiego di propulsori elettrici. I gruppi ottici, sebbene notevolmente più piccoli rispetto a quelli di altre Volkswagen, sono pronunciati e conferiscono carattere. Il design del frontale, come quello di tutti i modelli Volkswagen, è espressione del nuovo DNA stilistico della casa, caratterizzato da uno spiccato sviluppo orizzontale delle linee, dal collegamento di calandra e fari, e dai tipici angoli acuti.

Le fiancate della Up! sono caratterizzate da superfici arcuate e una sapiente alternanza di forme concave e convesse, interrotte solo da una lieve scanalatura sopra il longherone. Questa scelta stilistica contribuisce a una sensazione di compattezza e robustezza. La forma dei cristalli posteriori, con un andamento ascendente, enfatizza la presenza del montante posteriore sopra la ruota, un elemento che, insieme al passo lungo e agli sbalzi corti, sottolinea ulteriormente le accattivanti proporzioni della Up!. Il corto cofano motore, con profili fortemente ascendenti, si collega al parabrezza e al lungo tetto, per poi scendere fino al posteriore, dove forma un arco che si chiude quasi verticalmente in corrispondenza del paraurti.

Volkswagen up! (2019) | Perché comprarla... e perché no

Motorizzazioni e Varianti: Efficienza e Versatilità

La Volkswagen Up! si è distinta nel segmento A per una poliedricità rara, offrendo caratteri diametralmente opposti attraverso le sue varianti. Dal suo lancio, la Up! è stata proposta con una gamma di motori a benzina a tre cilindri da 1.0 litro, pensati per massimizzare l'efficienza e ridurre i consumi.

Motori a Benzina: Semplicità ed Efficienza

Inizialmente, la Up! è stata lanciata con due motori 1.0 MPI (Multi Point Injection) a tre cilindri aspirati, da 60 CV e 75 CV. Questi propulsori, interamente in alluminio, compatti e leggeri, sono stati progettati per ridurre al massimo l'attrito interno. I due alberi a camme in testa sono azionati da cinghie dentate e l'albero a camme di ammissione può essere regolato per ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, oltre a migliorare l'erogazione di potenza. Ogni cilindro è dotato di una propria bobina di accensione. La versione da 60 CV con BlueMotion Technology (sistema start-stop, recupero dell'energia e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento) consumava 4,2 l/100 km nel ciclo combinato, mentre la 75 CV richiedeva 4,3 l/100 km. Entrambi i motori rientravano al di sotto del limite di 100 g/km di CO2. Successivamente, gli unici motori a benzina rimasti in gamma sono stati il 1.0 MPI da 60 CV e il 1.0 TSI da 115 CV per la versione GTI.

Nel 2016, con il primo restyling di metà carriera, è stato introdotto un nuovo motore turbocompresso 1.0 TSI da 90 CV, già utilizzato sulla Polo. Questo propulsore ha offerto un'ulteriore spinta in termini di prestazioni, con 160 Nm di coppia e una prontezza di risposta sorprendente. Riprende bene fin dai 1.300-1.400 giri, senza incertezze, permettendo alla vettura di raggiungere i 100 km/h da fermo in poco più di 10 secondi e di affrontare i sorpassi con maggiore agilità. Nonostante l'incremento di potenza, i consumi sono rimasti molto contenuti e allineati con quelli della versione aspirata, con una media di poco più di 16 km/l e punte di 20 km/l sulle strade extraurbane.

Motore 1.0 TSI Volkswagen

Eco Up!: La Scelta a Metano

Per chi è attento al portafoglio e percorre molti chilometri, la versione eco Up! ha rappresentato una soluzione estremamente interessante. Introdotta nel 2013, questa variante a doppia alimentazione metano/benzina monta un propulsore a metano da 68 CV, particolarmente economico nell'utilizzo quotidiano. Con un consumo nel ciclo combinato di 3,2 kg/100 km di gas metano e emissioni di CO2 pari a 86 g/km, la versione BlueMotion Technology riduce ulteriormente i consumi a soli 2,5 kg/100 km e le emissioni di CO2 a 79 g/km. Il metano è accumulato in due serbatoi (per un totale di circa 11 kg di gas) situati sotto il pianale in corrispondenza dell'asse posteriore, affiancati da un serbatoio di riserva da 10 litri per la benzina, garantendo un'autonomia complessiva superiore a 550 km.

e-Up!: L'Elettrica Compatta

La Volkswagen Up! ha abbracciato la mobilità elettrica con la versione e-Up!, presentata nel 2013. La prima versione elettrica era dotata di una batteria da 18,7 kWh ricaricabile in corrente alternata o continua, con un'autonomia dichiarata di 160 km nel ciclo NEDC e una potenza di 82 CV.

Nel novembre 2019 è stata presentata una versione ristilizzata della e-Up!, che, pur non presentando particolari differenze a livello di design, ha portato grandi novità sotto il punto di vista motoristico. Una nuova batteria agli ioni di litio da 32,3 kWh ha aumentato significativamente l'autonomia, portandola a 260 km nel ciclo WLTP e fino a 355 km nel ciclo urbano WLTP. Il motore da 83 CV permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi e una velocità massima di 130 km/h. Questa versione ha reso la e-Up! un'opzione ancora più appetibile per la guida cittadina e non solo.

Volkswagen e-Up! in carica

Up! GTI: La "Pocket Rocket"

All'estremo opposto della gamma in termini di prestazioni si trova la Up! GTI, un omaggio spirituale alla prima Golf GTI. Presentata come concept car nel maggio 2017 al Wörthersee e lanciata sul mercato successivamente, questa versione rappresenta la punta di diamante sportiva della citycar tedesca.

A spingere la Up! GTI c'è una variante sovralimentata con turbocompressore da 116 cavalli del motore a tre cilindri da 1 litro delle altre Up!. Per aumentare la potenza di 26 cavalli rispetto alla versione da 90 CV, gli ingegneri hanno montato un turbo con una maggiore pressione di sovralimentazione e aumentato il rapporto di compressione a 10,5:1. Grazie anche a un peso piuma (sotto i 1000 kg), un assetto ribassato e un cambio manuale a sei marce, la GTI raggiunge una velocità massima di 192 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, trasformando l'auto in una "pocket rocket" agile e divertente tra le curve.

Esteticamente, la Up! GTI si caratterizza per nuovi paraurti più avvolgenti con fascioni in nero lucido e dettagli di colore rosso come la calandra anteriore, tipica delle versioni GTI. All'interno, nuovi sedili e rivestimenti presentano la trama scozzese che riprende quella della prima Golf GTI, con inserti rossi e un volante sportivo. Al lancio, la Up! GTI era offerta a 18.100 euro, saliti a 23.100 euro negli ultimi anni della sua carriera.

Volkswagen Up! GTI

Cross Up!: Lo Spirito Avventuroso

La Cross Up!, introdotta nel 2014, ha aggiunto un tocco di avventura alla gamma. Caratterizzata da un assetto rialzato, cerchi in lega specifici, paracolpi anteriori e posteriori, passaruota in plastica grezza e barre sul tetto, questa variante offriva un look dedicato che la rendeva più appetibile e le permetteva di guadagnare 3 centimetri in più in larghezza rispetto alla versione normale. Le sellerie e le finiture dedicate completavano il suo spirito più robusto.

Allestimenti e Personalizzazione

La Volkswagen Up! era proposta in diversi allestimenti volti a soddisfare le esigenze di un'ampia fascia di potenziali clienti, oltre a offrire opzioni di personalizzazione e soluzioni di finanziamento innovative.

Allestimenti Standard

  • take up!: L'allestimento di accesso alla gamma, dedicato a chi cerca la concretezza. Offriva di serie ABS, airbag, alzavetro elettrici anteriori, antifurto con allarme, controllo elettronico di stabilità e trazione, retrovisori esterni elettrici e sedile posteriore con assetto modulabile.
  • move up!: L'allestimento intermedio, orientato al comfort.
  • high up!: La top di gamma, più accessoriata, che includeva climatizzatore automatico, computer di bordo, modalità di guida eco mode, fari fendinebbia anteriori e posteriori con cromatura silver, griglia superiore cromata, indicatore di cambio marcia, luce di cortesia vettura e bagagliaio, sedile posteriore abbattibile 60/40, tappetini anteriori in velluto, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, sistema di rifornimento senza tappo, sistema di assistenza alla frenata e maniglie portiere, portellone e paraurti in tinta con la carrozzeria.

Allestimenti Speciali e Personalizzazioni

Fin dal lancio, sono stati offerti due modelli speciali particolarmente eleganti basati sulla high up!: la up! black e la up! white. A questi si sono aggiunti allestimenti più particolari come la beats up!, dotata di un sistema Hi-Fi sviluppato dalla celebre azienda fondata da Dr. Dre, e la dinamica sport up!.

Volkswagen ha anche introdotto le up! box, intelligenti soluzioni portaoggetti per acquisti, viaggi o la gestione di bimbi a bordo, e un sistema di infotainment personalizzabile tramite app specifiche, che permetteva di trasformare lo smartphone in un vero e proprio centro di controllo per vivavoce, GPS e dati sull'auto.

Un'altra novità interessante, di serie su tutta la gamma dopo il restyling, è stata la radio Composition Phone: grazie a un'app dedicata (WV maps+more), il telefono si trasformava in un sistema di infotainment con vivavoce, GPS, dati sull'auto e altro ancora. Per mezzo di un software di riconoscimento della scrittura, era persino possibile richiamare nomi, indirizzi o stazioni radio componendo le iniziali sullo schermo del telefono.

Interni Volkswagen Up! con sistema infotainment

Sicurezza e Tecnologie Innovative

La Volkswagen Up! ha fissato nuovi standard di riferimento nella sua categoria per quanto riguarda la sicurezza e le tecnologie innovative, dimostrando come anche una piccola vettura possa offrire un elevato livello di protezione e comfort.

Struttura e Sicurezza Passiva

Il contenimento del peso, un elemento cruciale per l'efficienza, non ha compromesso la sicurezza. La carrozzeria della Up! è costituita fino all'8,1% da "stampati a caldo", componenti in grado di sopportare sollecitazioni estreme (tra gli altri pianale e montanti centrali), e per il 56,5% vengono utilizzati acciai ad alta e altissima resistenza. Grazie a queste tecnologie di produzione innovative, la Up! vanta una rigidità torsionale statica di 19.800 Nm/°, un valore eccezionale per il segmento, che influisce positivamente su comfort e guidabilità. Altrettanto efficace è la rigidità dinamica della Up!, pari a 49 Hz, i cui effetti sull'acustica e sulla risposta alle vibrazioni si traducono in un aumento del comfort di marcia. La Up! ha superato brillantemente i test Euro NCAP, ottenendo buoni risultati sia nel 2011 che nel 2019.

Funzione di Frenata di Emergenza City

Un importante sistema sul fronte della sicurezza attiva, di serie su alcune versioni, è la funzione di frenata di emergenza City. Questo dispositivo, che si attiva automaticamente a velocità inferiori a 30 km/h, utilizza un sensore laser con una portata di 10 metri per rilevare il rischio di una collisione imminente. A seconda della velocità e della situazione, con una frenata automatica può contribuire a ridurre la gravità di un incidente o persino consentire di evitarlo completamente. La Up! è stata tra le prime vetture del segmento ad essere equipaggiata con questa funzione.

Impianto Frenante

Sull'asse posteriore, tenendo conto del peso della vettura e della potenza del motore, i freni a tamburo svolgono perfettamente la loro funzione; su quello anteriore vengono utilizzati freni a disco autoventilanti di nuova progettazione. Questo sistema garantisce frenate potenti e sicure.

Volkswagen up! (2019) | Perché comprarla... e perché no

Trasmissione e Piacere di Guida

I nuovi cambi a 5 rapporti della Up! sono stati appositamente studiati per i motori a tre cilindri. Il cambio manuale, contraddistinto dalla sigla MQ100, pesa solo 25 kg, risultando così il più leggero al mondo per questa categoria di coppia. È abbinato di serie all'indicazione della marcia consigliata e alla visualizzazione del rapporto innestato sulla strumentazione, aiutando il conducente a ottimizzare i consumi.

Accanto a questo, è stato introdotto anche un nuovo cambio automatico, siglato SQ100, che con un peso inferiore a 30 kg è tra i cambi automatici più leggeri al mondo. Offre i consueti rapporti "D", "N" e "R"; in alternativa, il guidatore può passare in qualsiasi momento alla modalità di innesto manuale. In modalità automatica "D", il cambio seleziona di volta in volta il punto di innesto e il rapporto migliore per il contenimento dei consumi.

Nonostante alcuni utenti abbiano notato che gli innesti del cambio manuale possano risultare un po' duri e che la mancanza di un sesto rapporto possa causare un salto di regime tra una marcia e l'altra troppo evidente, soprattutto nella versione da 90 CV, la Up! è comunque agile e gradevole in tutte le situazioni. La qualità di guida è buona, con uno sterzo pronto, una buona sensibilità e un carico soddisfacente, che infonde confidenza fin da subito. La vettura è stata assemblata con cura, una caratteristica che si percepisce anche solo aprendo e chiudendo la portiera, grazie alla precisione costruttiva.

Volkswagen Up! volante e cruscotto

La Volkswagen Up! nel Mercato dell'Usato e le Alternative

La Volkswagen Up! si colloca appieno tra le superutilitarie e, proprio per questo motivo, offre caratteristiche interessanti che la rendono perfetta per i piccoli centri abitati. Anche se il gruppo Volkswagen ha abbandonato il segmento delle piccolissime dopo l'uscita di scena della Up! nel 2023, questo modello rimane molto ricercato sul mercato dell'usato.

Target di Clientela

Questa vettura è ideale per chi percorre principalmente chilometri in città e anche per i giovani che cercano un'auto pratica sul mercato dell'usato, dove i costi per le Up! con circa dieci anni sulle spalle sono davvero contenuti, a partire da circa 4.000 euro per gli esemplari più chilometrati. Una 1.0 con 65 CV degli ultimi anni di produzione si trova intorno ai 10.000 euro. Le sfiziose Cross Up!, invece, partono da 7.500 euro e arrivano ai 15.000 euro delle varianti con motore 1.0 TSI. Le Up! GTI, ricercate dagli appassionati, mantengono un valore più elevato.

Alternative nel Segmento A

Nell'affollato segmento delle superutilitarie non mancano le competitor della Volkswagen Up!. Tra le alternative dirette, si trovano tre vetture nate sullo stesso pianale, parte di progetti di "gemellaggio" industriale: la Citroën C1, la Toyota Aygo e la Peugeot 108. Queste piccole hanno riscosso grande successo sul mercato grazie a dimensioni "mini" e costi di gestione ridottissimi. Un'altra concorrente degna di nota è la Fiat Panda, regina indiscussa del segmento in Italia.

Problemi e Richiami

La Volkswagen Up! è stata oggetto di alcuni richiami ufficiali che hanno riguardato principalmente aspetti legati alla sicurezza. Tra i richiami noti si annoverano:

  • Codice di richiamo VW: 93i9: Un malfunzionamento dell'isolamento può causare un cortocircuito nel sistema della batteria.
  • Allerta 37/2018 A12/1319/18: Un occhiello di traino mal saldato potrebbe essere incluso nella dotazione del veicolo.
  • Avviso A12/0863/16: Nei veicoli interessati, il sistema di bloccaggio meccanico a prova di bambino delle portiere posteriori potrebbe essere stato danneggiato in fase di produzione.

Questi richiami, sebbene importanti, sono stati gestiti dalla casa madre e non compromettono la valutazione complessiva della Up! come vettura affidabile e ben costruita.

Illustrazione di Volkswagen Up! nel traffico cittadino

Panoramica sulla Legge Europea per la Protezione dei Dati Personali

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