L'universo di Star Trek, nato nel 1966 dalla mente di Gene Roddenberry, ha da sempre affascinato milioni di persone con le sue esplorazioni di nuovi mondi e civiltà. Questo franchise si è espanso enormemente, arrivando a contare 13 film, 11 serie TV e un numero incalcolabile di opere derivate. Parallelamente, l'industria automobilistica ha continuato a evolversi, con aziende come Volkswagen che hanno cercato di anticipare il futuro con veicoli innovativi. Sorprendentemente, il mondo di Star Trek e quello di Volkswagen si sono incontrati in diverse occasioni, creando un legame inaspettato tra fantascienza e realtà.

Volkswagen nel Contesto dell'Universo di Star Trek
Anche all'interno dell'universo di Star Trek, il marchio Volkswagen è presente, seppur con apparizioni fugaci ma significative. Volkswagen era un produttore di automobili terrestre, originario della Germania, che produceva una varietà di tipi di auto, sia per uso civile che per l'esercito tedesco. Nel 1996, Rain Robinson possedeva un furgone Volkswagen Type 2. Quando Shannon Janeway passò per l'Indiana nel 2000, affermò di aver visto la palla di spago più grande del mondo delle dimensioni di una Volkswagen. In una timeline alternativa, il Capitano Jonathan Archer incontrò nel 1944 una Volkswagen prodotta per l'esercito tedesco, la Kübelwagen, che accompagnava il camion in cui Archer veniva trasportato come prigioniero. L'auto fu danneggiata quando i combattenti della Resistenza americana tesero un'imboscata al piccolo convoglio. Queste citazioni, pur non essendo centrali nella trama, dimostrano come il marchio Volkswagen sia radicato anche nella visione futuristica e distopica che talvolta Star Trek ha offerto.
La Serie Classica e il Primo Film: Le Radici di una Saga Iconica
"Spazio, ultima frontiera." Sono le prime tre iconiche parole che aprono gli episodi della serie classica di Star Trek. Quella sera dell'8 settembre 1966, durante la prima puntata di Star Trek sugli schermi statunitensi, nessuno - forse nemmeno il creatore della serie, Gene Roddenberry - avrebbe mai scommesso che “i viaggi dell’astronave Enterprise diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima” avrebbero resistito addirittura mezzo secolo. Contro tutte le previsioni, la serie spegne, quest’anno, 54 candeline (facendo riferimento all'anno 2020 come punto di riferimento). Le avventure di Kirk e compagni e quelle di chi li ha seguiti hanno avuto un enorme impatto sul nostro modo di vedere la società, la cultura e perfino l’ambiente. Hanno cambiato e spinto a inventare cose nuove.
Il Film "Star Trek - Il Film" (1979)
Il primo lungometraggio della saga, noto anche come "Star Trek - Il film" per distinguerlo dalla serie classica e dalla successiva serie animata del 1973, fu prodotto sulla scia dello straordinario successo riscosso dal film di fantascienza "Guerre stellari" (1977). Questo annullò il progetto - già in fase di realizzazione - di una nuova serie televisiva, "Star Trek: Phase II". Il film, prodotto da Gene Roddenberry, ideatore di Star Trek, costò 35 milioni di dollari (quasi il triplo di Guerre stellari). Dopo una première, tenutasi a Washington il 6 dicembre, e una a Los Angeles il 7 dicembre, il film è stato distribuito nei cinema statunitensi a partire dall'8 dicembre 1979. Nel Regno Unito il film è stato distribuito dal 15 dicembre 1979. Il film entrò in circolazione nelle sale italiane il 3 aprile del 1980, prima ancora che venisse trasmessa la serie televisiva originale.
La Trama e i Personaggi Principali
La trama del film vede il pianeta Terra minacciato da una misteriosa e potente entità aliena, che si sta avvicinando sotto forma di un oggetto dall'aspetto di una nebulosa che lascia dietro di sé una scia di morte e distruzione. L'ammiraglio James T. Kirk è richiamato al comando della USS Enterprise per affrontare la minaccia. Si scopre alla fine che l'entità altri non è che un'antica sonda terrestre, la Voyager 6, partita centinaia di anni prima proprio dalla Terra. Il Creatore con cui V'ger intende caparbiamente riunirsi, in altre parole, è l'umanità stessa.
Il cast principale vede William Shatner nel ruolo dell'Ammiraglio James T. Kirk. Leonard Nimoy interpreta il Comandante Spock, un vulcaniano richiamato per affrontare la crisi V'Ger nel ruolo di ufficiale scientifico. L'attore era insoddisfatto dei diritti d'autore non pagati per Star Trek e non intendeva riprendere il ruolo di Spock nel film, quindi fu originariamente escluso dalla sceneggiatura. Il regista Robert Wise, informato dalla figlia e dal genero che il film "non sarebbe stato Star Trek" senza Nimoy, chiese a Jeffrey Katzenberg di incontrare l'attore a New York e descrivendo la situazione come "Star Trek senza Nimoy è come l'acquisto di un'auto senza ruote". Katzenberg diede all'attore un assegno per compensare i diritti d'autore non pagati, ricordandosi in seguito di averlo implorato "in ginocchio" di partecipare al film durante il loro incontro in un ristorante; Nimoy partecipò alla conferenza stampa del marzo 1978 con il resto del cast.
DeForest Kelley è nel ruolo dell'ufficiale medico Leonard McCoy. Come Nimoy, anche Kelley aveva delle riserve sulla sceneggiatura, ritenendo che i personaggi e le loro dinamiche, sviluppate nella serie televisiva, non fossero rappresentati nel modo corretto. Walter Koenig interpreta il Tenente Pavel Chekov. Koenig fece notare che quando il cast originale si riunì per i provini, il senso di affiatamento e di euforia che ci si aspettava era inesistente. "Questo sarà anche Star Trek", ha scritto nel suo libro autobiografico, "ma non è il vecchio Star Trek". Nichelle Nichols è il Tenente Comandante Uhura. Persis Khambatta è il Tenente Ilia, una Deltana proveniente dal pianeta Delta 4, che aveva precedentemente avuto una breve relazione amorosa con il Capitano Willard Decker. Stephen Collins è il Capitano Willard Decker, capitano della nave prima del reintegro di Kirk per affrontare la minaccia V'ger. James Doohan è il Comandante Montgomery Scott. George Takei è il Tenente Comandante Sulu.

Doppiaggio Italiano e Riconoscimenti
Il doppiaggio italiano ha visto Romano Ghini come Ammiraglio James T. Kirk, Vittorio Di Prima come Comandante Spock, Pino Locchi come Dott. Leonard McCoy, Sergio Fiorentini come Comandante Montgomery Scott, Piero Tiberi come Tenente Comandante Sulu, Vittorio Stagni come Tenente Pavel Chekov, Vittoria Febbi come Tenente Comandante Uhura, Simona Izzo come Tenente Ilia, e Gino La Monica come Capitano Willard Decker.
La colonna sonora del film, composta da Jerry Goldsmith, venne candidata all'Oscar. Il tema principale, dei titoli di testa, diventò poi la sigla della serie televisiva "Star Trek: The Next Generation" e venne riproposta in vari successivi film. Dopo il brano di Alexander Courage - composta nel 1966 per la serie televisiva storica - diviene il tema musicale più rappresentativo della saga fantascientifica ideata da Gene Roddenberry. Il film ricevette nomination anche ai Golden Globe e agli Hugo Awards. Fantafilm scrive che «Il film di Wise, pur sottovalutato da alcuni critici, ha il pregio di ricreare fedelmente lo spirito e le atmosfere del serial originario […]».
La "Director's Edition"
Nonostante l'ingente impiego di mezzi e di personale, il regista Robert Wise non fu affatto soddisfatto della riuscita del film, soprattutto per non aver potuto apportare le ultime modifiche al montaggio finale e completare gli effetti speciali. "Star Trek: The Motion Picture - The Director's Edition" è un'ulteriore edizione in due DVD "riveduta e corretta" dal regista, con scene reintegrate rispetto alle due versioni precedenti, con ritocchi agli effetti speciali ma anche alcuni tagli; a corollario dell'edizione speciale, una versione commentata dell'intero film dallo stesso Wise, da Douglas Trumbull, John Dykstra, Jerry Goldsmith e Stephen Collins. Pur senza avvicinarsi al risultato travolgente di Guerre stellari, il successo del film fu tale da spingere alla prosecuzione di Star Trek, sia nel piccolo che nel grande schermo.
Star Trek - Trailer
L'Innovazione Tecnica Ispirata da Star Trek
Pur nei limiti delle necessità narrative, uno degli aspetti che ha da sempre caratterizzato il franchise di Star Trek è quello di ricercare una plausibilità scientifica per ogni suo aspetto. Non è un caso se alcune delle tecnologie che vediamo oggi nella realtà sono proprio state ispirate dalle tecnologie trekkiane o perlomeno gli somigliano. Altre, invece, nonostante gli sforzi, faticano a divenire realtà.
Comunicatori e Smartphone
Nel 1973 un dipendente della Motorola, Martin Cooper, presentò al mondo il primo prototipo di telefono cellulare della storia. Era il Motorola DynaTAC 8000X, pesava 2 chilogrammi e di certo era uno strumento un po’ poco pratico rispetto agli smartphone di oggi. Eppure era il primo e avrebbe cambiato per sempre il modo in cui avviene la comunicazione tra gli esseri umani. Non è un mistero che Martin Cooper abbia avuto questa idea proprio guardando Star Trek, a quel tempo uscito da pochi anni, e il comunicatore usato dal Capitano Kirk per mantenersi in contatto con l’Enterprise quando arrivava sul suolo del pianeta di turno. L'autenticità di questa notizia è certificata in blockchain. Un buon esempio è il cellulare Star Tac, il primo telefono a conchiglia della storia prodotto dalla Motorola alla fine degli anni ‘90 ispirandosi ai comunicatori utilizzati da Kirk & co.
Tablet e PADD
In "Star Trek: The Next Generation", la seconda delle serie del franchise, il capitano Picard utilizza uno strumento che oggi conosciamo molto bene: un tablet. O meglio, non è esattamente un tablet, si chiama PADD, ma è uno schermo molto sottile, touch, e il capitano lo utilizza per consultare informazioni e documenti. Insomma, se non si chiamava ancora tablet, possiamo chiaramente considerarlo un suo precursore nella fantascienza.
Propulsione a Curvatura
Un espediente narrativo base di Star Trek, ma anche di molta altra fantascienza, è quello che permette di superare i limiti imposti dalla velocità della luce. La luce viaggia a 300mila chilometri al secondo e nulla può muoversi più velocemente. Ciò significa che per viaggiare tra una stella e l’altra della galassia servirebbero necessariamente decenni o addirittura secoli o millenni. L’idea della propulsione a curvatura è che le astronavi sarebbero dotate di una tecnologia in grado di curvare lo spazio-tempo e raggiungere quindi due obiettivi più lontani di quanto sarebbe possibile raggiungere con un viaggio standard tra due punti dello spazio. Tale idea è consentita dalla teoria della Relatività Generale, ma ad oggi questa possibilità non esiste concretamente.
Teletrasporto
Altro caposaldo della tecnologia trekkiana è senz’altro il teletrasporto, utilizzato dai membri dell’equipaggio per scendere dall’astronave di turno sulla superficie di qualsivoglia pianeta. Purtroppo, non esiste nessun meccanismo fisico che potrebbe consentirlo. Talvolta si parla di teletrasporto e di esperimenti a esso legati intendendo però un altro fenomeno che ha a che fare con la meccanica quantistica, ossia il trasferimento di informazione. In quel caso la materia non viene davvero teletrasportata, ma c’è un trasferimento di informazione da un punto all’altro dello spazio. Lo stato energetico di una particella potrebbe per esempio essere riprodotto in un altro punto dello spazio, trasmettendo solo le sue informazioni e non la particella stessa. Si tratta comunque di qualcosa di molto interessante perché permetterebbe di trasmettere informazioni su grandi distanze.
Phaser
I phaser sono delle armi a energia pulsata usate un po’ ovunque nella serie. Possono essere piccole e portatili, o anche essere utilizzate come veri e propri cannoni dalle astronavi. I phasers lanciano impulsi di energia, come proiettili di luce. I progetti di tecnologie che cercano di sfruttare i laser ai fini bellici sono molti, anche se per ora nessuna ha mai visto la luce. Non sappiamo di preciso in cosa un phaser differirebbe da un laser, ma quel che è certo è che ad oggi non esiste nessuna arma di questo tipo in grado di vaporizzare o stordire chi riceve il colpo.
Traduttori Universali
Il traduttore universale viene utilizzato in varie serie di Star Trek, ma in particolare dalla ufficiale addetta alle comunicazioni Hoshi Sato in Star Trek: Enterprise. Si tratta di un dispositivo che fa esattamente ciò che il nome lascia intuire, ossia traduce qualsiasi lingua permettendo di far comunicare gli alieni con gli esseri umani dell’equipaggio dell’Enterprise. La ricerca e lo sviluppo di sistemi di traduzione simultanea e universale sono in costante evoluzione, e la tecnologia di Star Trek ha senza dubbio stimolato l'immaginazione di scienziati e ingegneri.

Il Ruolo Sociale e Culturale di Star Trek
Che ci piaccia o no, le avventure di Kirk e compagni e quelle di chi li ha seguiti (di Star Trek esistono, oltre alla serie originale, altre 4 serie più una attualmente in cantiere e ben 10 film più 3 reboot a cura dei registi J. J. Abrams e Justin Lin) hanno avuto un enorme impatto sul nostro modo di vedere la società, la cultura e perfino l’ambiente. Ci hanno cambiato e spinto a inventare cose nuove.
Visione Utopica e Critica Sociale
Nell’universo di Star Trek il mondo ha finalmente lasciato da parte inutili guerre e divisioni sociali e si è unito sotto un unico governo democratico, che consente agli individui di espandere conoscenze e interessi. La visione utopica di Roddenberry entra chiaramente in polemica con la politica statunitense del momento, che vedeva contrapporsi il blocco Occidentale e blocco sovietico e prevedeva un intervento militare degli Stati Uniti in Vietnam. La marcia di Selma del 1965 era ancora fresca nelle menti degli americani quando le prime puntate della serie andarono in onda.
Lotta al Razzismo e Inclusione
“Sia questa l’ultima battaglia” è uno degli episodi in cui la serie prende una posizione netta contro il razzismo. Donna, nera, in posizione di comando e con la minigonna. Il personaggio del tenente Nyota Uhura, interpretata da Nichelle Nichols, non poteva essere più inusuale (e straordinariamente moderno) per l’epoca. La sua presenza sulla plancia dell’Enterprise fece scalpore, anche se la sua funzione principale era quella di addetta alle comunicazioni. Nichelle Nichols interpretava il tenente Uhura: donna, di colore, in minigonna e in un ruolo di comando.
Ambientalismo
I temi dell’inquinamento, dell’effetto serra e della biodiversità a rischio estinzione fanno da sottofondo a diversi episodi di tutte le serie della saga. L’ambientalismo di Star Trek diventa però palese in uno dei film in particolare, il IV, "Rotta verso la Terra". Scritta dall’interprete del signor Spock, il recentemente scomparso Leonard Nimoy, e da Harve Bennett, la pellicola del 1986 affronta il problema della caccia selvaggia alle balene megattere. Il film "Star Trek IV: Rotta verso la Terra" è interamente dedicato al tema della salvaguardia delle balene megattere.
Terrorismo e Prequel
Minaccia non presente all’epoca della serie originale, quello del terrorismo diventa un problema concreto solo dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Esattamente 15 giorni dopo andavano in onda le prime puntate di "Star Trek Enterprise", pensato per essere il prequel della serie originale. Senza attenzione verso le ultime scoperte scientifiche, non esiste buona fantascienza. Pur rimanendo fedele a questa regola, Star Trek ha anche fornito spunti per oggetti finiti poi sul mercato e diventati di uso comune.
Il Volkswagen Tarek: Un Viaggio Reale nel Deserto
Se l'universo di Star Trek si spinge oltre i confini dello spazio, Volkswagen ha dimostrato la sua capacità di affrontare sfide estreme anche sulla Terra. Un esempio è il Volkswagen Tarek, un veicolo concepito per partecipare alla Parigi-Dakar del 2003. La vettura, presentata presso il Motor Show di Essen, era stata ideata per competizioni di resistenza nel deserto. I piloti scelti per questa avventura erano Jutta Kleinschmidt, Stéphane Henrard e Dieter Depping, nomi noti nel mondo dei rally.
Caratteristiche Tecniche del Volkswagen Tarek
Il propulsore impiegato sulla vettura era un 1.9 turbodiesel da 218 CV e 390 N·m di coppia motrice. Esso era equipaggiato di iniezione diretta iniettore-pompa e turbina a geometria variabile, soluzioni tecnologiche avanzate per l'epoca che garantivano prestazioni e affidabilità in condizioni estreme. Il telaio era tubolare in acciaio ed era ricoperto da una carrozzeria in fibra di carbonio, un materiale leggero e resistente, ideale per le sollecitazioni delle gare off-road.
Le sospensioni erano a doppi triangoli su ogni lato con molle elicoidali e ammortizzatori regolabili, per assorbire al meglio le asperità del terreno desertico. I cerchi installati erano da 16 pollici all'anteriore e da 15 pollici al posteriore, una configurazione pensata per ottimizzare la trazione e la maneggevolezza. Il cambio che trasmetteva la potenza era posteriore e manuale a cinque marce, offrendo al pilota un controllo diretto e preciso sul veicolo. Il Volkswagen Tarek è un esempio concreto di come l'ingegneria tedesca sia in grado di produrre mezzi all'avanguardia, capaci di affrontare le sfide più dure, un po' come l'Enterprise affronta le sue missioni nello spazio.

Campagne Pubblicitarie: Kirk, Spock e le Auto Elettriche Volkswagen
Il legame tra Volkswagen e Star Trek si è concretizzato in maniera divertente e memorabile attraverso campagne pubblicitarie di grande impatto. Per pubblicizzare un modello orientato al futuro come la Volkswagen e-Golf, il marchio di Wolfsburg ha scelto due testimonial d’eccezione: Kirk e Spock di Star Trek. Il nuovo spot tedesco della Volkswagen Golf Elettrica ha infatti come protagonisti proprio Leonard Nimoy e William Shatner, attori che nella loro carriera hanno interpretato due tra i personaggi più importanti di Star Trek.
Lo Spot della Volkswagen e-Golf
La nuova pubblicità parte con un bambino super appassionato di Star Trek che gioca con un modellino dell’Enterprise, la navicella spaziale sulla quale è ambientata la serie televisiva. Dopo essere corso davanti al garage del nuovo vicino, il ragazzino si aspettava di vedere qualche veicolo particolare ma rimane deluso vedendo che il suo eroe ha una Volkswagen Golf. Tuttavia basta una canzone della colonna sonora di Star Trek per riportare il sorriso sul volto del bambino con il Capitano Kirk che fa gli onori di casa e gli spiega il funzionamento della piattaforma elettrica alla base della nuova Volkswagen e-Golf.
Uscendo dal vialetto di casa poi i due si imbattono in una Volkswagen XL1 guidata niente meno che dal Signor Spock. Nella prima parte della pubblicità si vede un bambino appassionato della famosa saga giocare con un modellino dell’Enterprise, l’astronave del Capitano Kirk e del suo equipaggio. Al suo ritorno, il bambino nota che il celebre vicino di casa esce dal suo garage alla guida di una Volkswagen e-Golf: dopo un primo momento di delusione, il bambino capisce che si tratta di un auto speciale quando Kirk in persona gli spiega come funziona la sofisticata meccanica della vettura elettrica tedesca. Infine, mentre i due vanno a fare un giro con l’auto, incrociano niente di meno che il Signor Spock alla guida dell’originale Volkswagen XL1, l’ibrida-diesel in grado di percorrere 100 km con un litro di carburante.
La Campagna "#vwfuture"
Last week (facendo riferimento alla settimana precedente al lancio della campagna) abbiamo riportato come Volkswagen Germany stava anticipando una campagna promozionale a tema Star Trek con William Shatner e Leonard Nimoy. Ebbene, oggi (facendo riferimento al giorno del lancio) quella campagna è stata lanciata e si possono guardare lo spot TV, le promozioni web e alcuni video dietro le quinte. Il venerdì (facendo riferimento al giorno del lancio) VW German ha lanciato la sua campagna '#vwfuture' che promuove le sue auto elettriche. E la campagna presenta gli attori di Star Trek William Shatner e Leonard Nimoy. Lo spot TV e altri video della campagna presentano anche musica di Star Trek e altre immagini di Trek.
Queste campagne pubblicitarie non solo hanno celebrato la longevità e l'influenza di Star Trek, ma hanno anche evidenziato l'impegno di Volkswagen verso l'innovazione e la sostenibilità attraverso la promozione dei suoi veicoli elettrici e ibridi, collegando idealmente il futuro della mobilità terrestre con le esplorazioni futuristiche dell'Enterprise.
Star Trek - Trailer
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