La Volkswagen e-up! si presenta come una proposta convincente nel panorama delle citycar elettriche, un'auto che, pur affondando le sue radici progettuali nel 2011, è stata significativamente aggiornata per rispondere alle esigenze attuali della mobilità a zero emissioni. Con la sua ultima versione, dotata di nuove batterie da 36,8 kWh, la e-up! promette un'autonomia omologata WLTP fino a 257 chilometri, un dato che, come vedremo, trova riscontro in condizioni reali, soprattutto in ambito urbano. Questa piccola ma grintosa vettura di Wolfsburg è stata concepita per la città, dove si destreggia con agilità e scatto, ma si rivela sorprendente anche per spostamenti più lunghi, grazie a una serie di tecnologie di serie pensate per migliorare l'esperienza di guida e la sicurezza.

Design e Interni: Pragmatismo e Funzionalità
A una prima occhiata non troppo attenta, distinguere la e-up! dalla sua controparte a benzina potrebbe non essere facile. Tuttavia, elementi distintivi come i badge identificativi del modello sulle portiere anteriori e sul portellone posteriore, insieme agli inserti blu sulla griglia anteriore e sul bagagliaio, ne rivelano la natura elettrica. Il suo design è essenzialmente razionale, mirato a massimizzare lo spazio interno pur mantenendo dimensioni esterne compatte. L'equilibrio tra carrozzeria e superficie vetrata contribuisce a un'estetica pulita e funzionale.
Gli interni riflettono l'approccio pragmatico di una citycar, ma con componenti che non trasmettono un'idea di economicità in senso negativo. Tutto è snello e orientato a ricavare il massimo spazio possibile. La linea "fusion" con poggiatesta integrati e il dashpad "shark skin" sono dettagli che catturano l'attenzione. Sul tunnel centrale, si trovano una presa da 12V, un portabicchieri e una comoda mensola. Un intelligente portamonete è celato all'interno del cassetto portaoggetti di grandezza media. Lo spazio posteriore è sorprendentemente generoso, ospitando comodamente anche persone alte fino a un metro e novanta, complice l'omologazione per quattro posti che permette una maggiore libertà di movimento per gambe e spalle.

Motore e Batteria: Il Cuore Elettrico
La Nuova e‑up! è equipaggiata con un motore elettrico da 61 KW (83 CV) e nuove batterie da 36,8 kWh. Questa configurazione le consente di offrire prestazioni adeguate al contesto urbano e non solo. Nonostante non si chiami "ID.", a differenza delle altre elettriche Volkswagen, la e-up! è costruita su una piattaforma multienergetica, capace di ospitare sia varianti con motori a combustione che a zero emissioni. Unito a un peso inferiore ai 1.200 kg, tutto si traduce in consumi soddisfacenti.
Autonomia Reale: Dati Omologati e Riscontri su Strada
L'autonomia è un fattore cruciale per le auto elettriche, e la Volkswagen e-up! offre dati interessanti. L'omologazione WLTP dichiara un'autonomia fino a 257 chilometri. Tuttavia, l'autonomia reale può variare in base a diversi fattori, come la velocità di guida, la temperatura, le condizioni stradali e l'uso di accessori come il climatizzatore.
Nel corso delle prove, il computer di bordo ha registrato un consumo di 12,5 kWh per percorrere 100 km in ambito urbano, salendo a 13,8 kWh/100 km in extraurbano e toccando il picco di 20,4 kWh/100 km in autostrada. Tradotto in termini di autonomia, la media complessiva rilevata è di 217 km, ma fra le mura cittadine si può anche toccare un picco di 258 km.
Un test specifico in condizioni più vicine alla realtà quotidiana, in un percorso extraurbano antropizzato (una via di mezzo tra urbano ed extraurbano, senza autostrada), ha tenuto conto di elementi che possono influenzare negativamente l'autonomia, come una lunga salita di 10 km (che ha sottratto circa 20 km di autonomia) e l'uso frequente dell'aria condizionata, senza mai attivare la modalità ECO, se non quando si è inserita autonomamente negli ultimi chilometri. In queste condizioni, l'autonomia media rilevata è stata di 205 chilometri, con un picco di 285 km quando si circola in città.
Una gita di 450 km, in autostrada, con Volkswagen e-Up. Si può fare.
Consumi in diverse condizioni:
- Urbano: Nel traffico cittadino, con numerose soste ai semafori, il consumo si è attestato intorno ai 13,2 kWh/100 km. Anche d'inverno, con la rigenerazione, l'autonomia media difficilmente scende al di sotto dei 240 km. L'assorbimento del climatizzatore ha un suo peso, più evidente in città.
- Extraurbano (misto saliscendi): In un percorso con oltre 200 metri di dislivello e una temperatura di circa 4 gradi, il consumo è stato di 13,8 kWh/100 km. Questo suggerisce che, anche su percorsi non pianeggianti, si possono coprire distanze di oltre 230 km con una singola carica, e ben oltre in pianura.
- Autostrada (130 km/h): A una velocità costante di 130 km/h, con traffico inesistente e temperatura di circa 5 gradi, il consumo medio in autostrada si è assestato sui 21,1 kWh/100 km. Ciò significa che, sebbene la e-up! non abbia una vocazione autostradale, all'occorrenza può coprire circa 150 km a 130 km/h prima di necessitare di una ricarica. Questa autonomia può essere inferiore a pieno carico o con temperature più basse.
- Autostrada (110 km/h): A 110 km/h, la carica della batteria si esaurisce in meno di 150 chilometri.
È importante notare che l'autonomia dichiarata (WLTP) è calcolata con riscaldamento/aria condizionata spenti, condizioni che non riflettono sempre l'uso reale.
Ricarica e Gestione dell'Energia
La tecnologia della e-up! supporta il conducente anche nella scoperta delle stazioni di ricarica. Grazie all'app "Maps+More", è possibile trovare facilmente le stazioni di ricarica pubbliche più vicine.
Per quanto riguarda i tempi di ricarica, con una colonnina pubblica a 11 kW (che è il massimo per il caricatore di bordo dell'auto in AC), si ricaricano 65 km in un'ora.
Un aspetto fondamentale per la longevità della batteria è la modalità di ricarica. Se si effettuano solo ricariche lente, come quelle domestiche a 2 kW di potenza, il degrado della batteria è inferiore a quello stimato e temuto, quasi nullo se si evita di raggiungere spesso il 100% di carica. Questo suggerisce una vita media della batteria che potrebbe arrivare a 20-25 anni, con notevoli risparmi annuali su carburante e manutenzione.
Comportamento su Strada e Funzionalità di Guida
La Volkswagen e-up!, già nella sua versione a benzina, è pensata per la città, ma la variante elettrica è ancora più adatta a destreggiarsi tra semafori e code agli incroci, beneficiando anche dell'accesso alle ZTL in molti casi. Il raggio di sterzata ridotto e le forme regolari agevolano la percezione degli ingombri, rendendo le manovre sicure e precise, anche grazie alla telecamera posteriore e ai sensori di parcheggio.

Nel traffico, la possibilità di contare su quattro livelli di rigenerazione è un plus. I primi tre sono selezionabili muovendo il pomello a destra e sinistra in modalità Drive, mentre per il quarto, più energico, va inserita la modalità Brake, rendendo l'uso del pedale del freno occasionale. Questa funzionalità, nota anche come "one-pedal driving", permette di gestire l'andatura con il solo acceleratore. Davanti al pomello del "cambio" (in realtà un selettore di marcia) c'è un tasto per selezionare le modalità Eco o Eco Plus, che tagliano la potenza del motore rispettivamente all'80% e al 60%, ottimizzando i consumi.
Di serie, la e-up! monta cerchi in lega da 15 pollici che, uniti a un assetto morbido, assorbono molto bene buche e asperità, anche su pavé e sanpietrini, contribuendo a un comfort di marcia elevato. Anche in questo caso, i quattro livelli di rigenerazione sono importanti, consentendo di selezionare manualmente un livello più alto per caricare di più l'anteriore in ingresso curva, stabilizzando la macchina. Lo sterzo leggero e progressivo invoglia a una guida dinamica e soddisfacente.
La e-up! rimane stabile anche aumentando la velocità, fino a 130 km/h in autostrada. Sebbene non sia il suo habitat naturale e si possano percepire fruscii aerodinamici dagli specchietti, trasmette comunque una buona sicurezza.
Tecnologie e Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS)
Nonostante le dimensioni contenute, la Volkswagen e-up! integra una sorprendente tecnologia di serie che migliora il comfort e la sicurezza, anche per lunghe percorrenze:
- Lane Assist con correzione di sterzata: Mantiene automaticamente la corsia di marcia, offrendo un supporto attivo al conducente.
- Traffic Sign Recognition: Rileva i cartelli stradali, monitora i limiti di velocità e avvisa in caso di eccesso.
- Cruise Control: Mantiene costante l'andatura del viaggio, riducendo l'affaticamento su percorsi più lunghi.
- Telecamera posteriore e sensori di parcheggio: Agevolano manovre sicure e precise in piccoli spazi.
Questi sistemi rendono la e-up! una scelta papabile anche per chi si approccia per la prima volta all'auto elettrica, offrendo un'esperienza di guida assistita e rassicurante.
Costi di Esercizio e Posizionamento sul Mercato
La Volkswagen e-up! è tornata alla ribalta al Salone di Francoforte 2019, anche grazie a un taglio del prezzo che, assieme alle cugine Seat Mii electric e Skoda Citigo-e iV, l'ha resa una delle elettriche meno costose sul mercato. Con un listino di 23.350 euro, le promozioni la portano a 20.900 euro, e gli incentivi nazionali e locali possono ridurre ulteriormente il costo.
I costi vivi di esercizio, ovvero della sola ricarica, sono generalmente inferiori rispetto ai veicoli a combustione. Il consumo in autostrada, ad esempio, di oltre 25 kWh/100 km, si traduce in una spesa variabile tra 5 e 12,50 euro ogni 100 km. Questa forbice dipende dal costo dell'energia elettrica, che è assai più conveniente a casa rispetto alle colonnine di ricarica pubbliche, soprattutto quelle a corrente continua, a meno di sfruttare tariffe flat offerte da operatori specifici.
Un vantaggio dell'elettrico è dato dai ridotti costi di manutenzione. Inoltre, ricaricare a casa, pur richiedendo un tempo prolungato, offre un prezzo dell'elettricità più conveniente.

Dettagli e Optional
Per quanto riguarda gli optional, oltre alla vernice, è una buona idea considerare i 80 euro per il fondo regolabile su due altezze per il bagagliaio. Nonostante la cubatura non sia elevatissima (203 litri), il piano di carico regolabile e un vano dedicato ai cavi di ricarica migliorano la praticità.
L'abitacolo, pur essenziale, è curato. Il rapporto tra dimensioni esterne (tre metri e sessanta centimetri di lunghezza) e spazio a bordo è positivo: quattro adulti stanno bene, anche se lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori non abbonda per i più alti. L'insieme, tuttavia, tradisce l'anzianità del progetto (la up! è stata presentata nel 2011) e l'approccio minimalista, con ampie zone di lamiera a vista, vetri posteriori apribili a compasso e la predominanza di plastica rigida.
Confronto e Posizionamento
In un confronto tra citycar elettriche, la Volkswagen e-up! si posiziona come una delle più convenienti del gruppo, affiancando modelli come la Fiat 500 elettrica, la Peugeot e-208, l'Opel Corsa-e e la smart EQ forfour. La capacità della batteria è importante, ma non è l'unico fattore da considerare: l'efficienza complessiva, influenzata dal peso del veicolo, gioca un ruolo cruciale. La e-up!, con il suo peso inferiore ai 1.200 kg, si rivela tendenzialmente efficiente.
Monitoraggio del Degrado della Batteria
Per chi possiede una Volkswagen e-up! e desidera monitorare lo stato di salute della batteria nel tempo, esistono due strade principali. La prima è chiedere al concessionario di effettuare un check, magari in occasione del tagliando periodico, richiedendo una certificazione. La seconda opzione è dotarsi autonomamente di uno strumento di diagnosi, come Power Check Control o Aviloo. Questi sistemi prelevano una moltitudine di informazioni dalla porta di diagnostica OBD dell'auto durante un ciclo di scarica completo (da 100% a quasi zero), inviandole a server che elaborano il SOH (State of Health, stato di salute) della batteria. Questi strumenti offrono una stima basata sull'analisi dello stato e il raffronto con un'infinita quantità di dati reali di viaggio.
Il degrado della batteria è inferiore a quello stimato e temuto se si effettuano solo ricariche lente, situazione in cui il degrado è quasi nullo se si arriva di rado al 100%. Questo aspetto, unitamente ai ridotti costi di gestione e manutenzione, rende l'auto elettrica, in particolare una citycar come la e-up! con possibilità di ricarica domestica, un "affare della vita", con una durata media stimata che può raggiungere i 25-30 anni.
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