La Volvo 850 non è stata soltanto un modello di automobile costruito dalla casa automobilistica Volvo dal 1991 al 1997, disponibile sia in versione berlina che con carrozzeria familiare. Essa ha rappresentato una pietra miliare, segnando il passaggio definitivo del marchio verso una modernità tecnica senza precedenti. Debuttando a metà del 1991, la 850 è nota per essere stata la prima delle grandi autovetture Volvo ad avere la trazione anteriore e il motore montato in posizione trasversale. Questo progetto, durato dieci anni, fu l’evento industriale più significativo e costoso della storia di Volvo.

L'Inizio di una Nuova Era: Il Progetto Galaxy e l'Innovazione
Nel 1978, il progetto Galaxy apparve nei libri dell’azienda. Da esso nacquero due nuove Volvo: una leggera utilitaria da città, la serie 400 uscita nel 1987, e la più grande classe sub-premium 850. Negli anni successivi, gli ingegneri Volvo crearono diversi prototipi con trasmissioni compatte, motori a 4, 5 e 6 cilindri e cambio a 5 velocità. Il motore a 6 cilindri fu sviluppato da Porsche Consulting, ma alla fine fu abbandonato. Il cambio automatico era della giapponese Aisin, allora molto competitiva.
Nel 1984 furono sviluppati il famoso sistema SIPS, che proteggeva i passeggeri in caso di impatto laterale, e la sospensione posteriore Delta-Link. La vettura possiede sospensioni anteriori McPherson a ruote indipendenti e sospensioni posteriori Delta-Link con ancoraggio ruota al lato opposto della vettura con effetto autosterzante in curva.
La Nascita della Leggenda: La 850 T-5R
Al Salone dell’Auto di Ginevra del 1994 venne presentata la 850 T-5R, una serie limitata a 2.500 esemplari. Una familiare molto arrabbiata. Ma al di là di questi aspetti, la Volvo 850 fece scalpore per le sue versioni di punta, che proponevano livelli di handling e sportività mai raggiunti prima dalle altre vetture della Casa. Sotto il lungo cofano era alloggiato un motore 5 cilindri 2.3 turbo con intercooler capace di 240 CV e 330 Nm di coppia motrice.
Impossibile non notarla: la T5-R era una 850 station wagon verniciata in giallo canarino che poggiava su grandi cerchi in lega da 17” Titan, nel design 5 razze e con finitura brunita. Un bisturi. Contrariamente ai tentativi precedenti, questa volta i tecnici Volvo facevano sul serio, tanto da richiedere consulenza ai colleghi tedeschi della Porsche, che contribuirono alla messa a punto del motore e di un assetto che rendevano la T5-R precisa come un bisturi.
La Volvo 850 T5-R era accreditata di una velocità massima pari a 250 km/h (elettronicamente limitata) e uno 0-100 nell’ordine dei 6 secondi, prestazioni analoghe a quelle delle sportive dell'epoca. Le T5-R erano disponibili nelle tinte giallo o nero, a cui si aggiunse un secondo lotto di 2.500 esemplari verniciati in verde scuro per far fronte all’alta domanda: i primi 2.500 esemplari vennero esauriti in poche settimane.

Volvo Torna in Pista: L'impatto del BTCC
Il lancio di questa serie speciale non fu casuale: nel 1994 Volvo partecipò al BTCC, il Campionato Britannico Vetture da Turismo. Due gli esemplari in corsa, entrambi in un’inedita configurazione che prevedeva la scocca della 850 Station Wagon sulla base di un telaio e un motore sviluppati per le competizioni. Il modello annunciava in grande stile il rientro della Volvo nel motorsport, forte di una partnership con la Tom Walkinshaw Racing. Al volante Rickard Rydell e Jan Lammers.
Il ritorno in pista della Volvo dette slancio all’immagine del marchio, sinonimo di grandi auto da famiglia più che di vetture divora tornanti. Eppure in gamma c’era già la 850 T5, una 2 litri che aveva dato prova di ottime prestazioni: sul circuito di Nardò la Volvo 850 T5 conquistò un record di velocità, 217 km/h orari di media per 24 ore consecutive e 5209 km, sorprendendo tanto i tecnici quanto i guidatori smaliziati di note berline sportive come le Bmw Serie 5 E34 o le Alfa 164 V6.
La geniale innovazione della Volvo 850 Station Wagon Touring Car! | (BTCC 1994)
Evoluzione Tecnica: Dalla T5-R alla 850 R
Nel 1996 le T5-R erano andate tutte a ruba e Volvo, considerato il successo, decise di mettere a listino senza limitazioni di sorta la variante ad alte prestazioni della 850, disponibile anche in versione berlina: debutta così la 850R, una versione leggermente modificata della T5-R, 246 CV e una coppia motrice di 340 Nm. Diversi i colori disponibili, Bright Red, Black Stone, Dark Grey Pearl, Dark Olive Pearl, Turquoise Pearl e Polar White.
Dal 1996 al 1997 subentrò la versione R a sostituzione della versione limitata T5-R, dotata dello stesso propulsore da 2.0 o 2.3 litri; Volvo introdusse di serie anche un differenziale autobloccante Torsen LSD, freni da 302 mm e dei cerchi in lega a 7 razze da 17 x 7,5 Volans. Venne inoltre estesa la gamma colori e parificata a quella delle altre versioni della 850.
Dettagli di Design e Specifiche Tecniche
Il secondo modello che subentrò nel 1994 (il primo restyling) presentava paraurti anteriori e posteriori di differente disegno (più arrotondato) e con doppia barra in alluminio che impediva in caso di urti violenti il danneggiamento della carrozzeria e protegegva tutto ciò che conteneva al suo interno. Questo restyling garantiva inoltre il massimo della sicurezza per i conducenti e gli occupanti all'interno dell'auto, e ancora più sicurezza nelle portiere in caso di incidente alle fiancate dell'auto.
Inoltre furono introdotti: un nuovo disegno del volante, nuovi gruppi ottici anteriori più sottili e con doppia parabola con 2 lampade (una per gli anabbaglianti e una per gli abbaglianti con possibilità di tenerle entrambe accese) al posto della singola parabola che in precedenza incorporava sia anabbagliante che abbagliante. La terza versione (introdotta nel 1995) è di fatto il secondo restyling, che introduce nuove luci posteriori di disegno più moderno, più bombate e con raccordo tramite un collegamento sotto la targa molto particolare.

Comfort e Sicurezza senza Rinunce
Il lancio della Volvo 850 T5-R contribuì a sdoganare definitivamente l’idea della station wagon sportiva: un’auto per viaggi all’insegna dello spazio e della sicurezza, che alla prima occasione poteva regalare una guida adrenalinica e coinvolgente. La ricca dotazione di serie include 3 airbag (guidatore e laterali), ABS, controllo di trazione, sospensioni sportive a controllo elettronico con quelle posteriori autolivellanti, ma anche il cruise control, gli specchietti a regolazione elettrica e riscaldati, il climatizzatore automatico e il tetto apribile elettricamente.
I sedili progettati da Porsche con l'insolito centro in pelle sono molto comodi, ma offrono un sostegno minimo nelle curve. La leva del cambio si trova a un'altezza molto comoda. I pedali sono sufficientemente leggeri, con una piacevole frizione progressiva. La T5-R fende l'aria con un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,29, inferiore a quello della Pagani Huayra.
Oltre il Limite: L'eredità delle 850
Il motore è vocale e intenso, e a volte sovrasta tutto ciò che ci circonda. I giri salgono impercettibilmente, senza alcuna vibrazione del motore, ma quando si aprono le porte del turbo, 240 cavalli non sono mai stati così divertenti. In confronto alle vecchie Volvo a trazione posteriore, la 850 T5-R è una tigre rispetto a un maiale anziano. Persino le oche hanno stabilizzatori migliori di alcune vecchie Volvo, ma la 850 a trazione anteriore è difficile da compromettere, a meno che non si rilasci improvvisamente l'acceleratore in curva.
Nel momento in cui lo fate, l'intera carrozza del treno di vetro dietro di voi si alleggerisce a causa del mutato centro di gravità e cerca di superare la parte anteriore dell'auto. Il rapporto tra comfort e sportività è 65/35. La sportività è spinta in avanti dal motore attivo e potente e dalle sospensioni all'altezza della sua energia, mentre il comfort sulle lunghe distanze si riflette nei sedili morbidi, nell'ergonomia degli interni, nella spaziosità, nell'accoglienza e nei divertenti limiti del telaio, facili da raggiungere.

Versatilità: La 850 AWD e le XC
Un’altra novità introdotta dalla Volvo con la 850 è rappresentata dalla trazione integrale, fino a quel momento appannaggio solo di veicoli fuoristrada a destinazione quasi esclusivamente militare. Nel 1996, pochi mesi prima dell’introduzione della V70, la Volvo 850 AWD debuttò con l’allora nuovo motore 2.5T da 193 cv, fornito di più coppia ai bassi regimi e capace di accelerare la vettura, che pesava quasi due tonnellate a causa del transfer case e dell’asse posteriore modificato con l’aggiunta del differenziale, da 0 a 100 km/h in 8″5. La velocità massima era di 220 km/h. La Volvo 850 AWD aveva una trasmissione di nuova concezione. Allo stesso tempo la distanza minima da terra era rialzata per consentire un utilizzo sereno su neve alta e su sterrato. Ogni ruota era controllata elettronicamente individualmente, le ruote posteriori erano mosse da una scatola di transfer anteriore, un giunto viscoso e un ripartitore di coppia.
Il Fenomeno Youngtimer
Questo know-how, maturato anche grazie a consulenze della Porsche e della TWR, determinò la nascita e lo sviluppo di tre generazioni di modelli ‘con la R’, dalla 850 T5 R alla 850 R fino alla prima V70 R e alle S60/V70 R, capaci di esprimere fino a 300 cv di potenza massima. Vetture che, grazie alla produzione a tiratura limitata e a caratteristiche tecniche ed estetiche esclusive, tra cui una cartella colori specifica e dedicata, sono già divenute youngtimer da collezione.
A cominciare dall’Olanda, uno dei principali mercati d’esportazione della Volvo, dove non è difficile imbattersi, scorrendo tra gli annunci on-line, in esemplari di 850 R con più di 400mila chilometri all’attivo venduti ad almeno 10mila euro! Mentre le vetture in condizioni da concorso e con meno di 100mila chilometri percorsi arrivano a 20-25mila euro. Come disse una volta Jeremy Clarkson a proposito della 850 T5-R: "È un fenomeno, è Terminator 2, fuso con Freddy Krueger. È l'unica auto di cui un amante delle auto possa avere bisogno. A volte le auto Volvo e i loro piloti possono indurre una noia patologica, ma quando le persone giuste e con buone intenzioni toccano queste auto, è impossibile distogliere lo sguardo da loro".