Volvo C70 Prima Serie: Un'Icona di Design e Innovazione

La Volvo C70 di prima generazione, prodotta dal costruttore svedese Volvo tra il 1997 e il 2005, rappresenta un capitolo significativo nella storia del marchio. Questa vettura, inizialmente proposta come coupé e successivamente anche come decappottabile, incarnava un nuovo orientamento stilistico per Volvo, discostandosi dalle tradizionali linee spigolose e squadrate per abbracciare un design più sinuoso ed elegante. La C70 fu il risultato di un progetto ambizioso, guidato da un piccolo gruppo di appassionati, che diede vita a un'automobile di nicchia realizzata con passione.

Volvo C70 Prima Serie Coupé e Cabriolet

Nascita di un Progetto Innovativo

All'inizio degli anni '90, Volvo decise di ampliare la sua gamma di berline con una coupé e una cabriolet, sviluppando le due versioni in parallelo sulla base tecnologica del modello 850. Nei primi mesi del 1994, venne formato un piccolo team per la realizzazione del progetto, la cui direzione fu affidata a Hakan Abrahamsson. Data l'esperienza limitata di Volvo nello sviluppo di un prodotto così tipicamente di nicchia e i tempi ristretti a disposizione, si optò per una collaborazione con la società britannica d'ingegneria TWR (Tom Walkinshaw Racing), che già supportava la squadra corse di Volvo nel campionato BTCC. Il team ebbe solo qualche mese per definire il progetto nel corso del 1994, mettendosi immediatamente al lavoro con un'analisi completa della concorrenza. I membri del team rimandarono le ferie e partirono per il sud della Francia, dove noleggiarono e provarono coupé e cabrio delle principali case automobilistiche concorrenti.

Gran parte del lavoro di progettazione e sviluppo venne svolto presso la TWR nelle vicinanze di Oxford, in Inghilterra. Volvo era responsabile della struttura tecnica di base e della definizione delle caratteristiche che la vettura avrebbe dovuto avere, mentre TWR si occupava della progettazione e dell'adeguamento della produzione. Un team di sviluppo completo lavorava in una grande cascina dove Tom Walkinshaw, il carismatico proprietario di TWR, teneva anche la sua collezione di automobili. Al team di progettisti venne concessa molta libertà per quanto riguardava il profilo della vettura e il responsabile del design, Peter Horbury, ne approfittò per cambiare l'idea prevalente circa la linea di Volvo. Quando Ian Callum di TWR approvò i disegni di una coupé caratterizzata da una linea del tetto notevolmente arcuata e fiancate scolpite, dopo aver esaminato una serie di proposte considerate "troppo in stile Volvo", la linea scelta rimase quasi invariata fino all'inizio della produzione. La nuova auto aveva lo stesso passo della Volvo 850 ed era lunga uguale, sebbene desse comunque l'impressione di maggiore eleganza. Poiché era noto sin dall'inizio che l'automobile sarebbe stata prodotta anche in versione cabriolet, i progettisti si assicurarono che la loro proposta fosse adatta sia a un modello con il tetto sia a una versione senza. Le tempistiche di sviluppo della C70 furono brevi, solo 30 mesi dai primi studi fino alla produzione dei primi esemplari. La collaborazione con TWR fu fondamentale nel garantire il rispetto di queste tempistiche, oltre a rendere più gestibili i costi del progetto.

Design e Caratteristiche Estetiche

Presentata nel 1996 al Salone dell'Automobile di Parigi, la prima serie della Volvo C70 si distingueva per un profilo snello e filante, un elemento innovativo per il marchio. La sezione anteriore si rifaceva chiaramente ai modelli Volvo dell'epoca, mentre il resto della carrozzeria risultava molto più sinuoso di qualsiasi altra proposta presentata dalla Casa Automobilistica precedentemente. Questo preannunciava un nuovo orientamento stilistico che avrebbe caratterizzato molti dei modelli futuri.

La C70 di prima generazione si posizionava nel cuore del segmento D, con una lunghezza di 4,61 metri. Le sue dimensioni, sebbene paragonabili a quelle di una classica berlina di segmento D dell'epoca, risultavano più compatte rispetto alle medie attuali. Dal punto di vista del design, il modello pre-restyling inglobava tutti gli stilemi delle Volvo dei primi anni 2000, come i fari anteriori rettangolari e privi di orpelli. I fari posteriori, con la tipica forma a sviluppo verticale del DNA Volvo, furono ripensati in questo modello per cedere spazio al tetto apribile. Durante il corso del 2009, venne presentato un restyling che impattò in modo molto evidente all'anteriore. Le dimensioni della Volvo C70 restyling non variarono, tuttavia il nuovo frontale rendeva l'auto più matura e permetteva di percepire la vettura come una S60 a cielo aperto, nonostante il pianale fosse derivato dalla più piccola S40.

Interni Volvo C70 Prima Serie

Interni e Comfort

Gli interni della Volvo C70 di prima serie riprendevano in modo piuttosto fedele ciò che era stato visto sulla sorella S40. Il volante, il quadro strumenti e perfino la consolle apparivano quasi del tutto identici alla sorella minore. Nonostante ciò, l'aria che si respirava nell'abitacolo della Volvo C70 era comunque di prestigio. A corroborare questa sensazione contribuiva l'elemento centrale in alluminio che curvando inglobava sia la leva del cambio, sia la strumentazione per il clima e la radio. L'effetto era quasi quello di un "pannello flottante" che creava un comodo vano sul retro di quest'ultimo.

Gli interni della Volvo C70 sfoggiavano pellami pregiati distribuiti in varie zone dell'abitacolo, dai pannelli porta al bracciolo centrale e, chiaramente, sui sedili. Un aspetto che poteva essere considerato un lieve svantaggio "competitivo" rispetto alle rivali, in particolar modo tedesche, era il volante che, in alcuni allestimenti, non era rivestito in pelle, evidenziando una derivazione diretta dalla S40 in un'epoca in cui la qualità percepita era un fattore chiave. Interessante ricordare come l'abitabilità posteriore, seppur non da record, fosse molto buona considerando le dimensioni esterne compatte e il meccanismo di chiusura del tetto complesso e ingombrante. L'auto era in grado di ospitare comodamente quattro persone con bagaglio.

Motorizzazioni e Prestazioni

La C70 venne lanciata esclusivamente con motorizzazioni turbo da cinque cilindri. L'esigenza fondamentale era che la velocità della vettura fosse adeguata all'immagine proposta. Il propulsore più potente, con 2.3 litri di cilindrata e una potenza di 240 CV, era lo stesso utilizzato sulla Volvo 850 T5-R, conosciuta anche come 850R. Questo motore erogava 240 CV e conferiva alla Volvo C70 Coupé T5, la versione con le migliori prestazioni, un rapporto potenza/peso di 6,34 kg/CV, una velocità massima di 250 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi.

Contemporaneamente, venne proposta anche una versione più tranquilla da 2.5 litri e potenza di 193 CV, oltre alle unità da 2 litri con potenza, rispettivamente, di 180 e 225 CV, introdotte specificamente per quei mercati in cui le tasse sull'auto variavano in base alla cilindrata. La Volvo C70 cabriolet era dotata di un motore a cinque cilindri ed era disponibile in tre diverse motorizzazioni: 2.0T con 163 CV, 2.4T con 200 CV e T5 con 245 CV.

I motori della Volvo C70, in generale, erano tutti a 5 cilindri, fatta eccezione per il Diesel 2 litri da 136 CV presente nella seconda generazione. Nell'epoca d'oro dei propulsori Diesel, la C70 poteva contare su tre step di potenza del 5 cilindri: 150, 177 e 180 CV, oltre al già citato 2 litri 4 cilindri. Per quanto riguarda i motori a benzina, la C70 copriva un ampio range tra i 140 CV e i 230 CV. Infine, la T5 Polestar erogava ben 254 CV, un valore molto buono per le masse della vettura, ma decisamente sottotono se confrontato alle rivali tedesche che offrivano auto come la Mercedes CLK cabrio AMG che poteva contare su ben 481 CV.

La meccanica e l'impostazione erano state studiate partendo dalla Volvo 850. La vettura era un'auto a motore anteriore e trazione anteriore, dotata di sospensioni anteriori MacPherson e sospensioni posteriori multilink. Se si è più interessati alla praticità, la Volvo C70 Coupé 2.4 si distingue come un ottimo "tuttofare" con un'autonomia di 763 chilometri e una capacità di carico di 403 litri.

Volvo C70 2 - Verificare la presenza di questi problemi prima dell'acquisto

Versioni e Varianti

La prima serie della C70 venne presentata al Salone dell'automobile di Parigi nel 1996 e fu inizialmente disponibile solo in versione coupé. La versione cabriolet, invece, venne presentata l'anno seguente, nel 1997, ed è stata la prima Volvo decappottabile dell'era moderna. Per anni, Volvo si era dimostrata scettica sulle cabrio per motivi legati alla sicurezza in caso di incidente. Tuttavia, la C70 Cabriolet vide l'introduzione di dotazioni come il ROPS (sistema di protezione in caso di ribaltamento), che prevedeva l'attivazione di due schermi protettivi dietro i sedili posteriori in caso di ribaltamento della vettura. Il telaio del parabrezza era ancorato alla piastra di base e realizzato in acciaio ad alta resistenza.

La libertà di scelta da parte del cliente era un aspetto cui dare importanza per la commercializzazione di un'auto come la C70, per cui venne proposta un'ampia gamma di 17 diverse tinte della carrozzeria disponibili con finitura non metallizzata, metallizzata e perlata. In questo modo, considerando anche i 40 diversi abbinamenti di tonalità e materiali previsti per gli interni, le opzioni di scelta risultavano praticamente infinite.

La produzione della C70 coupé di prima generazione terminò nel 2002, mentre la cabriolet continuò fino al 2005. Successivamente, all'inizio del 2006, approdò sul mercato la seconda generazione della Volvo C70, sostanzialmente rielaborata e già presentata all'IAA nel 2005, come modello coupé cabriolet con tetto in metallo mobile. Quest'ultima, a differenza della prima serie basata sulla Volvo 850, si fondava sulla nuova Volvo S40, lanciata nel 2004. La vera peculiarità della nuova C70 era la carrozzeria esclusivamente cabrio con il tetto metallico, costituito da tre parti, che in meno di 30 secondi si nascondeva nel bagagliaio.

Prezzi e Valutazioni sul Mercato dell'Usato

Il listino prezzi della Volvo C70 di prima serie presentava come modello d'accesso il benzina 140 CV nell'allestimento Momentum, con un prezzo che si aggirava intorno ai 36.000 euro. Questo prezzo era decisamente concorrenziale rispetto alla tipologia di vettura e rispetto alle sue concorrenti. Il modello più equilibrato era, tuttavia, rappresentato dall'ultima versione del D5 (della seconda generazione) proposto con 180 CV in allestimento Summum a circa 46.000 euro.

Oggi, sul mercato dell'usato, le varianti benzina della prima serie sono più rare da trovare e stanno già riscoprendo un momento di rivalutazione. Non è difficile trovare modelli ben tenuti e con motori al vertice a un prezzo che si aggira poco sotto i 30 mila euro. Per una Coupé discreta, i prezzi variano tra i 2 e i 4 mila euro, mentre se si sale con la potenza e le condizioni sono eccelse si passa a 6-7 mila euro, qualcosa in più per delle bellissime Cabriolet. Queste ultime risultano comode anche per una famiglia con bambini che desidera la guida in open-air. Molti appassionati, infatti, preferiscono ancora il modello di prima serie, considerandolo una "vera" Volvo rispetto alla seconda generazione, che è percepita come un'auto completamente diversa.

Esempi di quotazioni attuali su AutoScout24 per la C70 includono:

  • Volvo C70 C70 2.4 20V 170 CV Momentum (05/2006, 141.900 km, GPL)
  • Volvo C70 C70 2.0 D Summum (08/2010, 195.297 km, Diesel)
  • Volvo C70 2.4 Momentum 140cv (03/2008, 127.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 C70 II 2005 Coupe 2.4 d5 Momentum auto (02/2007, 140.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 2.4 Momentum 170cv (01/2007, 260.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 2.4 d5 Summum (10/2007, 165.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 2.4 D5 Summum (02/2007, 235.149 km, Diesel)
  • Volvo C70 Cabrio 5 cilindri 2000 turbo - 163 CV (05/2005, 210.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 C70 Coupe 2.0 163cv (01/2000, 162.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 2.4 d5 Summum (03/2008, 180.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 2.4 20V 140 CV Momentum (11/2006, 59.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 C70 II 2005 Coupe 2.4 d5 Momentum auto (08/2008, 262.629 km, Diesel)
  • Volvo C70 C70 II 2005 2.4 d5 Summum (06/2008, 132.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 C70 II 2005 Cabrio 2.4 d5 Momentum auto (08/2008, 262.629 km, Diesel)
  • Volvo C70 C70 2.0d Momentum powershift (12/2010, 140.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 C70 I 1997 Cabrio 2.0 Sport 163cv (06/2003, 238.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 C70 Cabrio 2.5 193cv (09/1999, 118.000 km, Benzina)
  • Volvo C70 2.0d Momentum (01/2009, 210.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 D3 Momentum ** SOLO 132.000 KM ** (12/2010, 132.000 km, Diesel)
  • Volvo C70 C70 II 2005 2.0 d3 Momentum 150cv (02/2011, 153.000 km, Diesel)

Motori Volvo C70

Sicurezza e Affidabilità

La Volvo C70, essendo stata sviluppata da Volvo, offriva un livello di sicurezza elevato grazie a dotazioni come il sistema di protezione dagli impatti laterali (SIPS), il dispositivo di protezione dal colpo di frusta (WHIPS), le cinture di sicurezza con pretensionatori e gli airbag laterali. Per la versione cabriolet, venne introdotto il sistema ROPS (Roll Over Protection System) che prevedeva l'attivazione di due schermi protettivi dietro i sedili posteriori in caso di ribaltamento della vettura. Il telaio del parabrezza era ancorato alla piastra di base e realizzato in acciaio ad alta resistenza. L'ente americano "Insurance Institute for Highway Safety" ha dichiarato la C70 una delle vetture "scoperte" più sicure dopo una serie di test. La magistrale sicurezza stradale proposta dal marchio svedese era un caposaldo di questa vettura.

Concorrenti della Volvo C70

Le concorrenti della Volvo C70 non possono non essere le classiche declinazioni delle vetture della triade tedesca. In questo caso si parla di Mercedes CLK, che tuttavia presentava finiture di classe superiore, quasi a metà tra Classe C e Classe E. Impossibile non citare la BMW Serie 3 cabrio che, pur possedendo un tetto in tela, aveva dalla sua un comportamento su strada decisamente più sportivo e dinamico. Nel complesso, la Volvo C70 si posizionava sia dal punto di vista delle finiture, sia dal punto di vista dei motori, un gradino più in basso rispetto agli omologhi modelli della triade tedesca. Nonostante ciò, la C70 rappresentava un'alternativa valida e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, capace di mettere d'accordo cuore e cervello, ma anche il portafoglio.

Volvo C70 su strada

Un Modello di Nicchia con un Cuore Sportivo

La Volvo C70 di prima generazione è stata l'emblema di una nuova nicchia di prodotto in un periodo importante per Volvo. Era un'auto che combinava comfort negli allestimenti basilari con un'esperienza di guida appagante grazie ai motori più spinti. Le dimensioni esterne "giuste", unite a quelle interne sufficienti per due adulti e due bambini, rendevano quest'auto una scelta interessante anche per i genitori più sportivi. Nonostante il peso superiore alla media per le sue dimensioni, la C70 Cabrio era un'auto dalle grandi prestazioni.

La C70 compie 20 anni, un'automobile di nicchia realizzata con passione. Quando la Volvo C70 fece il suo primo debutto in pubblico in occasione del Salone dell'Auto di Parigi, il 30 settembre 1996, non fu soltanto il suo profilo snello e filante a risultare innovativo. Di fatto, era la prima "vera" coupé proposta da Volvo dopo il modello 1800 e il risultato della prima collaborazione realizzata da Volvo con la società ingegneristica TWR per lo sviluppo di una nuova vettura. Inoltre, si trattava di un'automobile che sarebbe stata costruita, in parte utilizzando nuove metodologie, presso lo stabilimento da poco inaugurato nella cittadina svedese di Uddevalla.

tags: #volvo #c70 #prima #serie