Volvo ha avviato un'importante campagna di richiamo che coinvolge numerose auto ibride plug-in in tutto il mondo. Questa iniziativa scaturisce da un'indagine partita in seguito alla segnalazione di instabilità termica delle batterie da parte di un proprietario, culminando nella scoperta di un difetto produttivo che potrebbe portare a gravi conseguenze. Il problema principale è legato alla possibilità di un incendio, specialmente durante la ricarica notturna all'interno di abitazioni. La sicurezza è da sempre un pilastro fondamentale per Volvo, e questo richiamo ne è una chiara dimostrazione, sebbene la decisione sia stata presa dopo che un proprietario di una Volvo ha segnalato un'instabilità termica nel febbraio, e solo a marzo l'indagine si è conclusa.

I modelli interessati dal richiamo e la loro provenienza
Il richiamo interessa specifici esemplari di vetture ibride plug-in prodotte tra il 2020 e il 2022. Nello specifico, i modelli coinvolti includono le S90 prodotte tra il 2020 e il 2021, le V90 del 2022, e le S60, V60, XC60 e XC90 assemblate tra il 2020 e il 2022. Volvo ha annunciato il richiamo di 73.000 auto ibride in tutto il mondo a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza, con il timore che possano prendere fuoco. I modelli coinvolti, tutti prodotti tra il 2020 e il 2022, includono vetture popolari come S90, S60, V60, XC60, XC90 e V90.
Tutti i veicoli in questione sono usciti dallo stabilimento di Torslanda, nei pressi di Göteborg, in Svezia. Tuttavia, è importante sottolineare che la batteria, elemento cruciale del problema, è fornita dalla coreana LG.
Il difetto delle batterie LG: cortocircuiti e rischio incendio
La causa principale del richiamo è un difetto produttivo riscontrato negli accumulatori forniti dalla coreana LG. Questo difetto potrebbe scatenare il cortocircuito a livello di singole celle quando la carica è completa. Il problema, segnalato inizialmente da un cliente, riguarda l'instabilità termica delle celle delle batterie. Quando completamente cariche, queste potrebbero generare cortocircuiti, aumentando il rischio di surriscaldamento, soprattutto durante la ricarica notturna in ambienti chiusi come garage. L'anomalia già riscontrata e verificata, causerebbe corti circuiti e rischi di incendio. Il rischio maggiore è legato alla possibilità di un incendio quando le auto sono sottoposte alla ricarica di notte all'interno di abitazioni. Nonostante alcuni proprietari abbiano segnalato il problema e si siano verificati altri due incendi (senza causare danni a cose e persone), non ci sono state notizie di feriti o vittime.

Le azioni intraprese da Volvo e le indicazioni per i proprietari
In risposta a questa potenziale minaccia, Volvo ha prontamente avviato una serie di azioni. Magnus Holst, responsabile delle pubbliche relazioni della Volvo, ha dichiarato: "Contatteremo tutti i clienti in possesso di auto potenzialmente interessate e chiederemo loro di fissare al più presto un appuntamento con il loro concessionario per far ispezionare e aggiornare opportunamente le loro auto". I proprietari di queste auto sono stati avvisati di non caricare i veicoli fino a quando il problema non sarà risolto. "Non ricaricate, rivolgetevi subito ai rivenditori autorizzati".
La campagna di richiamo è completamente gratuita per i clienti. Essa prevede non solo la verifica degli accumulatori, ma anche la loro sostituzione, con il contestuale aggiornamento del software di controllo. I concessionari Volvo effettueranno ispezioni e, se necessario, sostituiranno le batterie ad alta tensione, oltre ad aggiornare il software che gestisce il sistema della batteria. Il consiglio di Volvo è di non ricaricare i propri veicoli e, se necessario, rivolgersi subito ai rivenditori autorizzati. Qui si ispezionerà e si sostituirà il modulo della batteria ad alto voltaggio malfunzionante. Sarà impegno dei rivenditori aggiornare anche il software per monitorare la batteria.
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L'importanza dei richiami di sicurezza per Volvo
I richiami sono verifiche tecniche, ordinate dalle case automobilistiche, per eliminare possibili difetti di progettazione, anomalie dei componenti o problemi verificatisi durante la produzione della vettura. I controlli, e le eventuali operazioni di ripristino, sono completamente gratuiti e a cura della rete di assistenza della casa. Effettuare i controlli è importante, innanzitutto per motivi di sicurezza: le verifiche vengono disposte dal costruttore per evitare che si creino situazioni di pericolo.
In Volvo Cars, la sicurezza è al centro di tutto ciò che l'azienda fa. La mentalità non è solo quella di costruire auto che ti portino dove vuoi andare, ma anche di farlo nel modo più sicuro. Non importa se sei alto o basso, una donna o un uomo, giovane o vecchio. Durante il processo di progettazione e costruzione di una Volvo, l'azienda mette le persone al primo posto, facendo propria la loro prospettiva. Prima che una nuova Volvo lasci la fabbrica, ogni vettura viene sottoposta a una serie di controlli qualità, per garantire il rispetto degli standard di produzione. Ma il lavoro non finisce qui. Nonostante i test approfonditi e le procedure di follow-up, possono verificarsi problemi. A volte sono cose che non si noteranno nemmeno, come un aggiornamento software di cui ci si occuperà alla prossima visita in officina. In rare circostanze, però, l'azienda deve pubblicare un richiamo e chiedere ai clienti di contattare il proprio concessionario o Riparatore Autorizzato Volvo per risolvere un problema.
Può accadere, per esempio, che non si venga a conoscenza di un richiamo perché si è cambiato indirizzo e non si riceve l'avviso. In ogni caso, ogni volta che la vettura entra in un'officina, anche "indipendente", per eseguire un tagliando o una riparazione, viene verificato se è interessata a una campagna, e viene avvisato il cliente.

Altri richiami e aspetti sulla sicurezza Volvo
È importante notare che Volvo ha effettuato anche altri richiami in passato per diverse problematiche. Ad esempio, per le XC60 B4 e B5, e le XC90 B5 c'è il rischio che il turbocompressore di 724 esemplari ibridi a gasolio possa cedere. Un altro problema riguardava l'aggancio della cintura di sicurezza anteriore destra che poteva essere difettoso. Questi richiami dimostrano l'impegno costante di Volvo nel garantire la sicurezza dei propri veicoli e dei loro occupanti, intervenendo tempestivamente ogni qualvolta venga identificato un potenziale rischio. In Italia, le auto che devono andare in officina per questo richiamo sono 3235, mentre in totale sono 58.245. L'iniziativa dimostra ancora una volta l'impegno di Volvo verso la sicurezza, un valore fondamentale che il marchio persegue con coerenza.
