La Volvo S60, una berlina premium tecnologica e dal look seducente, ha rappresentato e continua a rappresentare un'arma significativa nella strategia della Casa svedese. Nata con l'intento di infastidire i "giganti" tedeschi nel segmento delle berline premium, ha saputo ritagliarsi un proprio spazio grazie a contenuti tecnologici all'avanguardia, a uno stile distintivo e a un'attenzione maniacale per la sicurezza, valori intrinseci al marchio Volvo. La sua storia è un percorso di continua innovazione, che ha visto il modello trasformarsi e adattarsi alle esigenze di un mercato in costante evoluzione, pur mantenendo saldi i principi fondamentali che la contraddistinguono. Per molti, la S60 ha incarnato una vera e propria "ReVolvolution", sottolineando un cambio di immagine rispetto ai modelli Volvo precedenti che privilegiavano soprattutto la comodità e l'impressione di solidità e sicurezza. Questa berlina ha saputo unire una linea quasi da coupé, dei motori prestanti e soluzioni tecniche innovative, presentandosi come un'alternativa concreta e affascinante ai pari modelli delle altre case automobilistiche.
La Volvo S60 R: L'Anima Sportiva del 2003 e il Volume del Bagagliaio
Nel panorama automobilistico del 2003, un anno che ha segnato un punto importante nell'evoluzione della Volvo S60, la Casa svedese decise di spingersi oltre, introducendo una versione che potesse competere con le berline sportive più blasonate del tempo, come la BMW M3 e l'Audi S4. Fu così che venne prodotta una versione speciale della S60, denominata S60 R. Questa incarnava l'essenza della sportività secondo Volvo, pur mantenendo l'eleganza e la sicurezza tipiche del marchio.
La Volvo S60 R era dotata di un propulsore derivato dalla S60 T5, al quale erano stati aggiunti accorgimenti tecnici di rilievo. Nello specifico, si distingueva per la presenza di un turbocompressore con intercooler e di un sistema di fasatura variabile anche in aspirazione, elementi che contribuivano a un'erogazione di potenza più dinamica e reattiva. Un leggero aumento di cilindrata, unito a queste innovazioni, permetteva un incremento di potenza fino a ben 300 CV, un valore notevole per l'epoca, che posizionava la S60 R tra le berline più performanti del suo segmento.

Per gestire al meglio tale potenza e per offrire un'esperienza di guida personalizzabile, la S60 R prevedeva un sistema di controllo della dinamica di guida con tre diverse modalità: Comfort, Sport e Advanced. La prima modalità regolava le sospensioni e la potenza trasmessa dal motore per la guida in strada, privilegiando il comfort. L'ultima, la modalità Advanced, impostava il tutto per l'uso più spinto della vettura, ottimizzando le prestazioni su pista e offrendo una risposta più diretta e aggressiva. La modalità Sport si collocava come un compromesso ideale per una guida più brillante ma ancora adatta all'uso quotidiano.
In termini di praticità e capacità di carico, un aspetto fondamentale per una berlina, la Volvo S60 del 2003 offriva un volume del bagagliaio pari a circa 400 litri. Questa capacità, pur non essendo la più ampia in assoluto nel segmento, era funzionale per le esigenze di una berlina media, consentendo il trasporto di bagagli e attrezzature per viaggi o per la vita di tutti i giorni, senza compromettere il design elegante e la linea affusolata della vettura. Questo volume, combinato con un abitacolo confortevole, rendeva la S60 R una vettura versatile, capace di unire l'emozione della guida sportiva alla praticità richiesta da un uso quotidiano.
La Seconda Generazione (Produzione dal 2010): Un Nuovo Linguaggio Stilistico e Tecnologico
La Volvo S60 ha compiuto un altro passo significativo nella sua evoluzione con la seconda generazione, la cui produzione in serie è iniziata a partire dal 2010. Questo modello fu anticipato da una concept car che, già al suo debutto, delineò le linee guida di un design più moderno e dinamico, segnando un netto distacco con le generazioni precedenti e proiettando Volvo verso una nuova era stilistica.
Dal Concept alla Produzione: L'Anticipazione di un Design Rivoluzionario
La concept car che preannunciava la seconda S60 venne realizzata dalla Volvo sul telaio con passo accorciato dell'ammiraglia S80, utilizzando la piattaforma Y20, la stessa che sarebbe stata impiegata anche dalla V70 e dalla XC60, a testimonianza della modularità e dell'efficienza ingegneristica di Volvo. La carrozzeria, verniciata in un audace color oro, possedeva un design in stile coupé, nonostante la configurazione a quattro porte. Una delle caratteristiche più distintive del prototipo erano le quattro porte apribili ad armadio, le cosiddette "suicide doors", una soluzione che conferiva un tocco di esclusività e audacia al design. Il design complessivo seguiva il "family feeling" introdotto dalla XC60, in cui le forme sportive e curve dell'auto si abbinavano a un frontale basso e sportivo e a una coda corta, creando un'immagine dinamica e sofisticata.
I fanali della S60 concept erano allo xeno con LED che disegnavano una suggestiva nave vichinga, un omaggio alle radici svedesi del marchio e un elemento stilistico di grande impatto visivo. L'ambiente interno, pensato per sorprendere e avvolgere, era realizzato in pelle bianca con inserti in alluminio, e presentava un tunnel centrale in cristallo, sottolineando un lusso ricercato e una forte attenzione ai dettagli. Sul fronte tecnologico, la concept disponeva di dispositivi avanzati per l'epoca, come il Collision Mitigation Warning, un sistema in grado di frenare energicamente nel caso ci fosse un pedone di fronte alla vettura. Questo era possibile grazie a un radar a modalità duale sistemato nella calandra e una telecamera posizionata dietro lo specchietto retrovisore interno. Accanto a questo sistema di frenata automatica, il prototipo disponeva anche dell'head-up display e del cruise control adattivo, anticipando funzionalità che sarebbero diventate standard in futuro.
Volvo S60 Concept: la storia completa, parte 1 di 3
Design Esterno e Interno: L'Armonia della Forma nella Produzione
La S60, prodotta in serie a partire dal 2010, riprese gran parte degli elementi caratteristici del prototipo, pur adattandoli alle esigenze di produzione e di mercato. Il design della carrozzeria, meno affusolato del concept ma sempre sportivo, mantenne stilemi da coupé a quattro porte, seppur con un'apertura tradizionale delle portiere. Il frontale basso e aggressivo, i fanali a LED con frecce sdoppiate e una calandra di dimensioni ridotte con il distintivo marchio circolare Volvo a bande cromate oblique, conferivano alla vettura un'immagine immediatamente riconoscibile e moderna. Le prese d'aria a nido d'ape contribuivano a rafforzare l'impressione di sportività.
La fiancata si basava su una profonda nervatura che risaliva verso la coda, donando dinamicità e fluidità alla linea del veicolo. La vetratura laterale sottile con bordi cromati accentuava la sensazione di un profilo aerodinamico e slanciato. Gli interni della S60 seguivano la filosofia di design esterno, con un'attenzione particolare all'ergonomia e alla qualità dei materiali, pur presentando uno stile pulito e funzionale, tipico di Volvo.
Innovazioni Meccaniche e Motoristiche Iniziali (2010-2015)
Il pianale Y20, ripreso dalla concept car, prevedeva il motore in posizione anteriore trasversale e sfruttava un'architettura meccanica a trazione anteriore, sebbene fossero disponibili anche versioni a trazione integrale. Le sospensioni erano a quattro ruote indipendenti, con l'anteriore configurato secondo lo schema MacPherson e l'aggiunta di una barra stabilizzatrice per migliorare la tenuta di strada e il comfort. Il retrotreno, invece, adottava il sofisticato sistema multilink a cinque bracci, anch'esso con barra stabilizzatrice, garantendo un controllo ottimale del veicolo in ogni condizione di guida. L'impianto frenante era composto da quattro dischi auto ventilati, per assicurare prestazioni di frenata efficaci e sicure.
La gamma motori disponibile al lancio della seconda generazione S60 era composta da quattro propulsori, tutti turbocompressi e omologati Euro 5, a dimostrazione dell'impegno di Volvo verso l'efficienza e la riduzione delle emissioni.Per quanto riguarda i benzina, il motore 2.0 litri a benzina GTDi, con architettura a quattro cilindri, sfruttava l'iniezione diretta della benzina ad alta pressione, un turbocompressore e la fasatura variabile delle valvole per ottimizzare le prestazioni. Il basamento in ghisa contribuiva alla robustezza e alla durabilità. Questo propulsore erogava 203 cavalli a 6.000 giri al minuto, con una coppia massima di 300 N·m disponibile già a 1.750 giri al minuto, garantendo una spinta energica fin dai bassi regimi. Abbinato alla trazione anteriore, il 2.0T era disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che con cambio robotizzato a doppia frizione Powershift a sei rapporti. La versione con cambio manuale permetteva uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi, mentre la robotizzata Powershift impiegava 8,2 secondi. La velocità di punta era pari a 235 km/h per la manuale e di 230 km/h per la robotizzata Powershift.
Al vertice della gamma benzina si trovava il 3.0 litri T6, un potente motore con architettura 6 cilindri in linea, iniezione elettronica, fasatura variabile e un turbo bi-rotore, anch'esso con basamento in ghisa. La distribuzione era a quattro valvole per cilindro. Questo propulsore erogava ben 304 cavalli a 5.400 giri al minuto, con una coppia massima di 440 N·m disponibile da 2.100 giri al minuto. Il T6 era abbinato esclusivamente alla trazione integrale (AWD) e al cambio automatico sequenziale Geartronic a sei rapporti, per garantire una trasmissione efficiente della potenza su ogni tipo di fondo. La velocità di punta era limitata elettronicamente a 250 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h registrato dalla casa in soli 6,5 secondi.
La gamma diesel si componeva di due motori a cinque cilindri, entrambi apprezzati per la loro robustezza e l'erogazione di coppia. Il più piccolo era un 2.0 litri denominato D3, realizzato completamente in alluminio con distribuzione a quattro valvole per cilindro, filtro attivo anti particolato e turbocompressore a geometria variabile, tecnologie volte a migliorare l'efficienza e ridurre le emissioni. Questo motore erogava 163 cavalli a 3.000 giri al minuto, con una coppia massima di 400 N·m a 1.400 giri al minuto. Abbinato alla trazione anteriore, era disponibile sia con cambio manuale a sei rapporti che con cambio automatico sequenziale Geartronic a sei rapporti, dotato di modalità Sport che riduceva i tempi di cambiata. La velocità massima dichiarata era di 220 km/h per la D3 manuale, mentre scendeva a 215 km/h nella versione Geartronic. Lo scatto da 0 a 100 km/h restava invariato tra la manuale e l'automatica, attestandosi a 9,2 secondi.
Il diesel più grande era il 2.4 litri denominato D5, anch'esso in alluminio con distribuzione a quattro valvole per cilindro e un doppio turbocompressore a geometria variabile, che ne esaltava le prestazioni. La potenza massima di 205 cavalli veniva erogata a 4.000 giri al minuto, mentre la coppia massima di 420 N·m era disponibile già a 1.500 giri al minuto. Il D5 biturbo era abbinato sia alla trazione anteriore che alla trazione integrale ed era disponibile con cambio manuale a sei rapporti o automatico sequenziale a sei rapporti Geartronic. La versione a trazione integrale, tuttavia, era disponibile solo con trasmissione automatica Geartronic. La velocità massima dichiarata era di 235 km/h per la manuale, 230 km/h per l'automatica e di 225 km/h per la versione a trazione integrale. L'accelerazione da 0 a 100 km/h variava dai 7,8 secondi fino agli 8,1 secondi della versione AWD. Le emissioni di anidride carbonica venivano contenute rispettivamente in 144 grammi per km nella D5 manuale e in 169 grammi per km per le Geartronic (sia a trazione anteriore che integrale), dimostrando un buon equilibrio tra prestazioni ed impatto ambientale.
L'Evoluzione dei Propulsori: La Famiglia VEA (Dal 2015)
Un'importante evoluzione nella gamma motoristica della seconda generazione S60 si ebbe dal 2015, quando tutti i motori precedenti furono sostituiti con la nuova famiglia VEA (Volvo Engine Architecture). Questa nuova linea di propulsori si caratterizzava per essere esclusivamente a 4 cilindri, con una cilindrata unificata di 1969 cm³, a testimonianza di una strategia di efficientamento e modularità. Questa mossa permise a Volvo di offrire motori più compatti, leggeri e, in molti casi, più efficienti, pur mantenendo o migliorando le prestazioni. La standardizzazione della cilindrata e dell'architettura a quattro cilindri facilitò anche l'integrazione con le future tecnologie di elettrificazione.

La Terza Generazione (Dal 2018): L'Era Elettrificata e la Produzione Americana
La terza ed ultima serie della Volvo S60, annunciata il 20 giugno 2018 e presentata ufficialmente negli Stati Uniti nello stesso mese, ha segnato un nuovo capitolo significativo nella storia del modello e del marchio svedese. Per la prima volta, la Volvo S60 è prodotta negli Stati Uniti, specificamente a Charleston, nella Carolina del Sud, un evento che ha sottolineato l'espansione globale della produzione Volvo. Questa generazione rappresenta un cambio di direzione netto rispetto alla serie precedente, in particolare per quanto riguarda le motorizzazioni.
Strategia e Posizionamento nel Mercato Premium
La Volvo S60 di terza generazione è l’arma con la quale la Casa svedese punta ad infastidire i “giganti” tedeschi nel segmento delle berline premium. La sorella berlina della wagon V60 punta su contenuti tecnologici di ultima generazione e su uno stile decisamente affascinante, fattori cruciali per competere in un segmento così agguerrito. La decisione di produrla negli Stati Uniti ha avuto anche implicazioni strategiche per i mercati internazionali, compreso quello europeo. A differenza della sua controparte station wagon, la V60, la berlina non sarà più offerta con un motore diesel, segnando un passaggio definitivo verso l'elettrificazione.
Design Accattivante e Dimensioni Generose
La Volvo S60 di terza generazione si distingue per un design piacevole, elegante, sobrio ma nel contempo di grande appeal, un linguaggio stilistico adottato dalla Casa svedese negli ultimi anni che ha donato alla vettura un'identità forte e distintiva. All'esterno, si perdono le linee da coupé più marcate delle precedenti generazioni per una forma più tradizionale a 3 volumi completi, un approccio che esalta l'eleganza classica della berlina. Le dimensioni della Volvo S60 sono generose, anche per una segmento D. Si avvicina infatti ai 4,8 metri di lunghezza, un valore importante che la rende una delle più abbondanti tra le sue concorrenti dirette. La larghezza giunge quasi agli 1,9 metri, mentre l’altezza supera gli 1,4 metri, conferendo alla vettura una presenza imponente su strada. Il passo, infine, è particolarmente generoso, sfiorando i 2,9 metri, una caratteristica che garantisce una buona abitabilità e stabilità.
Il design degli esterni è quello di una berlina 4 porte in tutto e per tutto: i volumi sono tre e sono ben visibili e armoniosi. La fiancata è sinuosa, grazie anche ad un gioco di pieni e vuoti che dona grande movimento e ben si sposa con la linea digradante del tetto, conferendo un senso di fluidità e dinamismo. La fiancata è ulteriormente alleggerita da uno svuotamento del volume all’altezza della parte inferiore delle portiere, creando un effetto visivo di leggerezza. Il retro ha un aspetto maturo e allo stesso tempo deciso e sportivo, dovuto ai fari a “C” che si integrano molto bene con la coda, formando una doppia C sovrapposta. Gli scarichi cromati di dimensioni importanti aggiungono un tocco di sportività. In generale, questa grande berlina ha un aspetto pulito e senza appendici aerodinamiche superflue, risultando elegante e allo stesso tempo sportiva. Di serie figurano i cerchi in lega da 17” a cinque razze a Y Nero Diamond Cut, ma come optional, è possibile sceglierne diversi fino ai 20’’, permettendo un'ampia personalizzazione estetica. Il terzo volume, infatti, quasi scompare al posteriore, la linea di cintura è alta e la vetratura laterale è di dimensioni ridotte, contribuendo a un profilo sportivo e compatto.

Abitacolo e Tecnologia di Bordo: Lusso e Connettività
L’abitacolo della Volvo S60 è di grande impatto e riflette la filosofia "premium" del marchio. Gli interni sono molto curati ma non scadono mai nell’eccesso di dettagli, creando un ambiente raffinato e funzionale. Si respira infatti un’aria decisamente premium, ma in una maniera diversa dalle concorrenti tedesche, privilegiando linee semplici e pulite, sia all'esterno che all'interno. La plancia è essenziale e pulita grazie alla riduzione al minimo dei pulsanti e all’adozione del grande schermo da 9 pollici del sistema di infotainment, posto al centro della stessa e incastonato dalle due bocchette di aerazione a sviluppo verticale. Questo schermo è il fulcro da cui si comanda praticamente tutto, inclusi i sistemi di navigazione, audio e le impostazioni del veicolo.
All’anteriore, gli interni della Volvo S60 si dimostrano estremamente spaziosi e confortevoli, offrendo ampio spazio per guidatore e passeggero. I materiali utilizzati sono di altissima qualità e gli accoppiamenti della plancia sono perfetti, a garanzia di un'eccellente qualità percepita. Gli inserti decorativi in alluminio ‘Iron Ore’ contribuiscono a un'atmosfera di lusso discreto. L'equipaggiamento base comprende il sistema audio High Performance Sound con comandi al volante, garantendo un'esperienza sonora di qualità. La connettività è assicurata dalla compatibilità con Apple Car Play e Android OS, permettendo l'integrazione completa degli smartphone. Inoltre, il sistema Volvo On Call, dotato di funzionalità da remoto, offre servizi aggiuntivi come il controllo del veicolo tramite app e l'assistenza in caso di emergenza.
Il "clima" è bi-zona ed include filtro ai carboni attivi per pollini e polveri sottili, oltre al sistema Clean Zone avanzato, che assicura una qualità dell'aria interna elevata e un ambiente confortevole per tutti gli occupanti. I sedili anteriori, di serie o come optional, possono includere supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie e parte del cuscino anteriore estendibile elettricamente, per un comfort di seduta personalizzato. I sedili Comfort con rivestimento in pelle Moritz Antracite e i sedili anteriori regolabili elettricamente con memorie sono ulteriori esempi della ricercatezza degli interni.

Sicurezza: Un Marchio di Fabbrica Volvo
Rispettando le aspettative in fatto di sicurezza e stabilità, Volvo dota la sua S60 di pacchetti aggiornati e completi, un pilastro fondamentale della filosofia del marchio. Il Safety Assistance di serie si compone di una serie di sistemi avanzati di assistenza alla guida che contribuiscono a prevenire incidenti e a proteggere gli occupanti. Tra questi spiccano il Collision Avoidance & Mitigation by braking and steering, un sistema che non solo avvisa il guidatore di un potenziale rischio di collisione ma può anche intervenire attivamente frenando e sterzando per evitare o mitigare l'impatto. A questo si aggiungono il sistema di fari intelligenti, che adattano il fascio luminoso alle condizioni stradali e di traffico, il cruise control adattivo, che mantiene la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, e il Driver Alert Control, che monitora lo stato di attenzione del guidatore suggerendo pause se necessario.
Ma la sicurezza non si ferma qui. Di serie è presente il sistema di sicurezza Volvo City Safety, capace di arrestare la vettura per evitare collisioni a velocità inferiori ai 31 km/h, un aiuto prezioso nella guida urbana per prevenire tamponamenti o incidenti con pedoni e ciclisti. Sono inoltre disponibili come optional altri sistemi che elevano ulteriormente la sicurezza generale del veicolo, sia per i conducenti che per i pedoni, come l'Emergency Stop Assist e il Distance Alert. I risultati dei test Euro NCAP del 2018 testimoniano l'eccellenza della S60 in termini di protezione degli occupanti e dei pedoni, confermando la tradizione Volvo di leadership nella sicurezza automobilistica.
Motorizzazioni: L'Abbandono del Diesel e l'Elettrificazione Completa
La novità più interessante per la Volvo S60 di terza generazione è rappresentata dal totale abbandono delle motorizzazioni diesel, una decisione strategica che riflette l'impegno di Volvo verso la sostenibilità e l'elettrificazione. Nel listino del costruttore svedese sono presenti esclusivamente unità mild-hybrid e plug-in hybrid, offrendo una gamma completamente elettrificata.
I motori mild-hybrid sono tre e sono tutti basati sull'architettura a 4 cilindri in linea da 2.0L con sovralimentazione e un sistema mild-hybrid che migliora l'efficienza.Quello entry level è il cosiddetto “B3”, un motore endotermico benzina che eroga 163 CV. Questa potenza, trasmessa alle sole ruote anteriori, è più che sufficiente a muovere la berlina con disinvoltura, garantendo prestazioni adeguate per la maggior parte delle situazioni di guida. Il cambio è automatico. Il B3 consuma 6,3 l/100km ed emette 146 g/km di CO2, dati che evidenziano una buona efficienza per un veicolo di queste dimensioni.Il secondo motore basato sullo stesso sistema è il “B4”, che eroga 197 CV, sempre trasmessi alle sole ruote anteriori. Questa versione offre una spinta maggiore, migliorando l'accelerazione e la ripresa. Il B4 consuma invece 6,4 l/100km emettendo 147 g/km di CO2, mantenendo un'efficienza molto simile al B3.Per chi cerca prestazioni superiori e la trazione integrale, è disponibile il B5, che eroga 264 CV ed è abbinato alla trazione integrale a controllo elettronico (AWD - All Wheel Drive). Questo propulsore, combinato con il cambio sequenziale automatico a 8 rapporti, offre una guida più dinamica e una maggiore sicurezza su fondi scivolosi. Il B5, infine, consuma 7,4 l/100km ed emette 169 g/km, un compromesso accettabile per le prestazioni offerte.
Decisamente più potente è il modello T8 Recharge Plug-in Hybrid. Questa versione rappresenta il vertice della gamma in termini di prestazioni ed efficienza. È anch’esso a trazione integrale, ma con una configurazione specifica: all’anteriore è presente un 2.0L benzina 4 cilindri sovralimentato capace di oltre 300 CV, mentre al posteriore è abbinato un motore elettrico da 145 CV. La trazione integrale è, quindi, il risultato di due motori separati che forniscono potenza alle ruote anteriori e posteriori in modo indipendente. La potenza totale combinata di questo sistema di propulsione è di ben 455 CV e la coppia arriva a 706 Nm, valori che garantiscono accelerazioni fulminanti e una reattività eccezionale. Il T8 Recharge Plug-in Hybrid beneficia inoltre di un riscaldatore elettrico e del cambio sequenziale automatico a 8 rapporti. La trazione integrale eAWD attiva e passiva assicura un controllo impeccabile in ogni condizione. Per questo modello, sono disponibili cerchi in lega da 18” a cinque razze doppie Nero Diamond Cut per le motorizzazioni Recharge Plug-in hybrid Dark, o cinque razze multiple Nero Diamond Cut per le motorizzazioni Recharge Plug-in hybrid Bright.

Allestimenti e Personalizzazione: L'Offerta Premium di Volvo
I prezzi della Volvo S60 erano gestiti in sette differenti livelli, combinando i vari powertrain e allestimenti, offrendo un'ampia possibilità di personalizzazione. Inutile dire che la qualità si paga e questa 3 volumi svedese non fa eccezione, giustificando il suo posizionamento nel segmento premium con un'offerta ricca di contenuti.
L’allestimento intermedio si chiamava PLUS e aggiungeva rispetto alla versione Core una serie di equipaggiamenti che ne arricchivano ulteriormente la dotazione. Tra questi, l'Illuminazione ‘Top Line’ che migliorava l'ambiente interno, inserti decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’ che conferivano un tocco di modernità, e un volante a tre razze in pelle con finitura in metallo e pulsanti nero lucido per un'ergonomia e un'estetica superiori. Sul fronte della praticità e sicurezza, il pacchetto includeva Park Assist anteriore e posteriore (con frenata automatica per i sensori posteriori) e Park Assist Camera posteriore, facilitando le manovre di parcheggio. Per il comfort, i sedili anteriori beneficiavano di supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie e di parte del cuscino anteriore estendibile elettricamente, mentre i sedili Comfort con rivestimento in pelle Moritz Antracite e i sedili anteriori regolabili elettricamente con memorie offrivano un lusso e una personalizzazione di seduta notevoli. Le Varianti Bright, un'opzione estetica, includevano poi cerchi in lega da 18” a cinque razze multiple Nero Diamond Cut (pneumatici 235/45 R18 W), una cornice vetri laterali con finitura argento lucida, una griglia anteriore con finitura nero lucido con barre verticali cromate e cornice con finitura cromata, griglie anteriori laterali nere con finitura cromata e paraurti posteriore con finitura cromata, elementi che conferivano un aspetto più elegante e distintivo.
Al top di gamma si trovava la versione ULTIMATE, che rispetto all'allestimento Plus aggiungeva un equipaggiamento ancora più completo e lussuoso. Nel pacchetto erano inclusi l'impianto audio Premium Sound Harman Kardon, per un'esperienza sonora di altissima qualità, e il Drive Mode, che permetteva di selezionare diverse modalità di guida. La sicurezza e l'assistenza alla guida erano ulteriormente rafforzate dal Pilot Assist, un sistema di guida semi-autonoma, e dal Driver Awareness, che integrava funzioni come l'Emergency Stop Assist e il Distance Alert. L'Head-Up Display proiettava informazioni importanti direttamente sul parabrezza, mentre il VEM (Vehicle Energy Management) e l'AVAS (Audible Vehicle Alert System) ottimizzavano la gestione energetica e la sicurezza per le versioni ibride. Il Climatizzatore automatico a controllo elettronico a 4 zone, disponibile per le motorizzazioni Mild hybrid, garantiva un comfort climatico personalizzato per tutti gli occupanti. Per le motorizzazioni Recharge Plug-in hybrid era presente un riscaldatore elettrico aggiuntivo. Questa versione era abbinata al cambio sequenziale automatico a 8 rapporti (per B5, T8) e alla trazione integrale a controllo elettronico (AWD - All Wheel Drive) per il B5, o alla trazione integrale eAWD attiva e passiva per il T8. I cerchi in lega da 18” erano distintivi: a cinque razze doppie Nero Diamond Cut (235/45 R18 W) per le motorizzazioni Recharge Plug-in hybrid Dark, o a cinque razze multiple Nero Diamond Cut (235/45 R18 W) per le motorizzazioni Recharge Plug-in hybrid Bright. Completavano l'offerta i fari anteriori Full LED ‘Thor Hammer’ autolivellanti con movimentazione del fascio luminoso (Active Bending Light) e funzione avanzata antiabbagliamento (AHB - Active High Beam di II Generazione), e fari fendinebbia a tecnologia LED per le motorizzazioni Mild hybrid, assicurando una visibilità ottimale in ogni condizione. Questo allestimento era associabile alle motorizzazioni B3, B4 e B5 con prezzi che partivano da 54.000 euro, riflettendo il posizionamento premium e l'ampia dotazione di serie.
Bagagliaio e Spazio Interno: Funzionalità e Confort per la Terza Generazione
Passando al terzo volume, e quindi al bagagliaio, si nota che questo ha una capacità di carico generosa. Tuttavia, essendo la S60 una segmento D, si posiziona ultima tra le sue concorrenti poiché garantisce “solamente” 440 litri di volume sotto al portellone. Questo dato, sebbene non da record per la categoria, rimane funzionale per le esigenze quotidiane e per viaggi, ma potrebbe risultare meno capiente rispetto ad alcune rivali. È un compromesso accettato in favore di una linea più sportiva e affusolata.
Al posteriore la situazione cambia per quanto riguarda il comfort dei passeggeri. Pur essendo omologata per cinque persone, la Volvo S60 non ospita comodamente il passeggero nel sedile centrale, principalmente a causa della forma discendente del tetto, che limita lo spazio per la testa, e della presenza di un tunnel centrale più ingombrante. Nonostante ciò, lo spazio per le gambe è generalmente buono, e gli altri due passeggeri laterali godono di un comfort elevato grazie ai sedili ben profilati e alla cura dei materiali.
Concorrenza e Valutazioni Complessive
Le concorrenti della Volvo S60 sono nomi di spicco nel segmento premium, quali la Bmw Serie 3, l’Audi A4 e la Mercedes Classe C, modelli con cui la S60 si confronta direttamente. Nel segmento D, la berlina svedese si distingue per essere la più abbondante in termini di dimensioni esterne, una caratteristica che si traduce in molto spazio e comfort per la vita a bordo degli occupanti, specialmente quelli anteriori.
La Volvo S60 è una berlina che, grazie all’elettrificazione dei motori endotermici benzina e al cambio automatico, possiede notevoli prestazioni e una erogazione equilibrata, rotonda e mai rabbiosa. Questo si traduce in un'esperienza di guida fluida e piacevole, sia in città che su percorsi più impegnativi. Gli ammortizzatori smorzano le sconnessioni in maniera efficace e a bordo, anche quando il ritmo di guida si alza, si gode di un comfort elevato, un tratto distintivo che rende la S60 ideale per lunghi viaggi. Gli interni sono di finitura elevata e la lista optional include personalizzazioni di lusso, permettendo ai clienti di configurare la vettura secondo i propri gusti e necessità. Il risultato è una vettura in grado di macinare tanti chilometri senza stancare guidatore e passeggeri, offrendo un'esperienza di viaggio rilassante e sicura. In conclusione, la Volvo S60 è cambiata nel profondo, non solo per il fatto che viene prodotta in America, ma soprattutto per aver mandato in pensione i motori Diesel, abbracciando appieno l'era dell'elettrificazione e proiettandosi verso un futuro più sostenibile senza rinunciare a stile, prestazioni e, soprattutto, alla proverbiale sicurezza Volvo.
tags: #volvo #s60 #2003 #litri #bagagliaio