L'Evoluzione della Wastegate nella Lancia Delta: Un Viaggio Tecnico

La Lancia Delta Integrale, un'icona del motorsport e delle auto d'epoca, nasconde sotto il suo cofano soluzioni tecniche che ne hanno decretato il successo e che, con il passare del tempo, hanno visto significative evoluzioni. Tra queste, il sistema di gestione della sovralimentazione, e in particolare la wastegate, rappresenta un capitolo affascinante di ingegneria automobilistica. Questo articolo esplorerà le diverse configurazioni della wastegate utilizzate sui turbocompressori per la Lancia Delta, analizzando le sfide progettuali, le soluzioni adottate e le implicazioni prestazionali, con un focus particolare sui modelli Garrett e sulle alternative aftermarket.

Il Turbo Garrett 466384-6: Un Design Biforcuto

Il turbo Garrett 466384-6, utilizzato su alcune versioni della Lancia Delta, presenta una configurazione peculiare. Impiega un compressore della serie T4 su uno scarico T3, caratterizzato da un rapporto d'aria/acqua (a/r) di 0.48 e un trim del compressore di 60. La sua peculiarità risiede nella costruzione in due componenti distinti: il carter turbina e un piattello di chiusura su cui veniva installato il sistema wastegate.

Schema di un turbocompressore diviso in carter turbina e compressore

Questa architettura, sebbene funzionale, presentava delle criticità. Nelle versioni catalitiche dei veicoli, i trafilamenti tra i due componenti potevano interferire con la lettura della sonda lambda, compromettendo l'efficienza del sistema di gestione del motore. Questo problema ha spinto i progettisti a ricercare soluzioni più integrate.

L'Avvento del "Monopezzo": Il Garrett 465553

In risposta alle problematiche riscontrate, venne progettato un sistema "monopezzo". Nelle versioni successive, identificate dal codice turbo 465553, la wastegate è integrata direttamente nel carter turbina, con un'uscita di tipo rotondo che diventa parte integrante della struttura stessa. Questa soluzione monolitica elimina la necessità di un piattello di chiusura separato, riducendo significativamente il rischio di trafilamenti e migliorando l'affidabilità delle letture della sonda lambda.

Revisione e Manutenzione: L'Importanza dei Dettagli

La revisione di un turbocompressore, specialmente di un componente storico come quello di una Lancia Delta Integrale, richiede un'attenzione meticolosa a ogni dettaglio. La targhetta identificativa, sebbene possa sembrare un mero elemento estetico, riveste un'importanza fondamentale. Essa non solo certifica l'autenticità e la qualità del prodotto, ma è anche una testimonianza della storia del componente. Per queste turbine del passato, con una storia alle spalle, la targhetta rappresenta un vero e proprio elemento di prestigio.

Dal punto di vista meccanico, il controllo dei piani del collettore è cruciale. Fortunatamente, un'analisi preliminare può rivelare se il collettore è ancora integro, dato che le criccature sono un problema relativamente comune.

Un Errore Progettuale: Il Tubo Mandata Olio

Un aspetto critico che emerge dall'analisi tecnica riguarda il tubo della mandata olio. In tutte le motorizzazioni Lancia 2.0L - utilizzate su vetture come la Croma, Thema, Dedra e Alfa 155 - questo tubo veniva staffato direttamente sul collettore di scarico prima di raggiungere la turbina. Il collettore di scarico, com'è noto, raggiunge temperature estremamente elevate. Per effetto induttivo, questa calore si trasferiva attraverso la staffa al tubo della mandata olio.

Schema che illustra il posizionamento del tubo mandata olio vicino al collettore di scarico

Nel tempo, questo surriscaldamento causava la "cokerizzazione" dell'olio all'interno del tubo. L'olio, degradandosi, formava depositi carboniosi che progressivamente restringevano il passaggio. Questo fenomeno poteva portare a una lubrificazione insufficiente della turbina, con il potenziale rischio di grippatura. Speriamo in futuro di poter recuperare fotografie datate 1987, scattate su banco prova, che mostrino chiaramente le altissime temperature raggiunte dal componente, in particolare nel punto di giunzione. Questo errore progettuale, sebbene non inficiasse le prestazioni immediate, rappresentava un punto debole a lungo termine per la longevità della turbina.

La Delta Integrale del '92: Un Turbo da Competizione

Il turbo di una Lancia Delta Integrale del '92, oggetto di revisione, presenta caratteristiche peculiari che lo distinguono dalle versioni stradali. Il carter turbina, realizzato in Niresist D5 con un rapporto A/R di 0.48, è in configurazione "monopezzo" (seconda serie). Questa scelta costruttiva, come accennato, evitava la presenza di una guarnizione complessa, eliminando il rischio di perdite di pressione e di letture errate da parte della sonda lambda.

La regolazione della pressione di sovralimentazione era di tipo "veloce", tramite un bullone con filettatura destra/sinistra e due dadi che permettevano di allungare o accorciare l'asta dell'attuatore. Sebbene questa funzionalità fosse estremamente comoda in fase di test e messa a punto, specialmente per l'uso nei campionati rally, essa comportava il rischio di flessioni dell'alberino e conseguenti rotture. Per ovviare a questo problema, si procedeva spesso alla sostituzione dell'alberino con uno realizzato in materiale più resistente, aumentandone il diametro da 6 a 8 mm per sopportare meglio le sollecitazioni estreme dell'uso agonistico.

L'attuatore stesso era dotato di un doppio beccuccio: uno a depressione e uno a pressione. Quest'ultimo era quello effettivamente utilizzato per il controllo della wastegate. In teoria, questo sistema a doppio ingresso avrebbe potuto rallentare il movimento dell'attuatore e influenzare la pressione di sovralimentazione.

Il Cuore del Turbo: La Ralla Reggispinta

Una delle parti più critiche di un turbocompressore è la ralla reggispinta, il componente che supporta l'intera spinta assiale del rotore. Nelle versioni sportive del turbo della Delta Integrale, il corpo centrale è stato modificato con una ralla reggispinta a 360° di tipo chiuso, dotata di un collare aperto in due pezzi. Questa evoluzione rappresentava un miglioramento significativo rispetto alla ralla reggispinta di serie, che era di tipo aperto a 270°. La ralla chiusa a 360° offriva una maggiore stabilità e resistenza, diventando un punto di forza anziché un potenziale tallone d'Achille.

Nonostante i 26 anni trascorsi, i componenti analizzati si presentavano in buono stato. L'alberino, pur mostrando alcuni segni di contatto con le bronzine (potenzialmente legati al problema dell'olio cokerizzato), non presentava segni di fusione sulle pale.

Problemi alla Wastegate: Diagnosi e Soluzioni

Un problema comune riscontrato durante la revisione di alcuni turbo, inclusi quelli per la Lancia Delta, è la presenza di crepe nel foro della wastegate. Purtroppo, i carter turbina originali nuovi per questi modelli sono diventati estremamente difficili da reperire.

Un utente ha segnalato un problema specifico: la turbina non si aziona più a causa del pistoncino della wastegate che rimane sempre alzato. Dopo aver smontato la wastegate e provato ad azionarla in depressione con una pistola dell'aria, si è constatato che essa apre e chiude normalmente. Questo indica che il problema non risiede nell'attuatore stesso, ma nella mancanza di depressione nel tubicino collegato alla wastegate.

Diagramma di un sistema wastegate con attuatore a depressione

La ricerca di uno schema delle tubature della depressione è fondamentale per identificare la causa. Un altro utente ha espresso il desiderio di capire se la wastegate fosse attuata da un'elettrovalvola. Sebbene i tubi sembrino integri, lo smontaggio dell'elettrovalvola per identificarla con precisione risulta essere un'operazione complessa.

Wastegate Forge: L'Alternativa Aftermarket

Per coloro che desiderano migliorare le prestazioni e la gestione della sovralimentazione della propria Lancia Delta Integrale, esistono soluzioni aftermarket di alta qualità. La wastegate regolabile in lega Forge, specifica per Lancia Delta Integrale 2.0 16V, offre diverse caratteristiche vantaggiose.

Immagine di una wastegate regolabile Forge

Questa wastegate viene fornita senza staffa di montaggio, rendendo necessario il riutilizzo di quella originale. L'installazione di una wastegate Forge permette di mettere a punto e gestire le specifiche esigenze di sovralimentazione, migliorando la risposta e il controllo del turbo. Il prodotto è costruito con una molla dell'attuatore predeterminata per eguagliare o superare leggermente i livelli di sovralimentazione di fabbrica, con l'obiettivo di aumentare la potenza erogata dal sistema turbo.

È importante sottolineare che Forge non può garantire la compatibilità con tutte le applicazioni o la capacità di aumentare la sovralimentazione oltre i limiti imposti dal sistema di gestione del motore del veicolo, sia esso originale o aftermarket.

Le wastegate Forge sono disponibili nelle versioni a membrana e a pistone. L'innovazione esclusiva di Forge Motorsport consiste nella versione a pistone, che offre prestazioni paragonabili a quelle a membrana ma con una manutenzione ridotta grazie alla maggiore durabilità degli interni sigillati. Né Forge Motorsport né i suoi distributori autorizzati possono essere ritenuti responsabili di eventuali effetti negativi derivanti dall'installazione e dalla messa a punto di questo prodotto su veicoli il cui sistema di gestione del motore non sia in grado di supportare il livello di taratura desiderato.

Le caratteristiche principali delle wastegate Forge includono:

  • Scelta di pressioni delle molle adatte al veicolo.
  • Realizzazione in alluminio di grado 6026.
  • Specificità per il veicolo e per il turbo.
  • Produzione su ordinazione.
  • Lavorazione e lucidatura a mano nel Regno Unito.
  • Possibilità di scegliere tra funzionamento a pistone o a membrana.
  • Diaframmi in Nomex rinforzati con flurosilicone.
  • Staffe in acciaio inossidabile tagliate al laser (dove applicabile).
  • Kit di regolazione e manutenzione disponibili.
  • Garanzia a vita.

Nella confezione è inclusa la valvola wastegate, un adesivo Forge e, a seconda del modello, un kit di montaggio.

È fondamentale ricordare che i prodotti progettati per l'uso agonistico possono comportare il divieto di utilizzo su strade aperte al pubblico, qualora modifichino in modo significativo le caratteristiche del veicolo in termini di rumore, inquinamento, velocità massima o dimensioni dei pneumatici.

Conclusione Provisoria e Prospettive Future

La Lancia Delta Integrale, con la sua ricca storia ingegneristica, continua ad affascinare appassionati e addetti ai lavori. L'evoluzione della wastegate, da soluzioni a due pezzi a sistemi monopezzo integrati, e l'introduzione di componenti aftermarket come quelli di Forge, dimostrano l'incessante ricerca di prestazioni e affidabilità.

Speriamo che questi approfondimenti tecnici siano stati di interesse per i possessori di Delta e di vetture storiche, così come per gli appassionati di motori e sovralimentazione. Vi invitiamo a condividere le vostre opinioni e a suggerire argomenti per futuri articoli e video.

Ricordiamo a tutti i possessori di Lancia Delta che SAITO ha realizzato il favoloso kit turbo SD300, e che è possibile richiedere la revisione del turbo della propria vettura d'epoca. Restate sintonizzati sui nostri canali per scoprire i risultati finali dei prossimi lavori!

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