La Wilier Cento1 Hybrid rappresenta un punto di svolta nel segmento delle e-road bike, sfidando le convenzioni e ridefinendo i limiti di usabilità di una bicicletta da corsa di alto livello. Non è semplicemente una bici a pedalata assistita o una bici elettrica; è entrambe le cose, fondendo i tratti distintivi delle specialissime Wilier Triestina con l'intelligenza del sistema di servo assistenza MAHLE X35+. Questa bicicletta è stata concepita per chi ama la sportività della bici da corsa ma desidera un'assistenza discreta per superare i propri limiti o tenere il passo con compagni più allenati.

Design e Concezione: Due Anime in un Unico Telaio
Il telaio della Cento1 Hybrid, come quello della Cento10 Hybrid, ha forme riconducibili a quelle del Cento10 Pro utilizzato dai grandi team professionistici. Come questo, presenta tubazioni aerodinamiche e accattivanti con profilo a "coda tronca" e un volume del carro posteriore compatto e robusto. La configurazione geometrica si ispira ai telai "endurance" di Wilier Triestina, meno orientata alla "race", e la laminazione interna e gli spessori del carbonio sono strutturati per sopportare i carichi e le esigenze tecniche diverse imposte dalla presenza di motore e batteria.
Il design della Cento1 Hybrid è filante e snello, esattamente come fosse una bici da corsa tradizionale, portando al massimo livello le peculiarità di questo specifico segmento delle e-road bike. Anche la scatola movimento ha dimensioni e fattezze simili a quelle delle bici muscolari, così come il tubo diagonale dove è alloggiata la batteria. Una minima differenza si riscontra nei forcellini posteriori, che sono "aperti" con accesso inferiore, per adeguarsi alle esigenze tecniche del passaggio del cavo di alimentazione del motore X35, che è posto nel mozzo posteriore.

Componentistica e Montaggi: Equilibrio tra Prestazioni e Prezzo
La Cento1 Hybrid è disponibile in diverse configurazioni, con un range di prezzo che la rende accessibile a un pubblico ampio, pur mantenendo un elevato standard qualitativo. I montaggi prevedono, ad esempio, il gruppo Shimano Ultegra nella versione 8020, con freni a disco idraulici. La scelta di una guarnitura compact e di un pacco pignoni con un ingranaggio più grande, come il 30, consente una pedalata agile in ogni situazione e permette al motore di ottimizzare il consumo energetico.
La Cento1 Hybrid punta direttamente all'alto di gamma con una scelta equilibrata di componenti. Le ruote Miche con cerchio a medio profilo si integrano perfettamente con il motore Ebikemotion nella ruota posteriore, e la scelta di coperture da 28 millimetri contribuisce a un'ottima esperienza di guida. La versione da noi testata, ad esempio, con gruppo Ultegra Di2 e ruote in carbonio, si posiziona a un prezzo intermedio.
Il range di prezzo della piattaforma Cento10 Hybrid va da un minimo di 7900 euro (Ultegra Di2 con ruote in alluminio) a un massimo di 11.200,00 euro (Dura Ace Di2 con ruote in carbonio), con in mezzo i 10000 euro “tondi tondi” della versione da noi testata. La Cento1 Hybrid, pur utilizzando la stessa motorizzazione della Cento10 Hybrid, offre soluzioni tecniche e un livello di integrazione dei componenti e dei montaggi leggermente inferiori, come conferma il range di prezzo 4200/6300 euro, rendendola un'opzione valida per chi ha un budget inferiore ma ambisce alla stessa tipologia di prodotto.

Il Cuore Elettrico: Sistema Mahle X35+
Il sistema di servo assistenza è affidato alla soluzione Ebikemotion (ora Mahle X35+), considerata una delle più efficaci sul mercato in termini di rapporto tra efficienza e peso. Motore, batteria e comandi pesano complessivamente appena 3,7 chilogrammi, rendendolo il sistema più leggero presente attualmente sul mercato. Il motore X35, posto nel mozzo posteriore, ha una potenza nominale di 250 Wh ed esprime una coppia massima di 40-45 Nm. Integra un sensore di velocità che lo disattiva una volta superati i 25 km/h, come previsto dalle normative vigenti.
La batteria a forma di parallelepipedo è alloggiata all'interno del tubo diagonale e ha una potenza di 250 Wh. A questi si possono aggiungere i 208.8 Wh di una eventuale batteria addizionale, installabile sul secondo portaborraccia, portando la capacità totale a 460 Wh e aumentando significativamente l'autonomia. Il cavo di alimentazione è veicolato in modo discreto, seminascosto all'interno di un fodero posteriore sinistro realizzato ad hoc, fuoriescendo solo per gli ultimi dieci centimetri per consentire lo scollegamento in caso di necessità di smontare la ruota.
Gestione dell'Assistenza e Connettività
La gestione dell'unità X35 è intuitiva, versatile e personalizzabile. Utilizzando l'applicazione proprietaria Mahle, disponibile per Android e iPhone, è possibile personalizzare in pochi istanti i tre livelli di assistenza: Eco, Normal e High (o Breeze, River, Rocket nelle eMTB Wilier con Fazua). Il motore è molto silenzioso anche alla massima potenza e la sua azione è sempre molto fluida, trasmettendo una sensazione di spinta passiva solo se non si imprime un minimo di forza sui pedali.

Il sistema è controllato tramite un pulsante retroilluminato posto sul tubo orizzontale, che non solo attiva e disattiva il motore, ma indica anche il livello di assistenza selezionato (tramite colorazione dell'illuminazione) e lo stato di carica indicativo della batteria. In assenza di un visore di controllo sul manubrio, l'app Mahle compensa offrendo una vasta gamma di informazioni utili, tra cui il livello puntuale di carica della batteria, la potenza sviluppata, l'altitudine, l'inclinazione della strada, la velocità media, la frequenza di pedalata e la temperatura. Il cellulare può così trasformarsi in un vero e proprio ciclocomputer con tutti i dati di viaggio e di navigazione. L'app non permette di modificare le assistenze direttamente, ma include funzionalità come tachimetro, navigazione GPS, panoramica tecnica, supporto e la possibilità di interagire e condividere le uscite. Presso un centro autorizzato Mahle è possibile aggiornare il sistema e modificare le percentuali di assistenza dei tre livelli.
Esperienza di Guida: Una Bici da Corsa con un "Aiuto" Discreto
La Cento1 Hybrid asseconda le aspettative di un pubblico preciso: chi ama la bici da corsa sportiva, la sua posizione e le sensazioni uniche che offre, ma che allo stesso tempo non ha sempre l'allenamento necessario per godersela appieno, o chi vuole semplicemente spostare più in là il limite delle proprie imprese personali.
Le prime pedalate, anche a motore spento, rivelano una bicicletta reattiva. L'attivazione del motore, anche in modalità Eco, restituisce una spinta fluida e continua, una progressione formidabile che non è un "calcio sulla schiena", ma un supporto consistente. In modalità intermedia, il motore consente di rilanciare con soddisfazione in uscita di curva, mentre aumentando la potenza la sensazione è quella di un amico che ti affianca in salita e ti spinge.
In salita, la Cento1 Hybrid si arrampica con destrezza e agilità. La spinta dei motori delle eMTB tradizionali non è presente, ma il sistema X35 su una e-road bike leggera è un connubio ottimo, non snaturando la bici ma fornendo comunque un supporto valido e presente. Con il motore attivo, salite all'8% si sentono come se fossero al 2%, consentendo di superare ciclisti più allenati senza affanno.
Il bilanciamento della bici è azzeccato in tutte le situazioni. La massa di motore e batteria è ben bilanciata: il primo sul mozzo posteriore, la seconda all'interno di una tubazione bassa e avanzata come il tubo diagonale. Questo crea un equilibrio perfetto, evitando una concentrazione eccessiva di peso sul retrotreno, un aspetto talvolta criticato nelle motorizzazioni al mozzo.
In pianura, la Cento1 Hybrid si rivela rapidissima e veloce nei cambi di ritmo, intuitiva e precisa negli inserimenti in curva e in percorrenza. Si raggiungono facilmente i 35 km/h, e la bici rimane stabile e precisa, come se fosse su un binario. Lo sterzo è precisissimo, anche grazie alle ruote.
Anche in discesa, la Cento1 Hybrid si comporta in modo eccellente. Si prende subito confidenza con il mezzo, che non sgarra e sembra perdonare qualche sbavatura. La scelta delle coperture Vittoria Zaffiro da 28" e la potente frenata dei freni a disco idraulici Ultegra contribuiscono a un controllo eccellente, anche a velocità superiori ai 70 km/h. È divertente utilizzare il motore anche in discesa per i rilanci in uscita di curva, aggiungendo qualche watt in più all'esperienza.

Autonomia e Manutenzione
L'autonomia della Cento1 Hybrid varia a seconda di molteplici fattori, come lo stile di guida, il livello di assistenza impostato, il peso dell'utilizzatore, la pendenza del percorso e la capacità di pedalata. Tuttavia, dai test effettuati, è emersa la possibilità di superare i cento chilometri di autonomia e di coprire un dislivello positivo in salita compreso tra i 1000m e 2000m, a seconda della difficoltà del tracciato, con la batteria che lavora per più di un'ora e mezzo consecutivamente in salita. L'eventuale batteria addizionale da 208.8 Wh aumenta significativamente l'autonomia complessiva.
Il sistema elettrico non richiede una manutenzione speciale. Wilier Triestina raccomanda vivamente un tagliando di manutenzione e controllo periodico dopo circa 25 cicli di ricarica completa o ogni 12 mesi presso un Rivenditore Ufficiale Wilier Triestina, per mantenere la massima efficienza di pedalata. Eventuali guasti o anomalie sono segnalati dal controller retroilluminato sul tubo orizzontale che lampeggia con un colore rosa e da un triangolo rosso di segnalazione guasto/anomalia nell'app Ebikemotion. L'app offre anche funzionalità di diagnostica di base, mentre i rivenditori autorizzati Wilier Triestina dispongono di strumenti di diagnosi più avanzati.

La Convertibilità: Due Bici in una
Una delle peculiarità della Cento1 Hybrid, e in generale di tutte le e-road bike di questo tipo, è la sua convertibilità. È possibile rimuovere la batteria e sostituire la ruota posteriore con una tradizionale, trasformando la bici in una da corsa puramente muscolare. Questa operazione, sebbene non istantanea, è relativamente semplice per chi ha dimestichezza meccanica, anche se è vivamente consigliato rivolgersi a un centro Wilier per il corretto alloggiamento dei cablaggi. Questa flessibilità rende la Cento1 Hybrid davvero due biciclette in una, adattandosi a diverse esigenze e situazioni.
La conversione da elettrica a muscolare è relativamente semplice, mentre il percorso inverso potrebbe richiedere qualche complessità in più. È importante considerare che una conversione di questo tipo impone un investimento per la ruota di conversione. Quando si desidera estrarre la batteria, è necessario svincolarla attraverso le due viti di fissaggio poste sulla faccia inferiore del tubo diagonale.
La Wilier 101X Hybrid: Un Parallelo nel Segmento eMTB Front
Per comprendere appieno la filosofia Wilier nel segmento delle e-bike, è interessante osservare anche la Wilier Triestina 101X Hybrid, una eMTB front da cross country con motore rimovibile Fazua. Anche se si tratta di un segmento diverso, la 101X Hybrid condivide con la Cento1 Hybrid la vocazione a un'assistenza non invasiva su un mezzo più leggero rispetto a un'elettrica classica.
La 101X Hybrid utilizza la drive unit Fazua Evation 1.0, che contiene motore e batteria in un cilindro estraibile, permettendo di trasformare la bici in una "muscolare" dal peso di circa 13,67 kg con l'installazione di un vano vuoto, la "downtube cover". Il sistema Fazua, con una piccola batteria da 252 Wh e un motore da 250W e 55 Nm di coppia, pesa complessivamente 4,6 kg. Offre tre modalità di assistenza (Breeze, River, Rocket) e un comando Bluetooth con display al manubrio, oltre a un'app dedicata per smartphone.

Nel test, la 101X Hybrid ha dimostrato la sua efficacia in salita, arrampicandosi con destrezza e agilità, pur non avendo la spinta dei motori delle eMTB tradizionali. La modalità Rocket permette di "volare", mentre le altre modalità richiedono più "gamba", evidenziando l'essenza ibrida della bici. In discesa, pur con i limiti intrinseci di una hardtail, si è rivelata divertente su percorsi scorrevoli, ma sui sentieri tecnici e ripidi emergono i compromessi per la riduzione del peso, come un manubrio più stretto e freni dimensionati per il contenimento del peso. La mancanza di un reggisella telescopico è un dettaglio rilevante per una guida più aggressiva.
La 101X Hybrid eccelle nei percorsi misti con rilanci, single track lisci e cambi di ritmo, dove la maneggevolezza e la reattività si uniscono alla possibilità di superare i 25 km/h senza sforzo grazie al disaccoppiamento del motore Fazua. Il rumore della ruota libera nel movimento centrale è un aspetto a cui ci si deve abituare, ma il motore è estremamente silenzioso, con un leggero ronzio solo in Rocket su pendenze importanti. I sensori di sforzo reagiscono con molta sensibilità, donando un feeling naturale nella pedalata.
Wilier: Un Secolo di Innovazione Ciclistica
Wilier è un'azienda italiana con sede a Rossano Veneto, fondata nel 1906 a Bassano del Grappa (VI) da Pietro Dal Molin. Oltre alle tradizionali bici da strada, MTB e gravel, Wilier si è specializzata sempre più nella produzione di e-bike, arrivando a proporre ben 28 biciclette a pedalata assistita nel suo catalogo. Questo testimonia l'impegno dell'azienda nell'innovazione e nell'adattamento alle nuove esigenze del mercato, mantenendo sempre fede alla sua filosofia di interpretare la bici da corsa nella sua essenza sportiva e competitiva. La scelta del motore nel mozzo per le sue e-road bike, come la Cento1 Hybrid, è stata dettata dalla volontà di rispecchiare questa filosofia, offrendo un sistema discreto, leggero e minimale.
