Il mercato automobilistico italiano, e in particolare il segmento dei veicoli 4x4, sta vivendo un periodo di profonda trasformazione, influenzato da fattori tecnologici, socio-culturali e normativi. Se da un lato l'icona del "fuoristrada duro e puro" continua ad affascinare una nicchia di fedelissimi, dall'altro l'evoluzione verso i SUV e i crossover, unita alla spinta verso l'elettrificazione, sta ridefinendo le dinamiche di offerta e domanda. L'analisi condotta dall'Osservatorio Quattroruote Professional rivela tendenze significative, mettendo in luce sia le sfide che le opportunità per i costruttori e i consumatori.

La Nicchia dei Fuoristrada "Duri e Puri": Un Valore Intramontabile
Per anni, il valore della nicchia dei fuoristrada in Italia non è stato facilmente quantificabile, poiché Unrae e Anfia hanno fatto confluire le loro immatricolazioni nel "calderone" dei SUV. Questa prassi ha contribuito a offuscare una realtà ben più complessa e stagnante. Tuttavia, esiste una nicchia che ha l'intramontabile piacere (o la necessità) di guidare mezzi dalle notevoli doti fuoristradistiche - chiamiamoli "duri e puri" - con assetti specializzati, capacità di guadare e sbalzi ridotti che rendono effettivamente possibile la guida su percorsi inaccessibili alle auto più comuni secondo i parametri dell'angolo di attacco, angolo di dosso e angolo di uscita. Pochi ma buoni, questi veicoli continuano a toccare il cuore di un pubblico fedele in cerca di robustezza, stile ed emozioni.
Evoluzione del Mercato 4x4: Dall'Off-Road all'Asfalto
La conferma che, nell'ambito delle auto 4x4, molti fuoristrada vecchia scuola sono stati rimpiazzati da modelli a ruote alte, ma decisamente più votati alla guida su asfalto che a guadare un fiume, è evidente. L'esplosione del trend dei moderni crossover, soprattutto di quelli più compatti, dimostra che la trazione integrale, un tempo imprescindibile sui veicoli con l'assetto rialzato, interessa una quota abbastanza limitata di automobilisti a cui basta una bella trazione anteriore per viaggiare normalmente.
Nonostante ciò, i fuoristrada con trazione integrale permanente su tutte e quattro le ruote, denominati comunemente auto 4x4, si confermano anno dopo anno tra i veicoli più venduti e apprezzati a livello globale. Questo tipo di vetture vanta infatti caratteristiche intrinseche che ne hanno decretato il successo presso un pubblico sempre più ampio e trasversale. Dotate di comprovata robustezza e affidabilità meccanica, nonché di eccellenti doti in fuoristrada grazie alla trazione integrale e ad angoli caratteristici elevati, le auto 4x4 sanno coniugare grande versatilità d’uso alle più moderne soluzioni dinamiche per la guida su strada. Soprattutto i brand di riferimento per eccellenza come Volkswagen, Jaguar e Land Rover propongono oggi gamma auto 4x4 estremamente diversificata, che spazia da compatti SUV dal costo contenuto a veicoli di segmenti superiori e ad alte prestazioni, rivolgendosi tanto a un pubblico di neofiti quanto a esigenti automobilisti esperti. Grazie a contenuti tecnologici in continua evoluzione che migliorano handling, sicurezza e comfort di guida anche nell’off-road più impegnativo, le auto 4x4 si dimostrano sempre più apprezzate e versatili tanto in città, quanto per il tempo libero o i viaggi lontano dall’asfalto, spiegando il loro ruolo dominante nel mercato globale.
L'Andamento del Mercato 4x4 negli Ultimi Anni
Dall’analisi dei dati di vendita raccolti dai principali enti statistici europei e nazionali emerge come la quota di mercato dei fuoristrada sia in costante crescita a partire dalla seconda metà degli anni Dieci del Duemila. Questo incremento è da imputare sia a fattori di natura tecnologica, con il progressivo miglioramento delle prestazioni dinamiche e della capacità di mobilità generale delle auto 4×4, sia a fattori di natura socio-culturale, con l’affermarsi di nuovi stili di vita legati ad attività di svago e tempo libero da trascorrere anche al di fuori dell’asfalto.
Dal punto di vista tecnico, l’introduzione di raffinati sistemi di trazione integrale permanente abbinati a sofisticate sospensioni in grado di coniugare comfort e tenuta di strada hanno permesso alle auto 4×4 di proporre doti dinamiche prima appannaggio quasi esclusivo delle auto a trazione anteriore o posteriore. Inoltre l’evoluzione nei sistemi di controllo della stabilità e della trazione, nonché la progressiva informatizzazione e automatizzazione della trasmissione, hanno reso più accessibili e non solo appannaggio dell’utenza fuoristradistica estrema modelli che oggi possono essere fruiti anche come tipico veicolo per la famiglia. Sotto il profilo socio-culturale, influiscono maggiormente attitudini come la ricerca della fuga dai luoghi affollati e di attività all’aria aperta a contatto con la natura. Questa tendenza si accompagna spesso al bisogno di sentirsi “sicuri” anche in condizioni di guida non propriamente ideali, una caratteristica intrinseca dei SUV e in particolare delle auto 4×4. In questo scenario, negli ultimi anni tutti i principali costruttori hanno ampliato e differenziato maggiormente le proprie gamme di auto 4×4. Modelli compatti e dal costo contenuto si affiancano ormai a fuoristrada di segmenti superiori e ad alte prestazioni. In tale contesto la quota di mercato dell’auto 4×4 è passata, secondo i dati UNRAE, dal 20% del 2015 a oltre il 30% nel 2021. Un trend, quest’ultimo, che sembra destinato a consolidarsi nel medio periodo, tanto che le previsioni confermano il ruolo centrale di modelli come l’auto 4×4.
Il Crollo del Mercato a Giugno e le Implicazioni per i 4x4
Il mercato italiano dell'auto crolla a giugno. Le immatricolazioni sono state 132.191 auto, il 17,44% in meno dello stesso mese del 2024. Bisogna però tenere conto, come mette in evidenza il Centro Studi Promotor, che a giugno dell'anno scorso sono stati applicati gli incentivi con l'Ecobonus destinato alle vetture full electric andato esaurito nell'arco di un solo giorno. "Al netto di questo effetto il dato di giugno 2024 sarebbe stato assai vicino a quello che si è registrato nel mese scorso", spiega il presidente Gian Primo Quagliano. Da inizio anno sono state vendute 854.690 auto, con una flessione del 3,58% sullo stesso periodo del 2024. Questo scenario generale di contrazione può impattare anche il segmento dei 4x4, soprattutto quelli non elettrificati, in un contesto di progressiva contrazione del potere d'acquisto delle famiglie.
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La Ritirata del Diesel e il Ruolo delle Ibride
Una ritirata, quella del gasolio, che però, al momento, non pare ancora strategica. Con la sola eccezione di Jaguar, uscita (per ora) dal mercato italiano, nessuna marca, negli ultimi 12 mesi, ha abbandonato l’alimentazione che ha motorizzato l’Italia per un quarto di secolo a cavallo tra il secondo e il terzo millennio. Tuttavia, l'Anfia mette in evidenza il calo delle quote di diesel (10,2% nel cumulato 2025 contro 14,5% nello stesso periodo del 2024) e benzina (26,1% contro 30,5%), a fronte di un aumento di quota sia delle auto ricaricabili (10,5% contro 7,2%), sia delle auto mild e full hybrid (44,2% contro 38,7%). Questo drastico ridimensionamento del motore a benzina chiude l'anno al 24,3%, perdendo 4,7 punti percentuali. Anche l'offerta complessiva è diminuita a 98 unità, tre in meno rispetto a marzo e 14 in meno nel confronto con aprile 2025. Nel segmento dei 4x4, le versioni ibride stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, bilanciando la necessità di prestazioni con le crescenti esigenze di efficienza e sostenibilità.

Auto Usate 4x4: I Motivi di una Popolarità Crescente
I veicoli usati 4×4 risultano sempre più richiesti sul mercato dell’usato. Questa tendenza è dovuta a molteplici fattori che, analizzati nel dettaglio, permettono di comprendere appieno le ragioni del loro successo. In primis, come già accennato, le auto 4×4 possiedono doti intrinseche di mobilità e polivalenza che le rendono adatte a diversi contesti d’uso. La trazione integrale permanente e angoli caratteristici elevati consentono di affrontare strade non asfaltate con facilità e sicurezza. Ciò risulta particolarmente apprezzato da utenti che, pur non praticando off-road estremo, desiderano la possibilità di raggiungere anche località più impervie. Inoltre, come accennato precedentemente, il progresso delle sospensioni attive garantisce un comfort di marcia paragonabile a vetture comuni nonostante la maggior altezza da terra.
Oltre agli aspetti puramente tecnici, un ruolo importante è svolto dalla percezione di robustezza ed affidabilità su cui si fonda da sempre il brand dell’auto 4×4. Chi acquista un usato sa di poter contare su una meccanica collaudatasi nel tempo, meno soggetta a guasti improvvisi rispetto ad altri segmenti. Ciò risulta particolarmente apprezzato da famiglie numerose e chi percorre annualmente molti chilometri. Inoltre, il prezzo contenuto dell’usato 4×4 permette un accesso ad un veicolo dotato di fascino fuoristradistico a costi più abbordabili rispetto al nuovo. Questi fattori, congiuntamente allo stile SUV entrato nell’immaginario collettivo, fanno dell’usato 4×4 un segmento in continua crescita nonostante non si tratti più di una mera nicchia del mercato. Le quotazioni, inoltre, vedono le Hev mantenere un valore residuo mediamente superiore al dato medio di mercato. Ad aprile 2024 il VR% medio dell’usato full hybrid - pari a 117,79 punti - risultava 2,47 punti superiore al valore medio complessivo. Dove la Fiat soffre, invece, è nell’usato recente, ambito in cui le vetture del marchio scontano 3,3 punti di Valore residuo percentuale rispetto alla media di mercato nel perimetro dei 12 mesi di anzianità e di 0,64 punti nei 24 mesi.
L'Offerta di Veicoli 4x4 nel Dettaglio
Ad aprile l'offerta risulta composta di 52 modelli di 20 marche declinati in 204 versioni. Le marche che presidiano maggiormente questa motorizzazione (riferendosi presumibilmente alle ibride, dato il contesto) sono Toyota (7 modelli e 36 versioni), Renault (6 modelli e 24 versioni), Honda (6 modelli e 20 versioni), Lexus (5 modelli e 23 versioni) e Hyundai (4 modelli e 22 versioni). Questo incremento, tuttavia, è stato in gran parte determinato dall’arrivo sul mercato di nuovi modelli e versioni.
In relazione al posizionamento sul mercato, invece, è ridotta al lumicino l’offerta nel segmento B, in cui è presente solo la Volkswagen T-Roc prima serie 2.0 TDI declinata in cinque versioni. Simile a quella di Changan la composizione dell’offerta di Zeekr, il cui listino è attualmente articolato in modelli e versioni esclusivamente a batteria: la 7GT, station wagon del segmento D, e la 001, SW del segmento E.
Nel 1° bimestre 2026 sono entrati a listino 12 nuovi modelli e ne sono definitivamente usciti sette. Limitatamente all’ultimo mese, in termini tendenziali, ossia rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il saldo tra modelli entrati e modelli usciti è positivo, al 1° marzo, di 28 unità. Il dato di marzo, rivela l’Osservatorio Quattroruote Professional, è il 49° saldo positivo consecutivo su base annua (e il 38° consecutivo a doppia cifra).
La Spinta Elettrica: 4x4 e l'Evoluzione Tecnologica
Per la prima volta nella storia del mercato italiano dell’auto, a dicembre le cosiddette auto con la spina, ossia Bev e Phev, hanno superato la quota del 20%. In particolare, le elettriche pure hanno raggiunto, grazie alla seconda onda degli incentivi messi a disposizione a ottobre, un market share dell’11,17, in leggero calo dal 12,29% di novembre, mentre le ibride plug-in hanno toccato un nuovo massimo storico, arrivando al 9,37%. Complessivamente, dunque, le cosiddette Ecv hanno raggiunto il 20,54%.
Ma vediamo con l’aiuto dell’Osservatorio Quattroruote Professional, lo strumento di analisi del mercato e di business intelligence dell’Editoriale Domus, cosa è cambiato nei listini e sui prezzi delle Ecv. Partiamo dalle Bev. A gennaio 2026 l’offerta è composta da 172 modelli declinati in 1.032 versioni. Con riferimento all’offerta complessiva delle Case a gennaio 2025 e a gennaio 2026, invece, sia le elettriche sia le plug-in hanno registrato una diminuzione.

Brand in Evidenza e Dinamiche di Mercato
Fiat Brilla a Gennaio: Tra le prime 20 marche per numero di auto immatricolate sul mercato italiano a gennaio, Fiat è stata quella che ha registrato le migliori performance. Rispetto a dicembre 2025 le immatricolazioni (+107,3%) sono più che raddoppiate (solo Peugeot ha fatto meglio, +122,4%). Dunque, grazie agli strumenti di analisi dell’Osservatorio Quattroruote Professional, può essere utile analizzare nel dettaglio le caratteristiche del brand in termini di offerta, prezzi e quotazioni. A febbraio il listino della Casa si articolava in 13 modelli declinati in 89 versioni, ossia con un modello in più, nominalmente parlando, rispetto a febbraio 2025: la Pandina, a listino da ottobre 2025. Con la sola eccezione dell’Ulysse, l’offerta, in relazione ai modelli, è concentrata nei primi tre segmenti del mercato, con i primi due che pesano per il 62% sul totale, mentre dal punto di vista delle alimentazioni la benzina (Mhev incluse) pesa per oltre il 50%.
Stellantis e il Mercato Italiano: Registra un calo pesante Stellantis che a giugno ha immatricolato 32.437 vetture, il 32,9% in meno dello stesso mese dell'anno scorso. La quota di mercato è pari al 24,5% contro il 30,1% di un anno fa. "Servono decisioni urgenti per l'industria dell'auto, altrimenti le conseguenze potrebbero essere devastanti. Se le cose non cambiano, dovremo prendere decisioni toste. I rischi per l'occupazione sono forti" avverte Jean Philippe Imparato, responsabile Europa di Stellantis. Imparato parla anche di Maserati, brand di cui più volte è stata ipotizzata la cessione. "La nostra intenzione è di non mollare. Mi piacerebbe che Alfa Romeo e Maserati lavorassero di più insieme come in passato" sottolinea il manager. Tra i brand Stellantis Alfa Romeo continua a crescere e consolida una quota di mercato intorno al 2%.
Jeep Avenger, SUV più Venduto in Italia: Secondo l'elaborazione di Dataforce, il primo semestre del 2025 si chiude con risultati estremamente positivi per il brand Jeep, grazie alle prestazioni di Avenger, in particolar modo, e di Renegade, che valgono per Jeep una quota di mercato superiore al 4,3% e il decimo posto nel ranking assoluto del mercato italiano. Nel periodo compreso tra gennaio e giugno, infatti, il suv compatto disegnato a Torino, è il B-Suv più venduto d'Italia con una quota del 10,9%; il suv più venduto in assoluto con una quota superiore al 5,6%; il B-Suv 100% elettrico leader con una quota del 21,4%.
L'Ascesa dei Brand Cinesi: Mg è la casa cinese che vende di più con una quota di mercato del 3%, mentre Byd raggiunge l'1,7% e registra un +12,8% di vendite rispetto al mese precedente. Nel mese di giugno 2025, Byd ha rafforzato la sua posizione nel mercato automobilistico. Con un totale di 2.535 immatricolazioni tra passenger car e veicoli commerciali leggeri, il marchio ha raggiunto una quota di mercato dell'1,7%, e un +12,8% rispetto al mese precedente. Nel cumulato annuo, la crescita è altrettanto significativa: con 10.819 vetture immatricolate, Byd registra un aumento di oltre 10.000 unità rispetto al primo semestre 2024, consolidando la propria presenza e impatto sul mercato nazionale.
Le Difficoltà di Tesla: Tesla perde oltre il 60% nel mese e il 36% da inizio anno. Questo dato evidenzia la volatilità del mercato delle auto elettriche e la crescente concorrenza.
Il Mercato dei Ricambi: Aumento dei Prezzi
A gennaio la media dei prezzi Iva inclusa di tutti i ricambi OEM a listino è aumentata del 2,8% rispetto a gennaio 2025. Con l’avvertenza che l’analisi è riferita a tutti i componenti disponibili a gennaio 2025 e a gennaio 2026, non solo a quelli che lo erano in entrambi i mesi. Il dato, dunque, può essere influenzato dall’arrivo sul mercato di nuovi modelli caratterizzati da ricambi più costosi. È salita a 400 euro la media dei prezzi di listino Iva inclusa dei ricambi originali (OEM), ma la corsa al rialzo, che da metà 2023 resta stabilmente superiore all’inflazione, è tornata a rallentare dopo l’inversione di tendenza registrata con la rilevazione di ottobre 2025. Tuttavia, nonostante il rallentamento, la media dei prezzi dei ricambi continua a correre, in media, a ritmi più che doppi rispetto all’inflazione. L’Istat non ha ancora diffuso i dati di gennaio, ma a dicembre 2025 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) ha registrato una variazione tendenziale di appena l’1,2%, mentre l’indice Foi, quello relativo alle famiglie di operai e impiegati, ha evidenziato un rialzo, sempre su base annua, dell’1,1%. Limitatamente al panel dei 10 ricambi OEM più sostituiti, i dati mostrano una perdurante tensione.
I Vantaggi delle Auto con Trazione Integrale
La trazione integrale distribuisce la potenza del motore su tutte le ruote. Questo significa più trazione e migliore comportamento di guida, con vantaggi concreti:
- Maggiore controllo su strade scivolose o irregolari e minore rischio di slittamento. Utile non solo offroad o su sterrato, ma anche con pioggia o neve.
- Migliore handling e stabilità, soprattutto su strade tortuose o in situazioni estreme.
- Con rimorchio o roulotte, un 4x4 garantisce più forza di traino e maggiore stabilità, anche con vento laterale in autostrada.
Gli Svantaggi delle Auto 4x4
Nonostante i grandi vantaggi, un 4x4 non è sempre migliore di un’auto a trazione anteriore o posteriore. Questi i punti deboli:
- Prezzo d’acquisto più alto: si pagano spesso migliaia di franchi in più.
- Consumo maggiore, che sia benzina, diesel o elettrico.
- Maggiore complessità tecnica → più rischio di guasti e costi di manutenzione superiori.
I Migliori 4x4 Attualmente sul Mercato
In Svizzera, l’anno scorso le auto 4x4 hanno rappresentato più della metà, precisamente il 51.6 per cento, di tutte le nuove immatricolazioni. Non c’è da stupirsi che oggi esistano modelli con trazione integrale in ogni categoria e fascia di prezzo. Ecco alcuni dei migliori 4×4 attualmente sul mercato:
BMW i5 M60 xDrive LimousineMai come con i motori elettrici è stato così semplice realizzare una trazione integrale. E un 4×4 elettrico offre dinamica di guida ancora maggiore rispetto a un motore a combustione. Difficilmente un’altra elettrica parte con la stessa fluidità ed eleganza della berlina business di BMW - che si può ordinare anche in versione station wagon. Impressionano pure i sistemi di assistenza alla guida della berlina elettrica: come l’assistente in autostrada, a cui si può segnalare con lo sguardo che può sorpassare da solo. Anche in connettività, qualità degli interni e comfort, la Serie 5 elettrica si posiziona al top.
- Motore: Elettrico 442 kW/601 CV
- Bagagliaio: 490 l
- Consumo: 17.1 kWh/100 km (pari a 1.88 l/100 km benzina)
- Emissioni CO2: 0 g/km
- Classe di efficienza: B
Dacia Duster Journey Mild Hybrid 130 4x4La filiale rumena di Renault, Dacia, fa parlare di sé fin dal debutto con prezzi quasi imbattibili. Ormai conquista anche chi un tempo viaggiava su auto molto più care, ma ora ha imparato ad apprezzare il design robusto e la tecnica di qualità a tariffe low cost. La nuova generazione del SUV compatto Duster si può avere come 4×4 anche con un conveniente mild hybrid. Un motore elettrico supplementare recupera energia in frenata e la restituisce in accelerazione. Anche in connettività e sistemi di assistenza, Dacia ha fatto passi avanti.
- Motore: Benzina-mild hybrid 96 kW/130 CV
- Bagagliaio: 456 - 1 548 l
- Consumo: 6.3 l/100 km
- Emissioni CO2: 142 g/km
- Classe di efficienza: E
Genesis GV60 Sport AWD Dual MotorDopo aver lanciato in Europa i motori tradizionali, il marchio premium Hyundai Genesis ha presto introdotto anche le versioni elettriche, valide alternative ad altri SUV di lusso a batteria. In Europa si adatta particolarmente bene il GV60, lungo 4.52 metri e in stile SUV. La dotazione di serie è ricca e si può ampliare, ad esempio con le telecamere al posto degli specchietti. Se si cerca ancora più potenza, c’è la versione Sport+, con 360 kW/490 CV.
- Motore: Elettrico, 234 kW/318 CV
- Bagagliaio: 680 - 1 460 l + vano anteriore: 53 l
- Consumo: 18.8 kWh/100 km (pari a 2.1 l/100 km benzina)
- Emissioni CO2: 0 g/km
- Classe di efficienza: A
Kia Sportage 1.6 T-GDi MHEV 4x4Il SUV compatto Sportage di Kia è strettamente imparentato con il popolare Tucson di Hyundai ed è disponibile come plug-in, full hybrid o mild hybrid. Una variante interessante del 4.52 metri lungo 4×4 è il turbo benzina mild hybrid con cambio manuale - un buon compromesso tra piacere e razionalità. Dentro si ispira al Kia EV6: offre due display da 12.3 pollici per un’enorme superficie multimediale e utilizza anche il selettore del cambio automatico.
- Motore: Benzina/mild hybrid, 118 kW/160 CV
- Bagagliaio: 562 - 1 751 l
- Consumo: 7.2 l/100 km
- Emissioni CO2: 164 g/km
- Classe di efficienza: F
Mercedes-Benz EQB 300 4MaticSe i piccoli SUV Mercedes GLA ed EQA sono quasi una Classe A rialzata, il GLB e la sua versione elettrica EQB rappresentano invece una Classe B in stile SUV. L’EQB è, tra le elettriche, un erede dei classici van familiari. Su 4.68 metri di lunghezza offre tre file di sedili e fino a sette posti - oppure un enorme bagagliaio. Sorprende sempre il sistema multimediale MBUX con il comando vocale «Hey, Mercedes!». La batteria da 70 kWh garantisce fino a 467 km WLTP.
- Motore: Elettrico, 168 kW/228 CV
- Bagagliaio: 495 - 1 710 l
- Consumo: 17.2 kWh/100 km (pari a 1.89 l/100 km benzina)
- Emissioni CO2: 0 g/km
- Classe di efficienza: B
DS 7 Performance 360 4x4Con questa versione del suo grande SUV, il marchio premium francese DS entra in un territorio nuovo: mai prima d’ora il design francese si era combinato con trazione integrale e tanta potenza. Con 360 CV e la trazione posteriore elettrica, il plug-in hybrid supera ogni terreno - ed è il DS più potente di sempre. Nonostante la forza, non si rinuncia a comfort, interni raffinati e tanto spazio. Particolarmente piacevole è la guida elettrica pura: fino a 57 km con una carica.
- Motore: Plug-in hybrid benzina 265 kW/360 CV
- Bagagliaio: 555 - 1 750 l
- Consumo: 1.7 l + 17.0 kWh/100 km (pari a 3.8 l/100 km benzina)
- Emissioni CO2: 39 g/km
- Classe di efficienza: D
Škoda New Enyaq 85xL’apprezzata elettrica della casa ceca del gruppo Volkswagen sembra un SUV, e grazie alla posizione di guida rialzata si sente anche così. In realtà, il New Enyaq è più una station wagon elettrica di classe media vestita da SUV. Spazio e comfort sono eccellenti grazie al motore elettrico. Con 4.65 metri di lunghezza e cinque posti, convince con qualità costruttiva molto alta. La versione 4×4, denominata 85x, è disponibile solo con la batteria più grande da 77 kWh netti.
- Motore: Elettrico 210 kW/286 CV
- Bagagliaio: 585 - 1 710 l
- Consumo: 16.0 kWh/100 km (pari a 1.9 l/100 km benzina)
- Emissioni CO2: 0 g/km
- Classe di efficienza: B
Suzuki S-Cross Compact+ Hybrid 4x4Il Suzuki S-Cross è stato rinnovato quasi in sordina: via la denominazione «SX4» e via le forme tondeggianti. Pur essendo ancora legato al predecessore, appare ora più massiccio ed è passato da crossover a vero SUV. Come SUV familiare conveniente sopra il più piccolo Vitara, il S-Cross da 4.30 metri non punta tanto sullo stile o su maxi touch screen, ma su spazio e soluzioni pratiche. Disponibile come mild hybrid con cambio manuale o automatico, tutti i modelli hanno 4×4 e 110 CV.
- Motore: Benzina/mild hybrid, 81 kW/110 CV
- Bagagliaio: 430 - 1 230 l
- Consumo: 5.9 l/100 km
- Emissioni CO2: 134 g/km
- Classe di efficienza: E
Toyota Yaris Cross TrendTra i piccoli city SUV con 4×4 le scelte sono rare. Ma il Toyota Yaris Cross è una di queste eccezioni. Combina trazione integrale con tecnologia full hybrid e cambio automatico a variazione continua. Copre quindi quattro segmenti molto richiesti: 4×4, ibrido, automatico e city SUV. È pensato più come seconda auto per famiglie o prima auto per coppie. Con i suoi 4.17 metri è compatto e facile da parcheggiare, ma lo spazio dietro è limitato.
- Motore: Benzina/full hybrid, 95 kW/130 CV
- Bagagliaio: 320 - 1 097 l
- Consumo: 4.8 l/100 km
- Emissioni CO2: 107 g/km
- Classe di efficienza: C
VW Tiguan Elegance 2.0 TDI SCR 4MotionIl SUV per tutta la famiglia è ormai un best seller di VW. Dal 2023 è arrivata la terza generazione, naturalmente anche con trazione integrale. Però qui si deve scegliere un motore a combustione, benzina o diesel. Le versioni plug-in hybrid, efficienti e con 100 km elettrici, esistono solo a trazione anteriore. Il turbodiesel però ha ancora senso, soprattutto se si viaggia spesso in montagna o si percorrono lunghe distanze.
- Motore: Diesel 142 kW/193 CV
- Bagagliaio: 652 - 1 650 l
- Consumo: 6.2 l/100 km
- Emissioni CO2: 164 g/km
- Classe di efficienza: F
Mercedes-Benz G 580 EQ TechnologyEscursioni offroad con un’elettrica? Fino a poco tempo fa era un sogno. Ma non più. Con la Classe G completamente elettrica si affronta ogni terreno - a un prezzo importante: la versione base costa già più di 170 000 franchi. Esteticamente la leggendaria icona Mercedes non è cambiata molto, la forma squadrata resta un marchio di fabbrica. Sotto il cofano invece ci sono quattro motori elettrici, uno per ruota. Con 587 CV accelera da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi e affronta anche salite ripide senza problemi.
- Motore: Elettrico, 432 kW/587 CV
- Bagagliaio: 620 l
- Consumo: 28.0 kWh/100 km (pari a 3.08 l/100 km benzina)
- Emissioni CO2: 0 g/km
- Classe di efficienza: E
Considerazioni Finali sul Futuro del 4x4
Il mercato dei 4x4 si trova a un bivio. Da un lato, la tradizione di robustezza e capacità off-road continua ad attrarre una clientela specifica. Dall'altro, la pressione per la transizione energetica, la contrazione del potere d'acquisto e le nuove tendenze di mobilità stanno spingendo verso un'evoluzione significativa. L'elettrico come tecnologia cardine, l'ampliamento dell'offerta ibrida e l'emergere di nuovi attori sul mercato globale, in particolare i brand cinesi, disegnano uno scenario in rapida evoluzione. Le decisioni urgenti per l'industria dell'auto, in particolare per i grandi gruppi come Stellantis, saranno cruciali per modellare il futuro di questo segmento.
