La Fiat 500, sia nella sua incarnazione "vecchia" che nella sua veste "nuova", rimane una presenza onnipresente sulle nostre strade, testimoniando un successo duraturo e una capacità di reinventarsi mantenendo salde le sue radici. La versione del 2010 incarna perfettamente questa filosofia, consolidando il ritorno di un'icona che ha saputo evolversi per soddisfare le esigenze contemporanee, senza tradire il suo spirito originale.

Il Progetto 312: Nascita di un Mito Moderno
Il percorso che ha portato alla nuova Fiat 500 è iniziato con il successo del prototipo Trepiùno, che ha confermato la volontà di mettere in produzione una vettura che riprendesse le linee della storica 500. Inizialmente, nel 2005, prese il via il progetto 313, con l'idea di aumentare le dimensioni dai 3,3 metri del prototipo a 3,5 metri. La base scelta fu inizialmente il pianale della Lancia Ypsilon, un'ipotesi ben presto scartata a favore del pianale della Panda, più idoneo a garantire le proporzioni e le caratteristiche desiderate. Questo cambiamento ha segnato il passaggio al progetto 312.
Con il progetto 312, i riferimenti alle forme della progenitrice si fecero sempre più evidenti, abbandonando le soluzioni più futuribili del concept precedente per abbracciare un design che omaggiasse il passato. Esternamente, spiccano le luci anteriori ellittiche e quelle posteriori leggermente sporgenti, unite ai "baffetti" dell’antenata e alle cromature, elementi distintivi che richiamano immediatamente l'originale 500. Dietro, invece, sono ovviamente sparite le feritoie che permettevano di aerare il motore, un'evoluzione necessaria data la diversa configurazione meccanica.
I tocchi rétro sono ancora più visibili negli interni, dove il volante, lo strumento circolare posto davanti al guidatore, i tre pulsanti al centro della plancia, la leva di apertura della porta, la lunetta di colore chiaro sui sedili e gli inserti del medesimo colore della carrozzeria contribuiscono a creare un'atmosfera nostalgica ma funzionale. L'indicatore circolare dietro il volante è un perfetto esempio di rilettura in chiave moderna di un elemento presente sulla vettura del passato. Roberto Giolito, a tal proposito, dichiara: "Quest’ultimo è un particolare esempio di quanto profondo sia stato il lavoro dei designer su ogni singolo elemento, per ottenere il massimo dell’estetica, della tecnologia e anche dell’originalità". Il quadro strumenti, infatti, sviluppato concentricamente per fornire un’elevata quantità di dati in uno spazio contenuto, pur con il richiamo estetico al passato, fornisce una grande quantità di dati, sia in forma analogica sia digitale. A proposito dell’esito del progetto 312, Giolito afferma: “Un buon termine per sintetizzare il risultato che abbiamo ottenuto è la parola purezza. Nel senso di un abitacolo in cui non c’è bisogno di togliere o aggiungere nulla, e quindi di luogo in equilibrio”.
All'interno della migliore fabbrica italiana che produce da zero l'iconica Fiat 500
Il Ritorno Atteso: 1957 - 2007
Accompagnata da un’imponente aspettativa, la vettura è stata presentata alla stampa nel marzo del 2006. La commercializzazione, inizialmente prevista per il 15 settembre del 2007, è stata anticipata al 4 luglio, esattamente cinquant’anni dopo l’apparizione della Nuova 500. Per l’occasione, a Torino è stato organizzato un grandioso evento sul Po, celebrando il ritorno di un'auto che ha segnato un'epoca.
Gli appassionati, che da tempo aspettavano questo momento, avevano già avuto modo di dire la loro grazie al progetto “500 wants you”, comunicando on line i propri suggerimenti in merito al progetto. Un'iniziativa che ha permesso di definire la 500 come “un’auto creata per la gente, dalle idee della gente”, sottolineando il legame profondo tra il veicolo e il suo pubblico.
Forme Evocative, ma al Passo con i Tempi
Far riemergere le forme della 500 originaria, soddisfacendo requisiti di prestazioni, sicurezza e abitabilità imprescindibili cinquant’anni dopo, non è stato ovviamente semplice. L’antenata, per esempio, aveva il motore posteriore: il suo “muso” poteva quindi essere particolarmente piccolo. In un primo tempo i progettisti avevano pensato di allungarlo, ma questo avrebbe sicuramente compromesso la “parentela formale” con la vecchia 500. La soluzione è stata così quella di mantenere le proporzioni ridotte di questa parte della carrozzeria, diminuendo gli spazi tra gli elementi intorno al motore.
Anche la parte posteriore tondeggiante poneva due notevoli problemi: l’aerodinamica e l’abitabilità. Grazie a una serie di interventi, tra cui la scelta della forma dello spoiler, si è arrivati a ottenere un Cx pari a 0,32, un ottimo risultato se confrontato con un valore medio di 0,34 di molte concorrenti. Per l’abitabilità, si è intervenuti sui sedili posteriori, abbassandoli, e recuperando spazio dove si incerniera il portellone, ottimizzando così lo spazio interno.
L’attuale 500 è lunga 3,55 m, alta 1,49 m, larga 1,65 m e ha un passo di 2,30 m. L’omologazione è per quattro persone. La vettura comunica immediatamente un’idea di robustezza e compattezza. Frontalmente i richiami al passato sono rappresentati dai gruppi ottici circolari e dal logo affiancato dai caratteristici “baffi”. Il cofano è corto e molto avvolgente. Lateralmente, spicca la linea di cintura piuttosto alta e leggermente inclinata in avanti, caratteristica che contribuisce a dare un aspetto dinamico alla vettura. Dietro, il maniglione cromato riprende il portaluci della targa dell’antenata. I volumi della fiancata proseguono con continuità, raccordandosi in modo molto avvolgente con la parte posteriore.
Lo “sky dome”, già visto sulla Trepiùno, è la moderna interpretazione della capote in tela di tanti anni prima. È disponibile sia in versione fissa sia apribile con comando elettrico, offrendo versatilità e un tocco di eleganza. Vastissima è la scelta tra le colorazioni della carrozzeria e dei possibili rivestimenti interni, sia per le tinte sia per i materiali. Complessivamente si parla di 500.000 possibili personalizzazioni per la vettura, permettendo a ciascun acquirente di creare un modello unico e distintivo.
Gli interni, dal gusto “rétro” ma funzionali, sono caratterizzati dallo strumento circolare dietro il volante (già apparso sul concept), realizzato da Magneti Marelli. I sedili richiamano quelli della 500 Serie F “d’antan”: hanno la lunetta superiore e i poggiatesta in tinta con la carrozzeria. Numerosi gli elementi che permettono di caratterizzare l’ambiente secondo il proprio gusto, rendendo la vettura sempre più unica e la vita a bordo estremamente gradevole. Dal diffusore di fragranze alle prese USB e 12V, dall’appendigiacca collocato nell’appoggiatesta, sino al telo coprivettura con l’immagine della vecchia 500, ogni dettaglio è pensato per il comfort e la personalizzazione.

Sicurezza e Comfort ai Massimi Livelli
È ovvio che, dopo cinquant’anni, le dotazioni di sicurezza abbiano fatto passi da gigante. Meno ovvio, forse, che ne abbiano fatti tanti come in questo caso. La 500, infatti, può vantare standard pari a quelli di berline di classe superiore alla sua. È in grado di offrire un numero di soluzioni tale da proporsi come una delle auto più sicure del proprio segmento. Cinque stelle Euro NCAP sono un ottimo “biglietto da visita”, attestando l'eccellenza in termini di protezione.
Fino a sette airbag (anteriori, laterali, window bag e knee bag) e sistemi elettronici di controllo quali ABS con EBD, sistema antislittamento (ASR), dispositivo Hill Holder, etc., garantiscono un livello di sicurezza attiva e passiva elevatissimo. I sedili sono provvisti di sistema anti-submarining, che impedisce lo scivolamento del bacino al di sotto della cintura di sicurezza in caso di impatto.
Cinquant’anni dopo, la tecnologia è presente in modo massiccio sulla 500, per garantire una vita a bordo all’insegna del comfort, a tutti i livelli. Il dispositivo Blue&MeTM è offerto in due livelli. Il primo include vivavoce con interfaccia BluetoothR, porta USB, lettore MP3, riconoscimento vocale evoluto e SMS interpreter, rendendo la connettività un punto di forza. Il secondo livello, Blue&MeTM Nav, ha, in più, le funzioni di navigatore satellitare, fornendo un sistema di infotainment completo.
Tra i due sistemi audio disponibili per la 500 il più raffinato è l’inedito “Interscope Sound System”. L’impianto, estremamente evoluto (sei altoparlanti da 40 W, un subwoofer da 100 W), grazie all’utilizzo di tre diversi metodi di processamento del segnale, assicura un ascolto avvolgente e perfettamente stereofonico a tutti i passeggeri, trasformando ogni viaggio in un'esperienza sonora di alta qualità. Molto sofisticato anche il climatizzatore, altro elemento fondamentale per il benessere a bordo, garantendo una temperatura ideale in ogni condizione. Debutta, inoltre, il dispositivo DRL (Daytime Running Light), dispositivo di luci diurne con lampade a basso consumo, che migliora la visibilità e riduce i consumi energetici. La qualità percepita all’interno della vettura è elevatissima: ogni dettaglio è stato studiato con estrema attenzione per offrire un'esperienza premium.
Un esempio di Fiat 500 Lounge 1.2 fire del 2010 conferma l'attenzione al comfort e agli optional. L'auto si presenta in ottimo stato, con interni di stoffa rossa e finiture premium, tipiche del modello Lounge. Come optional principali si trovano i comandi al volante, uno stereo originale mp3 e il sistema di intrattenimento Blue&Me con funzione bluetooth e predisposizione USB mp3. Inoltre è compreso il tettuccio panoramico, che aggiunge luminosità e ariosità all'abitacolo. Esternamente è in ottimo stato e non presenta danni alla carrozzeria. L'omologazione antinquinamento è un'ulteriore conferma dell'attenzione all'ambiente. Cerchi in lega da 15″ a 18 razze con pneumatici, retrovisori termici regolabili elettronicamente e sedile guida regolabile contribuiscono a un'esperienza di guida completa e piacevole.

Motori Parchi ma Brillanti
Le motorizzazioni della Fiat 500 sono molto “attente” ai consumi e, già nel 2007, in linea con gli standard Euro 5, dimostrando un impegno precoce verso l'efficienza e la riduzione delle emissioni. Per quanto riguarda le unità a benzina, sono disponibili l’1.2 Fire, otto valvole, da 69 CV (51 kW) a 5.500 giri/min e l’1.4 Fire, sedici valvole, da 100 CV (74 kW) a 6.000 giri/min, offrendo un'ampia scelta in termini di potenza e prestazioni.
Le unità diesel sono l’1.3 Multijet 16v da 75 CV (55 kW) a 4.000 giri/min con DPF e il nuovo 1.3 Multijet II da 95 CV a 4.000 giri/min, motori noti per la loro efficienza e affidabilità. Buone prestazioni e bassi consumi, come appena accennato, sono le caratteristiche di queste unità. Per fare un esempio, l’1.2 Fire permette alla vettura di raggiungere i 160 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 12,9 secondi, assicurando consumi di 5,1 litri/100 km nel ciclo combinato. Le emissioni di CO2 di questa unità sono pari a 119 g/km, un valore contenuto per la sua categoria. Quest’ultimo risultato è anche merito del nuovo convertitore catalitico, posto nel vano motore e saldato sulla flangia del collettore di scarico. In questo modo, il dispositivo raggiunge più rapidamente temperature elevate e, quindi, permette di abbattere le emissioni anche in fase di riscaldamento del motore, contribuendo significativamente alla riduzione dell'impatto ambientale.
In abbinamento, sono proposti cambi meccanici a cinque o sei marce (per l’1.4 16v) particolarmente robusti e precisi. Molto interessante il Dualogic (disponibile dopo il lancio), offerto come optional, abbinato al cambio delle versioni 1.2 otto valvole e 1.4 sedici valvole. Questo tipo di trasmissione consente di automatizzare i comandi della frizione e della leva delle marce, tramite un asservimento di tipo elettroidraulico, offrendo un'esperienza di guida più confortevole e riducendo l'affaticamento.
Il restyling del 2015 della Fiat 500 ha confermato tutta la gamma di motori precedente, composta dal bicilindrico turbo benzina Twinair di 0,9 litri da 85 o 105 CV, dal 1.2 a benzina da 69 CV (anche a gpl) e dal 1.3 Multijet turbodiesel da 95 CV, dimostrando la validità e l'efficacia di queste motorizzazioni nel tempo.

Piccola ma Cattiva: la 500 Abarth
E per chi ha voglia di appagare la sua sete di sportività, ecco la 500 Abarth, presentata al Salone di Ginevra del 2008. Il design della piccola sportiva è stato studiato appositamente per ottenere elevate prestazioni e molti dettagli contribuiscono a sottolinearne l’aspetto aggressivo. Anteriormente, la presa d’aria centrale appare più grande rispetto alla versione base, così come la feritoia sopra la targa. Ai lati, sono presenti altre due prese d’aria, ottimizzando il flusso dell'aria per il raffreddamento e l'aerodinamica. Il musetto è più sporgente e al centro campeggia il logo Abarth, simbolo di prestazioni e sportività. Dietro, spiccano i due terminali di scarico, il paraurti di differente disegno e lo spoiler sul portellone, che non solo migliorano l'estetica ma contribuiscono anche all'efficienza aerodinamica.
Gli interni sono realizzati in puro stile racing. Non possono mancare, quindi, sedili avvolgenti con appoggiatesta integrati, pedaliera in alluminio con inserti in gomma, pomello del cambio con impugnatura sportiva, tutti elementi che richiamano il mondo delle corse e offrono un'ergonomia ottimale per la guida sportiva. Anche la strumentazione è caratterizzata da una grafica “corsaiola”, fornendo al guidatore tutte le informazioni necessarie in modo chiaro e immediato.
La 500 Abarth è anche una delle auto più sicure del suo segmento. Oltre alla ricca dotazione di airbag e a dispositivi quali ESP, ABS, ASR, è equipaggiata con due sistemi inediti in questo segmento: TTC (Torque Transfer Control) e GSI (Gear Shift Indicator). Il primo migliora il trasferimento della coppia motore alle ruote e garantisce un ottimo comportamento in curva, incrementando la sicurezza e la stabilità in condizioni di guida dinamica. Il secondo sistema segnala al guidatore, tramite una spia, il momento ideale in cui effettuare la cambiata. Se è selezionata la modalità Normal, l’obiettivo è il risparmio in termini di consumi; se è stata scelta la Sport, le migliori prestazioni, offrendo al guidatore la possibilità di scegliere tra efficienza e performance. La vettura presenta un assetto sportivo ribassato, ma questo non compromette il comfort, trovando un equilibrio tra sportività e usabilità quotidiana.
Per quanto riguarda le sospensioni, all’anteriore è presente uno schema Mac Pherson con barra antirollio, mentre al posteriore è prevista una soluzione a ruote interconnesse tramite ponte torcente, con barra antirollio, garantendo una tenuta di strada eccellente e un comportamento dinamico reattivo. Le brillanti prestazioni della piccola sportiva sono merito del propulsore a benzina Fire, da 1.368 cm3, quattro cilindri, 16v, dotato di turbocompressore a geometria fissa. La potenza è pari a 135 CV (99 kW) a 5.500 giri/min, mentre la coppia vale 206 Nm a 3.000 giri/min, valori che assicurano un'accelerazione vigorosa e una ripresa pronta. Premendo il tasto Sport, si attiva l’overboost, che fornisce un'ulteriore iniezione di potenza per le situazioni più esigenti. La velocità massima raggiunta dalla vettura è pari a 205 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 7,9 secondi, prestazioni degne di una vera sportiva. I consumi sono contenuti (6,5 litri/100 km nel ciclo misto), così come le emissioni di CO2 (155 g/km), dimostrando che sportività e efficienza possono coesistere.

Più di una Cabriolet: la 500C
Con il suo tettuccio in tela, la 500C (Cabrio), presentata in anteprima al Salone di Ginevra del 2009, appare come un ulteriore omaggio all’antenata del ’57. “La Fiat 500C è la versione ‘aperta’ della 500 lanciata a luglio del 2007, ma non solo”, spiega Roberto Giolito, Fiat & Abarth Style Director. Infatti, nella ricca gamma di versioni del modello, la nuova vettura rappresenta quasi una tipologia a sé, con una forte personalità che eredita dalla primissima versione del 1957 e da un indiscusso valore affettivo che tanti appassionati le hanno riconosciuto negli anni. Se quindi, da una parte, Fiat 500C rispetta la versione originale, dall’altra parte l’arricchisce di nuove funzionalità che, grazie alle scelte stilistiche, assicurano la massima libertà di utilizzo a ciascuno di noi, rendendola una cabriolet moderna e versatile.
Anteriormente il parabrezza è stato leggermente alzato, un accorgimento che assicura buona visibilità anche ai passeggeri posteriori e serve anche a irrobustire la scocca, migliorando sia il comfort che la sicurezza. La capote in tela confina perfettamente con il parabrezza, senza lasciare trasparire alcuna parte della scocca, garantendo un'estetica pulita e una perfetta integrazione. Lateralmente spiccano le linee ben definite dei montanti, che contribuiscono a rafforzare l’idea di robustezza dell’insieme, nonostante la natura cabriolet. Dietro, appare netta la separazione visiva tra la parte superiore in tela e quella inferiore: una modanatura cromata, diretto richiamo alla 500 del ’57, divide le due sezioni, accentuando la “solidità visiva” della parte bassa e conferendo un tocco di eleganza.
Particolarmente agevoli sono le operazioni di carico dei bagagli. Se la capote è abbassata, un sistema elettronico la solleva leggermente, consentendo al baule (182 litri la sua capacità di carico) di aprirsi interamente, una soluzione intelligente che risolve un problema comune alle cabriolet. Tre le tinte disponibili per la copertura: avorio, nero e rosso, quest’ultima molto raffinata, offrendo opzioni per ogni gusto. La capote, dall’azionamento elettrico assai sofisticato, integra il lunotto posteriore (ben diverso da quello del ’57!) in cristallo, dotato di sbrinatore elettrico, combinando praticità e funzionalità moderna.
Due i disegni di cerchi in lega disponibili, da 15 e da 16 pollici. Quelli da 16″, particolarmente eleganti, presentano un disegno a razze incrociate: un richiamo rétro a quelli a raggi degli anni ’60, un dettaglio che unisce passato e presente. Un dettaglio estetico in più: la coppa copribulloni impreziosita dal logo 500C, un tocco di classe che sottolinea l'esclusività del modello.
Gli interni rappresentano un mix di eleganza e sportività. Sedili anteriori molto avvolgenti, plancia abbinata con il colore della carrozzeria, dettagli cromati e possibilità di scegliere rivestimenti pregiati come la pelle Frau, sono solo alcuni particolari che denotano l’esclusività di questa cabrio, offrendo un ambiente lussuoso e personalizzabile.
I motori sono gli stessi disponibili per la berlina: due unità a benzina (1.2 da 69 CV, 1.4 16v da 100 CV) e due a gasolio, l’1.3 16v Multijet da 75 CV e il Multijet II da 95 CV, garantendo efficienza e prestazioni adeguate. L’unità più potente permette alla vettura di raggiungere una velocità massima di 182 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 11 secondi, offrendo un'esperienza di guida dinamica. Le dotazioni di sicurezza sono analoghe a quelle della berlina e non temono rivali nel segmento, assicurando protezione ai massimi livelli. A seconda delle versioni, i prezzi vanno dai 16.600 euro ai 20.800 euro, posizionando la 500C come un'opzione accessibile per una cabriolet di stile.
Per concludere, una nota di colore. La 500C è talmente bella che può diventare un oggetto decorativo… ma non solo. In via Montenapoleone, a Milano, in una recente estate, sono apparsi dei singolari “vasi” per le piante. Si trattava dell’iniziativa “Per fare un albero”, nata da un’idea del Comune di Milano - Assessorato al Design, Eventi e Moda in collaborazione con Fiat Automobiles. Venti sagome di Fiat 500C, in vetroresina in scala 1:1, realizzate dal designer Fabio Novembre e contenenti piante sono state “parcheggiate” lungo l’elegante via della moda, trasformando la vettura in un'opera d'arte urbana e dimostrando la sua versatilità come icona di stile.