L'introduzione della marcia "B" nei cambi automatici delle vetture ibride Toyota, come la C-HR, rappresenta un'innovazione significativa che mira a ottimizzare la gestione dell'energia e l'esperienza di guida. Tradizionalmente, chi guida un'auto con cambio automatico utilizza la marcia "D" (Drive) come un jolly per la maggior parte delle condizioni stradali, siano esse in pianura, in salita o in discesa, semplificando la guida grazie all'assenza della necessità di cambiare marcia manualmente. Tuttavia, la marcia "B" introduce una nuova dimensione, offrendo specifici vantaggi in determinate situazioni.

Il Concetto di Cambio Automatico e le Sue Modalità
Il cambio automatico è sempre più apprezzato dagli automobilisti per la sua capacità di rendere la guida più semplice, fluida e confortevole. Un tempo appannaggio esclusivo di vetture premium e di grossa cilindrata, è ora comune anche nei segmenti inferiori, come le utilitarie. Sebbene esistano diverse tipologie di cambi automatici - a convertitore di coppia, robotizzato (o elettroattuato), CVT (Continuous Variable Transmission, il tipico cambio automatico Toyota) e DCT (Dual Clutch Transmission) - tutti condividono la caratteristica di gestire gli innesti delle marce autonomamente, permettendo al guidatore di concentrarsi maggiormente sulla guida.
Sulla leva del cambio automatico, o a volte su una "rotellona" da azionare girando, sono presenti diverse lettere che indicano le modalità di funzionamento:
- P (Parking): blocca l'albero di trasmissione e le ruote, impedendo ogni movimento del veicolo, anche in salita.
- R (Reverse): la retromarcia.
- N (Neutral): la folle del cambio, da usare per soste lunghe con il freno a mano.
- D (Drive): la posizione di marcia principale per il movimento del veicolo, conferisce trazione.
- M (Manual): presente su cambi con "palette al volante", permette al guidatore di controllare manualmente la trasmissione.
- S (Sport): rende il cambio più veloce negli innesti e tende a mantenere i giri del motore più alti prima di cambiare marcia.
- L (Low): seleziona marce più adatte a una guida off-road, su terreni difficili o sdrucciolevoli, o su salite e discese ripide. Sono rapporti demoltiplicati che limitano i consumi di carburante e l'utilizzo dell'impianto frenante.
- B (Braking mode): questa modalità è specificamente progettata per le vetture elettrificate, offrendo un maggiore recupero di energia e un incremento del freno motore.
I Vantaggi Specifici della Marcia "B"
La marcia "B" (Braking mode) sulla Toyota C-HR e altre ibride recenti offre principalmente tre vantaggi chiave, legati alla ricarica della batteria, alla gestione della velocità in discesa e al risparmio sull'usura dei freni.
1. Ricarica Rapida della Batteria
Questa marcia è progettata per ricaricare più velocemente la batteria. Il suo funzionamento si basa sull'inserimento di una serie di ingranaggi demoltiplicatori che aumentano la corrente in entrata nella batteria. Questo processo di ricarica accelerata è particolarmente efficace in due condizioni: quando l'auto è lanciata e quando è in discesa. Tuttavia, è fondamentale inserirla solo ed esclusivamente in queste situazioni, in quanto, essendo una marcia demoltiplicata, rallenta l'auto. Lasciarla inserita in condizioni normali di guida, come nel traffico urbano, in autostrada o durante il parcheggio, comporta un aumento del consumo di carburante. Questo accade perché le demoltipliche frenano l'auto e, per mantenere la stessa velocità, è necessario spingere di più sull'acceleratore, con il risultato di consumare maggiormente.
La posizione "B" serve ad aumentare il freno motore in situazioni in cui la frenata rigenerativa non sarebbe sufficiente o non funziona più perché la batteria è satura. Quando si è in discesa in "D", l'auto converte l'energia cinetica in carica (l'indicatore dovrebbe andare in zona blu CHG), offrendo una resistenza al moto (frenata rigenerativa). Se la discesa è sufficientemente lunga, la batteria si satura rapidamente. A questo punto, il sistema ibrido non sa più dove immagazzinare l'energia prodotta dal motore elettrico MG2 e smette di offrire la frenata rigenerativa. In questa situazione, ci si troverebbe con un'auto praticamente in folle e per rallentare si dovrebbe fare affidamento solo sui freni idraulici. Per evitare questa situazione, esiste la "B". In questa modalità, parte dell'energia elettrica prodotta viene utilizzata per trascinare il motore termico, offrendo così una resistenza al moto ed evitando di saturare rapidamente la batteria.

2. Funzione di Freno Nelle Discese
Guidando un'auto a cambio automatico in discesa, si nota spesso, a differenza delle auto con cambio manuale, l'impossibilità di ridurre la velocità inserendo marce inferiori, poiché queste non esistono in senso tradizionale. L'unica opzione per rallentare è agire continuamente sui freni. Questo stile di guida può portare a un consumo più elevato delle pastiglie dei freni rispetto alle auto con cambio tradizionale. La marcia "B" è stata aggiunta per ovviare a questo inconveniente: attivando gli ingranaggi demoltiplicatori, riduce la velocità dell'auto. Se si osserva il display della batteria, con le sue strisce verdi che indicano lo stato attuale della ricarica, si potrà notare che, quando la batteria raggiunge lo stato di massima carica (le strisce verdi occupano tutto il rettangolo), il rumore del motore aumenta. Questo accade perché aumenta il numero di giri del motore, in modo simile a quando si inserisce una marcia inferiore in un'auto con cambio manuale. Il risultato è una diminuzione della velocità del veicolo con un minore utilizzo del freno e un aumento dei giri del motore.
Molti utenti hanno riferito che la marcia "B" è particolarmente utile su discese ripide o di montagna, dove permette di affrontare curve a gomito senza dover tenere il freno premuto costantemente. In "B", l'auto si frena, ed è possibile accelerare leggermente se necessario per mantenere una velocità adeguata al flusso del traffico o alle condizioni della strada, senza rovinare nulla.
3. Risparmio sul Consumo dei Freni
Conseguenza diretta della capacità della marcia "B" di ridurre la velocità dell'auto, i freni lavoreranno molto meno. Questo stile di guida contribuisce a un minore consumo delle pastiglie dei freni, traducendosi in un risparmio sui costi di esercizio dell'autovettura. La convenienza è evidente: meno usura significa meno manutenzione e meno sostituzioni.
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Svantaggi e Considerazioni d'Uso
Nonostante i numerosi vantaggi, l'utilizzo della marcia "B" richiede attenzione, in quanto presenta alcuni svantaggi:
- Maggior Consumo di Carburante in Condizioni Normali: Come già accennato, se la marcia "B" rimane inserita in condizioni normali di guida (traffico urbano, autostrada, parcheggio), il consumo di carburante aumenta. Questo perché le demoltipliche agiscono come un freno, richiedendo una maggiore pressione sull'acceleratore per mantenere la velocità desiderata. Non ha senso utilizzarla per rallentare l'auto in piano, dove basta rilasciare l'acceleratore o sfiorare il freno per recuperare energia.
- Incompatibilità con i Sistemi di Assistenza alla Guida: Con la marcia "B" inserita, non è possibile utilizzare il radar e tutte le sue applicazioni, come il Cruise Control (controllo di velocità) o l'IPA (Intelligent Parking Assist).
- Rumorosità Accentuata: In discesa, quando la batteria è completamente carica, si può notare una rumorosità decisamente più accentuata del motore, che alcuni potrebbero trovare fastidiosa. Tuttavia, questo rumore può anche servire da avvertimento della piena carica della batteria e dell'azione di freno motore, trasformandosi, per alcuni, in un punto a vantaggio. Alcuni hanno notato che, con la batteria satura, l'auto in "D" può comportarsi in modo simile alla "B", aumentando i giri del motore termico per dissipare l'energia in eccesso.

Il Concetto di Veicoli Elettrici Toyota e L'Ibrido
È importante contestualizzare la marcia "B" all'interno della filosofia dei veicoli elettrificati Toyota. Le vetture ibride Toyota offrono un mix di comfort, guida silenziosa e raffinata, con una coppia immediata per un'accelerazione istantanea. Questi veicoli permettono di riscoprire la libertà di guidare in città, accedendo comodamente ai centri storici e alle zone a traffico limitato, in quanto, pur utilizzando combustibili fossili per il motore termico, riducono significativamente le emissioni nocive di CO2 e NOx grazie alla componente elettrica.
Guidare un veicolo Toyota Electric significa fare del bene all'ambiente e godere di un'esperienza di guida divertente e conveniente. Questi veicoli permettono di risparmiare nel corso del loro ciclo di vita, sia in termini di imposte e costi del carburante, sia, in molti Paesi, grazie a incentivi statali. Inoltre, il numero ridotto di parti mobili del sistema ibrido implica una minore usura e, di conseguenza, minori costi di manutenzione.
L'autonomia residua in modalità elettrica è visualizzabile sul display TFT del guidatore o sul display multimediale centrale, ed è generata in base alla cronologia di guida recente, al livello di carica della batteria e alle condizioni di guida. Così come nelle tradizionali auto a benzina o diesel, ci sono soluzioni semplici per massimizzare l'autonomia di guida, come un minore utilizzo della climatizzazione o la rimozione di carichi non necessari dal bagagliaio.
I veicoli Toyota Electric offrono funzioni e connettività per informare il guidatore durante il viaggio, mostrando dati sul consumo elettrico, la capacità della batteria, i programmi di ricarica e l'autonomia residua. Selezionando la modalità "Eco", si risparmia energia riducendo la potenza del motore e la risposta del pedale dell'acceleratore. Componenti soggetti a usura come pneumatici, freni, tergicristalli e lampadine devono essere sostituiti nel corso del tempo, così come in un veicolo tradizionale.
La ricarica della batteria dei veicoli Toyota Electric può avvenire tramite caricabatterie a parete (wallbox) o, in alternativa, dalla presa domestica, sebbene quest'ultima non sia la soluzione raccomandata. I tempi di ricarica variano a seconda dell'infrastruttura disponibile.
Gestione del Cambio Automatico e Manutenzione
Per sfruttare al meglio il cambio automatico e preservare il motore, è importante prestare attenzione ad alcuni dettagli. Ad esempio, per chi è alle prime armi, potrebbe venire spontaneo premere il freno come se fosse la frizione, schiacciandolo in contemporanea all'acceleratore, un'abitudine da evitare con il cambio automatico.
Nelle partenze in salita con un cambio automatico, la procedura è semplificata: basta premere il pedale del freno per mantenere l'auto immobile, innestare una marcia o una modalità di marcia e poi rilasciare il freno. Molte vetture moderne sono dotate anche di sistemi di assistenza alla partenza in salita.
È sconsigliabile cambiare marcia da "R" a "D" (o viceversa) mentre il veicolo è ancora in movimento, sebbene sulle Toyota ibride la commutazione sia gestita totalmente via software (SW) dalla ECU, che può compensare l'errore del conducente. La ECU cambia semplicemente il verso di rotazione del motore elettrico MG2, senza movimenti di ingranaggi. Tuttavia, è sempre meglio eseguire la manovra da fermi per evitare qualsiasi potenziale stress sul sistema. L'inserimento della "P" con l'auto in movimento è particolarmente dannoso, poiché innesta un blocco meccanico sulla corona esterna del "cambio", collegata direttamente alle ruote. Anche se il software dell'auto può ignorare o ritardare tale operazione, è una pratica da evitare categoricamente.
La manutenzione del cambio automatico è cruciale. L'operazione di sostituzione dell'olio andrebbe fatta ogni 50.000 km e massimo ogni 100.000 km. È importante utilizzare olio nuovo e di qualità, poiché residui e impurità potrebbero compromettere il funzionamento del cambio. In caso di malfunzionamenti, vibrazioni inconsuete o anomalie, è sempre necessario rivolgersi a un tecnico specializzato.

La marcia "B": un ausilio alla guida consapevole
In sintesi, la marcia "B" della Toyota C-HR e di altre ibride è un valido strumento per la guida, la sicurezza e la riduzione dei costi operativi. Utilizzandola in modo appropriato, principalmente in discesa o quando l'auto è lanciata, si massimizza il recupero energetico e si preservano i freni. È fondamentale, però, non dimenticarla inserita durante la guida normale per evitare un consumo eccessivo di carburante e la disabilitazione di importanti sistemi di assistenza alla guida. La consapevolezza e la comprensione del suo funzionamento permettono di sfruttare appieno il potenziale dell'auto ibrida, migliorando l'efficienza e la durata dei componenti.