Additivo Antinquinamento Peugeot 308: Funzionamento, Problemi e Soluzioni

L'industria automobilistica è da tempo impegnata nella riduzione delle emissioni nocive dei veicoli, un obiettivo che ha portato all'introduzione di tecnologie sempre più sofisticate. Per i veicoli diesel moderni, in particolare quelli conformi alla normativa Euro 6, un ruolo cruciale è svolto dal sistema AdBlue. Questo additivo, utilizzato anche sulla Peugeot 308, è una soluzione acquosa di urea che contribuisce significativamente alla salvaguardia dell'ambiente.

Il Ruolo dell'AdBlue e il Sistema SCR

L'AdBlue è un liquido composto al 32,5% da urea e acqua demineralizzata. La sua funzione principale è quella di ridurre gli ossidi di azoto (NOx), inquinanti particolarmente dannosi per la salute e l'ambiente, trasformandoli in sostanze innocue. Questo processo avviene attraverso un sistema di Riduzione Catalitica Selettiva (SCR).

Schema di funzionamento del sistema SCR con AdBlue

Quando l'AdBlue viene iniettato nei gas di scarico caldi, l'urea si decompone in ammoniaca. L'ammoniaca, a sua volta, reagisce con gli ossidi di azoto presenti nel catalizzatore SCR, trasformandoli in azoto molecolare (N2) e vapore acqueo (H2O), entrambi componenti naturali dell'aria. Questo meccanismo permette di abbattere fino all'85% degli NOx emessi dal motore diesel.

PEUGEOT ha scelto di integrare questo dispositivo, che associa il sistema SCR a un filtro antiparticolato (FAP), per trattare i gas di scarico dei suoi veicoli, tra cui i modelli 208, 308, 3008 e 5008. L'obiettivo è garantire il rispetto dell'ambiente e della nuova norma Euro 6 senza compromettere le prestazioni o alterare i consumi dei motori diesel.

Le nuove auto a gasolio immesse sul mercato, indicativamente a partire dal 2018, sono dotate di un apposito serbatoio per l'AdBlue, la cui capacità è generalmente di circa 17 litri. Il rifornimento di questo additivo è necessario all'incirca ogni 10.000-15.000 km, a seconda del modello del veicolo e dello stile di guida. Per garantire che l'automobilista effettui il rifornimento correttamente e in tempo utile, le auto segnalano con largo anticipo (oltre 2.000 km prima dell'esaurimento) quando si avvicina il momento di aggiungere AdBlue. Un indicatore di autonomia dedicato consente di conoscere la distanza che può essere percorsa prima dell'immobilizzo del veicolo, un meccanismo di sicurezza per assicurare che l'auto continui a rispettare le norme antinquinamento.

Problematiche Comuni del Sistema AdBlue su Peugeot

Nonostante l'efficacia e l'importanza del sistema AdBlue, numerosi automobilisti proprietari di veicoli Peugeot diesel, in particolare quelli immatricolati dal 2015 in avanti, hanno segnalato una serie di problemi legati al suo funzionamento. Le segnalazioni indicano che il computer di bordo visualizza ripetutamente messaggi di errore come “Anomalia antinquinamento: avviamento vietato entro 1.500 km” o “Anomalia motore: riparare veicolo”.

Esempio di messaggio di errore sul cruscotto relativo all'AdBlue

Il problema più frequentemente riscontrato riguarda il gruppo serbatoio dell'AdBlue, che comprende il serbatoio stesso, la pompa e la centralina. In molti casi, la spia di allerta compare anche se l'impianto AdBlue non è affatto vuoto, rendendo necessaria la sostituzione dell'intero gruppo serbatoio per risolvere il malfunzionamento.

Le cause di questi malfunzionamenti possono essere diverse. In una percentuale significativa di casi, circa il 90%, il problema è attribuibile a un bug nel software della centralina che gestisce il sistema AdBlue. Questo rende evidente come la componentistica elettronica e il suo corretto funzionamento siano cruciali per l'intero sistema.

In altri frangenti, come riportato da alcune testimonianze di utenti, il problema può manifestarsi anche dopo interventi di manutenzione ordinaria, come il tagliando. Un utente con una Peugeot 3008 1.5 diesel, dopo aver percorso 33.000 km e effettuato il tagliando, ha lamentato problemi al sistema di ventilazione interna e successivamente le spie dell'AdBlue, con la necessità finale di cambiare il serbatoio.

Questi difetti di fabbrica, che si manifestano con un serbatoio AdBlue difettoso, possono comportare costi significativi per gli automobilisti. Numerose segnalazioni evidenziano che i consumatori hanno dovuto sborsare fino a 1.200 euro per la sostituzione del pezzo, un intervento indispensabile per poter continuare a utilizzare il veicolo. La casa madre, in alcuni casi, si è rifiutata di coprire i costi, anche per veicoli ancora in garanzia, adducendo motivazioni legate alla mancata esecuzione di tagliandi presso la rete ufficiale. Questo solleva questioni importanti riguardo ai diritti dei consumatori e alla responsabilità del venditore. Il venditore, infatti, è responsabile per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene e per quelli che si manifestano entro due anni dalla consegna.

FAP, SCR, EGR e AdBLUE manomessi o ESCLUSI sui DIESEL? Da oggi la POLIZIA ti SCOPRE!

Soluzioni e Ricorsi per i Consumatori

Di fronte alla vasta portata dei problemi legati all'AdBlue, diverse associazioni di consumatori e automobilisti si sono mobilitate per tutelare i diritti di chi ha subito questi disagi. Le azioni intraprese hanno avuto l'obiettivo di segnalare la vicenda alle autorità competenti e ottenere rimborsi o sostituzioni gratuite per i serbatoi difettosi.

Una delle prime iniziative è stata la segnalazione della problematica alle Autorità europee e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in Italia, che ha aperto un'istruttoria per pratica scorretta (PS12483). L'AGCM, nella seduta del 12/09/2023, ha emesso un provvedimento relativo alle problematiche sulle autovetture del Gruppo PSA (Peugeot e Citroën), fornendo un quadro normativo e di tutela.

In seguito, è stata annunciata una class action, che ha raccolto oltre 5.000 preadesioni, chiedendo a Citroën e Peugeot rimborsi fino a 1.200 euro per automobilista che ha riscontrato problemi con il serbatoio AdBlue. Queste azioni hanno finalmente portato a un impegno da parte di Citroën e Peugeot di rimborsare i consumatori proprietari dei veicoli che hanno avuto problemi con il serbatoio AdBlue e di pagare di tasca propria la sostituzione dei serbatoi.

Grafico sui rimborsi e sostituzioni AdBlue per marca auto

Il 20 dicembre 2024, Stellantis, la casa madre di Peugeot e Citroën, ha comunicato alla Commissione europea l'estensione dei risarcimenti previsti dagli impegni a tutti i paesi dell'Unione europea per i problemi AdBlue subiti dagli automobilisti su auto diesel prodotte da Stellantis tra gennaio 2014 e agosto 2020. Questo rimborso è valido per le sostituzioni avvenute a partire dal 13 febbraio 2023 e per quelle future, con gli impegni che rimarranno validi fino al 31 agosto 2028.

Per i consumatori che non hanno preaderito alla class action, è ancora possibile informarsi sulle modalità di rimborso. Le casistiche previste sono estremamente diversificate e tengono conto di numerosi parametri. È consigliabile contattare le associazioni di tutela dei consumatori, come ADICU aps, che continuano a supportare gli automobilisti fornendo bozze di reclamo/diffida da inviare via PEC o raccomandata A/R.

Prevenzione e Manutenzione

Sebbene i problemi al sistema AdBlue possano derivare da difetti di fabbrica o bug software, una corretta manutenzione e attenzione possono contribuire a minimizzare i rischi.

1. Rifornimento Corretto: Utilizzare sempre AdBlue di qualità e assicurarsi che il rifornimento venga effettuato correttamente, evitando contaminazioni del serbatoio. È fondamentale non confondere il bocchettone dell'AdBlue con quello del carburante.

2. Aggiornamenti Software: In molti casi, la soluzione più efficace per i problemi legati al software della centralina è un aggiornamento. Se la tua Peugeot è ancora in garanzia, l'intervento è spesso gratuito. In caso contrario, il prezzo dipenderà dal centro assistenza. La diagnosi del malfunzionamento, se confermata direttamente dal sistema SCR, richiede un tempestivo recarsi presso la rete Peugeot o un riparatore qualificato per l'aggiornamento della centralina.

3. Monitoraggio dei Messaggi di Errore: Non ignorare mai i messaggi di errore sul cruscotto, specialmente quelli relativi al sistema antinquinamento o all'AdBlue. Un tempestivo intervento può prevenire danni maggiori o l'immobilizzo del veicolo. I messaggi come "tra X km non sarà possibile riavviare il motore" indicano una scadenza imminente che richiede attenzione immediata.

4. Manutenzione Periodica: Effettuare regolarmente i tagliandi e le manutenzioni previste dal costruttore presso officine qualificate. Anche se alcune esperienze passate hanno evidenziato problemi legati alla garanzia in caso di tagliandi fuori dalla rete ufficiale, la manutenzione regolare è cruciale per la longevità e l'affidabilità del veicolo.

FAP, SCR, EGR e AdBLUE manomessi o ESCLUSI sui DIESEL? Da oggi la POLIZIA ti SCOPRE!

I costi di riparazione per i problemi AdBlue sulle Peugeot 208, 308, 3008 e 5008 possono variare notevolmente. Se il veicolo è ancora in garanzia, l'intervento dovrebbe essere gratuito. Altrimenti, il prezzo dipenderà dalla politica del centro assistenza e dalla gravità del problema. Le testimonianze dei clienti, come quella relativa a una Peugeot 2008 con difetto AdBlue, mostrano che in assenza di copertura di garanzia o di un accordo, i costi possono raggiungere i 1.200 euro, con la casa madre che talvolta si rifiuta di sostituire il pezzo difettoso per motivi contrattuali legati ai tagliandi.

È fondamentale che i consumatori siano consapevoli dei loro diritti e delle procedure da seguire in caso di malfunzionamenti. La persistenza di difetti di fabbrica e la complessità delle procedure di risarcimento evidenziano l'importanza di rimanere informati e di agire prontamente per tutelare i propri interessi.

tags: #additivo #antinquinamento #peugeot #308