Affidabilità dei Motori: Un Confronto Approfondito tra Multijet e TSI

L'affidabilità dei motori è un tema di fondamentale importanza per qualsiasi automobilista, sia che si tratti di un veicolo nuovo che usato. Negli ultimi anni, il panorama automobilistico ha visto un'evoluzione significativa, con l'introduzione di nuove tecnologie e normative che hanno profondamente influenzato la progettazione e la longevità dei propulsori. In questo contesto, il confronto tra motori diesel, come il Multijet, e benzina turbo, come il TSI, diventa particolarmente rilevante, specialmente considerando le diverse implicazioni in termini di manutenzione, costi e problematiche specifiche.

L'Era dei Diesel: Il Ruolo del DPF e le Sue Implicazioni

L'introduzione del Filtro Antiparticolato (DPF) ha rappresentato una svolta epocale per i motori diesel, mirando a ridurre drasticamente le emissioni nocive. Tuttavia, questa innovazione ha portato con sé nuove sfide in termini di affidabilità e manutenzione. La rigenerazione del DPF, un processo necessario per la sua pulizia, può causare la diluizione dell'olio motore con il gasolio. Non si conosce l'impatto a lungo termine di tale diluizione sulla resistenza dei motori, ma è un aspetto che solleva preoccupazioni.

Questa diluizione dell'olio, dovuta al gasolio che finisce nell'olio durante le rigenerazioni del filtro, comporta la necessità di cambiare l'olio più frequentemente. Di conseguenza, aumentano i costi della manutenzione ordinaria. Ad esempio, un possessore di una 159 ha riportato di cambiare l'olio ogni 15.000 km e di trovarlo "come acqua", evidenziando la gravità del problema. Pertanto, l'adozione del DPF, pur essendo un passo avanti sul fronte ambientale, ha introdotto complessità e potenziali problemi di affidabilità per i motori diesel.

Motore diesel con filtro antiparticolato (DPF)

I Motori Benzina: Vantaggi e Problematiche Comuni

Parallelamente ai diesel, i motori a benzina hanno visto un'evoluzione significativa, in particolare con l'adozione della turbocompressione (come nei motori TSI) che ha permesso di ottenere prestazioni elevate con cilindrate ridotte. Per chi percorre circa 10.000-12.000 km all'anno, la scelta di un motore a benzina è spesso consigliata. Oltre ai costi ridotti per la manutenzione, si evitano i problemi e le ansie legati al DPF nei diesel. Un altro vantaggio notevole dei motori a benzina è la minore rumorosità rispetto ai diesel.

Tuttavia, anche i motori a benzina non sono esenti da problematiche. Un punto critico comune riguarda i sistemi di distribuzione, sia a cinghia che a catena.

Problemi con la Cinghia in Bagno d'Olio

Un esempio emblematico è il 3 cilindri 1.2 PureTech di Stellantis. I problemi alla distribuzione di questo motore sono ormai noti: la cinghia di gomma in bagno d’olio si deteriora prematuramente, creando detriti che possono otturare la pompa dell’olio, compromettendo così la vita stessa del motore. Questa "sciagurata soluzione" è stata adottata anche dalla prima generazione del 3 cilindri 1.0 EcoBoost della Ford, dove la cinghia è stata successivamente sostituita da una catena.

Deterioramento della cinghia di distribuzione in bagno d'olio

Problemi con la Catena di Distribuzione

Anche la catena di distribuzione, sebbene più robusta e durevole, non risolve tutti i problemi. Numerosi sono i casi di inconvenienti causati proprio dalla distribuzione a catena, indicando che si tratta di uno dei punti più deboli di un motore.

  • Motori N14 e THP (BMW/PSA): Tra il 2006 e il 2012, il gruppo tedesco BMW ha riscontrato problemi con il motore a benzina turbo N14 da 1.6 litri, utilizzato in diversi modelli Mini (Cooper S R56 e JCW). Lo stesso motore, denominato THP, è stato montato su vari modelli Peugeot, Citroën e DS. Questi propulsori, fabbricati in luoghi diversi (Regno Unito per BMW, Francia per PSA), hanno spesso sofferto di problemi ai tenditori della catena, che potevano rompersi e causare gravi danni al motore.
  • Motori Ingenium (Land Rover): La casa inglese ha avuto problemi con la distribuzione del motore diesel Ingenium da 2 litri, il quale utilizza due catene di distribuzione, raddoppiando di fatto il rischio di guasti.
  • Motori MZR-CD R2 (Mazda): Sui motori diesel MZR-CD R2 da 2.2 litri (150 e 175 CV) di Mazda, prodotti tra il 2008 e il 2013, si è riscontrato un allentamento della catena di distribuzione, segnalato in particolare sulla Mazda 6.
  • Motori TCe/DIG-T H5F (Renault/Nissan): I problemi per il 1.2 a benzina TCe/DIG-T H5F da 100 o 130 CV sono causati da una diminuzione del livello dell’olio, che provoca lo spostamento e la rottura della catena di distribuzione.
  • Motori Twinsport Ecotech (Opel): Sul 1.2 Twinsport Ecotech da 85 CV, prodotto dal 2006 al 2015 e utilizzato nella Opel Corsa, la catena di distribuzione poteva allentarsi prematuramente.
  • Motori TSI/TFSI EA211 (Volkswagen/Audi): Anche la Toyota, rinomata per la sua affidabilità, ha avuto problemi simili. I motori 1.2 e 1.4 TSI/TFSI EA211 (con potenze da 85 a 160 CV), impiegati da diversi modelli del gruppo tedesco tra il 2005 e il 2013, sono stati affetti da pulegge tenditrici difettose che potevano causare prima il rilassamento e poi la rottura della catena di distribuzione.

Segnali di Allarme per la Distribuzione

Le cattive condizioni di una cinghia o catena di distribuzione sono sempre annunciate da sintomi che è bene non ignorare. Oltre alla classica spia del motore sul cruscotto, è fondamentale prestare attenzione a vibrazioni e rumori anomali del motore all'avvio. Un altro segnale da prendere sul serio è la perdita di potenza durante un’accelerazione.

PURETECH CON CATENA DI DISTRIBUZIONE: CHI LO MONTA?

Affidabilità Volkswagen: Realtà o Mito?

La tanto blasonata affidabilità del marchio tedesco Volkswagen sembra non essere affatto scontata. Diverse testimonianze e analisi mettono in discussione la percezione comune.

Le Esperienze degli Utenti e le Analisi delle Riviste

Su un forum di possessori di Golf, è stato suggerito che l'estensione della garanzia è quasi un obbligo, a causa di diversi problemi, piccoli o meno, che si manifestano anche nei primi anni di vita delle vetture. Un inserto di una nota rivista italiana di auto, dedicato alle auto usate, ha esaminato la top 50 delle auto usate più richieste. Per modelli come VW Polo, Golf, Passat, Skoda Octavia e Yeti, e Audi A3, tra i difetti riscontrati c'è una affidabilità non ritenuta all'altezza del blasone e, soprattutto, del prezzo delle auto. L'unica auto del gruppo VW presente nell'elenco a non avere tra i difetti l'affidabilità è l'Audi A4.

I problemi segnalati includono difetti agli iniettori, consumo eccessivo di olio nei motori turbo benzina, gravi problemi alla meccatronica dei cambi DSG, problemi alle pompe dell'olio e ai compressori dell'aria condizionata. Sembra quasi un "vero disastro".

Questi dati sono in parte confermati da esperienze personali, come una "disastrosa VW Polo del 1997", e in parte smentiti da altre, come una Golf Mk1 che ha funzionato senza problemi per dieci anni, o famiglie che hanno avuto diverse VW senza inconvenienti gravi. Questa discordanza nelle esperienze personali rende difficile trarre conclusioni definitive senza un'analisi statistica più ampia.

Il Contesto del Dieselgate

Il 1.6 TDI, in particolare, è stato coinvolto nello scandalo del dieselgate. Questo aspetto, oltre a considerazioni tecniche, solleva questioni etiche e di principio per molti acquirenti, portando alcuni a evitarlo categoricamente. Sebbene non si possa dire che sia un cattivo motore in termini assoluti, in quanto più regolare che grintoso e non spinge fortissimo, la concorrenza, per quanto riguarda i diesel 1.6, offre spesso soluzioni migliori.

Il 1.2 TSI: Un Motore Godibile ma con Riserve

Il 1.2 TSI, quando funziona correttamente, è considerato un motore godibile e relativamente poco assetato. Tuttavia, come il 1.6 TDI, è spesso citato come un motore con note problematiche di affidabilità. La domanda se sia il migliore tra i due, considerando due modelli usati Euro5 del 2012 (un 1.2 TSI 85CV e un 1.6 TDI 90CV con FAP), diventa quasi ironica, dato che entrambi sono "motori noti per la non-affidabilità e non-robustezza".

Per chi si trova di fronte alla scelta tra questi due specifici motori usati del 2012, il fattore economico potrebbe essere irrilevante, dato che con 10.000 km/anno, il risparmio del diesel potrebbe essere annullato dai maggiori costi di manutenzione e assicurazione. In questo scenario, la valutazione si sposta interamente sull'affidabilità e sulla tranquillità d'uso. Alcuni suggeriscono di "andare altrove" o di puntare sui motori 2.0, sia benzina che diesel, se si desidera rimanere in casa VW.

La percezione che "la VW è come la gonorrea, tutti pensano 'eh può capitare la sfortuna ma sono casi rari e a me non può succedere'" sottolinea una certa riluttanza ad accettare i problemi di affidabilità, spesso attribuiti alla sfortuna individuale piuttosto che a difetti intrinseci.

Consigli per l'Acquisto di un'Auto Usata

Considerando le sfide di affidabilità evidenziate, in particolare per i motori menzionati, è fondamentale adottare un approccio cauto e informato all'acquisto di un'auto usata.

  • Non Agire d'Istinto: È importante non agire di fretta per paura di lasciarsi sfuggire un affare. La fretta può portare a scelte avventate.
  • Prova Approfondita: Non acquistare un'auto senza averla provata bene. Un test drive approfondito può rivelare eventuali anomalie nel comportamento del motore e della trasmissione.
  • Documentazione e Storico Manutenzione: Informarsi accuratamente sugli interventi tecnici fatti sull'auto è cruciale. Richiedere il libretto dei tagliandi e le fatture degli interventi può fornire un quadro chiaro della manutenzione pregressa.
  • Verifica dell'Anno di Produzione: Per alcuni motori, come il 1.2 TSI, le modifiche apportate nel corso degli anni possono aver risolto problemi di affidabilità. Se si considera un usato del 2012, è essenziale essere sicuri che l'adesivo incollato sul motore riporti effettivamente l'anno di produzione 2012, per avere una maggiore tranquillità.
    Lista di controllo per l'acquisto di un'auto usata

In definitiva, la scelta tra un motore Multijet e un TSI, o tra un diesel e un benzina in generale, richiede una valutazione attenta che vada oltre le semplici considerazioni economiche iniziali. L'affidabilità a lungo termine, i costi di manutenzione non programmati e le problematiche specifiche di ciascuna tecnologia devono essere considerati per una decisione informata e soddisfacente.

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