Lanciata nel 2012, la prima generazione di Opel Mokka ha rapidamente conquistato il pubblico europeo grazie a un design riuscito e alle sue forme da SUV, capaci di offrire il giusto mix tra comfort e praticità. Questa prima generazione, frutto della collaborazione con GM, veniva venduta anche in America con il marchio Buick. Tutto è cambiato con il lancio della seconda generazione nel 2020. Un anno prima della fusione tra il gruppo PSA, nel quale era confluita Opel, e FCA, è arrivata la nuova Opel Mokka.

La "X", che nel frattempo aveva affiancato Mokka, è scomparsa per sposare un concetto di veicolo molto differente, in grado di influenzare la nascita di tutte le altre Opel degli anni successivi. Con la mascherina Opel Vizor, il Pure Panel all'interno e dimensioni molto compatte, per la prima volta anche elettrica, la Mokka è oggi un crossover competitivo e dal design molto riuscito, offerto anche in versione ibrida. Questo modello ha segnato una netta differenza tra ciò che è stato e ciò che è, anche e soprattutto in merito al cambio di piattaforma che ne ha stravolto l'aspetto.
Design Esterno: Personalità Distintiva e Dettagli Tecnologici
Il design della nuova Opel Mokka vede una netta differenza tra ciò che è stato questo modello e ciò che è, anche e soprattutto in merito al cambio di piattaforma che ne ha stravolto l’aspetto. Sul frontale ha debuttato con Mokka l’Opel Vizor, un elemento stilistico che integra in un’unica superficie nera lucida sia i gruppi ottici sia la calandra, e con essa il logo del fulmine che, se nero come sull’allestimento GS, va quasi a sparire nell’insieme. I gruppi ottici anteriori possono essere dotati della tecnologia IntelliLux LED Matrix, una soluzione avanzata per migliorare la visibilità senza abbagliare gli altri utenti della strada.

Le proporzioni sono compatte, con 4,15 metri di lunghezza, rendendo la Mokka un’auto versatile ma più adatta per l’uso cittadino che come prima auto per famiglie. Ideale per una coppia, le carreggiate larghe e l’altezza non troppo sviluppata rispetto ad altri crossover le donano un aspetto molto sportivo. Scegliendo l’opzione del tetto a contrasto nero, si aggiunge quel tocco di personalità coadiuvato da cerchi in lega fino a 18 pollici. Dietro, il lettering Mokka nero e i gruppi ottici, molto sottili e sviluppati in orizzontale, contribuiscono a quel senso di impronta su strada decisa.
La Mokka si aggiunge così a Crossland X e Grandland X, introducendo un nuovo linguaggio stilistico che sarà ripreso dai futuri modelli Opel e che le garantisce ciò che, forse, più serve per emergere in un segmento così affollato: tanta personalità. Forte della piattaforma CMP, la stessa di Peugeot 208, Opel Corsa e Peugeot 2008, solo per citarne alcune, la Mokka è in grado di offrire una guida agile, composta e divertente. Merito anche del peso ridotto (circa 1.200 kg), delle dimensioni compatte e di uno sterzo diretto e piacevole.
Opel Mokka 2026 il SUV compatto che definisce il futuro del design Opel
Interni: Pure Panel e Comfort Ergonomico
L'abitacolo della Opel Mokka si è rifatto lievemente il look dopo l’aggiornamento introdotto nella seconda metà del 2024, aggiornamento che tra le altre cose ha portato ChatGPT a bordo. Il design degli interni, fin dal lancio nel 2020, ha puntato sull’innovazione passando dal minimalismo. Se fuori l’esempio è l’Opel Vizor, dentro è stato il Pure Panel la vera innovazione: si tratta di una plancia digitale che unisce in un’unica cornice due schermi: uno per la strumentazione (fino a 12 pollici) e uno per l’infotainment centrale (10 pollici), entrambi con diagonale da 10 pollici.
I sedili, disponibili con certificazione AGR, offrono ottimo supporto lombare e comfort anche nei viaggi lunghi. La Mokka non si distingue per la sua spaziosità, anche perché i limiti dati dalla lunghezza non lo permetterebbero. Sono presenti numerosi vani portaoggetti, una consolle centrale ben organizzata e opzioni come la ricarica wireless per smartphone. L’illuminazione interna può essere a LED, con luce bianca per illuminare gli interni. Presente, infine, il clima bizona, il navigatore integrato e l’impianto audio.

Una riduzione delle dimensioni comporta, insieme al design molto personale, qualche sacrificio in termini di abitabilità posteriore: per gli occupanti dietro lo spazio non abbonda, così come la luce. L'accesso dietro è un po' limitato dalla forma dell'apertura della portiera, che si stringe tanto in basso ed è discendente nella parte superiore. Una volta a bordo, però, i centimetri per la testa ci sono anche per chi è alto oltre 1,90 metri. Il problema, semmai, è per le ginocchia: è facile sfiorare i sedili davanti. In più non entra tanta luce dai piccoli finestrini e l'assenza di una climatizzazione posteriore potrebbe dare un po' un senso di claustrofobia. Nemmeno a richiesta si può avere un tetto in vetro. Nonostante le dimensioni più compatte, la Mokka non obbliga a rinunce in quanto a spazio nel bagagliaio: il valore minimo rimane invariato, di 350 litri.
Si chiama Opel Cockpit ed è la nuova impostazione che gli abitacoli hanno sui nuovi modelli, a cominciare proprio dalla Mokka. Il posto guida è avvolgente e molto ergonomico nel mostrare tutti i comandi. Per contro, il passeggero anteriore può sentirsi un po' "escluso". Le plastiche sono dure ovunque, anche dove di solito ci si aspetta dei materiali morbidi, ma ben assemblate e con alcune zigrinature che le rendono di buona fattura. Lo schermo in alto (da 7 o da 10") è facile da raggiungere e, a parte qualche sottomenù più intricato, è facile e intuitivo da usare.
Motorizzazioni: Benzina, Mild Hybrid ed Elettrica
Sono tre le motorizzazioni offerte per la Opel Mokka, capaci di accontentare diverse esigenze di guida e preferenze:
Motori Termici (Benzina)
- 1.2 Turbo 136 CV con cambio manuale a 6 rapporti: Questo è il motore d’ingresso, che accelera da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi e permette di toccare una velocità massima pari a 208 km/h. Non solo è il motore entry level, ma anche il più parco tra i due termici, dichiarando 5,6-5,7 l/100 km nel ciclo combinato WLTP. È leggero e diretto, adatto a chi ama la guida tradizionale.
- 1.2 Turbo 130 CV con cambio automatico a 8 rapporti (AT8): A questo si affianca l’unità con cambio automatico, dove i cavalli scendono da 136 a 130. L’automatico non è da confondere con l’e-DCT6 dell’unità ibrida. Qui si tratta dell’AT8, i cui consumi si attestano su una media di 6,1-6,2 l/100 km.
Motorizzazione Mild Hybrid
- 1.2 136 CV Mild Hybrid con automatico e-DCT6: Qui entra in gioco un sistema mild hybrid 48V che supporta il motore termico con un’unità elettrica integrata nella trasmissione. Il cambio e-DCT6 (doppia frizione a 6 marce) offre cambiate più rapide e fluide rispetto all’AT8, che è un convertitore di coppia dalle cambiate meno repentine.
Motorizzazione Elettrica (Mokka Electric)
- Motore da 156 CV: La Mokka elettrica offre una coppia immediata e una silenziosità totale, con un’autonomia fino a 406 km WLTP nel ciclo misto. Le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 9,0 secondi. La versione elettrica offre autonomia e tempi di ricarica competitivi (fino a 100 kW in corrente continua).
È interessante notare la nuova Mokka GSe, solo elettrica e con 280 CV, che la fa subito apparire un'auto di nicchia laddove Opel vanta una tradizione sportiva di livello. Le versioni termiche restano una scelta affidabile per chi non ha ancora accesso a infrastrutture di ricarica o non dispone di una wallbox domestica.
Prezzi e Allestimenti
I prezzi della Opel Mokka partono da circa 26.400 euro per la versione base con cambio manuale e motore turbo benzina da 130 CV. La gamma si divide in due semplici allestimenti, Edition e GS, con il primo già molto ben equipaggiato e con il secondo che completa la dotazione, pacchetti e optional a parte. Il 1.2 da 100 CV con cambio manuale ha un prezzo d’ingresso di 22.550 euro. Con 1.000 euro in più si passa a 130 CV e con altri 1.500 euro si prende il cambio automatico.
Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS) e Sicurezza
Parlando della sicurezza del B-SUV franco-tedesco, di serie vengono proposti anche i sensori di parcheggio posteriori. Salendo all’allestimento GS, entra di serie il Rear Park Assist con telecamera a 180°, mentre rimangono esclusi, quindi si pagano a parte, il Tech Pack, proposto a prezzi diversi, con una differenza di 500 euro, a seconda dell’allestimento. Quest’ultimo include l’Adaptive Cruise Control (con Stop&Go sui cambi automatici), il monitoraggio dell’angolo cieco e i sensori di parcheggio anteriori. Sulla GS il Tech Pack va a includere anche i fari LED Matrix.

Il comparto sicurezza e sistemi di ausilio alla guida è molto ben curato. Tutti i cosiddetti ADAS sono compresi in un pacchetto dal prezzo "giusto", cioè 550 euro, e funzionano bene. Sono anche facili da attivare con tutti i tasti sulla razza sinistra del volante. Ancora, sono disponibili i fari a matrice di LED con 14 elementi che illuminano bene e sono efficaci nello spegnere e riattivare i fasci per non abbagliare le altre auto.
L'Affidabilità della Opel Mokka: Pro e Contro
Nel panorama dei B-SUV o crossover che dir si voglia, la concorrenza è ardua ma Opel Mokka risponde con un design molto personale e distintivo, nonché con una dotazione tecnologica, tra cui i fari a matrice di LED molto rari in questo segmento, che ne sono la prima dimostrazione. In aggiunta, dopo l’addio al Diesel ormai sparito da questo segmento, vanta una buona gamma di motorizzazioni capace di accontentare chi preferisce una scelta più conservativa come può essere un motore vispo come il 1.2 turbo benzina da 136 CV abbinato al cambio manuale a 6 rapporti, sia chi preferisce l’ibrido che, pur costando di più, abbassa i consumi e permette anche di viaggiare a emissioni zero.
Punti di Forza
- Design, comfort, sicurezza: La vettura è stata molto confortevole e sicura. Il design è sempre piaciuto e tuttora piace.
- Spazio abitacolo, robustezza complessiva e solidità, affidabilità, prestazioni, consumi: Diversi utenti hanno espresso soddisfazione per questi aspetti, in particolare per i consumi buoni e l'affidabilità generale.
- Guida agile, composta e divertente: Grazie alla piattaforma CMP, al peso ridotto (circa 1.200 kg) e allo sterzo diretto.
- Maneggevolezza: Gli ingombri sono ridotti all'osso e perciò destreggiarsi tra parcheggi e manovre è un gioco da ragazzi. Davanti si vede bene, dietro meno ma oltre ai sensori di parcheggio e alla retrocamera c'è anche la vista aerea.
Punti Deboli e Problemi Segnalati (Principalmente sulla prima generazione)
Le lamentele sull'affidabilità della Opel Mokka, soprattutto per i modelli di prima generazione (2012-2017), sono state diverse e significative. È importante distinguere queste criticità dai modelli successivi, che hanno beneficiato di nuove piattaforme e motorizzazioni.
Problemi al Motore e alla Trasmissione (Prima Generazione)
- 1.7 CDTI (di origine Isuzu): Molti proprietari hanno lamentato che questo motore era rumoroso, soggetto a perdite di potenza e a fumosità allo scarico dovute all'intasamento della valvola EGR. Frequenti anche gli intasamenti del filtro antiparticolato.
- 1.6 CDTI: Il più recente 1.6 CDTI manifestava una fastidiosa sonorità metallica all’avviamento, non tale, comunque, da indicare anomalie. Il tendicatena, che non lavora a dovere nei primi secondi dopo l’avviamento a freddo (quando la pressione dell’olio è bassa) provoca questa rumorosità metallica.
- Problemi gravi segnalati:
- Un utente ha riportato: "Macchina inaffidabile, comprata ad Aprile 2017 nuova. Subito motore molto rumoroso all'avviamento. Lo feci notare ai meccanici Opel ma mi dissero che era tutto regolare invece a 55.000km si è rotta la catena della pompa dell'olio senza dare nessun preavviso di rumore. Di conseguenza, motore fuso. Bruttissima esperienza, non credo che comprerò più una macchina Opel."
- Un altro ha descritto una "Disastrosa scelta di acquistarla nuova, la macchina con tutti i tagliandi e un uso attentissimo ha rivelato a 20000 km perdita di olio e forte fumosità dal cofano e nell'abitacolo ad aria accesa. Macchina deludente come il marchio."
- Problemi allo Start & Stop: "Problemi allo Start & Stop che fa spegnere il motore."
- Perdite di liquido refrigerante e rottura pompa dell'acqua: "Perdita di liquido refrigerante causa guarnizioni logore dopo neanche 2 anni. Dopo 30 mesi dall'acquisto si è rotta la pompa dell'acqua, sembrava vecchia di 50 anni."
- Motore 1.4 4x4: "Il motore 1.4 4x4 che non eroga a bassi regimi e frizione logora dopo neanche tre anni. Un'odissea di problemi durata 7 anni. Il peggiore acquisto mai effettuato."
Difetti Elettrici e del Sistema Multimediale (Prima Generazione)
- Problemi generali: In successione si guastano: lava tergilunotto, lava tergiscristalli e alzacristalli elettrici anteriori.
- Sistema IntelliLink: Parecchi esemplari sono stati sottoposti a un richiamo in officina per evitare il pericolo di cortocircuito. Mancato ”dialogo” tra smartphone e impianto multimediale (che talvolta si spegne senza motivo), e navigatore che non funziona come dovrebbe sono i guai più diffusi del sistema IntelliLink.
Comfort e Rigidità (Prima Generazione)
- Comfort, rumorosità, rigidità, inefficacia dei fari anteriori: Alcuni utenti hanno segnalato che l'assetto dell'auto in prova, con i cerchi da 18", tende a essere troppo rigido sullo sconnesso cittadino.
Spazio e Abitabilità
- Non è la più spaziosa del segmento e alcune rivali offrono bagagliai più capienti o interni più ariosi, ad esempio Alfa Romeo Junior che tocca i 400 litri o Ford Puma grazie al suo Megabox.
Affidabilità della Opel Mokka Electric (2024-2025)
La Opel Mokka Electric 2024-2025 nasce sulla piattaforma e-CMP2 di Stellantis, la stessa utilizzata da Jeep Avenger Electric, Peugeot e-2008, DS3 E-Tense e altre elettriche compatte del gruppo. Come per tutti i veicoli elettrici, l'affidabilità è influenzata da fattori specifici.
Autonomia Reale
- In città e nel misto, con guida normale, l’autonomia può essere molto vicina ai valori “sensati” per la categoria, nell’ordine dei 300+ km in condizioni ideali.
- In autostrada, invece, come per tutti i SUV elettrici compatti con batteria da circa 50-55 kWh, l’autonomia scende e ti ritrovi a fare soste ogni 200-250 km circa.
Problemi di Ricarica AC/DC e Limiti del BMS
- BMS (Battery Management System): È il “cervello” che gestisce la batteria della Opel Mokka Electric. In inverno, per proteggere le celle, il BMS può limitare pesantemente la potenza di ricarica fast.
- Fattori che influenzano la ricarica: In alcune situazioni gli utenti segnalano una discesa rapida dei primi punti percentuali (es. temperatura batteria, stato di carica iniziale e condizioni della colonnina possono abbassare sensibilmente la potenza effettiva. È normale che, in inverno o dopo molti chilometri di autostrada con batteria già calda, la potenza non salga subito al valore massimo teorico.
- In generale: La ricarica fast funziona bene, ma la potenza massima teorica (es. 100 kW) è un picco che non si mantiene per tutta la sessione.
Bug Software
- Problemi segnalati: Alcuni bug (lag, piccoli blocchi, disconnessioni CarPlay/Android Auto) vengono corretti con aggiornamenti software. Questi sistemi moderni sono molto dipendenti dal software e in continua evoluzione.
Consigli per l'Acquisto di una Mokka Electric Usata
Se si considera l'acquisto di una Mokka Electric usata, può essere una buona idea solo se si accettano e pianificano soste frequenti per la ricarica e se l’infrastruttura che si usa abitualmente è affidabile. Se si fanno spesso tratte lunghe (es. Roma-Milano), l’autonomia potrebbe risultare limitante. Prima di firmare, è consigliabile:
- Controllare lo storico manutenzione e gli aggiornamenti software eseguiti.
- Verificare lo stato della batteria tramite diagnosi (SOH, eventuali errori, numero di cicli).
- Fare un test su strada completo, comprensivo di un tratto autostradale e, se possibile, una ricarica fast.
La Mokka nel Contesto del Mercato e Alternative
Il prezzo della Mokka Electric, pur competitivo per un’elettrica, può risultare alto rispetto alle versioni termiche equivalenti. Tuttavia, la nuova Mokka è ben posizionata nel mercato dei B-SUV, offrendo personalità e tecnologia.
Considerando un budget di circa 20.000-25.000 euro e un chilometraggio di circa 20.000 km all'anno (con uscite in montagna 4-5 volte l'anno, 900 km tra andata e ritorno), la scelta tra GPL e Diesel per una Mokka di prima generazione era un punto di discussione. All'epoca, si consigliava il Diesel per il risparmio immediato all'acquisto, considerando che il metano era sconsigliato per via dell'autonomia limitata, del peso e delle prestazioni più scarse a parità di cavalleria.
Altre auto simili alla Mokka, nel segmento dei piccoli SUV o crossover, che potevano essere considerate all'epoca includevano:
- Mercedes Benz Classe B: Spesso al di sopra del budget indicato. Un modello usato del 2008 a metano con 80.000 km a 12.500 euro era considerato un prezzo nella media, ma richiedeva attenzione alla revisione delle bombole.
- Fiat 500L: Valutata da alcuni, ma spesso con prezzi più alti della Mokka nei concessionari, rendendola meno conveniente.
- Hyundai Tucson (o ix35, ormai fuori listino).
- Dacia: Con l'annuncio di un nuovo SUV di segmento A prodotto sulla stessa base della Twingo, con un prezzo inferiore ai 18.000€, Dacia prometteva opzioni economiche.
Nel contesto attuale, la Mokka di seconda generazione si confronta con numerosi B-SUV, sia termici che elettrificati, mantenendo una sua nicchia grazie al design distintivo e alle opzioni di motorizzazione.
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