Veicoli Storici: Guida Completa ai Servizi, Costi e Agevolazioni

Possedere un veicolo storico offre una serie di vantaggi e agevolazioni, soprattutto per quanto riguarda la tassazione automobilistica. Comprendere le normative, i servizi disponibili e i costi associati è fondamentale per godere appieno di questi benefici. Questa guida approfondita esplora il mondo dei veicoli storici, dalle definizioni alle procedure burocratiche, con un focus sui servizi offerti dalle agenzie specializzate.

Definire un Veicolo Storico: Tra Epoca e Interesse Storico-Collezionistico

Il concetto di "veicolo storico" assume sfumature diverse a seconda del contesto, sia che si parli di circolazione su strada o di trattamento fiscale. In generale, i veicoli storici si suddividono in due categorie principali:

  • Veicoli d'Epoca: Questi sono veicoli (auto e moto) che sono stati cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) perché destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati. La loro particolarità risiede nel fatto che non possiedono i requisiti, i dispositivi e gli equipaggiamenti previsti dalle normative vigenti per essere ammessi alla circolazione su strada. Tuttavia, a questi veicoli è possibile concedere uno speciale permesso per la circolazione in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, previa esposizione di targhe provvisorie e di una speciale autorizzazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile.

  • Veicoli d'Interesse Storico e Collezionistico: Questa categoria comprende motoveicoli e autoveicoli costruiti da oltre 20 anni. Per far parte di questa categoria, è necessaria l'iscrizione in uno dei registri preposti alla registrazione dei veicoli storici, quali l'ASI (Automotoclub Storico Italiano), il Registro Storico Lancia, il Registro Italiano FIAT, il Registro Italiano Alfa Romeo e il Registro Storico FMI (Federazione Motociclistica Italiana). In genere, questi veicoli possono circolare su strada a patto di possedere i requisiti previsti e determinati dal Codice della Strada.

Illustrazione che distingue visivamente un veicolo d'epoca da un veicolo di interesse storico.

Agevolazioni Fiscali: Bollo Auto e Tassa di Circolazione

Chi è in possesso di veicoli storici gode di riduzioni ed esenzioni nel pagamento della tassa automobilistica, questo riguarda sia il bollo per le auto storiche che il bollo per le moto storiche.

  • Veicoli con Anzianità tra i 20 e i 29 Anni: I veicoli storici con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti ed i ventinove anni godono di una riduzione della tassa automobilistica pari al 50%. Questa agevolazione è possibile se il veicolo è in possesso del certificato di rilevanza storica fornito dall’iscrizione ad uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. La riduzione del pagamento del bollo è stata sancita dall’entrata in vigore a partire dal 1 gennaio 2019 dell’art. 1, comma 1048, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. È fondamentale che tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, o sul Documento Unico di Circolazione e Proprietà (DU).

  • Veicoli con Anzianità Uguale o Superiore a Trent'anni: Per quanto riguarda i veicoli con data di costruzione uguale o superiore a trent’anni, essi sono esenti dal pagamento del bollo se utilizzati solo in occasione di manifestazioni o eventi. Nel caso in cui invece siano adibiti alla circolazione su strade pubbliche, in alcune regioni (come il Veneto) sono soggetti al pagamento di una tassa di circolazione. Per le auto storiche questa tassa è di 28,40 €, mentre per le moto storiche è di 11,36 €.

È importante notare che, a seguito dell’entrata in vigore della legge di stabilità 2015, è stata eliminata la storicità per i veicoli ultraventennali in alcune regioni, non usufruendo più di alcuna agevolazione. Per questi veicoli il bollo auto diventa tassa di circolazione e non più Tassa di Proprietà. Alcune regioni hanno introdotto delle agevolazioni specifiche, come ad esempio la regione Lazio che ha approvato, a decorrere dal 1/1/2016, una riduzione del 10% sulla tariffa ordinaria per i veicoli che non hanno ancora compiuto i 30 anni di vita e che sono dotati di attestato di storicità ASI o FMI.

Grafico che illustra le diverse fasce di anzianità dei veicoli storici e le relative agevolazioni fiscali.

L'Agenzia di Pratiche Auto: Un Supporto Indispensabile

Le agenzie di pratiche auto, note anche come studi di consulenza automobilistica, svolgono un ruolo cruciale nell'assistere i proprietari di veicoli storici. Queste agenzie sono studi privati specializzati nello svolgimento di tutte le pratiche che riguardano i veicoli a motore e i rimorchi, prestando i propri servizi dietro il pagamento di un compenso.

La nostra agenzia, in particolare, è specializzata nell’assistenza per tutte le pratiche legate a veicoli storici, offrendo una gamma di servizi che include:

  • Gestione Pratiche per Veicoli di Interesse Storico e Collezionistico (Ventennali) e Veicoli d'Epoca (Trentennali).
  • Iscrizioni al Registro Storico (ASI): Al fine di acquisire la qualifica di “veicolo di interesse storico e collezionistico” ed ottenere tutte le agevolazioni previste per bollo e assicurazione.
  • Ricostruzioni: Per la riammissione in circolazione dei veicoli precedentemente cessati dalla circolazione o di origine sconosciuta.
  • Collaudi e Revisioni: Inserimento Telai in archivio, Sedute esterne, ecc.
  • Richiesta Targhe STORICHE: È ora possibile richiedere la produzione ufficiale di una Targa con la grafica e la numerazione originaria, ossia con sigla alfanumerica e caratteristiche di modello conformi a quelle del periodo storico di costruzione o di circolazione del proprio veicolo di interesse storico e collezionistico. La nostra agenzia offre una soluzione professionale e veloce per la richiesta e la produzione della Targa storica.

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Il Passaggio di Proprietà: Procedure e Costi

Il passaggio di proprietà è la formalità amministrativa con la quale la proprietà di un’auto già immatricolata è trasferita da una persona - fisica o giuridica - a un’altra persona. Questo iter burocratico comporta il cambio dell’intestatario del mezzo nell’Archivio nazionale veicoli (Anv) della Motorizzazione civile e del proprietario nel Pubblico registro automobilistico (PRA), gestito dall’ACI.

La procedura può apparire diversa a seconda che l’auto sia venduta da una concessionaria o da un commerciante indipendente (persona giuridica) o da una persona fisica.

  • Vendita da Persona Giuridica (Concessionaria/Commerciante): In questo caso, del passaggio di proprietà si occupa direttamente il venditore tramite un’agenzia di pratiche auto di sua fiducia. L’operazione appare all’acquirente come l’acquisto di una macchina nuova.

  • Vendita da Persona Fisica: L’acquirente ha due opzioni:

    1. Affidarsi a un’agenzia di pratiche auto (STA - Sportello telematico dell’automobilista): L’agenzia si occuperà di tutto, a fronte del pagamento di una somma comprensiva di tutte le spese amministrative, imposte e costo del servizio.
    2. Procedere autonomamente: In questo caso, il venditore deve far autenticare la propria firma sull’atto di vendita da un pubblico ufficiale abilitato (Comune, PRA, agenzia di pratiche auto o notaio). Sull’atto deve essere applicata una marca da bollo da 16 euro. Successivamente, l’acquirente deve far trascrivere l’atto di vendita al PRA entro 60 giorni dalla data dell’autentica.

Costi del Passaggio di Proprietà:

I costi fissi per il passaggio di proprietà includono:

  • 64 euro di imposte di bollo (16 euro x 4).
  • 27 euro di emolumenti PRA.
  • 10,20 euro di diritti Motorizzazione.

A queste cifre si aggiunge l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), il cui importo varia in base alla potenza dell’auto e alla provincia di residenza dell’acquirente. Infine, va considerato il costo dell’eventuale servizio prestato dall’agenzia di pratiche auto.

In genere, il costo del passaggio di proprietà sostenuto dall’acquirente può variare tra i 70 e i 120 euro, a seconda delle zone e delle tariffe applicate dalle diverse agenzie.

Pagamento tra Privati: Attenzione alle Truffe

La compravendita tra privati richiede particolare cautela nei metodi di pagamento:

  • Contanti: Sono rischiosi per la loro non tracciabilità.
  • Assegno Circolare: Sebbene considerato sicuro, presenta rischi. Il venditore potrebbe insistere per riceverlo, ma sono necessari fino a cinque giorni lavorativi per la conferma definitiva dell’accredito, e solo allora la banca può comunicare se l’assegno è falso.
  • Bonifico Bancario: Effettuarlo al momento del passaggio di proprietà è sconsigliabile per il venditore.
  • Bonifico Istantaneo: Sebbene veloce, la sua rapidità può essere scambiata per sicurezza, ma non elimina tutti i rischi.
  • Servizio di Deposito a Garanzia (Escrow Auto): Questa è l’unica soluzione realmente efficace per evitare truffe nelle compravendite tra privati.

Diagramma di flusso che illustra i passaggi per un passaggio di proprietà di un veicolo.

Requisiti per l'Iscrizione ai Registri Storici

Per poter diventare a tutti gli effetti un veicolo storico, un’auto (ma anche una moto o un veicolo commerciale o agricolo) deve aver compiuto trent’anni dalla data di prima immatricolazione o produzione, accertata tramite documenti ufficiali della Casa madre. L’iscrizione all’ASI, ad esempio, non è diretta ma avviene passando attraverso uno dei moltissimi club federati.

Un’auto un po’ logora potrebbe essere accettata qualora risultasse comunque originale, così come una modificata con componenti e accessori ufficiali o in uso nel periodo storico di appartenenza. Una vettura troppo "pasticciata" o riparata in modo non conforme alle caratteristiche originali potrebbe essere respinta. La quota di iscrizione all’ASI è attualmente fissata in 41,32 euro all’anno e si paga insieme a quella del club. È stabilito che l’ammontare complessivo delle due non deve essere inferiore a 100 euro.

È necessario mostrare (ad esempio attraverso delle immagini) che il proprio veicolo è in un buono stato. È bene far visionare il veicolo da un meccanico specializzato per verificare l’obbligo dell’installazione delle cinture di sicurezza (se il veicolo ha la predisposizione, è necessario installarle).

Circolazione dei Veicoli Storici

Per quanto riguarda la loro circolazione su strada, sono previste alcune differenze rispetto ai veicoli comuni. Ad esempio, si può circolare senza cinture di sicurezza se il veicolo storico non è predisposto in origine con tale dispositivo. Le auto e le moto storiche sono spesso inserite nella categoria di emissioni inquinanti Euro 0, per questo motivo sono soggette alle eventuali limitazioni di traffico previste per tale categoria.

Reiscrizione al PRA di Veicoli Storici Radiati

È possibile reiscrivere al PRA i veicoli storici e collezionistici radiati d’ufficio per mancato pagamento del bollo auto, conservando targhe e documenti originali. È necessario il ripristino del pagamento della tassa automobilistica, secondo le norme regionali.

  • Se si è in possesso sia delle targhe originarie che della carta di circolazione: bisogna rivolgersi prima all’Ufficio PRA per chiedere la reiscrizione del veicolo.
  • Se si dispone solo delle targhe originarie, ma non della carta di circolazione: bisogna richiedere alla Motorizzazione Civile (UMC) l’immatricolazione del veicolo con la stessa targa.
  • Se non ci sono le targhe originarie: il veicolo dovrà essere reimmatricolato presso la Motorizzazione Civile (UMC) con l’attribuzione di un nuovo numero di targa.

La carta di circolazione e il foglio complementare o il certificato di proprietà originali vengono restituiti ai soli fini di valore storico. La pratica viene lavorata in tempo reale, ma per l’emissione del DU è necessario attendere l’aggiornamento dell’ANV.

Le agenzie del Consorzio possono aiutare a chiarire ulteriori dubbi sulle auto storiche, sui costi da sostenere e sull’autorizzazione alla circolazione su strada.

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