Il settore dell'autotrasporto merci, cruciale per l'economia, è al centro di importanti iniziative volte a promuovere una transizione verso una mobilità più sostenibile. Il governo italiano, attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha stanziato risorse significative per incentivare il rinnovo del parco veicolare delle imprese, con un focus particolare sui veicoli a trazione alternativa e su quelli conformi agli standard Euro 6. Queste misure mirano a ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica e di miglioramento della qualità dell'aria.

Il Quadro Normativo e le Risorse Disponibili
Le agevolazioni fiscali e i contributi per l'autotrasporto sono disciplinati da una serie di decreti ministeriali che definiscono le modalità operative, i requisiti di ammissione e l'entità dei benefici. In particolare, il decreto del 31.01.2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 09.02.2024, ha stabilito le procedure per l'accesso ai fondi previsti dal decreto del 01.12.2023. Queste risorse sono destinate alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che siano attive sul territorio italiano, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all'albo degli autotrasportatori, e la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito criteri di riparto per una quota del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile, destinando complessivamente 590 milioni di euro al rinnovo del parco veicolare per le imprese di autotrasporto nel quinquennio 2027-2031. L'incentivo per gli autotrasporti, giunto alla XII Edizione, è disciplinato dalle disposizioni attuative del Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) del 7 agosto 2025, n. 203. Questa misura è finalizzata a sostenere le iniziative di investimento delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all'Albo degli autotrasportatori, il cui obiettivo è l'adeguamento del parco veicolare in senso maggiormente eco-sostenibile.
Tipologie di Investimenti Ammissibili e Contributi
I contributi sono previsti per diverse tipologie di investimenti, con un'attenzione particolare verso l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale. L'importo massimo ammissibile per gli investimenti per singola impresa è stabilito in euro 550.000.
Automezzi Commerciali Nuovi a Trazione Alternativa
Sono incentivati gli automezzi commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa, che includono veicoli a metano (CNG), ibridi (diesel/elettrico), e elettrici (full electric).
Per i veicoli con massa pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate (e per i veicoli elettrici superiori a 7 tonnellate), i contributi sono i seguenti:
- 4.000 euro per ogni veicolo CNG e a motorizzazione ibrida.
- 14.000 euro per ogni veicolo elettrico di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate.
- 24.000 euro per ogni veicolo elettrico superiore a 7 tonnellate.
Per gli automezzi commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa (ibrida diesel/elettrico, metano CNG e LNG) di massa superiore a 7 tonnellate, i contributi sono:
- 9.000 euro per ogni veicolo a trazione alternativa ibrida (diesel/elettrico) e a metano CNG di massa da 7 a 16 tonnellate.
- 24.000 euro per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto (LNG) e CNG e a motorizzazione ibrida (diesel/elettrico) di massa superiore a 16 tonnellate.
Questi contributi sono majorati del 10% in caso di acquisizioni effettuate da parte di piccole e medie imprese, purché gli interessati ne facciano espressa richiesta nella domanda di ammissione al beneficio.

Riconversione di Autoveicoli Esistenti
Nel caso dell'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate per il trasporto merci in veicoli elettrici, il contributo è determinato in misura pari al 40 per cento dei costi ammissibili, comprensivi del dispositivo e dell'allestimento, con un tetto massimo pari ad euro 2.000.
Incentivi per l'Acquisto di Rimorchi e Semirimorchi
Sono previsti contributi anche per l'acquisizione di rimorchi e semirimorchi:
- Per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave a norma IMO, e dotati di dispositivi innovativi per maggiori standard di sicurezza ed efficienza energetica.
- Per l'acquisizione di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli superiori a 7 tonnellate per trasporti ATP rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale.
Per questi investimenti, nel caso di piccola impresa, il contributo è determinato nel limite del 20% dei costi di acquisto del mezzo IVA esclusa, fino ad un massimo di 5.000 euro.
Radiazione per Rottamazione
Alle imprese che, contestualmente all'acquisizione del veicolo ad alta sostenibilità, dimostrino anche l'avvenuta radiazione per rottamazione di veicoli di classe inferiore ad Euro VI, viene riconosciuto un aumento del contributo pari a 1.000 Euro per ogni veicolo ad alimentazione diesel radiato. Questo incentivo aggiuntivo rafforza l'obiettivo di rinnovare il parco veicolare con mezzi più ecologici, rimuovendo dalla circolazione quelli più inquinanti.
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Modalità di Presentazione delle Domande e Fasi Procedurali
Il decreto del 31.01.2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 09.02.2024 fa riferimento alle modalità di presentazione delle domande di ammissione, alle fasi di prenotazione, di rendicontazione, nonché alla fase dell'istruttoria procedimentale per l'erogazione delle risorse destinate agli investimenti effettuati dalle imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci per conto di terzi.
Il procedimento di ammissione ai benefici si articola in due fasi principali: la prenotazione e la successiva rendicontazione.
Fase di Prenotazione
Le finestre temporali per l'invio delle istanze di prenotazione sono definite in specifici periodi. Ad esempio, una finestra è stata fissata dalle ore 10:00 del 17 dicembre 2025 fino alle ore 16:00 del 16 gennaio 2026. Altri periodi di incentivazione includono:
- II periodo: dal 15 marzo 2023 al 28 aprile 2023 (10 milioni di euro).
- III periodo: dal 1 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024 (8 milioni di euro).
- IV periodo: dal 26 agosto 2024 al 11 ottobre 2024 (8 milioni di euro).
- V periodo: dal 5 maggio 2025 al 20 giugno 2025 (8 milioni di euro).
- VI periodo: dal 12 gennaio 2026 al 20 febbraio 2026 (3 milioni di euro).
Per ciascuno di questi periodi, ogni impresa ha diritto di presentare una sola domanda, anche per più di una tipologia di investimenti e per più mezzi di diversa tipologia. L'elenco delle domande verrà pubblicato entro il 29 marzo 2024 per alcune finestre, e entro l'11.09.2023 per altre, con una graduatoria che rispetta l'ordine di invio delle PEC.
La graduatoria, pubblicata sul sito ramspa.it, indica la tipologia di investimento richiesta. Una categoria evidenziata in verde indica la disponibilità di fondi necessari al finanziamento, il giallo una copertura parziale, mentre il rosso segnala l'assenza di copertura finanziaria.
Fase di Rendicontazione
Nella fase di rendicontazione, tutti i soggetti che hanno presentato domanda hanno l'onere di fornire la prova del perfezionamento dell'investimento e la prova che il medesimo è stato avviato in data successiva al 18.01.2024, che corrisponde alla data successiva alla pubblicazione in G.U. del decreto ministeriale n. 317 del 1° dicembre 2023. Per le agevolazioni relative ad altre finestre, l'investimento doveva essere avviato in data successiva al 23.05.2023.
Per l'accesso alla piattaforma informatica per la fase di rendicontazione delle domande, è necessario disporre delle credenziali inoltrate via PEC all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'impresa. Le credenziali per l'accesso al portale RAM saranno inviate prima dell'inizio della fase di rendicontazione e non è prevista la loro scadenza o sostituzione, a meno di un nuovo invio dovuto ai protocolli di sicurezza.
Le imprese istanti dovranno fornire una rendicontazione analitica dei costi sostenuti per l'investimento, nonché tutta la documentazione richiesta dal D.M. Tra i documenti richiesti rientrano la copia del/i contratto/i di acquisizione (o preventivo di spesa, conferma d'ordine o altro atto vincolante tra l'impresa e il venditore) del/i bene/i oggetto di investimento. Tale contratto deve essere sottoscritto da entrambe le parti in data successiva a quella dell'entrata in vigore del D.M. del 1/12/2023 n. 317 (ovvero a far data dal 19/01/2024), e firmato digitalmente dal legale rappresentante o dal procuratore dell'impresa. In caso di acquisto di rimorchi o semirimorchi, il contratto deve contenere l'indicazione del costo di acquisizione dei dispositivi innovativi di cui all'allegato 1 del D.M.
È importante sottolineare che i contributi sono erogabili fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le istanze sono esaminate solo in caso di accertata disponibilità di risorse utilizzabili, e il raggiungimento del limite è verificato con aggiornamenti periodici sulle disponibilità residue.
Requisiti Tecnici dei Veicoli e Documentazione Necessaria
Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti tecnici dei veicoli commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (Full Electric), gli aspiranti all'incentivo hanno l'onere di produrre le informazioni indicate nel Decreto Modalità Operative (Cfr. art 5. Pag. 7 del decreto Modalità operative).
Per "ULA" si intende una dichiarazione redatta e sottoscritta dal legale rappresentante della società, secondo le forme previste dal D.P.R. 455/2000. Per "dichiarazione di ampliamento" si intende una dichiarazione redatta e sottoscritta dal legale rappresentante della società, secondo le forme previste dal D.P.R. 455/2000, in cui si faccia presente che l'acquisto del veicolo di Cat C oggetto di investimento è stato effettuato per differenziare l'offerta alla clientela e aumentare il proprio volume di affari. Il "contratto di rete" è un documento disciplinato dal decreto Legge 10 febbraio 2009 n.5, convertito con modifiche in legge 9 aprile 2009 n. 33, con il quale più imprenditori si associano per raggiungere un obiettivo comune.

Recupero delle Accise sul Carburante
Oltre agli incentivi diretti per l'acquisto di veicoli ecologici, le imprese di autotrasporto possono beneficiare del recupero delle accise sul carburante. Dal 1° gennaio 2023, per i veicoli Euro 5 e 6 è stato ripristinato il pieno recupero delle accise. Il rimborso è disponibile anche per consumi retroattivi fino a 24 mesi.
Procedura di Rimborso delle Accise
Il processo per ottenere il rimborso si sviluppa in pochi passaggi chiave:
- Raccogliere la documentazione: fatture di acquisto del carburante e documenti relativi ai veicoli.
- Presentare la domanda: tramite la piattaforma online dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
- Scelta della modalità di recupero: rimborso diretto o compensazione tramite modello F24.
- Rispetto dei tempi: la richiesta deve essere presentata entro due anni dalla data di maturazione del diritto.
Il rimborso è disponibile anche per i veicoli alimentati con carburanti alternativi come l'HVO (bio-diesel). Sono ammessi al rimborso mezzi di peso superiore a 7,5 tonnellate e mezzi di categoria Euro 5 o superiore, utilizzati per il trasporto di merci o persone.
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Beneficiari e Obiettivi
I beneficiari di queste agevolazioni sono le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi, nonché le strutture societarie risultanti dall'aggregazione di dette imprese, iscritte al Registro Elettronico Nazionale o, relativamente alle imprese che esercitano con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, iscritte all'albo nazionale delle imprese che esercitano l'attività di autotrasporto.
L'obiettivo principale di tutte queste misure è duplice: da un lato, sostenere la competitività delle imprese di autotrasporto fornendo un aiuto concreto per il rinnovo e l'ammodernamento del parco veicolare; dall'altro, accelerare la transizione ecologica del settore, riducendo significativamente le emissioni di CO2 e altri inquinanti, in linea con gli impegni assunti a livello europeo e nazionale per la sostenibilità ambientale. Le aree di investimento sono ripartite in tre tipologie principali, che includono l'acquisizione di veicoli a trazione alternativa (CNG, LNG, ibrida, elettrica), la radiazione per rottamazione di veicoli obsoleti con contestuale acquisto di veicoli nuovi Euro VI step E, e l'acquisizione di rimorchi, semirimorchi per il trasporto combinato o contenitori Iso tank/swap body.
Il Bonus autotrasporti, valido fino al 2026, permette alle aziende del settore di rinnovare i mezzi a disposizione acquistandone nuovi di natura green, attraverso specifiche finestre temporali di accesso alla misura.
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