Gli airbag sono tra i dispositivi di sicurezza passiva più cruciali presenti nei veicoli moderni, progettati per salvaguardare l'incolumità dei passeggeri in caso di incidente. La loro introduzione e successiva evoluzione hanno contribuito a salvare migliaia di vite, rendendoli una componente standard e spesso obbligatoria nelle automobili. Tuttavia, la loro natura complessa e la dipendenza da reazioni chimiche e sistemi elettronici sollevano domande importanti riguardo alla loro durata, ai malfunzionamenti e, purtroppo, ai difetti di fabbricazione che hanno interessato milioni di veicoli a livello globale.

L'Evoluzione e l'Obbligatorietà degli Airbag
I primi test per dotare le auto di airbag risalgono alla fine degli anni sessanta, con le prime sperimentazioni avviate negli USA. La Mercedes-Benz è stata la prima casa automobilistica a installarli su una vettura, nel lontano 1987. L'efficacia di tale dispositivo ha fatto sì che oggi tutte le auto di nuova immatricolazione siano dotate di almeno l'airbag lato guida, anche se ormai lo standard prevede quasi sempre i due anteriori. In Italia, gli airbag sono divenuti obbligatori nel 1992 per le auto con cilindrata pari o superiore ai 2000 cc, e nel 1993 per tutte le autovetture. Dal 2002, una normativa europea obbliga le Case Costruttrici alla dotazione di airbag per guidatore e passeggero per tutte le nuove auto.
Nel corso degli anni, per garantire l'incolumità di tutti gli occupanti del veicolo, sono stati introdotti nell'abitacolo molteplici moduli airbag, con funzionamento analogo a quelli anteriori ma dimensioni e forme diverse. L'airbag frontale lato guidatore è posizionato nell'apposito alloggiamento sotto il volante. L'airbag lato passeggero è invece posizionato nella plancia, sotto una copertura incisa, in modo da consentire al cuscino di fuoriuscire con facilità nel momento in cui si gonfia. In alcuni modelli può non essere presente lo sportello airbag e in tal caso la sostituzione dell'airbag rende necessario il distacco o la sostituzione dell'intero cruscotto, poiché l'uscita dell'airbag passeggero può rompere e danneggiare la plastica. Gli airbag laterali sono alloggiati sotto il rivestimento del fianco esterno dello schienale dei sedili e hanno la funzione di proteggere il torace degli occupanti. Alcuni modelli sono equipaggiati anche con appositi airbag alloggiati all'interno del sedile, che evitano che il corpo, negli urti frontali, possa scivolare sotto le cinture di sicurezza.
Il Funzionamento del Sistema Airbag
Il funzionamento di un airbag è un processo estremamente rapido e complesso. Gli airbag sono costituiti da una sacca piegata in nylon il cui gonfiaggio, in circa 30 millisecondi, è assicurato da un generatore di gas che attiva una reazione chimica, innescata dalla centralina di comando. Il generatore di gas dell'airbag è costituito da un alloggiamento metallico che contiene un accenditore incorporato necessario per provocare la detonazione di una piccola carica esplosiva. Il propellente, generalmente costituito da azoturo di sodio, è sigillato ermeticamente e una volta innescata la reazione dall'accenditore reagisce rapidamente liberando azoto, necessario per gonfiare quasi istantaneamente l'airbag.
Come funziona un airbag - Spiegazione del richiamo Takata
Airbag e pretensionatore della cintura di sicurezza sono gestiti dalla centralina di controllo, alloggiata all'interno dell'abitacolo. È tale centralina ad attivare gli inneschi degli airbag e dei pretensionatori, oltre ad eseguire una continua autodiagnosi del sistema. Per evitare che l'airbag lato passeggero si attivi in assenza del passeggero, su alcune auto viene installato un apposito sensore all'interno della seduta del sedile, in modo che la centralina possa rilevare la presenza o meno del passeggero. A garantire la continuità elettrica tra modulo sul volante e la centralina è il cavo spiralato, un componente che viene montato sopra il devio guida e consente al cavo di seguire le rotazioni del volante. Prima di smontare il cavo spiralato è opportuno bloccarlo con del nastro adesivo, mantenendo le ruote in posizione rettilinea. Se si decide di sostituire il cavo spiralato, il nuovo cavo è bloccato tramite una linguetta asportabile durante la procedura di installazione.
La "Scadenza" degli Airbag e la Loro Manutenzione
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli airbag non hanno una "scadenza" in senso stretto come un prodotto alimentare, ma è consigliato sostituire moduli airbag e pretensionatori dopo 10 anni dalla loro installazione, anche se, sottoposti a test di diagnosi, non presentano malfunzionamenti. Questa raccomandazione è legata alla perdita di efficacia della carica esplosiva, che dopo anni potrebbe non avere più le caratteristiche chimiche che determinano l'innesco ottimale. Va precisato che gli airbag non rientrano nei protocolli di verifica in sede di revisione. Se tuttavia la spia airbag è accesa, l'auto potrebbe non superare la revisione perché il tecnico è comunque tenuto a controllare che, se presenti, i dispositivi di sicurezza funzionino correttamente e non vi siano malfunzionamenti segnalati dalle spie.
Quando la Spia Airbag si Accende: Cause e Soluzioni
Ormai tutte le vetture sono dotate di dispositivi di sicurezza utili a tutelare l'incolumità dei passeggeri in caso di incidente. L'airbag è uno dei più importanti, ma può capitare in alcune occasioni di rilevare come avaria la spia airbag accesa. Qualora la spia dell'airbag rimanga accesa e fissa, è il momento di recarsi presso un'officina per verificare la causa del malfunzionamento. È possibile che questa resti accesa anche a seguito di un precedente tamponamento lieve, ma è sempre bene far effettuare una diagnosi da uno specialista per verificare la causa dell'accensione e ripristinare l'airbag.

Qualora non si abbia la possibilità di recarsi immediatamente presso un'officina, è possibile tentare un'operazione di reset in maniera autonoma. Per sapere come resettare la spia dell'airbag sarà sufficiente girare la chiave nel quadro senza mettere in moto l'auto e lasciare il quadro acceso per 7 secondi. Trascorso questo lasso di tempo, si dovrà portare nuovamente la chiave in posizione off e ripetere la medesima operazione altre tre volte. Qualora la spia airbag sia accesa è sempre bene procedere con cautela quando si è alla guida.
Diverse sono le cause che possono portare all'accensione della spia airbag:
- Problemi alla centralina airbag: La centralina è il "cervello" del sistema e un suo malfunzionamento può causare l'accensione della spia. Un esempio può essere una centralina airbag trovata bagnata, come nel caso di un veicolo con 30000 km in cui la centralina difettosa presentava codici di errore come B0102 (prestazioni sensore frontale elettronico 1), U0019 (Bus CAN B - nessun segnale), B0123 (pretensionatore addominale guida), B0124 (pretensionatore addominale) e B0100 (centralina). In questi casi, la sostituzione con una nuova centralina originale può risolvere i problemi, anche se in alcuni casi potrebbe essere necessaria una codifica della nuova centralina, come indicato dal codice P001B (centralina airbag - da codificare) rilevato su body computer. La centralina airbag è solitamente situata nell'abitacolo, sul tunnel centrale, ed è accessibile dal lato guida o passeggero rimuovendo una plastica di protezione.
- Componenti aftermarket: Se si sono montate componenti aftermarket, come il volante o i sedili, è possibile riscontrare la spia airbag accesa. Per ovviare a questo inconveniente, sarà sufficiente acquistare delle resistenze da 2.2 Ohm che consentiranno di spegnere l'indicazione sul cruscotto.
- Tamponamenti lievi: Anche un tamponamento lieve può causare l'accensione della spia, rendendo necessaria una diagnosi specialistica.
- Malfunzionamento dei sensori: I sensori di impatto sono vitali per l'attivazione degli airbag. Un loro errato montaggio o un malfunzionamento possono compromettere l'intero sistema. Ad esempio, è stato riscontrato un richiamo per la Fiat Panda a causa del possibile non corretto installamento del collegamento elettrico dei sensori di impatto laterale (destro e sinistro), con la conseguenza che questi airbag potrebbero non attivarsi in caso di impatto laterale, aumentando il rischio di lesioni.
Sostituzione degli Airbag e dei Pretensionatori
La sostituzione degli airbag richiede alcune fondamentali precauzioni. Prima di montare i nuovi moduli è infatti necessario scollegare la batteria e attendere 30 minuti, per evitare che possibili contatti elettrici possano innescare le cariche degli airbag. La centralina è infatti dotata di un sistema di alimentazione tampone (solitamente formato da un condensatore) che consente al sistema di sicurezza passiva di attivarsi anche nel caso in cui si verifichi, durante l'incidente, un'anomalia della batteria.
Negli incidenti lievi è possibile sostituire gli airbag senza dover cambiare la centralina, che può essere sottoposta a diagnosi elettronica e azzerata. In caso di incidenti più seri è invece necessario sostituire anche la centralina, poiché l'accelerometro interno, a causa dell'urto, potrebbe non funzionare correttamente. I pretensionatori, una volta innescati, vanno sempre sostituiti. In linea generale, gli airbag dovrebbero essere sostituiti in quanto facenti parte dell'omologazione di una vettura. Non esiste tuttavia un obbligo formale a sostituirli in caso di sinistro, anche se potrebbero esserci rivalse da parte dell'assicurazione qualora si viaggi con airbag non funzionanti.
È importante ricordare che l'airbag va disattivato nel caso venga posizionato il seggiolino per bambini fino a 9kg sul sedile anteriore, in senso contrario di marcia.
Il Caso Airbag Takata: Un Allarme Globale
Il caso degli airbag Takata è tornato d'attualità negli ultimi mesi, a causa in particolare della Citroën, che ha richiamato tutte le C3 e DS 3 prodotte dal 2009 al 2017, imponendo il blocco di tutte le vetture non ancora sistemate, ma che sta faticando a sostituire i dispositivi difettosi. Ma il popolare modello della casa francese è solo la punta dell'iceberg, visto che sono decine le case che si sono rifornite dalla Takata per i loro modelli, almeno fino al fallimento dell'azienda giapponese nel 2017.

I dispositivi prodotti dall'azienda giapponese si sono rivelati nel tempo molto pericolosi, provocando con la loro esplosione già diverse vittime in caso di incidente. Il rischio è dovuto all'umidità, che si infiltra e causa la formazione di muffa all'interno del contenitore delle sostanze esplosive, rendendo lo scoppio dell'airbag molto più violento del normale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un comunicato, ha rinnovato l'invito ai cittadini ad aderire alle campagne di richiamo degli airbag Takata, interessate da un grave difetto tecnico che può provocarne l'esplosione in determinate condizioni ambientali.
In Italia, i richiami hanno coinvolto circa 4 milioni di veicoli di diversi marchi, con 3,2 milioni di proprietari già notificati. Nonostante ciò, risultano ancora circolanti 1,6 milioni di veicoli equipaggiati con airbag difettosi. Al centro dell'allerta ci sono alcuni airbag prodotti da Takata, il cui generatore di gas utilizza nitrato di ammonio stabilizzato, privo di dessiccante. Secondo quanto evidenziato dal MIT, in condizioni ambientali come elevata umidità, alte temperature o forti escursioni termiche, il materiale può deteriorarsi nel tempo. Il rischio è che, in caso di attivazione, l'airbag esploda in modo anomalo, proiettando frammenti metallici all'interno dell'abitacolo. Questo allarme rappresenta una delle più rilevanti campagne di sicurezza stradale degli ultimi anni.
Impatto della Sicurezza Passiva sul Design e il Peso dei Veicoli
La costante evoluzione dei sistemi di sicurezza ha avuto un impatto significativo sul design e sul peso dei veicoli. Anni fa, un confronto sulla riparabilità di 4 o 5 vetture del segmento B, considerando un piccolo incidente non troppo lento, ha contribuito all'ingrassare in modo imbarazzante le vetture, arrivando a far pesare un'auto media da poco più di 1000kg a oltre 1600. Le varie successive computerizzazioni di impatti e costruzioni hanno portato a rendere sempre più variegata la distinta materiali della scocca, usando acciai migliori e più leggeri ove occorresse, peggiori e meglio deformabili dove occorresse. E se c'erano abbastanza soldi nel progetto di vendita (leggi: listino percepito come accettabile) arrivavano materiali più nobili come l'alluminio (usato per alcuni giro-porta di Audi, cofani, zone del tetto di rivestimento) o ancora meglio i compositi, arrivando a sostituire pezzi enormi e complessi da stampare: dalla vetroresina per alcuni grossi portelloni, sino ai parafanghi deformabili di auto come la Micra K12, sino ancora agli impreziosenti pannelli in carbonio, a volte esposti (tetto carbonio M3 CSL) a volte occulti sotto la vernice.
Con auto più pesanti, si è ricorsi a motori più potenti; prima aumentando la cilindrata per dare coppia sotto, poi mettendo gli ottimi Turbodiesel common rail. È fondamentale sottolineare che il segmento A o il segmento B non sono insicuri o inefficaci; al contrario, le piccole auto ora fanno miracoli in termini di impatto. Ma restano presenti bestie da 2000kg.
Richiami e Sicurezza del Veicolo
Il sistema Rapex (European Rapid Alert System for non-food consumer products), diffuso dal portale Safety Gate, pubblica settimanalmente i bollettini di richiamo di prodotti non alimentari che presentano rischi o problemi di sicurezza per gli utenti. In base al motivo dell'indagine o della segnalazione, ne consegue un'azione, che può andare dal ritiro alla distruzione dei prodotti. Come riporta il bollettino della Commissione europea, il problema alla Fiat Panda, relativo al difetto nel montaggio del sensore laterale che comanda l'attivazione degli airbag, sarà affrontato dalla rete in Europa con il richiamo 6669. Questo dimostra l'importanza di rimanere informati sui richiami e di aderire prontamente alle campagne di sicurezza per garantire l'efficacia dei sistemi di protezione del proprio veicolo.
