Fino a una quindicina d’anni fa, nei listini di quasi tutte le case automobilistiche (perlomeno quelle generaliste) c’era almeno una monovolume. Nate dall’esigenza di offrire spazio, versatilità e comfort, queste auto seppero interpretare al meglio i bisogni degli automobilisti, proponendo soluzioni innovative e a volte geniali che le resero estremamente popolari. Tuttavia, l’ascesa inarrestabile delle suv e delle crossover, percepite come più modaiole, robuste e versatili (nonostante spesso offrano meno spazio e modularità interna rispetto a una monovolume di pari dimensioni), ha progressivamente portato le monovolume alla sostanziale estinzione.

L'epoca d'oro e le icone della versatilità
Innegabilmente divisiva sul piano estetico, la Fiat Multipla fu un esempio eclatante di come la funzionalità potesse plasmare la forma. La Renault Espace, considerata da molti la capostipite delle monovolume moderne in Europa, ha fatto della modularità il suo punto di forza attraverso le varie generazioni. Per rispondere alla crescente richiesta di versatilità, la Opel Zafira puntò sull’intuitivo sistema “Flex7”. La luminosità dell’abitacolo, garantita dall’ampio parabrezza panoramico e dal tetto in vetro, era una delle caratteristiche principali della Citroën C4 Picasso e della più grande Gran C4 Picasso.
Negli anni d’oro delle monovolume, il concetto arrivò anche tra le citycar: lunga 373 cm, la Peugeot 1007 era caratterizzata da due ampie porte scorrevoli elettriche. Con la seconda generazione della Meriva, la Opel introdusse le cosiddette “FlexDoors”, in cui le portiere posteriori erano incernierate posteriormente. Con lo stesso obiettivo di facilitare l’accesso al divano condiviso con la rivale Opel Meriva, la Ford B-Max propose l’eliminazione del montante centrale unita a porte posteriori scorrevoli. Anticipando la moda del look da fuoristrada che sarebbe arrivata alcuni anni dopo, la Renault Scenic RX4 si distingueva per l'assetto rialzato, la trazione integrale e dettagli estetici da suv. La prima serie della Toyota Previa si distingueva non solo per il suo design a uovo decisamente aerodinamico e quasi futuristico per l'epoca, ma anche per la sua architettura meccanica unica: il motore era posizionato centralmente, quasi orizzontale, sotto il pianale.
Analisi dei modelli sette posti: tra tradizione e modernità
C’erano una volta le monovolume: chi voleva spazio in abbondanza per famiglia e bagagli poteva scegliere tra diversi modelli. Oggi, tranne qualche multispazio derivato da veicoli commerciali, le monovolume sono sparite dal mercato e chi ha questo tipo di esigenze deve rivolgersi a suv e crossover: automobili che garantiscono un baule adeguato e sono in grado di ospitare sette passeggeri.
Soluzioni economiche e multispazio
A meta strada tra una crossover, una wagon e una monovolume, la Dacia Jogger è senza dubbio una delle 7 posti più affermate, grazie a un bagagliaio quasi da furgoncino. In configurazione 5 posti si arriva a 708 litri. Le due poltroncine removibili o ripiegabili in terza fila vanno bene per due bambini e con tutti i sedili in posizione restano comunque 160 litri a disposizione per i bagagli. La Dacia Jogger ha sette posti, un baule enorme e un prezzo allettante. Col Gpl il “pieno” costa poco e i 101 cavalli sono fluidi.
Altra opzione “low cost” è la Citroën C3 Aircross, versione allungata della piccola crossover francese. I quasi 40 cm in più della Aircross si traducono nelle varianti a benzina in un baule decisamente più capiente (460 litri nelle versioni a 5 posti, 330 litri in quelle a 7) e nella possibilità di dotare la vettura di una coppia di strapuntini, adatti ad accogliere persone non più alte di 170 cm. Quando i due sedili sono in posizione, lo spazio nel bagaglio diventa praticamente inesistente.
Le ammiraglie e i SUV premium
“Ammiraglia” della casa spagnola, la Seat Tarraco è una suv lunga 474 cm con un bagagliaio di ben 700 litri per le versioni a 7 e con i posti occupati fino alla seconda fila. Se invece si mettono in posizione anche i due sedili extra, restano a disposizione ancora 230 litri, sufficienti per un paio di trolley. La grande Volvo XC90 è un’imponente suv a 7 posti, disponibile anche con motore completamente elettrico sotto il nome di EX90. I due posti a scomparsa non sono affatto scomodi e non è neppure difficile accedervi facendo avanzare e reclinando gli schienali della fila centrale.
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Tanto lusso per 7 passeggeri a bordo della BMW X7, che mette a disposizione una serie di “attenzioni” molto preziose anche per chi siede in terza fila: per esempio il “clima” a 4 zone, che possono diventare addirittura 5 consentendo a chi siede nei due sedili di regolare singolarmente la temperatura. Il baule resta di tutto rispetto anche viaggiando a pieno carico, garantendo una capacità minima di 326 litri.
Considerazioni pratiche per l'acquisto
Prima di acquistare un'auto a 7 posti, è fondamentale tenere a mente alcuni aspetti pratici e tecnici che possono influenzare la tua scelta:
- Spazio interno e disposizione dei sedili: La terza fila di sedili, essenziale per aggiungere posti, solitamente occupa parte del vano bagagli. Se trasporti spesso molte persone, lo spazio per i bagagli potrebbe risultare limitato. Molti modelli moderni offrono una terza fila a scomparsa o reclinabile, permettendoti di adattare l’auto alle esigenze di carico.
- Bagagliaio modulabile: Non tutte le auto a 7 posti sacrificano lo spazio del bagagliaio allo stesso modo. Alcuni modelli gestiscono meglio la flessibilità dei sedili, offrendo più spazio quando la terza fila non è in uso.
- Motorizzazione e prestazioni: Essendo più pesanti e voluminose, le auto a 7 posti necessitano di motori potenti per mantenere buone prestazioni. Motorizzazioni diesel, ibride o plug-in sono ideali, grazie alla loro efficienza e capacità di gestire carichi maggiori senza compromettere troppo i consumi.

Profili dei modelli nel mercato dell'usato e del nuovo
Il mercato offre una varietà di opzioni che rispondevano a diverse esigenze familiari, dalle compatte alle grandi viaggiatrici.
Volkswagen Touran e il segmento medio
La Volkswagen Touran è un'auto a 7 posti versatile e spaziosa, perfetta per famiglie e per chi ha bisogno di trasportare più passeggeri. La terza fila di sedili è di serie e, anche se riduce un po' lo spazio per i bagagli, offre comunque una capacità di 137 litri quando è in uso. Quando non vengono utilizzati, il volume del bagagliaio arriva a ben 655 litri. La Touran vanta anche un’eccellente dotazione di sicurezza, con sette airbag, compreso quello per le ginocchia del conducente, anche nella versione base Business.
Fiat 500L: compattezza e ingegno
La Fiat 500L è un'auto a 7 posti ideale per chi cerca un veicolo spazioso ma non ingombrante, perfetto per famiglie e per chi desidera praticità. Questa vettura è progettata per offrire comfort ai passeggeri, con un abitacolo ben sfruttato e ampio spazio nel bagagliaio. Con 20 cm in più in lunghezza rispetto alla Fiat 500L standard la Living raggiunge quota 435. Ancora pochi per una monovolume a sette posti: infatti, nella terza fila non c’è molto agio.
Renault Grand Scénic: l'evoluzione del concetto
La Renault Grand Scénic è un'auto a 7 posti, una variante più lunga della Scénic. Questo modello presenta un design elegante che unisce funzionalità e stile. Con una lunghezza aumentata di 22 cm, la Grand Scénic offre un abitacolo luminoso e ben rifinito, che ospita comodamente 5 adulti e due bambini, grazie ai sedili posteriori a scomparsa che si integrano nel vano bagagli. La capacità del bagagliaio varia: quando i due strapuntini sono in uso, rimangono disponibili 137 litri; quando non vengono utilizzati, il volume arriva a ben 522 litri.
Peugeot 5008: trasformazione in crossover
La Peugeot 5008 si distingue come un crossover a 7 posti, innovando rispetto alla tradizionale monovolume di medie dimensioni della casa francese. Pur mantenendo il nome, la nuova 5008 offre praticità e comfort, grazie alla sua configurazione con tre poltroncine singole nella seconda fila, scorrevoli in senso longitudinale. Questo design versatile è abbinato a forme muscolose e a una buona altezza da terra, che le consentono di affrontare senza problemi terreni accidentati.
Dettagli tecnici e dinamica di guida
La guida di veicoli pensati per il trasporto di sette persone comporta sfide diverse rispetto alle utilitarie. Il comfort è spesso il primo obiettivo. Nella Subaru Trezia, ad esempio, in soli quattro metri fanno stare comode cinque persone, che si possono portare dietro anche un bel po’ di bagagli, sebbene il comportamento sia pigro.
Al contrario, la BMW 218d Active Tourer offre spazio, sicurezza e, soprattutto, un elevato piacere di guida. Il suo 2.0 da 150 cavalli è brillante e poco assetato. Per quanto riguarda le prestazioni, la Renault Grand Scénic 1.6 dCi 160 CV Bose EDC si distingue come un'elegante monovolume a sette posti che, col 1.6 diesel da 160 cavalli, unisce brio e buoni consumi.
Alcuni modelli hanno subito critiche specifiche. La Ford C-Max 7, prima monovolume compatta a sette posti della Ford, in posizione d'uso ruba tanto spazio al baule. Al contrario, la Toyota Verso 2.0 D-4D si riconferma comoda per sette, sicura nella guida e, forte dei 124 cavalli del 2.0 turbodiesel, briosa in accelerazione, anche se l'insonorizzazione è da migliorare.

Considerazioni finali sulla modularità interna
La modularità non riguarda solo il numero di sedili, ma anche come questi vengono integrati nel telaio. I sistemi a scomparsa totale nel pavimento, resi celebri da modelli come la Volkswagen Sharan (che permette di avere la comodità delle porte scorrevoli posteriori e dei sedili che scompaiono nel pavimento), rappresentano il vertice della progettazione monovolume. Anche la Toyota Hyghlander, grande suv giapponese con motore ibrido full, permette di sollevare facilmente dal fondo del baule la coppia di poltroncine della terza fila, adatte a passeggeri di altezza entro i 170 cm.
Non mancano le opzioni per chi cerca, oltre ai posti, una propulsione moderna. La Peugeot 3008 Hybrid4 Limited Edition ha due motori (uno a gasolio e uno a propulsione elettrica) che la rendono una 4x4 “atipica” e capace, conservando gli interni spaziosi e curati. La Toyota Prius+ è stata la prima monovolume a sette posti con due motori: termico ed elettrico. Ampia e accogliente, ben si presta a lunghe trasferte autostradali in relax. In questo panorama, la scelta del veicolo ideale dipende essenzialmente dalla frequenza di utilizzo dei posti aggiuntivi e dalla necessità di spazio residuo nel bagagliaio per i bagagli di tutta la famiglia.
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