La Scuola di Dottorato in Scienze e Culture dell’Umano: Un Polo di Eccellenza Interdisciplinare all'Università di Salerno

L'Università degli Studi di Salerno si distingue per la sua offerta formativa di alto livello, in particolare attraverso la Scuola di Dottorato in Scienze e Culture dell’Umano (SCU). Questa istituzione rappresenta un punto di convergenza e un'espressione delle consolidate tradizioni di studio e ricerca di tre dipartimenti chiave: il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (DISPC), il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DISUFF) e il Dipartimento di Studi Politici e Sociali (DISPS). La sua struttura, articolata in sette curricula distinti, mira a promuovere percorsi di ricerca innovativi e connessioni non convenzionali tra diverse discipline, metodologie e oggetti di studio complessi.

Struttura e Governance della Scuola di Dottorato

La Scuola di Dottorato in Scienze e Culture dell’Umano è un organismo triennale, la cui sede amministrativa è il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (DISPC-POLICOM). La sua governance è affidata a due organi principali: il Coordinamento Interdipartimentale e la Commissione Didattica.

Il Coordinamento Interdipartimentale, composto dal Coordinatore della Scuola e dai Direttori dei tre dipartimenti fondatori, è responsabile delle decisioni strategiche, culturali, progettuali e di governo relative alla Scuola. Questo organo assicura una visione d'insieme e una coerenza nelle direzioni di sviluppo della ricerca dottorale.

La Commissione Didattica, invece, si occupa della definizione delle attività formative, della programmazione didattica e dell'organizzazione del corso di dottorato. Essa è composta dal Coordinatore e dai referenti curricolari e ha il compito di stabilire le tipologie di attività di formazione alla ricerca, come lezioni frontali, seminari, esercitazioni e attività integrative. Inoltre, la Commissione Didattica regola le modalità di verifica della formazione e della ricerca dei dottorandi, inclusa la rendicontazione semestrale e la relazione annuale, essenziali per l'ammissione all'anno accademico successivo o all'esame finale. Un ruolo cruciale della Commissione è anche l'individuazione qualificata dei tutor e degli eventuali co-tutor per le tesi di dottorato, nonché la determinazione delle attività didattiche e di tutorato che i dottorandi sono chiamati a svolgere, inclusa la supervisione dei tesisti.

Il Collegio dei Docenti, che riunisce tutti i docenti aderenti al corso di dottorato, detiene la responsabilità culturale, scientifica ed etica dei contenuti, delle attività e dei comportamenti dei suoi membri e dei dottorandi. Questo collegio approva le deliberazioni proposte dal Coordinamento Interdipartimentale e dalla Commissione Didattica, oltre a quelle relative alle commissioni per le prove di ammissione e per gli esami finali.

La Scuola di Dottorato intrattiene inoltre convenzioni internazionali con istituzioni accademiche di rilievo, come l'Universidad Católica de Colombia (Bogotà) e l'Universidad Católica de Pereira (Pereira), ampliando così le opportunità di scambio e collaborazione per i suoi dottorandi.

I Curricula: Un Panorama di Eccellenza Umanistica

La ricchezza e la pluralità delle esperienze dei dipartimenti fondatori si riflettono nei sette curricula della Scuola di Dottorato, che offrono un percorso formativo unico per complessità e interdisciplinarietà nell'ateneo salernitano.

Curriculum A) Scienze e Culture della Comunicazione

Questo curriculum si concentra sull'analisi computazionale, con particolare riferimento all'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e alla psicolinguistica sperimentale. La ricerca in questo ambito è volta a sviluppare competenze teoriche e metodologiche, ermeneutiche e analitiche, applicabili a contesti multidisciplinari. Le trasformazioni indotte dalle Digital Humanities (DH) e dai Big Data, accelerate da eventi globali come la pandemia di COVID-19 e le iniziative come il NextGenerationEU, sono al centro di questa offerta formativa.

Le aree di studio includono:

  • Analisi e testing di linguaggi e ambienti per lo sviluppo di strumenti e applicazioni NLP: Sviluppo di sistemi ibridi per l'analisi e la visualizzazione di Big Data nella società della conoscenza e della comunicazione.
  • Ricerca teorica e sperimentale sui processi cognitivi e sulla comprensione del linguaggio: Analisi linguistica, psicolinguistica e neuro-imaging.
  • Estetica contemporanea della comunicazione e degli ambienti mediali: Ricerche teoriche, metodologiche e sul campo per produzioni documentaristiche, filmmaking partecipativo e terapeutico, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina.
  • Digital Humanities: Teorie, metodologie e applicazioni transdisciplinari, Big Data, Data Mining, info-design, etnografie e geografie culturali digitali.
  • Storia, teorie e metodologie della cultura visuale contemporanea: Approccio critico alle immagini, ai linguaggi, agli ambienti mediali e alle pratiche di produzione e consumo.
  • Artisticità e artificazione giovanile: Osservatorio sulla comunicazione, partecipazione e culture giovanili (OCPG).
  • Diritto comparato dell’informazione e della comunicazione: Diritto dell'informazione, diritto della pubblicità e diritto d'autore.

Gli sbocchi occupazionali includono aziende e istituzioni specializzate nella gestione di contenuti semantici, NLP, Big Data e DH, centri di ricerca accademici e professionali, nonché strutture di comunicazione istituzionale e network prevalentemente digitali.

Digital Humanities research lab

Curriculum B) Teorie e Storia delle Istituzioni e del Governo

Questo curriculum si focalizza sull'analisi storica e teorica delle istituzioni politiche e giuridiche, con un occhio di riguardo ai profondi rinnovamenti epistemici e tematici del settore. Si esplorano la formazione delle istituzioni moderne e contemporanee, la costruzione e le trasformazioni dello stato, le tecniche di governo, gli apparati di Hard Power e Soft Power, nonché le relazioni e i conflitti internazionali nel contesto post-COVID-19 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030.

Le aree di studio comprendono:

  • Analisi storica e teorica delle istituzioni politiche e dello stato: Studio della forma-stato, dell'Hard Power e del Soft Power.
  • Teoria e storia delle relazioni internazionali: Conflitti, guerra e figure dell'ostilità.
  • Diritti umani, cosmopolitismo e umanitarismo: Prospettive critiche.
  • Razionalità politica e tecniche di governo: Teoria e storia del neoliberalismo.
  • Trasformazione della relazione tra spazio pubblico e privato: Crisi della democrazia rappresentativa e emergenza di nuovi soggetti politici.
  • Forme di populismo, democrazia sociale, movimenti, biopolitica: Gestione delle vite.
  • Teoria e storia delle istituzioni giuridiche: Diritto pubblico e privato.
  • Laicità, spazio pubblico, multiculturalismo: Analisi dei processi di secolarizzazione politici e giuridici.
  • Relazioni tra natura umana, forme di vita e istituzioni politiche: Rapporto con la natura extra-umana.
  • Istituzioni del welfare e del Webfare: Povertà e processi di esclusione sociale.
  • Pensiero sociologico e teorie sociali contemporanee: Applicate ai processi di mutamento.
  • Mutamento sociale e disuguaglianze: Politiche di coesione a livello nazionale e internazionale.
  • Analisi di testi politici latinoamericani: Cultura, istituzione e politica nelle giovani repubbliche.

Gli sbocchi professionali includono la ricerca pubblica e privata, istituti di ricerca accademici, centri d'innovazione, Enti dell'UE, archivi storici e network digitali, nonché l'editoria.

Map of international relations and power dynamics

Curriculum C) Metodologia della Ricerca Educativa

Questo curriculum mira a fornire le competenze necessarie per affrontare la ricerca in ambito teorico-metodologico ed empirico-sperimentale, promuovendo pratiche applicative innovative e la cooperazione con gruppi di ricerca nazionali e internazionali. Le aree di specializzazione sono pensate per rispondere alle crescenti esigenze di interpretazione complessa dei sistemi socio-culturali ed educativi, approfondimento di modelli concettuali e metodologici, progettazione e valutazione di tecnologie, tecniche educative e interventi formativi.

Le aree di studio includono:

  • Statuto epistemologico della pedagogia e intersezioni con le scienze umane: Teorie e metodi della ricerca pedagogica.
  • Analisi storico-comparata dei contesti educativi: Ricerche pedagogiche e paradigmi emergenti.
  • Pedagogia come sistema riflessivo: Indagine sui processi educativi e umani attraverso molteplici paradigmi scientifici.
  • Comunicazione, Relazione e Cura: Temi trasversali fondamentali per la ricerca educativa e umana.
  • Processi di co-costruzione dell'identità: Ricerche teoriche ed empirico-sperimentali qualitative, con particolare riferimento alle professioni socio-educative, sanitarie e pedagogiche.
  • Fenomeni educativi e formativi: Approcci qualitativi, quantitativi e sperimentali nei contesti formali, non formali e informali di apprendimento.
  • Valutazione in ambito educativo e formativo: Teorie, metodologie e strumenti di rilevazione per la valutazione di prodotto, processo e sistema.
  • Aspetti docimologici della valutazione: Validità, attendibilità ed efficacia dei sistemi di misura.
  • Impatto delle metodologie didattiche: Media Education, Education Technology, efficacia degli ambienti virtuali d’apprendimento e e-assessment.

Gli sbocchi occupazionali comprendono ruoli di rilievo nel mondo del lavoro universitario, enti di ricerca e formazione, pubbliche amministrazioni e imprese, con un focus su metodologie didattiche e analisi docimologiche.

Education In Society: Crash Course Sociology #40

Curriculum D) Didattica, Pedagogia Speciale e Tecnologie per l'Inclusione Educativa

Questo curriculum, pur non essendo dettagliato nel testo fornito, si presume si concentri sull'integrazione delle tecnologie nell'educazione, con particolare attenzione alla pedagogia speciale e alle strategie per garantire un'istruzione inclusiva. Le competenze sviluppate in questo ambito sono cruciali per affrontare le sfide dell'educazione nell'era digitale, supportando studenti con diverse esigenze e promuovendo l'equità nell'accesso alla conoscenza.

Sbocchi Occupazionali e Professionali Generali

La Scuola di Dottorato in Scienze e Culture dell’Umano prepara i suoi dottorandi a una vasta gamma di carriere, sia nel settore pubblico che privato. I laureati sono formati per diventare ricercatori e professionisti in istituti di eccellenza, centri di ricerca accademici, enti pubblici e privati, strutture di comunicazione istituzionale, network digitali, editoria e aziende specializzate nella gestione di contenuti, Big Data e Digital Humanities. La forte interdisciplinarietà del percorso consente loro di affrontare con successo le complesse sfide del mondo del lavoro contemporaneo, caratterizzato da rapide trasformazioni tecnologiche e sociali.

L'accento posto sulla sperimentazione di percorsi di ricerca innovativa e sui collegamenti non convenzionali tra discipline, metodologie e campi epistemici, rende i dottorandi della SCU figure altamente qualificate e pronte a contribuire significativamente al progresso della conoscenza e allo sviluppo della società.

Interconnected disciplines in humanities research

tags: #alessandro #giua #scuola #dottorato #sistemi #ibridi