Alfa Romeo 147: Dimensioni del Bagagliaio e Caratteristiche Generali

L'Alfa Romeo 147, un modello che ha segnato un'epoca nel segmento delle compatte sportive, offre un interessante connubio tra design distintivo, prestazioni vivaci e una praticità sorprendentemente adeguata per le esigenze quotidiane. Sebbene sia spesso ricordata per le sue doti dinamiche e lo stile inconfondibile, un aspetto fondamentale per molti automobilisti riguarda la capacità di carico, in particolare le dimensioni del bagagliaio.

Spazio e Volume del Bagagliaio

L'Alfa 147 offre un bagagliaio di dimensioni generose con un volume di 292 litri. Questa capacità, sebbene non da record nel suo segmento, risulta sufficiente per accogliere la spesa settimanale, attrezzature sportive di modeste dimensioni o bagagli per un weekend fuori porta. La configurazione a cinque porte, in particolare, facilita l'accesso al vano di carico, rendendolo funzionale per l'utilizzo quotidiano.

Vista posteriore di un'Alfa Romeo 147 con il portellone del bagagliaio aperto

È importante sottolineare che, come in molte vetture compatte, la forma del bagagliaio può influenzare la percezione dello spazio effettivo. Le pareti laterali, pur essendo ben assemblate, possono presentare alcune irregolarità che, in alcuni casi, limitano l'ottimizzazione dello spazio per oggetti di forme particolari. Tuttavia, la linea bassa dell'ampio portellone è in grado di far risaltare i fanali a sviluppo orizzontale, contribuendo a un look aggressivo della vettura e facilitando, al contempo, il carico di oggetti voluminosi.

Per coloro che necessitano di maggiore spazio di carico, l'Alfa 147 offre la possibilità di abbattere i sedili posteriori. Questa configurazione trasforma la vettura in un'opzione più versatile, capace di trasportare oggetti più ingombranti, come biciclette smontate o mobili di piccole dimensioni. La suddivisione abbattibile dei sedili posteriori, sebbene non sempre standard su tutte le versioni, aumenta significativamente la flessibilità del vano di carico.

Abitacolo e Comfort

Oltre allo spazio del bagagliaio, l'abitacolo dell'Alfa Romeo 147 possiede tutti i comfort che ci si possono attendere da una compatta dell’epoca. Meritano di essere sottolineate la comodità dei sedili anteriori e la collocazione ordinata degli strumenti e degli indicatori. Gli interni dell’Alfa Romeo 147 risultavano essere semplici e ben assemblati con linee decise e prestanti alle loro funzioni di vettura compatta. Nel complesso la plancia risulta lineare e piacevole alla vista con la parte centrale che integra la radio o il navigatore a seconda delle versioni ed i comandi del climatizzatore. Ci si accomoda su sedili decisamente più comodi e contenitivi rispetto a quelli montati sull’Alfa Romeo 156 che risultano essere belli alla vista e con nuove cuciture. Chi siede al posto di guida trova tutto il necessario dietro al volante tre razze che sovrasta il quadro analogico con due contagiri dal bordo argentato, mentre nella parte centrale e due anelli più piccoli riportano gli indicatori dell’acqua e del carburante. Quasi a collana attorno a questi si trovano i principali indicatori e un piccolo display che riporta i chilometri e la temperatura esterna. Ai lati della plancia poi si trovano le immancabili bocchette tonde, mentre al centro le bocchette sono rettangolari ed avvolte in un gruppo a loro dedicato. L’autoradio è dotata di comandi piccoli e discreti, i portavivande o un cassetto, a seconda delle versioni, ed i comandi del clima.

L'Alfa 147 offre anche sui sedili posteriori spazio sufficiente per tre persone, garantendo un buon livello di comfort anche per i passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori, sebbene la comodità sia ovviamente maggiore per due occupanti.

Design e Stile

L’Alfa Romeo 147 deriva sotto molti punti di vista dalle altre Alfa Romeo dell’epoca. All’esterno molto si rifà alla 156 ma si nota anche la somiglianza con l’Alfa GT che ne ha tratto le linee decise. La parte più bella dell’Alfa 147 è senza dubbio il frontale ben sviluppato ed aggressivo che include un muso appuntito che termina con lo scudo Alfa romeo e poco altro. Nella parte superiore troviamo poi i piccoli proiettori a goccia che si inseriscono in due strisce rendendo aggressiva l’Alfa Romeo 147. Nel secondo restyling le modifiche hanno portato questi proiettori ad assumere una dimensione maggiore e le linee si sono affilate maggiormente. Il cofano si presenta molto lungo e con solo due grandi nervature che degradano sotto al montante partendo dallo scudetto Alfa. Lateralmente, l’Alfa Romeo 147 si caratterizza per una forma semplice, che rievoca la 156 ma adotta una coda tronca. A livello stilistico la novità principale si nota sulla versione cinque porte: se le maniglie anteriori sono alla consueta altezza, le due posteriori sono inglobate nel montante posteriore della porta, rappresentando una delle caratteristiche dell’epoca. Chiudono il fianco di questa Alfa Romeo 147 cerchi in lega da 15 pollici che arrivavano fino a 18” a seconda della versione scelta. Il posteriore, invece, si dimostra schiacciato e tagliente come in ogni hatchback evidenziando le linee possenti studiate in galleria del vento.

La linea è rimasta quasi invariata per quanto riguarda le fiancate; le modifiche hanno riguardato in particolar modo la parte anteriore e, in misura minore, il posteriore: è presente una nuova calandra, ribassata, di maggiori dimensioni e arricchita da fari di nuovo disegno, più classico rispetto ai precedenti. I proiettori, ora a forma di goccia, presentano una palpebra di materiale plastico comprensiva di tre elementi circolari cromati su fondo nero; la presa d'aria sotto al cofano nella prima versione era divisa orizzontalmente, in quella successiva invece presenta una divisione verticale con le parti più esterne che ospitano anche i fendinebbia. All'interno la Nuova Alfa 147 conferma la sportiva e ribassata posizione di guida precedente mentre sono stati introdotti nuovi colori per la plancia bicolore: grigio su grigio e blu su grigio. Questi due abbinamenti vanno ad aggiungersi ai classici nero su nero, nero su grigio, nero su beige, anch'essi però rinnovati grazie all'introduzione di un goffrato più raffinato di grana "bufalo d'acqua".

Dettaglio del frontale di un'Alfa Romeo 147 con il caratteristico scudetto Alfa

Motorizzazioni e Prestazioni

Nel corso degli anni sono susseguiti diversi tipi di motorizzazioni, sia benzina che Diesel. La compatta del Biscione ha, inoltre, ha ereditato alcune componentistiche dall’Alfa Romeo 156. Complessivamente i motori erano quattro a benzina e due a gasolio. Il motore base era un pacato 1.6 TS da 105 CV, che poteva arrivare anche a 120 CV risultando allegro e ben rapportato alla mole dell’Alfa 147, seguiva un 2.0 TS da 150 CV, con un cinque marce, successivamente venne presentato il più famoso 3.2 JTS V6 da ben 250 CV e 300 Nm di coppia appannaggio della sola Alfa Romeo 147 GTA, che era in grado di compiere lo spazio da 0 a 100 chilometri orari in appena 6,2 secondi.

Sul comparto Diesel vide la luce un motore 1.9 che nella prima versione era un JTD con potenze di 100, 110 e 115 CV che successivamente divenne un JTDm 16 valvole da 120, 150 e 170 CV. Tutte le versioni base montavano un cambio manuale a 5 rapporti, inoltre il più potente adottò il badge Q2 che aveva un differenziale unico nel suo genere. Questa serie però divenne un’edizione speciale dell’Alfa Romeo 147.

Al momento del lancio erano disponibili tre motori a benzina, tutti della serie Twin Spark 16V: 1.6 da 105 cavalli; sempre 1.6, ma con variatore di fase che incrementa la potenza a 120 cavalli migliorandone la fluidità; 2.0 da 150 cavalli. Quest'ultimo propulsore aveva la particolarità di poter essere equipaggiato col cambio robotizzato Selespeed derivato direttamente dall'esperienza nelle corse. Tutti questi tre motori erano dotati di doppia accensione a due candele per cilindro, erano inoltre caratterizzati da un andamento della coppia particolarmente favorevole, fin dai bassi regimi.

In occasione del restyling, i motori diesel della gamma 147 subirono ritocchi di incremento di potenza, e migliorie varie; al posto del sistema JTD venne introdotto il Multijet (denominato JTDm in casa Alfa), così il 1.9 16V 140 cavalli beneficiò di un incremento di potenza di 10 cavalli, passando a 150 cavalli, mentre il 1.9 8V da 115 cavalli passò a 120 cavalli, mentre il motore 1.9 da 110 CV uscì dal listino. I tre motori a benzina rimasero invece invariati. La versione 1.9 JTDm 150 CV è disponibile anche con differenziale Torsen Q2 che migliora la trazione in ogni condizione di guida. A fine 2007 ha debuttato una nuova versione del 1.9 JTDm 16V da 170 cavalli con differenziale Q2 sulla serie speciale denominata Alfa 147 Ducati Corse.

La vettura è stata sottoposta alle prove d'impatto Euro NCAP nel corso del 2001, totalizzando un punteggio di 3 stelle su 5. La 147 ha evidenziato un punteggio di 3/16 (18%) nel test di impatto frontale e di 18/18 (100%) in quello laterale per un punteggio complessivo del 62% a cui corrisponde una valutazione di 3 stelle su 5. Secondo l'ente esaminatore, la 147 ha evidenziato un risultato molto scarso nel test di impatto frontale esponendo gli occupanti a seri rischi di infortunio.

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Sicurezza e Tecnologie

Anche i dispositivi tecnici di sicurezza dell'Alfa Romeo 147 sono tra i più moderni disponibili nei primi anni 2000. L'equipaggiamento di sicurezza di serie, a seconda della versione e dell'anno di produzione, poteva includere airbag frontali, laterali e per le ginocchia del guidatore, controllo elettronico di stabilità (VDC) e controllo della trazione (ASR). Il pacchetto Exclusive, ad esempio, aggiungeva sensori di parcheggio posteriori, migliorando la manovrabilità in spazi ristretti.

La vettura è stata proposta sul mercato italiano in due livelli di allestimenti principali: base ed Exclusive. L'allestimento base comprendeva airbag frontali, laterali e per le ginocchia del guidatore, climatizzatore manuale, autoradio con lettore CD, fendinebbia, controllo elettronico di stabilità e controllo della trazione, capote elettrica in tela e cerchi in lega. Il pacchetto Exclusive aggiungeva i sensori di parcheggio posteriori e il climatizzatore automatico con AQS, il cruise control, l'impianto HI-FI Bose Sound System a 5 canali e subwoofer, gli interni in AlfaTex e pelle, sedili con regolazione elettrica nello schienale e specchietti a regolazione e ripiegamento elettrico, visibility pack, comprendente accensione automatica dei fari, tergicristalli ad azionamento automatico e sensori anti-appannamento e comandi radio al volante. A queste versioni andavano aggiunte le versioni speciali come le Ducati Corse, la Q2, la Black Line, la T.I.

Evoluzione del Modello e Versioni Speciali

Nel mese di novembre 2005 nasce la 147 serie 2, con ridotte differenze di contenuto rispetto alle precedenti. L'allestimento Progression a tre porte non ha più l'alettone di serie e sparisce la modanatura cromata sul portellone posteriore, mentre tutti gli allestimenti Distinctive vengono dotati dei comandi radio al volante. Nel settembre 2006 viene invece presentata la 147 serie 3. Nulla varia sul fronte degli allestimenti e dei motori; la novità consiste nel ritorno dei baffi cromati sul frontale, scomparsi sul restyling; inoltre la griglia frontale è cromata ed è presente una cornice cromata sulla calandra.

Per questa vettura è stata adottata una soluzione particolarmente sportiva nonché costosa per la sua categoria, che difatti deriva da quella della sorella maggiore, l'Alfa Romeo 156, con sospensioni a 4 ruote indipendenti del tipo a quadrilatero alto nella parte anteriore e MacPherson in quella posteriore. Soluzioni solitamente utilizzate per vetture di fascia molto più alta.

Le versioni speciali come la GTA, la Q2, la Ducati Corse, la Black Line e la T.I. rappresentano dei veri e propri pezzi da collezione per gli appassionati, ognuna con caratteristiche uniche che richiedono molta voglia di guida e cure. La versione GTA, in particolare, con il suo motore 3.2 JTS V6, incarna l'essenza sportiva dell'Alfa Romeo 147, offrendo prestazioni entusiasmanti e un sound distintivo.

Dettaglio dei cerchi in lega di un'Alfa Romeo 147

Prezzi e Valore di Mercato

I prezzi dell’Alfa Romeo 147 risultano essere i più disparati, dato che si trovano numerose vetture in circolazione di anni differenti. Ovviamente i modelli più ricercati ed apprezzati sono per i collezionisti futuri o per chi vuole divertirsi sono le versioni GTA, Q2 e le storiche prime serie 2.0 benzina o le versioni speciali che entreranno di diritto nell’olimpo delle vetture da annoverare. Le versioni più belle della GTA si aggirano intorno ai 32.000 euro ma con promozioni e sconti alcuni esemplari con qualche chilometro in più si trovano anche a 18.000 euro. Le ultime versioni dell’Alfa Romeo 147 si aggirano tra i 3.000 e gli 8.000 euro a seconda dell’anno e del chilometraggio raggiunto, senza dimenticare la motorizzazione efficiente. Bisogna invece conteggiare una cifra nettamente inferiore se ci si accontenta di esemplari dei primi anni 2000 che talvolta si trovano anche a meno di 1.000 euro.

La scelta di un'Alfa Romeo 147 oggi offre diverse opportunità, a seconda del budget e delle preferenze. Le versioni più datate e con chilometraggio elevato possono rappresentare un'opzione economica per chi cerca un'auto con carattere, mentre i modelli più recenti e meglio conservati, specialmente le versioni sportive o speciali, mantengono un valore più elevato e sono ricercate dagli appassionati.

Sin dal 2003, è stato organizzato un campionato europeo monomarca per le Alfa 147 GTA in versione Cup dotate di motore Twin Spark da 220 CV. Nel 2005 questa competizione è stata affiancata al WTCC.

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