Alfa Romeo GT 1.8 Benzina: Eleganza Sportiva e Carattere Italiano

L'Alfa Romeo GT si è imposta nel panorama automobilistico come un coupé di grande fascino e sostanza, incarnando lo spirito sportivo e l'eleganza tipici del marchio del Biscione. Sebbene la sua produzione sia cessata, il modello continua a essere apprezzato, in particolare nella configurazione con motore 1.8 benzina, che ha rappresentato un'opzione equilibrata tra prestazioni e accessibilità. L'automobile, presentata per la prima volta in pubblico al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo 2003, ha poi fatto il suo debutto sul mercato italiano verso la fine dello stesso anno, segnando un momento significativo per la casa automobilistica.

Alfa Romeo GT in movimento

Origini e Design Innovativo: La Nascita di un Coupé Moderno

La linea della GT venne svelata con grande interesse nel marzo 2003 al Salone dell'automobile di Ginevra per poi debuttare sul mercato italiano verso la fine dello stesso anno. Per questo modello, l'Alfa Romeo ha utilizzato la base, già estremamente collaudata, della 156, un'architettura che ha conferito alla GT doti dinamiche di prim'ordine. Il processo di sviluppo, che ha riguardato il passaggio fra i due pianali, l'evoluzione del telaio e della dinamica di guida, nonché la definizione della linea, è stato frutto di una collaborazione strategica. Questo lavoro complesso è stato condotto dal Centro Stile Bertone, che ha curato la linea generale del veicolo, e dai team dell'allora Centro Stile Alfa Romeo della Fiat, responsabili dell'insieme di esterni e interni. Tra le figure chiave di questo progetto si annoverano Giuliano Biasio, a capo del design, Luciano D'Ambrosio, che ha supervisionato il concept "Bella" di Bertone, Wolfgang Egger del Centro Stile Alfa Romeo e Daniele Gaglione, quest'ultimo particolarmente attivo nel restyling.

Il design della GT presentava elementi stilistici distintivi e innovativi. Il disegno del frontale, soprattutto nei gruppi ottici e nel cruscotto, ricordava la 147, contribuendo a creare un'identità visiva immediatamente riconoscibile e in linea con il family feeling dell'epoca. Un'innovazione sorprendente per una coupé è stata l'adozione di una soluzione inedita nella coda: un portellone che permetteva di avere un bagagliaio di dimensioni davvero notevoli, un aspetto pratico non comune per una vettura di questa categoria. Questa scelta progettuale ha conferito alla GT una versatilità inaspettata, combinando l'estetica sportiva con una funzionalità quotidiana.

Nonostante il favore incontrato sia dalla critica che dal pubblico, la GT non è stata mai effettivamente rinnovata nel corso della sua produzione. Sorprendentemente, né verrà sostituita, nel decennio successivo, e nonostante una serie di prototipi avanzati, da una nuova versione, rimanendo così l'unica "coupé gran turismo" venduta dall'Alfa Romeo negli anni 2000. Questa unicità ha contribuito a cementare il suo status di icona moderna, un'auto che ha saputo rimanere fedele alla sua concezione originale senza cedere a modifiche estetiche profonde o a una completa riprogettazione, distinguendosi per un design senza tempo che ha resistito all'usura degli anni. Il suo ruolo di coupé esclusiva del marchio in quel periodo sottolinea ulteriormente l'importanza del progetto e la sua risonanza nel cuore degli appassionati.

La Gamma Motori: Un Cuore per Ogni Esigenza e il Ruolo del 1.8 Twin Spark

L'Alfa Romeo GT è stata proposta con una gamma di motorizzazioni pensata per soddisfare diverse esigenze di guida, dal propulsore più accessibile a quello più potente e sportivo. Al debutto, la gamma era articolata su due motorizzazioni benzina: il 2,0 JTS e il più datato 3,2 litri. Successivamente, per ampliare l'offerta e rendere il modello più accessibile a un pubblico più vasto, venne introdotto il motore che è oggetto della nostra analisi approfondita.

Il Motore 1.8 Twin Spark: L'Accesso alla Passione

Nel corso del 2006, il piccolo 1.8 Twin Spark, identificato dal codice AR32205 sulla versione carrozzeria 937CXR1A 26, si aggiunse alla gamma motori. Questa unità rappresentava la motorizzazione d'ingresso per la gamma GT, offrendo una potenza di 103 kW (140 CV), abbinata a un cambio manuale a 5 rapporti. L'introduzione di questa motorizzazione ha permesso a un maggior numero di appassionati di accedere al piacere di guida offerto dalla GT, mantenendo un equilibrio tra costi di gestione e prestazioni vivaci.

Molti acquirenti hanno apprezzato la scelta di questa motorizzazione per la sua agilità e la sua capacità di divertire. Come dichiarato da un proprietario: "Ho scelto il 1800 TS appunto per questo!". Un altro utente ha condiviso la sua esperienza positiva, acquistando il veicolo nel 2006: "Acquistata nel 2006, motore una bomba, 1800 Benz, gpl, tenuta e frenata ok. Auto grintosa. Ottima tenuta di strada e comoda per la famiglia offre un buon vano bagagli." Questa testimonianza evidenzia le qualità del 1.8 Twin Spark non solo in termini di prestazioni pure ma anche per la sua idoneità all'uso quotidiano, grazie alla buona tenuta di strada, alla frenata efficace e alla praticità del bagagliaio. Alcuni esemplari di GT 1.8 benzina sono stati anche convertiti a GPL, come testimoniato da un veicolo del 04/2008 con 189.000 km, che manteneva la potenza di 103 kW (140 CV) ma con un costo di gestione inferiore.

Le informazioni sui veicoli in circolazione mostrano l'ampia diffusione e la longevità di questo motore:

  • Un esemplare immatricolato nel 09/2005 ha percorso 121.000 km, alimentato a Benzina con 103 kW (140 CV).
  • Un'altra GT del 04/2008 ha raggiunto i 190.000 km, anch'essa a Benzina con 103 kW (140 CV).
  • Un modello del 11/2006 presentava 181.700 km, con la stessa configurazione Benzina da 103 kW (140 CV).
  • Un veicolo del 02/2011, con 179.000 km, confermava la scelta della Benzina da 103 kW (140 CV).
  • Infine, un esemplare del 02/2007 mostrava 160.000 km, sempre Benzina 103 kW (140 CV).

Questi dati testimoniano l'affidabilità e la robustezza del 1.8 Twin Spark, capace di affrontare chilometraggi elevati pur mantenendo le sue caratteristiche di potenza. Il 1.8 Twin Spark sarà lui a chiudere la carriera (italiana) della GT con una versione basata sulla Progression, e denominata "Moving", consolidando ulteriormente il suo ruolo di pilastro per il modello sul mercato nazionale. Un altro proprietario ha espresso la sua soddisfazione per un modello 1.8 del 2004, acquistato nel 2006.

Alfa Romeo GT 2.0 Jts straight pipe sound

Il 2.0 JTS: Tecnologia ad Iniezione Diretta

Il motore 2,0 litri benzina dotato di iniezione diretta JTS (Jet Thrust Stoichiometric) ha rappresentato un'innovazione tecnologica significativa al debutto della GT. Rispetto al classico Twin Spark, di cui era un'evoluzione, ha costituito l'applicazione delle ultime sperimentazioni Alfa dell'epoca, poi compiute anche sui motori provenienti dal gruppo General Motors (mai montati sulla GT). Il motore JTS era stato sviluppato da un team guidato da Paolo Massai, Direttore Tecnico Alfa Romeo, e con il supporto di nomi storici della meccanica Alfa quali Domenico Chirico, fondamentale per la continuità tecnica tra i vecchi progetti e lo sviluppo del JTS.

Mantenendo l'impostazione del basamento del Twin Spark, derivato dal bialbero Alfa Romeo (identiche sono anche le tipologie e posizioni delle stampigliature di tipo e numero progressivo), sono stati completamente ridisegnati dai tecnici del biscione una serie di parti, fra cui la testa cilindri, con iniettori in camera, i pistoni, gli alberi di distribuzione e l'impianto di scarico. Sul mercato italiano, questo propulsore è uscito di scena, nella sua prima versione, nel corso del 2007, in contemporanea al 3.2 V6. Con una serie di aggiornamenti e modifiche necessarie sia a superare problematiche di gioventù che a rispettare i più recenti parametri imposti da alcuni mercati stranieri, è stato assemblato fino al 2010 presso gli stabilimenti di Pratola Serra. Il motore è infatti entrato sia nei cofani delle JTS classiche che in quelli delle vetture destinate ai mercati esteri, e assemblate anche a fine produzione. La prima versione del JTS erogava 119 kW, elevati poi, dopo il ridisegno del 2007, a 121 kW. Il 2.0 JTS era abbinato a una trasmissione manuale a 5 rapporti, mentre un'esclusiva del 2 litri era il cambio robotizzato Selespeed, proposto come optional. Il codice motore era 937A1000 sia per il cambio normale che Selespeed, e 932A2000 per mercati specifici, dove erogava alcuni kW in meno.

Il 3.2 V6 "Busso": La Tradizione Sportiva

Accanto al JTS, l'Alfa Romeo GT al suo lancio offriva il più potente e iconico motore 3,2 litri. Questo propulsore era dotato di 6 cilindri a V, appartenente alla storica famiglia motoristica Busso, un progetto risalente agli anni '70 che ha segnato un'epoca per il marchio. Questa unità rappresentava l'apice delle prestazioni per la GT, ed era collegata a una trasmissione manuale a 6 rapporti, costituendo la cilindrata più alta montata su questo modello. Tuttavia, a causa delle ormai scarse richieste, questo motore è stato pensionato nel corso del 2007, assieme alla prima versione del JTS, concludendo così un capitolo glorioso della storia motoristica Alfa Romeo.

Il 1.9 Multijet: Efficienza Diesel

Per chi cercava un'alternativa più orientata all'efficienza e alla coppia, l'Alfa Romeo GT proponeva il motore 1.9 Multijet. Questo propulsore diesel è stato siglato JTD MJT Multijet fino al 2006 e JTDm dal 2007. Erogava 150 cavalli ed era abbinato a una trasmissione manuale a 6 rapporti. Alfa introdusse, alcuni anni successivamente all'entrata in commercio della GT diesel, una versione da 170 cavalli chiamata Q2, specificamente l'Alfa GT 1.9 JTDm Q2 Quadrifoglio Verde. Fu presentata nel 2006 al Motor Show di Bologna. Così denominata per il tipo di trazione, fu abbinata fino a inizio 2008 a un reale differenziale a slittamento limitato meccanico di tipo Torsen C che agiva sull'avantreno, migliorando significativamente la trazione e la dinamica di guida. Tuttavia, per ridurre i costi, il sistema meccanico Q2 venne successivamente eliminato e interamente sostituito, nel corso del 2008, da un nuovo "sistema differenziale" denominato Electronic Q2. Quest'ultimo consisteva in un emulatore elettronico che, attraverso la centralina ESP, agiva sui freni e sul sistema ABS, ottenendo risultati simili, sebbene non identici, a quelli del differenziale meccanico. Dal punto di vista commerciale, le GT così equipaggiate continuarono a chiamarsi semplicemente Q2. Un utente che ha provato una Q2 ha commentato che "mi è sembrata piuttosto rigida ma non eccessivamente, considerato che montava i cerchi da 18", suggerendo una natura più sportiva e meno orientata al comfort assoluto. Riguardo ai motori, un'esperienza negativa riportata da un utente ha riguardato la fusione di un motore nel settembre 2006, dopo soli due anni dalla garanzia, per perdita di liquido refrigerante, con la casa madre che non ha riconosciuto il difetto. Questo evento, sebbene isolato, ricorda l'importanza della manutenzione e del monitoraggio dei fluidi.

Allestimenti e Personalizzazione: Tra Lusso e Sportività

L'Alfa Romeo GT è stata offerta con diverse opzioni di allestimento e un'ampia possibilità di personalizzazione, mirate a soddisfare gusti ed esigenze differenti, passando da configurazioni più orientate alla sportività a quelle che privilegiavano il lusso e il comfort.

A parità di motori, al lancio si partiva dalle versioni Progression, che includevano interni in Alfatex, un tessuto tecnico, e Distinctive, che offriva interni in pelle e la possibilità di montare il cambio robotizzato Selespeed, ampliando così le opzioni disponibili per i clienti. Con l'andare degli anni, le dotazioni si arricchivano, fino ad arrivare alla Luxury Pack, che proponeva un navigatore integrato e interni in pelle "pieno fiore", segno di un'attenzione particolare ai dettagli e al benessere a bordo. Nel corso del tempo, sono state introdotte anche edizioni limitate, come la Black Line e la Collezione, insieme ad altre proposte esclusive destinate specificamente ai mercati esteri, che aggiungevano un ulteriore livello di esclusività e personalizzazione al modello.

La gamma cromatica disponibile al lancio era particolarmente ricca e variegata, con ben 12 colorazioni tra le versioni Progression, Distinctive e Luxury. Tra queste si potevano trovare tinte come il 117 Rosso Siena, il 130 Rosso Alfa, il 235 Grigio Luce di Amalfi, il 245 Blu Chiaia di Luna, il 263 Rosso Radicofani, il 264 Blu Digione, il 400 Blu Taormina, il 414 Azzurro Nuvola, il 442 Blu Daytona, il 601 Nero Kyalami, il 639 Grigio Lipari, il 651 Grigio Stromboli, il 693 Azzurro Le Castellet, il 694 Grigio Gonzaga e il 846 Nero Jaram. A queste si aggiungevano relativi abbinamenti di colore degli interni/plancia, come il 127 grigio, il 160 grigio, il 402 e 451 nero, il 491 rosso, il 493 grigio, il 445 beige, il 494 blu e il 495 beige. Per quanto riguarda gli interni in pelle, erano disponibili il 906 grigio, il 908 nero e il 945 beige.

Interni Alfa Romeo GT con pelle

Tuttavia, l'offerta cromatica andò cambiando e riducendosi durante il periodo di produzione dell'auto, senza aggiornamenti ufficiali, rendendo molto complessa una classificazione filologica precisa. A fine ciclo di vita del progetto, erano comunque disponibili al pubblico solo alcuni di questi colori. Un discorso a parte meritano le versioni straniere, per le quali i colori spesso appartenevano a pantoni differenti, tratti dallo spettro di altre vetture del gruppo Alfa, del gruppo Fiat, o addirittura inediti per lo stesso. A volte, questi colori sembravano fondi di magazzino da smaltire, utilizzati in quanto sufficienti per verniciare poche unità. Un esempio è la vernice nero carbonio (o nero millemiglia) wr.hwb 876, prodotta per il gruppo Fiat all'inizio degli anni 2000 dalla Industria Vernici Italiane, già di proprietà della PPG Industries, nello stabilimento di Bovisa. Alcuni dei fusti residui e stoccati dopo la demolizione dello stabilimento furono impiegati molti anni dopo per colorare una serie limitata di GT. Un'evoluzione del colore, lo 876B, verrà peraltro usato per dipingere alcune GT nazionali e una versione della Abarth 595C Competizione, a dimostrazione della sua versatilità e del suo fascino.

Durante il 2007, anche la tecnologia di bordo si è evoluta, con la radio che passò da CD con changer a lettore MP3, e l'aggiunta del sistema Bluetooth nell'architettura Blue&Me, sviluppato in collaborazione con Microsoft. Questa innovazione ha portato la GT al passo con i tempi in termini di connettività e intrattenimento a bordo, migliorando l'esperienza utente.

Le Edizioni Speciali per i Mercati Esteri: Un Tocco di Esclusività

L'Alfa Romeo GT ha mostrato una notevole capacità di adattamento alle specifiche richieste dei mercati internazionali, dove la richiesta per il modello è rimasta notevole anche verso la fine del ciclo produttivo. Durante il periodo di produzione per il mercato nazionale, le auto proposte per l'estero erano essenzialmente identiche a quelle per il mercato italiano, al netto di alcuni adeguamenti dettati dalla normativa o dalle preferenze locali e modifiche di colori o accessori.

Con l'avvicinarsi allo stop della produzione nazionale (e per alcuni mesi oltre lo stesso), le proposte di edizioni speciali in numero limitato, pensate per determinati mercati, furono poste in vendita spesso con notevoli differenze meccaniche e d'allestimento rispetto alle versioni nazionali, includendo pantoni di colori spesso inediti rispetto alle versioni per il mercato interno. Queste auto erano concepite e assemblate sfruttando le scocche rimaste e offrendo di serie tutta l'accessoristica e le dotazioni rimanenti sugli scaffali. Spesso, partendo da scocche omologate come versione base (Progression), una serie di modifiche venivano apportate e indicate sia nel certificato di conformità, ove necessario, che nei depliant, utilizzando vari accessori e componenti delle versioni superiori rimasti a magazzino. Si trovavano così vernici metallizzate, accessoristica e rivestimenti inizialmente offerti per gli allestimenti 3.2, Luxury, Sport, ecc. Non mancavano parti inedite per la GT, attingendo, in tal caso, anche dalla componentistica nata per le altre vetture del marchio (147, GTA, ma anche altre) o addirittura per prodotti Abarth. Il risultato era quello di abbinamenti mai prima impiegati sul modello, con alcune versioni peculiari, non sempre riuscite, ed esemplari della medesima "versione speciale" a volte anche diversi fra loro, rendendo difficile una chiara indicizzazione degli stessi in base ai numeri di telaio. Di seguito sono illustrate alcune delle edizioni speciali per le quali sono stati pubblicati da Fiat almeno un bollettino ufficiale con brochure e promozione stampa.

Alfa GT "SE" / "Quadrifoglio Verde" (Regno Unito)

La "SE" (Special Edition) 1.9 JTDm 16 valvole diesel, inizialmente offerta in nero carbonio, rosso Alfa e blu atlantico, poi solamente in un nuovo codice di bianco o rosso pastello, venne prodotta in serie limitata di pochi esemplari solo su preordinazione del cliente ("run out") per il mercato inglese, e denominata "Quadrifoglio Verde" (Cloverleaf). Questa versione enfatizzava l'esclusività e le prestazioni del propulsore diesel più potente, con dettagli stilistici che richiamavano la tradizione sportiva del marchio.

Run Out Edition (Paesi Bassi)

La Run Out Edition 2.0 JTS benzina, colorata usando rimanenze della vernice nero carbonio 876, inedita per la GT, è stata assemblata dal 2010, successivamente al termine della produzione nazionale, in poco più di 10 esemplari solamente per i concessionari olandesi. Per quanto riguarda la meccanica, veniva montata una versione aggiornata dei blocchi motore rimasti del 2000 JTS Euro 4 di Pratola Serra, con una potenza di 165 CV, e l'assetto veniva ribassato per una guida più sportiva.

Rispetto alle versioni top di gamma, erano ulteriormente arricchite anche le dotazioni: l'impianto audio Bose, predisposto anche per il Connect Nav+, veniva alimentato da una radio con lettore MP3, appositamente modificata dalla Bosch per essere connessa a un sistema multimediale USB, integrato al sistema Bluetooth Blue&Me che permetteva la lettura di messaggi e il compimento di altre operazioni con riconoscimento vocale. Dalle versioni Luxury venivano presi alcune parti e optional che divennero di serie: i cerchi erano i 225/40 18 pollici magnesio, i freni in tinta rossa con scritta Alfa Romeo, la strumentazione era inedita, nera a luce bianca, con il display adattato alle nuove funzioni radio e Bluetooth. Il volante era in pelle nera e cuciture rosse con comandi per il Blue&Me, e la pedaliera in alluminio forato. Alcuni particolari provenivano dall'offerta di colori degli interni della versione GTA della 147, come il portabicchieri e la scocca della radio. Le maniglie, lo scudo frontale, i baffi sul paraurti, satinati, e le frecce anteriori scure, erano di derivazione "Black Line", al pari della fanaleria anteriore, alogena (alternativamente chiara o con inserti scuri derivati dalla versione "kit sport", mentre era presente la sola predisposizione per i fari xenon).

100th Anniversary Limited Edition

La versione 100th Anniversary Limited Edition è stata commercializzata per i mercati sudafricano, australiano e francese nel corso del 2010. Con colorazioni Rosso Alfa, Atlantico Blue, Black e Ice White, questa edizione speciale è stata prodotta in 130 esemplari: 30 per il mercato sudafricano e 100 per quello australiano.

Per il Sudafrica, in linea con i sovradimensionamenti sempre offerti dall'Alfa Romeo in tali paesi, lo stock di 30 esemplari era in realtà costituito da auto della versione con il motore 3.2 V6 abbinato al cambio manuale a 6 marce. Queste vetture erano numerate e modificate negli allestimenti, includendo nuovi cerchi, freni dipinti in rosso, sedili in pelle con cuciture rosse provenienti dalla Q2, specchietti con calotta grigia opaca, pedali in alluminio e sistema di infotainment Blue&Me.

Per l'Australia, i 100 esemplari motorizzati dal 3.2 avevano allestimenti simili alla versione sudafricana; curiosamente, la radio non era MP3 ed era quindi diverso il sistema Bluetooth (non Blue&Me), evidenziando le differenze dovute alle specifiche di mercato o alla disponibilità di componenti.

Una versione "Centenario" della GT, oltre all'analoga versione della 147, è stata proposta anche per il mercato francese. Spinta dal motore 1.9 JTDM da 150 CV e su base "Selective", questa edizione offriva gli accessori delle altre serie "finali": Blue&Me, sensori di parcheggio, cerchi da 17 pollici, allarme, radio MP3 e sistema Bose, combinando comfort e tecnologia.

Quadrifoglio Oro

La versione Quadrifoglio Oro era costituita da 60 esemplari con specifiche meccaniche identiche alla Run Out olandese: motore 2000 JTS da 165 CV, portato a quasi 170 CV, con cambio però di tipo sequenziale. Presentava una strumentazione rossa, cerchi in lega a cinque razze, gli stessi allestimenti e optional delle edizioni più ricche, ed era disponibile esclusivamente nel colore rosso. Questa edizione si distingueva per la sua marcata identità sportiva e per la rarità, rendendola un pezzo da collezione.

La Rete di Fornitori e la Qualità dei Componenti

L'assemblaggio dell'Alfa Romeo GT, come quello di molte auto moderne, si basava su una complessa rete di fornitori internazionali, nonostante i pezzi fossero marchiati Alfa Romeo o Fiat. La casa madre, per la produzione, si rivolse a diversi fornitori esterni, localizzati in diversi paesi del mondo, e lo stesso principio venne usato per gli accessori. Questo approccio garantiva l'accesso a tecnologie avanzate e a componenti specializzati, provenienti da leader di settore.

Certe componenti, dai sensori alla meccanica, erano condivise con altre auto del marchio o del gruppo, ottimizzando i costi e garantendo un elevato standard qualitativo. Altre parti, soprattutto quelle che caratterizzavano l'estetica dell'auto, erano specifiche per la GT, contribuendo alla sua unicità. A titolo di esempio, la strumentazione era fornita dalla tedesca VDO, nota per la sua precisione e affidabilità. Il sistema di condizionamento proveniva dalla Delphi (USA), mentre i sistemi audio erano affidati a giganti come Bosch (DE), Bose (US) e Magneti Marelli (ITA), offrendo soluzioni per ogni esigenza acustica. I pannelli porte erano prodotti dalla Johnson Controls (USA), i cristalli dalla Glaverbel (BE), e le sospensioni dalla Magneti Marelli (ITA), essenziali per la dinamica di guida sportiva della GT. Le luci anteriori erano fornite dalla Automotive Lighting (ITA), mentre le posteriori sia dalla Trust che dalla Olsa, garantendo visibilità e sicurezza. Infine, il sistema di allarme parcheggio era della Valeo (FR), e i cerchi dalla Toora (ITA), elementi cruciali per la sicurezza e l'estetica del veicolo.

I fornitori per il medesimo componente potevano cambiare in corso d'opera, per cui non è difficile trovare parti di ricambio OEM prodotte da aziende diverse su ordine di Fiat. Questa flessibilità nella catena di fornitura assicurava la continuità della produzione e la disponibilità di pezzi. Alcune componenti sono state prodotte dai medesimi fornitori anche senza marchio o packaging ufficiale, come ad esempio il gruppo frizione, utilizzato peraltro da diverse auto e venduto anche direttamente dal produttore, a dimostrazione della standardizzazione di certi elementi. Altre ancora sono state, e sono, prodotte da soggetti terzi, in modo da essere compatibili con l'auto, quali, ad esempio, le vaschette liquidi o le pastiglie freni. Questo ecosistema di fornitori e produttori di ricambi ha contribuito a mantenere l'Alfa Romeo GT sulle strade per molti anni, garantendo la disponibilità dei componenti necessari per la manutenzione e le riparazioni.

Il Successo Commerciale e l'Eredità della GT

L'Alfa Romeo GT ha goduto di un notevole successo commerciale. Sul mercato italiano, la casa ha venduto più di 25.000 esemplari, un dato significativo per una coupé. A questo numero vanno aggiunte, per arrivare al totale di 80.832 unità, le macchine vendute all'estero ed esportate per l'immatricolazione, e i pochissimi esemplari delle versioni speciali, concepite all'origine appositamente per il mercato straniero. Questi numeri testimoniano l'apprezzamento globale per il design, le prestazioni e il prestigio del modello.

L'impatto della GT sul pubblico è stato spesso immediato e profondo, come dimostra l'affermazione: "La GT invece è stato amore a prima vista". Questa reazione emotiva è tipica dei modelli Alfa Romeo che riescono a combinare stile distintivo e piacere di guida. Nonostante il suo successo e il favore incontrato, la GT non è stata mai effettivamente rinnovata, né verrà sostituita, nel decennio successivo, e nonostante una serie di prototipi avanzati, da una nuova versione, rimanendo così l'unica "coupé gran turismo" venduta dall'Alfa Romeo negli anni 2000. Questa assenza di un successore diretto nel segmento delle coupé granturismo ha consolidato ulteriormente il suo status di auto unica e memorabile nel catalogo Alfa Romeo. La GT ha saputo conquistare anche chi è convinto che "le cose si devono acquistare quando servono, e non aspettare nuove versioni o ultimi aggiornamenti, altrimenti non si acquista mai!!", dimostrando di essere una vettura capace di superare le logiche del mercato con il suo fascino intrinseco e la sua proposta di valore.

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