Alfa Romeo Stelvio: Spazio, Stile e Prestazioni di un SUV con l'Anima Sportiva

L'Alfa Romeo Stelvio si afferma come un modello di riferimento nella storia del Biscione, il primo SUV offerto dalla casa di Arese che ha saputo coniugare le doti di praticità, spazio e capacità di muoversi su tutti i fondi tipiche di questi veicoli, con le caratteristiche che hanno reso famose le migliori Alfa Romeo: il piacere di guida e le prestazioni. Questo SUV, il cui nome evoca il celebre passo alpino, è un derivato dell'apprezzata berlina Giulia, con la quale condivide la raffinata piattaforma Giorgio. Questa base tecnica, ripresa con minime differenze, si traduce in un'auto possente ma slanciata, con una personalità ben definita e inconfondibilmente Alfa Romeo.

Alfa Romeo Stelvio in movimento su strada panoramica

Design Esterno: Eleganza Sportiva e Funzionalità

Il design dell'Alfa Romeo Stelvio è stato curato con attenzione presso il Centro Stile Alfa Romeo, sotto la guida di Marco Tencone. Il frontale alto, che richiama da vicino quello della Giulia, è dominato dalla mascherina a tre parti, un elemento distintivo del marchio. I fari affusolati sono contornati dal profilo a LED a forma di "C" delle luci diurne, conferendo al veicolo un tocco di modernità e riconoscibilità. Il restyling di metà carriera, giunto nel 2024, ha introdotto un volto più fresco e tecnologico, con fari Matrix LED completamente nuovi che richiamano lo stile della Tonale e si ispirano nel disegno all'Alfa 159. Le luci posteriori, anch'esse ora full LED, sono brunite e incorniciate con un vetro fumé.

Lateralmente, spiccano le grandi ruote, con possibilità di cerchi fino a 20 pollici di diametro (optional a 2.000 euro) o addirittura da 21 pollici, i finestrini proporzionalmente piccoli e il lunotto decisamente inclinato, in stile coupé, sovrastato da un grande spoiler. Questa configurazione conferisce alla Stelvio un carattere scattante, aggressivo e dinamico. Tuttavia, come notato da alcuni, lo sbalzo posteriore può apparire un po' troppo lungo e, nel complesso, le proporzioni possono ricordare più una hatchback "rialzata" che un SUV progettato fin dall'inizio come tale. I passaruota di generose dimensioni suggeriscono la scelta di cerchi adeguati per un equilibrio estetico ottimale.

Dettaglio del frontale Alfa Romeo Stelvio con fari Matrix LED

I fanali a sviluppo orizzontale si estendono fin nell'ampio portellone, e le due uscite cromate per i terminali di scarico aggiungono grinta a una vettura per il resto priva di orpelli troppo vistosi. Con 4,69 metri di lunghezza totale (cinque centimetri in più rispetto alla Giulia) e 1,90 metri di larghezza, la Stelvio si presenta con dimensioni impegnative ma non eccessivamente imponenti rispetto alla concorrenza, beneficiando di sbalzi anteriori e posteriori ridotti.

Interni e Comfort: Spazio, Ergonomia e Tecnologia

L'abitacolo dell'Alfa Romeo Stelvio riprende lo stile e molti elementi dalla Giulia, offrendo un ambiente che nel complesso risulta elegante e ben rifinito. L'impressione generale è di maggiore ariosità, anche perché ci si trova seduti ben 19 centimetri più in alto rispetto al suolo, in una posizione dominante tipicamente da SUV. L'insieme è semplice e funzionale, anche se la palpebra sdoppiata sopra il cruscotto è stata da alcuni percepita come piuttosto massiccia. I materiali sono in gran parte di buona qualità, con pochi particolari sottotono come la plastica che riveste il piantone dello sterzo. L'auto del test beneficiava del pacchetto Lusso Quercia, con sedili a regolazione elettrica, riscaldabili e rivestiti in una pelle molto gradevole al tatto, oltre ad ampi inserti in legno a poro aperto sulla plancia, arricchendo ulteriormente l'esperienza a bordo.

Interni dell'Alfa Romeo Stelvio con plancia e display centrale

Abitabilità e Bagagliaio

Lo spazio a bordo è abbondante per quattro adulti, come ci si aspetta da un SUV medio-grande. Il divano posteriore, piuttosto largo, può ospitare senza problemi anche tre persone, sebbene l'accessibilità non sia delle più agevoli (occorre abbassare parecchio la testa per entrare). L'imbottitura rigida, il tunnel ampio e spigoloso e il mobiletto sporgente (che ospita due bocchette del "clima" e due prese USB per la ricarica) possono rendere il posto centrale meno confortevole, soprattutto per occupanti di corporatura robusta.

Il bagagliaio, invece, si distingue per la sua capacità e funzionalità. Offre una capienza di 525 litri (530 litri secondo alcune fonti), facilmente sfruttabili. Il portellone ad apertura elettrica, anche senza mani (spingendo un piede sotto il paraurti), è un optional comodo. La soglia di carico, a 72 cm da terra, non è eccessivamente alta per un SUV. Le finiture sono curate, con spessa moquette ovunque, e il divano è reclinabile in tre parti (anche da dietro, con due comode levette vicine al portellone). Sotto il pianale, se non si ordina il ruotino di scorta (optional a 290 euro), trova posto un preformato in plastica morbida con una serie di piccoli vani. Al centro, sotto un coperchio, è posizionata la batteria, un accorgimento studiato per ottenere una distribuzione dei pesi del veicolo pressoché uguale tra ruote anteriori e posteriori, a beneficio della dinamica di guida.

Quadro Strumenti e Infotainment

Le regolazioni del sedile dell'Alfa Romeo Stelvio sono ampie, quelle del volante un po' meno, ma mettersi comodi è comunque facile anche per chi è molto alto o basso. Il cruscotto è classico, con contagiri e tachimetro a lancetta separati da un display a colori di 7" (optional a 200 euro, quello di serie è di 3,5") dall'ottima risoluzione, ma con qualche scritta molto piccola. La strumentazione, pur essendo piuttosto in basso rispetto al sedile e al volante, resta adeguatamente visibile. Tuttavia, non sono disponibili né l'head-up display né la strumentazione interamente digitale, opzioni offerte da molte rivali.

Il restyling di metà carriera ha introdotto una nuova (e per certi versi davvero riuscita) strumentazione digitale TFT da 12,3 pollici davanti al guidatore, ispirata ai quadranti analogici delle Alfa serie 105, con tre diverse grafiche configurabili (Evolved, Relax ed Heritage). Anche il volante è stato ridisegnato e sono stati apportati piccoli interventi sulla console centrale.

Ripresi pari pari dalla Giulia sono il volante sportivo dall'ottima impugnatura (e con il pulsante per avviare il motore) e le grandi palette in alluminio, solidali al piantone (optional a 300 euro) per usare il cambio automatico in modalità manuale. Queste aggiungono un tono corsaiolo all'abitacolo e sono facili da usare, pur essendo molto vicine alle levette dei "tergi" e delle frecce.

Alfa STELVIO restyling 2023 (ne vale ancora la pena?) | PROVA STRUMENTALE - PRO e CONTRO

Lo spazio per i piccoli oggetti è discreto (il vano sotto il bracciolo centrale è anche refrigerato). Tuttavia, l'impianto multimediale ha rappresentato un punto di discussione. Inizialmente, il navigatore 3D e lo schermo di 8,8" (non dei più grandi e poco sviluppato in altezza) erano a pagamento. L'hi-fi con 10 altoparlanti era incluso nel pacchetto Sound Theatre (600 euro), con un suono potente e discretamente nitido. Mancavano però i protocolli Apple CarPlay e Android Auto per usare il proprio cellulare tramite l'impianto di bordo, la radio DAB costava altri 300 euro e non c'era la connessione a internet.

Con il restyling, il sistema da 8,8 pollici è diventato finalmente compatibile con Apple CarPlay e Android Auto (purtroppo solo via cavo), garantendo il minimo indispensabile in termini di funzionalità. Tuttavia, la navigazione dei menu può risultare macchinosa e la grafica appare datata, soprattutto se confrontata con il BMW iDrive. Nonostante ciò, l'ergonomia è valida e il pannello dei comandi fisici del climatizzatore è intuitivo da usare. La Stelvio appare anche più spaziosa di molte concorrenti, con abbondanti possibilità di regolazione.

Motorizzazioni: Potenza ed Efficienza

La gamma motori dell'Alfa Romeo Stelvio è composta sostanzialmente da due unità principali: un benzina 2.0 turbo e un turbodiesel 2.2, entrambi disponibili in vari livelli di potenza. A questi si aggiunge la versione performance Quadrifoglio, spinta da un potente V6.

Motori Benzina

Il propulsore 2.0 GME, un quattro cilindri in linea turbo a iniezione diretta di benzina, è disponibile in versioni da 200 o 280 CV. La versione da 280 CV, con 400 Nm di coppia motrice, offre prestazioni esuberanti: l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 5,7 secondi e la velocità massima dichiarata è di 230 km/h. Questo motore è abbinato di serie a un rapido e fluido cambio automatico a 8 rapporti e al sistema di trazione integrale Alfa Romeo Q4. I consumi ufficiali dichiarati per la versione da 280 CV sono di 8,4 l/100km, con emissioni di 191 g/km di CO2.

Motori Diesel

Il quattro cilindri in linea 2.2 litri turbo Diesel Multijet II è disponibile in diverse configurazioni. Inizialmente, i propulsori avevano 150, 180 e 210 CV (omologati Euro 6B). Successivamente, la gamma è stata aggiornata con versioni da 160, 190 o 210 CV. Questi motori sono dotati di un nuovo sistema di iniezione a 2.000 bar chiamato Injection Rate Shaping (IRS).

La versione diesel da 160 CV, abbinata al cambio automatico, effettua lo 0-100 km/h in 8,8 secondi, con un consumo dichiarato di 5,8 l/100 km e emissioni di 150 g/km. La più scattante tra le 2.2 diesel, quella da 210 CV (con 470 Nm di coppia a 1.750 giri/min), copre lo 0-100 km/h in 6,6 secondi e raggiunge una velocità massima di circa 216 km/h. I suoi consumi dichiarati sono di 6,1 l/100 km, con emissioni di 159 g/km.

Nel mondo reale, il diesel è sufficientemente fluido e silenzioso alle basse velocità, muovendo la Stelvio con un passo convincente e adattandosi bene all'uso tipico di un SUV. Tuttavia, salendo di giri, può diventare più ruvido e rumoroso, e alcuni potrebbero percepirlo come meno "Alfa" nel carattere rispetto alle aspettative di un marchio con un forte DNA sportivo.

Stelvio Quadrifoglio: L'Espressione Massima delle Prestazioni

Al vertice della gamma si posiziona la Stelvio Quadrifoglio, una vera "sputafuoco" spinta da un motore V6 2.9 biturbo. Questo propulsore, inizialmente da 510 CV, è stato aggiornato a 520 CV a partire dai modelli 2024, in seguito a modifiche analoghe introdotte nelle edizioni speciali del 100° anniversario nel 2023. Il motore Alfa Romeo 690T ha origine nel V8 Ferrari della California T, condividendone alesaggio, corsa, cilindrata unitaria e angolo tra le bancate, pur avendo una potenza specifica superiore.

La Quadrifoglio scatta da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi (3,9 secondi per i modelli precedenti al 2024) e tocca una velocità massima di circa 285 km/h, rendendola una delle più veloci del segmento. La modalità di funzionamento predefinita è a trazione posteriore, e solo quando il sistema rileva angoli di deriva o perdita di aderenza viene inviata fino al 50% della coppia alle ruote anteriori, tramite un albero di trasmissione in carbonio.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio in pista

Il V6 offre un'erogazione di potenza non solo rapida ma selvaggia, divorando i giri con un'urgenza impressionante. Il selettore DNA permette di scegliere fra Dynamic, Natural e Advanced Efficiency, con un'ulteriore modalità Race che disattiva controllo di stabilità e trazione, aumentando il volume dello scarico e rendendo i passaggi di marcia più rapidi (fino a 150 millisecondi). Il consumo ufficiale dichiarato da Alfa Romeo per la Quadrifoglio è di 8,5 km/l (WLTP), un dato difficile da replicare nella guida reale, che sfiora i 12 l/100 km.

Dinamica di Guida: Un Vero Piacere "Alfa"

È nella guida che l'Alfa Romeo Stelvio gioca le sue carte migliori, offrendo un'esperienza notevole e, a volte, sorprendente. I presupposti sono solidi, dato che il pianale e la raffinata meccanica sono ripresi dalla berlina Giulia, con sospensioni anteriori a quadrilatero e posteriori multibraccio.

Piattaforma Giorgio e Contenimento dei Pesi

La Stelvio nasce sulla piattaforma Giorgio, già utilizzata dalla Giulia, ma lievemente modificata e rialzata di 22 cm rispetto alla berlina a causa di un incremento della corsa delle sospensioni e della gommatura maggiorata. Nonostante l'altezza maggiore, la Stelvio beneficia di una distribuzione dei pesi ripartita 50/50 tra i due assi e di un coefficiente aerodinamico di 0,30, aspetti che contribuiscono in modo significativo alla sua dinamica.

L'ampio utilizzo di alluminio nella struttura e nel telaio, insieme all'albero di trasmissione in fibra di carbonio (condiviso con la Giulia), contribuisce a mantenere il peso relativamente contenuto rispetto alle rivali: 1.830 kg (che diventano 1.850 kg per i modelli dal 2024 in poi) per la Quadrifoglio, a cui si aggiunge la struttura in materiale composito e lega leggera per gli altri modelli. Questo approccio ingegneristico si traduce in una leggerezza costruttiva che fa invidia a molti competitor.

Sospensioni: Tecnologia all'Avanguardia

Le sospensioni adottano la stessa impostazione "engineering-first" della Giulia. All'avantreno, troviamo una sospensione a doppio braccio oscillante, anziché la più canonica McPherson. Questa soluzione permette al braccio superiore di mantenere la funzione portante e di controllo del camber, come avviene nella sospensione a quadrilatero deformabile, ma con una maggiore compattezza. Il braccio inferiore è sdoppiato, creando un asse di sterzo semi-virtuale che comporta una minore sensibilità del volante alle irregolarità della strada e alle frenate (effetto filtrante), ottimizzando la rapidità e la precisione per ogni angolo di sterzata.

Al posteriore, vi è una soluzione di tipo multilink, denominata Alfa LinkTM, brevetto esclusivo di Alfa Romeo. Questo sistema, che Alfa Romeo chiama a quattro bracci "e mezzo", permette un controllo molto accurato del movimento della ruota, mantenendo gli angoli pressoché invariati durante l'escursione verticale della sospensione. La sospensione detiene il primato nel segmento sia per quanto riguarda l'ingombro longitudinale (il più compatto, aumentando lo spazio disponibile per i sedili posteriori), sia per il valore di rigidità laterale, a vantaggio della tenuta di strada. La funzione di una bielletta specifica è quella di contrastare la rotazione del montante sotto carichi longitudinali (frenata, accelerazione).

Schema sospensioni posteriori Alfa Romeo Stelvio (Alfa Link)

Sterzo e Maneggevolezza

Lo sterzo della Stelvio è uno dei suoi punti di forza principali. Molto diretto, pronto e preciso, regala un livello di prontezza senza pari per un SUV. Ciò che gli manca in termini di "vitalità" tattile di un impianto di sterzo puro (qualcosa che nessun SUV offre davvero, anche se la Porsche Macan ci si avvicina più di altri), lo recupera con una rapidità di risposta e una precisione di stampo quasi ferrarista. L'auto cambia direzione con grande agilità, si "siede" bene in accelerazione e riesce a estrarre molta trazione e grip laterale. L'aderenza offerta dalle larghe ruote e lo sterzo molto diretto rendono l'Alfa Romeo Stelvio rapidissima nei cambi di traiettoria, controllabile in maniera intuitiva e in grado di infondere una grande sicurezza.

Nonostante l'altezza maggiore rispetto alla Giulia, la Stelvio Q appare leggera e reattiva fin dai primissimi metri. Il controllo di stabilità non è disinseribile (tranne in modalità Race per la Quadrifoglio), ma il suo intervento è ben calibrato e in Dynamic, nella guida al limite, lascia spazio a qualche accenno di sbandata che, se ben sfruttato, incrementa la maneggevolezza e il piacere di guida.

Frenata: Potenza e Modulabilità

La frenata è un altro punto di eccellenza. L'Alfa Romeo Giulia e di conseguenza anche la Stelvio hanno in dote un'innovazione a livello mondiale: l'Integrated Brake System (Continental MKC1), che sostituisce il classico sistema composto da pompa e servofreno con un moderno sistema di brake by wire. Questo sistema offre spazi di arresto molto buoni, con un comando non troppo leggero (così è meglio modulabile) e una stabilità ottima anche nei rallentamenti più decisi. La Quadrifoglio monta freni in ghisa di serie, mentre i carboceramici sono disponibili come optional.

Comportamento in Fuoristrada

Per quanto riguarda il comportamento in fuori strada, la Stelvio è efficace lungo gli sterrati e sui terreni con bassa aderenza. Tuttavia, non è particolarmente equipaggiata (come, del resto, molte altre SUV) per i fondi più difficili: mancano sospensioni pneumatiche per aumentare la distanza dal suolo, marce ridotte o programmi specifici per la guida off-road. In queste situazioni, è consigliabile usare la modalità Advanced Efficiency, studiata per limitare i consumi, che rende più "docile" la risposta di motore e cambio, facilitando la marcia a bassa velocità e limitando le perdite di aderenza.

Tecnologia e Sicurezza

L'Alfa Romeo Stelvio, fin dal suo debutto, ha offerto una dotazione discreta, arricchitasi con i successivi aggiornamenti, in particolare con il restyling di metà carriera.

Infotainment e Connettività

Come accennato, l'impianto multimediale ha visto miglioramenti. Il sistema di infotainment da 8,8 pollici è ora compatibile con Apple CarPlay e Android Auto (seppur solo via cavo), garantendo le funzionalità essenziali per l'integrazione dello smartphone. La presenza di un controller rotativo fisico per l'infotainment è apprezzata per la sua intuitività. Un potente impianto audio può essere dotato di 8, 10 o 14 altoparlanti (pacchetto Sound Theatre). La tecnologia degli aggiornamenti OTA (Over-The-Air) dei sistemi elettronici di bordo e lo storico digitale delle manutenzioni con tecnologia NFT sono stati introdotti con il Model Year 2020 e derivano dalla Tonale.

Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS)

La dotazione di sicurezza di serie include la frenata automatica d'emergenza (che funziona anche contro il rischio di investire i pedoni) e l'avviso in caso di uscita involontaria dalla propria corsia di marcia. Con il pacchetto Driver Assistance Plus (1.100 euro) si aggiungono gli allarmi in caso di arrivo di un veicolo nell'angolo cieco degli specchietti, i sensori di distanza anteriori e la telecamera posteriore. Il cruise control adattativo è disponibile con un costo aggiuntivo di 1.200 euro. La Carbon Edition, una serie limitata, include il pacchetto completo di ADAS per la guida assistita di Livello 2.

Icone che rappresentano i principali sistemi ADAS dell'Alfa Romeo Stelvio

Altri Elementi di Equipaggiamento

Di serie, l'allestimento Super offre cerchi in lega di 18 pollici, fari bixeno con fascio luminoso variabile automaticamente (non disponibili quelli full LED prima del restyling), radio con vivavoce, "clima" bizona e sensori di parcheggio posteriori. La serie limitata Stelvio Quadrifoglio 100° Anniversario presenta badge sulle fiancate con il Quadrifoglio su fondo bianco con bordo dorato, pinze freno e cuciture dorate, nonché dettagli in fibra di carbonio con effetto tridimensionale.

Concorrenza e Posizionamento sul Mercato

L'Alfa Romeo Stelvio si misura con una concorrenza ampia nel segmento dei SUV premium, un mercato dove il fascino delle "ruote alte" è sempre più richiesto. Si confronta con modelli come Porsche Macan, BMW X3 e Mercedes-Benz GLC, tutti aggiornati di recente. La versione più economica è la Sprint, che costa €49.981 con il 2.2 diesel da 160 CV. A confronto, la nuova BMW X3 xDrive20 monta un 2.0 benzina da 208 CV con un prezzo significativamente più alto, e l'Audi Q5 più accessibile parte da €63.250 con un benzina da 204 CV. La Porsche Macan quattro cilindri, pur essendo un riferimento dinamico, era sensibilmente più costosa e ora è disponibile solo in versione elettrica.

La Stelvio, con il suo mix di prestazioni, piacere di guida e stile distintivo, si posiziona come un'alternativa valida e carismatica. Molti la considerano una "vera Alfa" per la sua guidabilità e le sensazioni che riesce a trasmettere.

Edizioni Speciali e Restyling

Nel corso della sua vita, la Stelvio ha visto l'introduzione di diverse edizioni speciali e un significativo restyling.

Model Year 2020

Il Model Year 2020 ha portato con sé importanti novità. La principale è stata l'introduzione degli inediti fari full LED Matrix che, costituiti da tre elementi semicircolari con luci diurne, richiamano le forme della Tonale e si ispirano al disegno dell'Alfa 159. Le luci posteriori, anch'esse completamente a LED, sono state brunite e incorniciate con un vetro fumé. All'interno, ha debuttato un nuovo cruscotto con quadro strumenti digitale da 12,3 pollici a cannocchiale, configurabile con tre diverse grafiche, anch'esso ripreso dalla Tonale. Da quest'ultima provengono anche la tecnologia degli aggiornamenti OTA e lo storico digitale delle manutenzioni con tecnologia NFT.

Edizioni Limitate

Diverse edizioni limitate hanno arricchito la gamma della Stelvio:

  • Stelvio Quadrifoglio NRing Edition: Presentata nel 2018 al Salone di Ginevra e realizzata in soli 108 esemplari (quanti gli anni della casa milanese al momento della produzione), montava il motore della versione Quadrifoglio e si distingueva per una livrea "Grigio Circuito" e varie parti della carrozzeria in fibra di carbonio.
  • Alfa Romeo Racing Edition: Presentata al Salone di Ginevra 2019, questa edizione limitata a soli 15 esemplari su base Quadrifoglio celebrava la storia nelle corse dell'Alfa Romeo e la partnership con Sauber in Formula 1. Grazie a componenti in fibra di carbonio, impianto di scarico Akrapovič e modifiche all'assetto, il peso della vettura è stato ridotto di circa 28 kg rispetto alla Quadrifoglio standard.
  • Stelvio Quadrifoglio 100° Anniversario: Lanciata per celebrare i 100 anni dalla nascita del Quadrifoglio Verde, questa serie limitata a 100 esemplari ha segnato anche il debutto del restyling per gli allestimenti sportivi, con il frontale ridisegnato, gruppi ottici Matrix LED e la nuova strumentazione digitale da 12,3″.
  • Carbon Edition: Questa edizione limitata a 130 unità (distribuite solo negli USA) è realizzata sulla base della versione Quadrifoglio e si distingue per vari elementi in fibra di carbonio (trilobo, minigonne laterali, calotte degli specchi, diffusore posteriore), cerchi specifici da 21″ con pinze dei freni dorate e interni in pelle rossa.

Opinioni degli Utenti e Critiche

Le opinioni sulla Stelvio sono generalmente molto positive, soprattutto per quanto riguarda le sue qualità dinamiche. Gli utenti elogiano la tenuta di strada, le ottime prestazioni e la guidabilità. Molti sottolineano come sia una "vera Alfa" che non ha nulla da invidiare alle blasonate concorrenti tedesche o giapponesi. Il selettore DNA, che offre la possibilità di avere "tre Stelvio in un'unica auto", è un aspetto molto apprezzato. Anche i consumi, pur non essendo da record per una SUV sportiva a trazione integrale, sono spesso giudicati buoni in relazione alle prestazioni.

Tra i pregi spesso citati figurano la frenata potente e modulabile, la maneggevolezza eccezionale che la rende un fulmine nei cambi di traiettoria e le prestazioni entusiasmanti, con accelerazione e ripresa da auto sportiva.

Tuttavia, non mancano alcune critiche. Il diametro di sterzata, ad esempio, è stato percepito come maggiore della media, rendendo le manovre e i parcheggi un po' più complessi. La dotazione "tecnologica" dell'impianto multimediale, seppur migliorata con il tempo, è stata talvolta considerata non al massimo della sofisticazione rispetto alle rivali. Il quinto posto, come spesso accade nei SUV, è meno confortevole per un adulto, con imbottiture rigide e un tunnel centrale ingombrante.

Per quanto riguarda la Quadrifoglio, alcuni hanno notato che su strade sconnesse, l'assetto può trasmettere una certa immediatezza e rigidità, soprattutto con i cerchi da 21 pollici, che penalizzano la qualità di assorbimento. Inoltre, il motore V6, pur essendo potente, non sempre risulta coinvolgente a livello emotivo come ci si aspetterebbe da un Alfa Romeo di tale calibro. L'abitacolo, per percezione soggettiva e un'impostazione stilistica ormai datata in alcune aree, può faticare a giustificare il prezzo superiore ai 90.000 euro per la versione Quadrifoglio.

Nonostante queste piccole imperfezioni, la Stelvio continua a conquistare, come dimostrano i commenti entusiasti di chi l'ha guidata, definendola "splendida" e "tremendamente viva", capace di far sentire "speciale ogni singola volta". È considerata uno dei pochissimi SUV che riescono davvero a coinvolgere il guidatore, mantenendo vivo lo spirito sportivo di Alfa Romeo.

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