Toyota Yaris: Evoluzione, Dimensioni e Tecnologia di Navigazione

La Toyota Yaris rappresenta un capitolo significativo nella storia delle auto compatte, un modello che ha saputo evolversi mantenendo la sua essenza di "Piccolo genio" nel corso degli anni. Dal suo debutto alla fine degli anni '90, con la presentazione della concept car Funtime nel 1997 e la successiva commercializzazione in Europa dal gennaio 1999 (già in vendita sul mercato nipponico dall'anno precedente come Vitz), la Yaris ha attraversato diverse generazioni, ciascuna portando innovazioni in termini di design, motorizzazioni e tecnologia, inclusi i sistemi di navigazione che hanno caratterizzato alcuni allestimenti.

Toyota Yaris Evolution infographic

Le Origini e la Prima Generazione: Un Piccolo Genio in Crescita

La prima generazione della Yaris, inizialmente commercializzata come Vitz in Giappone e alcuni paesi asiatici, Toyota Echo in Canada e Yaris in Europa, Australia e Stati Uniti d'America, si è distinta per il suo slogan "Piccolo genio". Inizialmente, la gamma motori era limitata a un 1.0 litri 16 valvole a benzina da 68 cavalli. Nel 2000, l'offerta si è ampliata con l'introduzione di un 1.3 litri 16V bialbero da 86 cavalli e, nel 2001, con un 1.4 litri D-4D turbodiesel da 75 cavalli. Tutte le motorizzazioni prodotte fino al 2004 rispettavano i parametri antiinquinamento della normativa Euro 3.

Gli allestimenti disponibili includevano la versione Base, che offriva strumentazione digitale, computer di bordo, 2 airbag, maniglie in tinta con la carrozzeria, pretensionatore delle cinture di sicurezza anteriori e posteriori, vetri elettrici anteriori, sedile posteriore scorrevole, poggiatesta posteriori e anteriori attivi e chiusura centralizzata. La versione Sol aggiungeva climatizzatore manuale con filtro antipolline, chiusura centralizzata con radiocomando e retrovisori elettrici. L'allestimento Luna, disponibile solo con il motore 1.3 VVT-i, si arricchiva di fari fendinebbia, volante e pomello del cambio in pelle e interni specifici. Per gli amanti della sportività, la versione TS, esclusivamente con motore 1.5, riprendeva le dotazioni della Luna con selleria sportiva, pomelli dei comandi di ventilazione e maniglie cromate, e un pacchetto sportivo con minigonne e paraurti specifici. Su tutte le versioni, un elemento distintivo dell'epoca era la possibilità di richiedere il navigatore satellitare "Turn by Turn". Un'altra opzione tecnologica era il cambio "Toyota Free-Tronic", un manuale con frizione automatizzata, disponibile per la Yaris 1.0.

Nel 2000, la gamma si arricchì di una versione monovolume, la Yaris Verso, che condivideva telaio e interni con la berlina, ma presentava un portellone posteriore con apertura laterale incernierata a destra e motorizzazioni escludevano il piccolo 1.0.

Il Restyling della Prima Generazione e la Seconda Serie

Nel febbraio 2003, in concomitanza con l'esordio sul mercato statunitense, la Yaris subì un lieve restyling. Il frontale ricevette una nuova fanaleria a goccia e un paraurti con nervature a forma di U, mentre l'antenna fu spostata nella zona posteriore del tetto. Gli allestimenti Base e Sol rimasero, con l'allestimento Luna unificato al Sol. La dotazione di serie fu ampliata con ABS con EBD, 4 airbag e lettore CD. Gli interni furono rinfrescati con scelte cromatiche grigio-chiaro. I propulsori a benzina furono riomologati secondo gli standard Euro 4, e il 1.0 passò da 68 a 65 cavalli.

La seconda generazione della Yaris, nota come Progetto XP9, esordì in Giappone nel 2004 e in Europa l'anno seguente. Fu completamente rinnovata, con una nuova piattaforma di base dotata di sospensioni MacPherson all'avantreno e ponte torcente al retrotreno. La versione Verso non fu riproposta, mentre la berlina presentava una carrozzeria leggermente più lunga (3,75 metri) con un design ispirato alla prima serie, ma con elementi dalla Corolla E120. In Italia, la gamma iniziale comprendeva gli allestimenti Base e Sol. La versione Sol era personalizzabile con il pacchetto Luxury, che includeva Smart Entry & Start System, climatizzatore automatico, cerchi in lega, fari fendinebbia anteriori e pulsante del freno a mano cromati.

Nel 2007, fu introdotta la versione annuale Luna, che riprendeva l'omonimo allestimento della prima serie, aggiungendo semplicemente i fendinebbia alla dotazione della 1.3 Sol. Nello stesso anno, tornò la versione TS, caratterizzata da strumentazione sportiva analogica, climatizzatore automatico e cromature interne. Nel 2008, la versione Luna fu soppressa e furono introdotte le versioni Now e Navi. La Now combinava elementi della Base e della Sol, con esterni con maniglie e calotte non in tinta e interni con selleria Base, ma con dotazioni della Sol come clima manuale, volante e pomello del cambio in pelle, radio a 6 altoparlanti e comandi radio al volante. Presentava anche dettagli estetici come bordini colorati attorno alle bocchette dell'aria e sul pomello del cambio. La versione Navi, invece, riscosse un notevole successo grazie al navigatore di serie.

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In termini di sicurezza, la seconda serie ottenne 5 stelle con 35 punti nel crash test Euro NCAP del 2005. La berlina a quattro porte, pur non importata in Europa, era un'esclusiva per i mercati asiatici, americani e australiani. Nel settembre 2008, un nuovo allestimento Navi fu aggiunto alla gamma Yaris, con un impianto audio di nuova concezione progettato dalla divisione Eclipse di Fujitsu. Questo sistema integrava un navigatore satellitare TomTom estraibile e installabile anche su altri veicoli, con supporto Bluetooth e controllo iPod. Tuttavia, la funzione iPod suscitò critiche per la mancanza di un cavo adatto, disponibile solo a pagamento.

La gamma motori iniziale della seconda generazione comprendeva due propulsori a benzina da 1.0 (ora a 3 cilindri) e 1.3 litri, capaci rispettivamente di 69 e 87 cavalli, entrambi con fasatura variabile VVT-i, e un turbodiesel 1.4 D-4D da 90 cavalli. Nel restyling del 2008, il 1.3 fu potenziato a 100 cavalli. Nel 2007, fu introdotto il 1.8 della versione TS, che uscì di scena nel dicembre dell'anno seguente. La versione sportiva TS, lanciata a marzo 2007, offriva un assetto e sospensioni più rigidi, oltre a un propulsore 1.8 litri con tecnologia Dual VVT-i (doppia fasatura variabile delle valvole) capace di erogare 133 cavalli. Esteticamente, la TS presentava paraurti anteriori, posteriori e minigonne specifiche, una griglia a nido d'ape nel frontale e un terminale di scarico cromato con fanaleria a LED al posteriore. La dotazione di serie includeva 9 airbag, ABS con controllo di stabilità e trazione, 4 freni a disco, assetto ribassato e climatizzatore automatico. Sul mercato giapponese, la Vitz RS montava un motore 1.5 16V da 106 cavalli, ma la variante più sportiva era la Vitz TRD, con un motore 1.5 16V turbocompresso da 163 cavalli e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7 secondi.

A gennaio 2009, la Yaris subì un lieve restyling, diventando leggermente più lunga (3,78 m) a causa del nuovo design dei paraurti, più spigolosi. La fanaleria posteriore fu rinnovata con nervature sagomate. Anche gli interni furono rivisti, con finiture in plastica simil alluminio per la consolle centrale e le razze del volante, un'autoradio con ingresso MP3 e porta USB a pagamento. Il Luxury Pack rimase disponibile, con l'aggiunta di vetri elettrici posteriori e vivavoce Bluetooth. Nell'aggiornamento di dicembre 2009, le versioni Sol persero la strumentazione digitale in favore di quella analogica, mentre per le altre versioni la strumentazione rimase digitale. La versione Base fu venduta con maniglie non in tinta con la carrozzeria. Per il mercato italiano, furono introdotte le nuove versioni Sol MY'10, personalizzabili con il Comfort Pack (climatizzatore automatico e fendinebbia) o il Luxury Pack (senza Smart Entry System). Per il mercato nipponico, gli indicatori di direzione laterali furono integrati negli specchi retrovisori. Le motorizzazioni videro l'esordio di un nuovo 1.0 12V VVT-i bifuel benzina e GPL (marzo 2010), un nuovo 1.3 16V VVT-i da 100 cavalli con sistema Stop & Start, e il 1.4 D-4D dal 2010 disponibile solo con filtro antiparticolato. La dotazione di serie fu ridotta, con quattro airbag nella versione d'accesso Now e sette per la Sol MY'10, e i controlli di stabilità e trazione disponibili solo come optional. Alla fine della sua carriera, questa generazione di Yaris fu riutilizzata per la Daihatsu Charade, mantenendo proporzioni e caratteristiche estetiche, offerta con un unico propulsore (il 1.3 da 100 CV) e un unico allestimento full optional.

La Terza Generazione: Design Rinnovato e Ibrido

La terza generazione della Yaris fu presentata a settembre 2011 al Salone dell'Automobile di Francoforte e commercializzata nell'ottobre dello stesso anno. Il design della carrozzeria si ispirava a quello della Prius+ e della Verso-S, e per migliorare l'aerodinamicità, a differenza delle due serie precedenti, adottò un solo tergicristallo. La strumentazione, precedentemente centrale, tornò nella classica posizione dietro al volante. Rispetto alla Yaris di seconda serie, lo spazio per le ginocchia nel divano posteriore aumentò di 35 mm, mentre il baule aveva una capacità di 285 litri, espandibile a 765 litri ribaltando i sedili posteriori (che non erano più scorrevoli). I cerchi in lega, disponibili da 15 e 16 pollici, presentavano nuovi disegni.

Toyota Yaris 3rd Gen interior dashboard

Le motorizzazioni includevano un 1.0 VVT-i da 69 CV e un 1.3 VVT-i da 99 CV a benzina, e un 1.4 D-4D a gasolio da 90 CV, quest'ultimo con un consumo di 3,9 l/100 km. L'allestimento base offriva 7 airbag, controllo elettronico della stabilità, chiusura centralizzata, ESP (disinseribile) e poggiatesta attivi. La versione Active aggiungeva sedile di guida regolabile in altezza, volante regolabile in profondità, climatizzatore manuale, volante e leva del cambio in pelle, comandi audio al volante, infotainment con display a colori da 6,1 pollici, lettore CD e connettività Bluetooth e USB/Aux, telecamera posteriore, specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, chiusura centralizzata con telecomando, fari a spegnimento ritardato e cerchi di acciaio da 15 pollici. L'allestimento Lounge si distingueva per cerchi in lega da 15 pollici a 12 razze, climatizzatore automatico bizona, sensori pioggia e crepuscolare (optional), rivestimento in tessuto per i sedili, filtro antipolline, fendinebbia, vetri elettrici posteriori e specchietto interno fotocromatico (optional). La versione Style proponeva cerchi in lega da 16 pollici bruniti, fari anteriori e cromature bruniti, tetto panoramico (optional), accesso keyless (optional), un assetto più rigido con sospensioni posteriori ribassate, spoiler posteriore e rivestimenti interni specifici, con sedili anteriori più profilati e cuciture rosse per volante e freno a mano. Fu venduta sia nella versione a 3 che a 5 porte.

Nel 2012, nacque la Yaris Hybrid, caratterizzata da un funzionamento ibrido benzina/elettrico. Il motore 1.5 litri a ciclo Atkinson erogava 74 CV e 111 Nm di coppia, abbinato a un motore elettrico che garantiva uno spunto in fase di partenza e brevi spostamenti in modalità completamente elettrica. Il cambio era a variazione continua gestito elettronicamente.

Il Restyling della Terza Generazione e le Dimensioni della Yaris Cross

A luglio 2014, la Yaris subì un restyling curato dal centro stile Toyota di Nizza, un investimento di 85 milioni di euro che introdusse mille componenti inedite. La vettura guadagnò 6 centimetri in più rispetto alla versione precedente, raggiungendo una lunghezza di 3,94 metri, mentre il passo rimase invariato. Per un look più sportivo e accattivante per il mercato europeo, fu disegnata una "X" sul frontale, un elemento distintivo del nuovo linguaggio stilistico Toyota, inaugurato con l'Aygo di seconda generazione nel 2014. La scocca della Yaris fu rinforzata per ridurre il rumore nell'abitacolo, con nuovi rivestimenti dei passaruota e ancoraggi dei paraurti per aumentare la rigidità torsionale e ridurre la propagazione del rumore. Le sospensioni anteriori furono rinnovate per un maggiore comfort di guida, e lo sterzo servoassistito migliorò la manovrabilità grazie a una nuova gestione elettronica. Un nuovo sistema di controllo della stabilità, disinseribile fino a 50 km/h, fu introdotto. Al posteriore esordì un nuovo paraurti con finto diffusore integrato, e davanti furono presenti nuovi gruppi ottici a LED diurni (non su tutti gli allestimenti). L'impianto multimediale Toyota Touch 2 fu dotato di uno schermo maggiorato da 6,1 a 7 pollici, con grafica e funzioni più evolute. Agli allestimenti precedenti si aggiunsero Cool, Hybrid Cool, Hybrid Active e Hybrid Style. Anche i motori furono aggiornati, in particolare il 1.0 e quello ibrido: nel 1.0 VVT-i le emissioni scesero a 99 g/km di CO2 e i consumi dichiarati furono di 4,3 L/100 km. Sia il 1.0 che l'ibrido 1.5 HSD furono omologati Euro 6, mentre i due 1.3 Dual VVT-i da 99 CV e il 1.4 D-4D da 90 CV rimasero Euro 5.

Parlando di dimensioni, la Toyota Yaris Cross, una derivazione più recente, presenta specifiche che riflettono la sua natura di SUV compatto. Ha una lunghezza di 3.940 mm (3,94 metri), una larghezza di 1.745 mm (1,75 metri) e un'altezza di poco inferiore agli 1.600 mm (1,596 metri). L'altezza da terra varia tra 13,2 e 13,5 cm a seconda della motorizzazione. I centimetri in più rispetto ai vecchi modelli si apprezzano soprattutto all'interno, dove altezza e spazio per piedi e ginocchia sono sufficienti anche per stature medio-alte. Tuttavia, le forme della carrozzeria possono limitare leggermente l'accessibilità delle porte posteriori. Toyota non dichiara il volume massimo della capienza a sedili abbattuti; l'unica misura ufficialmente comunicata è la capienza minima del vano con sedili in posizione e al di sotto della cappelliera, che è di 286 litri sia sulla versione ibrida che su quella non ibrida. La Toyota Yaris offre due opzioni di motorizzazione, come sulla generazione precedente: di base c'è l'ultima generazione del 1.0 VVT-i benzina a 3 cilindri, mentre il top di gamma è rappresentato dal sistema ibrido 1.5 HSD condiviso anche con Yaris Cross.

Dimensioni Toyota Yaris Cross diagram

La Toyota Altezza: Un Confronto di Categoria e Stile

La menzione di "Altezza" nel contesto della Yaris, come nella richiesta iniziale, può portare a una possibile confusione con un altro modello significativo nella storia di Toyota: la Toyota Altezza. Sebbene non direttamente correlata alla famiglia Yaris in termini di dimensioni o segmento di mercato, la Altezza rappresenta un esempio della versatilità e della capacità di Toyota di produrre veicoli con identità distinte.

La Toyota Altezza, nota anche come Lexus IS in molti mercati al di fuori del Giappone, è stata introdotta nel 1998 e si è posizionata come una berlina sportiva di lusso, o "compact executive car", in contrasto con il segmento delle utilitarie in cui opera la Yaris. La Altezza è stata concepita per offrire un'esperienza di guida più dinamica e prestazioni superiori, rivolgendosi a un pubblico che cercava un'alternativa più sportiva alle tradizionali berline di lusso europee.

Le dimensioni della Toyota Altezza erano notevolmente diverse da quelle della Yaris. Generalmente, una Toyota Altezza (prima generazione) misurava circa 4,40 metri di lunghezza, 1,72 metri di larghezza e 1,41 metri di altezza. Queste dimensioni la collocavano in una categoria superiore, offrendo maggiore spazio interno e un'impronta su strada più imponente rispetto alla Yaris. I motori disponibili per la Altezza variavano da quattro cilindri in linea a sei cilindri in linea, spesso con configurazioni ad alte prestazioni, come il famoso motore 3S-GE per le versioni RS200 e il 1G-FE per le versioni AS200, fino al potente 2JZ-GE per le versioni IS300 destinate al mercato nordamericano.

Toyota Altezza front view

L'Altezza si distingueva anche per il suo design sportivo e raffinato, con una trazione posteriore che garantiva un piacere di guida superiore per gli appassionati. L'attenzione ai dettagli negli interni, l'uso di materiali di qualità e la disponibilità di caratteristiche tecnologiche avanzate per l'epoca, benché non focalizzate sui sistemi di navigazione integrati come quelli che avrebbero poi caratterizzato le Yaris più recenti, la rendevano un'auto desiderabile nel suo segmento. L'Altezza ha avuto un impatto significativo, specialmente tra gli appassionati di tuning e nel motorsport, rafforzando l'immagine sportiva di Toyota.

Il confronto tra la Yaris e la Altezza evidenzia la strategia di Toyota di coprire diverse fasce di mercato con veicoli progettati specificamente per le esigenze di diversi clienti. Mentre la Yaris è l'incarnazione della praticità urbana, dell'efficienza e dell'accessibilità, la Altezza rappresentava l'aspirazione alla sportività e al lusso compatto, un esempio di come un costruttore possa eccellere in segmenti automobilistici molto diversi. La Altezza è rimasta un'icona nel suo genere, ammirata per le sue qualità dinamiche e il suo stile distintivo, un contrasto stilistico e funzionale rispetto al "Piccolo genio" della Yaris, ma entrambi figli dell'ingegneria e del design Toyota.

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