Avere pneumatici efficienti e in regola con il Codice della strada è fondamentale quando si viaggia in auto. La loro condizione, infatti, influisce direttamente sulla sicurezza della vettura, sulla tenuta di strada e sul comfort di marcia. Nonostante ciò, sono ancora in tanti a considerare le gomme della propria auto come un elemento secondario della vettura. Questa percezione errata può portare a conseguenze significative, compromettendo non solo l'esperienza di guida ma, soprattutto, la sicurezza.
L'Importanza della Manutenzione e del Controllo degli Pneumatici
Pneumatici con un livello di pressione troppo basso, ad esempio, o con il battistrada usurato, riducono la stabilità in curva e rendono l'auto insicura sul bagnato e in frenata. Lo spazio di frenata, in particolare, può aumentare del 30% o addirittura raddoppiare con gomme lisce per l’usura. Ma neanche la migliore qualità costruttiva può bastare, da sola, se poi manca una corretta manutenzione.
Se da un lato, con i tagliandi e la revisione, ci si assicura i controlli periodici necessari, anche sugli pneumatici, dall’altro avere alcune attenzioni in più rispetto allo stato delle gomme resta comunque fondamentale. Le gomme di un'auto non si usurano mai in modo uniforme. Per capire quando sostituire uno pneumatico, è necessario verificarne regolarmente lo stato generale, controllando il battistrada e i fianchi laterali. In caso di problemi, è sempre consigliabile rivolgersi a un’officina o un gommista per capire se un eventuale danno possa essere riparato o se sia necessario cambiare lo pneumatico.
È importante controllare se sul fianco sono presenti bolle o tagli che raggiungono la tela laterale, lo strato sottostante alla gomma. I materiali che compongono le gomme, la cosiddetta mescola, sono sensibili agli sbalzi termici e, dopo tante stagioni, anche se poco utilizzati, gli pneumatici invecchiano. Per questo motivo, ogni dieci anni bisognerebbe sostituirli, anche meno se l’auto è rimasta ferma per molto tempo.

Pressione degli Pneumatici: Il Pilastro della Sicurezza e della Durata
Tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici è fondamentale per preservare il loro "stato di salute", farli durare a lungo e viaggiare in sicurezza. In particolare, se la pressione è eccessiva, si consuma di più la parte centrale del battistrada; se è insufficiente, ci sarà un consumo irregolare sull’area più esterna.
È possibile controllare la pressione autonomamente con un manometro portatile o con un compressore portatile, oppure presso officine, gommisti o stazioni di servizio. Molte pompe di benzina, infatti, sono dotate di compressori con manometro, che generalmente possono essere utilizzati gratuitamente.
È fondamentale considerare che il controllo della pressione va fatto con lo pneumatico a temperatura ambiente, cioè con l’auto ferma da qualche ora, o dopo aver percorso al massimo una decina di chilometri, altrimenti i valori risulterebbero alterati. Il livello corretto di pressione non è lo stesso per tutti gli pneumatici; deve essere sempre pari a quello indicato dal costruttore, reperibile nel libretto di uso e manutenzione o su un’etichetta presente nell'abitacolo, spesso sulla portiera del guidatore.
Gli pneumatici perdono naturalmente circa 0,2 bar ogni 2-3 mesi e ogni volta che la temperatura si abbassa di 10 °C. Per questo è importante controllare regolarmente la pressione e, in caso di lunghi viaggi in autostrada o a pieno carico, utilizzare il valore di pressione “autostrada” indicato dal costruttore.
Sistemi di Monitoraggio della Pressione (TPMS)
Esistono due tipi principali di sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS):
- Sistemi indiretti: utilizzano i sensori dell'ABS per calcolare la pressione in base alla velocità di rotazione delle ruote. Se una ruota gira più velocemente delle altre, si presume che la pressione sia bassa.
- Sistemi diretti: utilizzano sensori posizionati all'interno di ogni pneumatico che consentono di monitorare i valori di pressione e temperatura in tempo reale e trasmettono i dati a un display nell'abitacolo.
Per spegnere la spia della pressione delle gomme, è necessario innanzitutto gonfiare gli pneumatici alla pressione corretta. Dopodiché, si può resettare il sistema di monitoraggio della pressione tramite il menu dell'auto, secondo quanto indicato sul manuale. Solitamente si accede alla sezione "Veicolo", si trova la voce "Pneumatici" e si preme "Imposta" o "Memorizza" per salvare la nuova pressione, spingendo poi il pulsante di reset.
Come controllare la pressione dei pneumatici
Cambio Pneumatici: Stagionalità e Normativa
Se si dispone di due treni di pneumatici, ovvero un set da quattro gomme invernali e uno da quattro estive, ci sono periodi specifici durante l'anno in cui effettuare il cambio: si montano le invernali tra il 15 ottobre e il 15 novembre, e si passa alle estive tra il 15 aprile e il 15 maggio.
Dal 15 aprile, per molti automobilisti, torna d’attualità il cambio gomme. Da questa data fino al 15 ottobre, infatti, non si può circolare con pneumatici invernali M+S con indice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione: in questi casi il cambio è obbligatorio. Negli altri casi non c’è sempre un obbligo legale di sostituzione, ma montare le estive resta fortemente consigliato, perché con temperature sopra i 20 gradi le gomme invernali tendono a deteriorarsi più rapidamente.
Pneumatici Invernali, Estivi e All Season
Ogni pneumatico invernale riporta un numero identificativo che ne consente di capirne le caratteristiche. Ad ogni numero e sigla corrisponde un significato, in modo tale da distinguere un tipo di pneumatico dall’altro, in base alle dimensioni e all’uso. Ad esempio, la sigla M+S (Mud and Snow, cioè fango e neve) indica che la gomma è progettata per affrontare condizioni invernali.
L’Ente proprietario e/o il gestore della strada, per legge, può “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”. In pratica, quando si incontra il cartello blu con la ruota e la catena, da quel punto si è tenuti a rispettare l’obbligo, ovvero si devono avere a bordo pneumatici invernali, oppure catene da neve o calze da neve omologate. Quest’ultime sono più facili da montare in caso di necessità e rappresentano l’unica soluzione per quelle vetture in cui lo spazio lasciato dallo pneumatico non è sufficiente per montare le catene metalliche.
Gli pneumatici estivi non hanno le marcature M+S o il simbolo del fiocco di neve, invece necessari per quelli invernali.
Gli pneumatici All Season sono progettati per offrire un compromesso tra le caratteristiche delle gomme estive e quelle invernali. Le gomme quattro stagioni hanno spesso nel nome la dicitura 4S, abbreviazione appunto di quattro stagioni o All Season, e che indica che si tratta di prodotti adatti all’utilizzo durante tutto l’anno e in qualsiasi condizione climatica. Riportano anche sul fianco la marcatura M+S (Mud and Snow) e/o presentano il simbolo 3PMSF (Three Peak Mountain Snowflake), indicato da una montagna a tre cime con fiocco di neve, che ne certifica l’omologazione per l’utilizzo in condizioni invernali severe.
La normativa consente di montare gomme All Season, evitandoti il cambio due volte l’anno. Tuttavia, i nostri test dimostrano che pneumatici estivi e invernali offrono prestazioni migliori non solo nelle condizioni estreme, ma anche con temperature meno rigide o roventi, sia sull’asciutto sia sul bagnato. Usare uno pneumatico non adatto alle condizioni climatiche che si incontrano per strada riduce significativamente la sicurezza in frenata. Se devi acquistare un nuovo treno di pneumatici, il primo passo è confrontare i vari modelli grazie a test comparativi e approfittare degli sconti disponibili.

Conservazione e Montaggio degli Pneumatici
Chi fa il cambio degli pneumatici estivi/invernali dovrà anche pensare a conservarli dopo il passaggio. È fondamentale riporli in un luogo fresco, asciutto, pulito e ben ventilato, lontano da luce solare diretta, fonti di calore, sostanze chimiche (come solventi, benzina, ecc.) e aree umide. Il posto ideale è un garage climatizzato per evitare che siano esposti a temperature troppo elevate durante l’estate. Se non si dispone di spazio o tempo per conservarli bene, ci si può rivolgere a un gommista che offra un servizio di deposito professionale.
Come conservare pneumatici senza cerchio? La soluzione ottimale è disporre gli pneumatici verticalmente, così da ridurre le sollecitazioni. In alternativa, possono essere impilati sui fianchi o appesi ad appositi ganci o rastrelliere.
Montaggio, Equilibratura e Convergenza
- Montaggio: Prima di montare le gomme, vengono gonfiate alla giusta pressione e ne viene verificata l’equilibratura. Dopo il montaggio, però, è meglio guidare a velocità moderata per i primi 300 km e controllare che i bulloni siano ben serrati dopo circa 100 km.
- Equilibratura: Serve a correggere eventuali squilibri tra lo pneumatico e il cerchio, assicurando così una rotazione uniforme. È fondamentale per prevenire vibrazioni al volante e al veicolo, migliorare la stabilità dell’auto e la precisione dello sterzo. Inoltre, riduce l’usura irregolare del battistrada e delle sospensioni, garantendo sicurezza e comfort di guida.
- Convergenza: Si verifica che le ruote siano perfettamente parallele. Questo ottimizza sia l’usura degli pneumatici che la maneggevolezza dell’auto, migliorando la tenuta di strada, la stabilità e una buona risposta dello sterzo. Una buca presa in velocità, anche se non danneggia visibilmente il cerchio e la gomma, potrebbe spostare la regolazione della convergenza e questo potrebbe portare a un consumo disomogeneo del battistrada. Nei casi peggiori, può esserci anche uno sfilacciamento dello pneumatico.
- Rotazione degli pneumatici: Invertire periodicamente la posizione degli pneumatici aiuta ad avere un’usura più uniforme delle gomme e, quindi, permette di prolungarne la durata, favorendo poi la sostituzione di tutti e quattro gli pneumatici insieme, invece che di due per volta, il che è preferibile.

La Struttura dello Pneumatico e le Sue Componenti
Per mantenere gli pneumatici in buone condizioni, è importante controllarli regolarmente, verificando lo stato di battistrada e fianchi e monitorando periodicamente il livello di pressione. Ricorda anche che le gomme datate, anche se poco usate, vanno sostituite dopo 10 anni.
Ogni pneumatico è composto da diverse parti fondamentali che ne garantiscono le prestazioni e la sicurezza:
- Battistrada: È l’area a contatto con la strada. Deve essere resistente all'usura, non surriscaldarsi e raggiungere rapidamente la temperatura ottimale per una buona performance. La sua profondità minima legale è di 1,6 mm, ma è consigliabile la sostituzione quando raggiunge i 3 mm per garantire una sicurezza ottimale, soprattutto sul bagnato.
- Struttura di rinforzo (Carcassa): È il primo strato di cavi in acciaio, molto sottili e robusti, che garantisce rigidità e resistenza allo pneumatico.
- Fianco: È la parte laterale di gomma dura, che collega il battistrada con il cerchione e protegge dagli impatti che possono causare danni alla struttura dello pneumatico, come gli urti contro i marciapiedi e le buche.
Guida alla Scelta degli Pneumatici: Sicurezza, Durata e Consumi
Quando si sceglie le gomme, non bisogna guardare solo il prezzo: il vero risparmio sta nell’equilibrio tra sicurezza, durata e consumi. Se si acquista attraverso i link presenti in questa pagina, Altroconsumo potrebbe ricevere una commissione dal negozio.
Guidare in sicurezza in ogni periodo dell’anno richiede pneumatici adatti alle condizioni climatiche. Ma come scegliere il modello più adatto alla propria auto? Quali sigle bisogna conoscere? Quali sono le caratteristiche da tenere a mente? Come bisogna conservarli una volta finita la stagione? È meglio montare le gomme quattro stagioni o alternare estive e invernali? In questa guida sono contenute tutte le informazioni utili per scegliere e utilizzare al meglio gli pneumatici.
Quando devi acquistare o sostituire gli pneumatici, controlla quali taglie sono adatte alla tua auto o, più semplicemente, orientati sulla stessa misura di quelle precedenti già montate. In ogni caso, è utile sapere cosa indica ognuna delle cifre indicate sulla gomma. Ad esempio, 205/55 R16 91V:
- 205: è la larghezza dello pneumatico in millimetri.
- 55: è il rapporto, in percentuale, tra altezza e larghezza della gomma (l'altezza del fianco è il 55% di 205 mm).
- R: indica che lo pneumatico è di tipo "radiale".
- 16: è il diametro del cerchione in pollici.
- 91: è l'indice di carico, che indica il peso massimo che lo pneumatico può sopportare.
- V: è l'indice di velocità, che indica la velocità massima alla quale lo pneumatico può operare in sicurezza.
Considera sempre che scegliere pneumatici con le migliori performance non basta: una gomma sgonfia o con pressione inferiore a quella ottimale consuma di più, si usura prima e riduce la sicurezza.
Infine, quando scegli nuovi pneumatici, orientati su modelli con etichetta energetica A o B: oltre a garantire migliori prestazioni, permettono anche un risparmio sui consumi.
Le Migliori Marche di Pneumatici secondo Altroconsumo
Negli ultimi 10 anni, Altroconsumo ha messo alla prova decine di pneumatici invernali e estivi, valutandoli sulla base di test di laboratorio svolti su varie taglie. I giudizi tengono conto di cinque aspetti chiave: prestazioni sull’asciutto, prestazioni sul bagnato, durata, consumo di carburante e reperibilità sul mercato.
L'analisi porta in primo piano tre marche che si sono distinte per qualità complessiva:
- Continental: è la marca che mostra il profilo più regolare, ottenendo buona qualità su asciutto, bagnato, durata e consumo di carburante. È collocata in fascia di prezzo alta, ma abbina a questo una valutazione uniforme e un'elevata reperibilità sul mercato.
- Goodyear: raggiunge una valutazione complessiva di buona qualità e si fa apprezzare per le prestazioni sull’asciutto, la durata e il consumo di carburante, tutti giudicati positivamente. Il dato meno brillante riguarda il comportamento sul bagnato, che si ferma a media qualità.
- Dunlop: ottiene anch'essa una valutazione complessiva di buona qualità, con buoni risultati sull’asciutto e nella durata. Sul bagnato, invece, la valutazione è di media qualità, e lo stesso vale per il consumo di carburante.
In questa analisi, Continental si conferma la scelta più completa, Goodyear resta una soluzione solida, mentre Dunlop può essere interessante per chi desidera contenere la spesa.
Pneumatici Run-Flat: Tecnologia e Vantaggi
Cosa significa pneumatico antiforatura? Gli pneumatici run-flat consentono al conducente, dopo una foratura, di continuare a viaggiare per più di 80 km alla velocità massima di 80 km/h. Quando si fora una gomma, questa tecnologia evita di doversi fermare, scendere e cambiare lo pneumatico o chiamare l'assistenza. Esistono due soluzioni: la prima prevede un ulteriore cerchio di appoggio, mentre la seconda si basa sul rinforzo della parte laterale dello pneumatico. In entrambi i casi, in caso di perdita d’aria, la struttura di appoggio mantiene lo pneumatico sul cerchione e fornisce un'alternativa temporanea.
Altroconsumo e i Servizi per gli Associati
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Abbiamo messo alla prova i migliori pneumatici estivi per scoprire quali garantiscono sicurezza, comfort e prestazioni eccellenti.

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