L'Attestato di Rischio del Veicolo Cessato: Guida Completa alla Sua Validità e Utilizzo

L'attestato di rischio è un documento fondamentale nel panorama assicurativo italiano, un resoconto dettagliato della storia assicurativa di un veicolo, che racchiude informazioni cruciali per la valutazione del profilo di rischio e il calcolo del premio RC Auto. La sua evoluzione verso il formato digitale e la sua validità anche per i veicoli cessati lo rendono un elemento cardine per i conducenti.

Che cos'è l'Attestato di Rischio?

L'attestato di rischio è un documento importante dove sono contenute una serie di informazioni chiave riguardanti la storia assicurativa di un veicolo. In particolare, esso indica la classe di merito universale (CU) e lo storico degli incidenti nei quali il mezzo è stato coinvolto negli ultimi 5 anni. Questo periodo, a partire da gennaio 2019, è stato progressivamente aumentato, con l'aggiunta di un ulteriore anno ad ogni scadenza annuale, fino a raggiungere i 10 anni entro il 2023. I sinistri sono segnalati a prescindere dal guidatore, poiché riguardano in modo specifico gli eventi che hanno interessato l’auto, anche se avvenuti con conducenti diversi.

rappresentazione grafica dell'evoluzione dell'attestato di rischio da cartaceo a digitale

Oltre a indicare eventuali sinistri con responsabilità propria, oppure in concorso di colpa, l’attestato di rischio riporta la classe di merito universale (CU), fondamentale per il calcolo del premio assicurativo. La classe è legata al meccanismo bonus/malus, con il quale è possibile migliorare la classe di merito quando non si causano incidenti o peggiorare se, al contrario, si provocano dei sinistri. La CU è un valore che consente di armonizzare i sistemi di calcolo utilizzati dagli assicuratori, per agevolare gli utenti nel confronto di polizze diverse.

Nel documento è possibile trovare anche informazioni sulla polizza: il contraente, il proprietario/locatario del veicolo, la targa/telaio del mezzo e la formula tariffaria. Riporta, inoltre, la scadenza annuale dell’assicurazione RC Auto, il termine del periodo di osservazione e la classe di merito interna assegnata dalla compagnia. Dal 2018, include anche il codice IUR (Identificativo Univoco del Rischio). I sinistri riportati nell'attestato di rischio sono suddivisi in due categorie: sinistri con responsabilità principale (pari o superiore al 51%) e sinistri con responsabilità paritaria, in seguito al provvedimento ISVAP 2590 del 08/02/2008 che ha eliminato i sinistri "con riserva", ovvero quelli in corso di definizione di responsabilità.

La Dematerializzazione dell'Attestato di Rischio

Dal 1° Luglio 2015, l’attestato di rischio si è trasformato nella versione esclusivamente digitale. Non viene più trasmesso in formato cartaceo, ma è archiviato in una banca dati centralizzata gestita dall’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e supervisionata dall’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni). Questa dematerializzazione è prevista dall’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni Private e dal Regolamento n.9 del 19/05/2015 dell’IVASS, garantendo che le informazioni siano accessibili telematicamente dalle compagnie e dagli organi competenti. Oggi l’attestato di rischio è un documento digitale, disponibile nella versione dematerializzata.

Questa trasformazione ha reso il processo più efficiente e trasparente, eliminando la necessità per l'interessato di richiedere o consegnare fisicamente il documento alla compagnia assicurativa in caso di cambio.

A cosa serve l'Attestato di Rischio

L’attestato di rischio è un documento molto utile quando si decide di cambiare compagnia assicurativa perché garantisce il mantenimento della propria classe di merito, evitando, quindi di finire in ultima fascia (quella con il premio più alto). Tutti i dati presenti negli attestati di rischio delle assicurazioni vengono inviati nella banca dati dell’ANIA, monitorata dall’IVASS. Le compagnie assicurative infatti sono obbligate a comunicare queste informazioni, per mantenere la banca dati sempre aggiornata e consentire ad ogni impresa di usufruire di dati attendibili.

Attestato di rischio - Cos'è e a cosa serve!

Le compagnie, inoltre, devono controllare la banca dati prima di proporre una nuova polizza assicurativa RCA, un sistema che garantisce maggiore trasparenza e la possibilità di usufruire di soluzioni assicurative precise e accurate. In questo modo la copertura sarà valutata secondo il reale rischio assicurativo, tenendo conto dello storico dell’assicurato per calcolare l’importo della polizza. Per una persona che vuole scegliere l’assicurazione auto migliore, l’attestato di rischio è un documento fondamentale, poiché permette di verificare che i dati siano giusti ed il premio equo rispetto al rischio assicurativo.

La Validità dell'Attestato di Rischio di un Veicolo Cessato

Un aspetto cruciale e spesso sottovalutato riguarda la validità dell'attestato di rischio anche in caso di "cessazione del rischio assicurato". Secondo l'art. 5, comma 1 bis, della L. 40/2007, che modifica l'articolo 134, comma 3, del Codice delle Assicurazioni, è previsto che "in caso di cessazione del rischio assicurato o in caso di sospensione o di mancato rinnovo del contratto di assicurazione per mancato utilizzo del veicolo, l'ultimo attestato di rischio conseguito conserva validità per un periodo di cinque anni".

Questa disposizione è estremamente importante perché permette al proprietario o comproprietario del veicolo di mantenere la sinistrosità pregressa e la relativa classe di merito per un periodo di cinque anni, anche se il veicolo non è più assicurato o è stato venduto, rottamato, esportato o rubato. La validità dell’ultimo attestato conseguito resta, però, ferma a 5 anni a decorrere dalla scadenza del contratto al quale tale attestato si riferisce. Se questi cinque anni trascorrono senza copertura assicurativa e il conducente decide di stipulare una nuova polizza, gli sarà automaticamente assegnata la classe di merito più bassa con il conseguente obbligo di pagamento del premio di rischio più alto.

È importante ricordare che l’attestato di rischio viene aggiornato automaticamente a ogni passaggio di proprietà e non può essere modificato. Pertanto, se si acquista un nuovo veicolo prima di aver cessato il rischio sul precedente, non sarà possibile trasferire la classe di merito maturata. In tal caso, il nuovo contratto sarà assegnato alla classe di ingresso prevista dalla compagnia.

Dove Trovare l'Attestato di Rischio (Anche per un Veicolo Cessato)

Oggi, non è più necessario inviare una copia dell’attestato di rischio all’assicuratore, qualora si decida di cambiare compagnia assicurativa. L’impresa, infatti, accede in autonomia alla banca dati dell’ANIA e verifica le informazioni di cui ha bisogno per la stipula del nuovo contratto. L’assicuratore non richiede dunque questo documento, la cui consultazione rimane comunque sempre accessibile al cliente.

Per sapere come avere l’attestato di rischio, basta verificare sul portale della propria compagnia assicurativa, dove trovare le indicazioni per visualizzare il documento in formato elettronico. In genere, basta accedere all’area riservata del sito web per leggere l’attestato di rischio online in modo semplice e pratico. In alternativa, è possibile contattare il servizio clienti della compagnia per richiedere l’invio del documento digitale tramite posta elettronica. Altrimenti, si può ottenere dall’app dell’assicuratore, se è prevista questa modalità, per avere l’attestato di rischio direttamente nel proprio smartphone.

Le compagnie assicurative devono mettere a disposizione l’attestato di rischio elettronico ai propri clienti, rendendolo accessibile tramite il sito web della compagnia oppure attraverso l’app dell’impresa assicurativa. La trasmissione dei documenti aggiornati deve essere effettuata dalla compagnia entro 30 giorni prima della scadenza della RCA. La compagnia assicuratrice deve inviare l'attestato al domicilio del contraente almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto. L’interessato potrà anche richiedere il duplicato dell’attestato di rischio recandosi direttamente nella sede della propria compagnia assicurativa che è tenuta a depositare una copia di tale documento presso la propria sede tre giorni prima che la polizza scada.

Recupero dell'Attestato di Rischio in Casi Speciali

In alcuni rari casi, l’ultimo attestato di rischio potrebbe non essere presente nella banca dati gestita dall’ANIA, rendendo di fatto difficile per la compagnia assicurativa offrire una polizza RCA in linea con il profilo dell’assicurato. In queste circostanze è possibile richiedere un documento sostitutivo, una dichiarazione corredata della copia dei precedenti attestati di rischio. Il recupero online dell’attestato di rischio è un’operazione consentita per alcuni soggetti legati alla polizza auto, tra cui il contraente, il proprietario del veicolo assicurato, il locatario o l’usufruttuario. Al primo documento le compagnie possono accedere dalla banca dati ANIA, quindi in genere non serve farsi inviare il resoconto dello storico assicurativo dall’impresa, basta lo stato di famiglia.

diagramma di flusso delle opzioni per il recupero dell'attestato di rischio

Questo permette di usufruire di una migliore classe di merito presente nello stesso nucleo familiare, un'operazione valida per le polizze di categoria uguale o diversa, ad esempio moto-moto, auto-auto oppure auto-moto. La RC Familiare si applica per assicurare veicoli nuovi e usati, anche per i rinnovi delle polizze purché senza sinistri con responsabilità completa o paritaria negli ultimi 5 anni. Usufruire di una migliore classe di merito garantisce un importante vantaggio economico, per ottenere un forte risparmio sul premio assicurativo. In caso di tariffa Bonus Malus sono indicate le classi di provenienza e di assegnazione attribuite da ciascuna impresa in base a regole interne.

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