Il mondo dei crossover compatti ha visto, negli ultimi anni, un’evoluzione radicale che ha spinto i costruttori premium a ridisegnare le proprie strategie. La lettera "Q" è diventata negli ultimi anni la lettera usata più di frequente nell'alfabeto "parlato" da Audi, che subisce in maniera diretta le influenze del linguaggio comune fra gli automobilisti e assorbe le tendenze provenienti dalla strada. È entrata nel gergo complice l'esplosione dei SUV, a partire da inizio anni 2000, che hanno in parte rivoluzionato i codici delle vetture: l'altezza da terra cresce, le dimensioni si fanno più generose e l'estetica diventa più massiccia. Una volta però Audi utilizzava solamente la sigla sulla Q7, mentre oggi la Q è diventata una sorta di alfabeto nell'alfabeto: i clienti possono scegliere fra Q7, Q5, Q3 e Q2.
Quest'ultima è la novità più recente e quella con maggiori responsabilità, in relazione alle sue misure compatte (è lunga 4,19 metri) e alla popolarità di cui godono modelli analoghi, come ad esempio le Mini Countryman e Jeep Renegade, da tempo in cima alle classifiche di vendita.

Design ed estetica: un'Audi che rompe gli schemi
Già a una prima occhiata si intuisce che la Q2 vuole essere un'Audi diversa da tutte le altre. Senza rivoluzioni, per carità, ma con un tocco di originalità in più. La si riconosce subito per la calandra più grande e allargata e per la fiancata che finisce rastremata con un “side blade” finale in contrasto cromatico che stacca con il resto della carrozzeria. Così sembra più bassa e aggressiva di quel che è in realtà, mentre il passo lungo per la categoria (260 cm), gli sbalzi ridotti e la gommatura extralarge (da 16 a 19 pollici) la fanno sembrare davvero ben piantata sulle ruote nonostante una luce a terra di 15 centimetri.
L’Audi Q2 ha forme muscolose e un frontale imponente, che le conferisce una spiccata personalità; d’effetto, anche se finte, le generose prese d’aria ai lati del paraurti anteriore, incassate in spesse cornici color argento. La parte posteriore, con i semplici fanali squadrati, è sobria. Oltre che in color argento, il pannello che copre il montante posteriore (così largo da ridurre la visibilità) del tetto è disponibile anche in bianco, in due tonalità di grigio o in tinta con la carrozzeria.
Analisi dell'abitacolo e qualità percepita
All'interno si ritrova l'ambiente delle Audi di categoria superiore, c'è molta A4 in questa Q2. L'andamento della plancia è quello semplice e lineare della berlina di Ingolstadt e anche il cockpit con gli strumenti è molto simile. Tutto sa di curato e ben fatto. Tuttavia, emergono opinioni contrastanti sulla reale qualità di alcuni componenti.
È di recente emersa una critica significativa: la luce nel cassetto manca da anni nelle Audi. Quella lucetta fa parte di un pacchetto di optional a pagamento (pacchetto luci interne). Molti appassionati si chiedono se i manager abbiano effettivamente ragione a puntare su tali economie di scala. Alcuni proprietari, confrontando la Q2 con modelli come la S3 8V, segnalano la scarsa qualità del tessuto dei sedili di serie, la mancanza delle maniglie con porta abito posteriori (le hanno messe solo davanti), così come la mancanza di vani nel bagagliaio, mancanza di goffratura nel cassetto portaoggetti e la cappelliera fatta di plasticaccia. Il fondo del portabibite doppio dove sta il portacenere non è neppure rivestito di gomma, quindi ogni volta che ci va qualcosa di metallico come una moneta, vibra tutto.
Di aspetto essenziale e moderno, l’interno è esteticamente appagante e accogliente: riuscita la plancia, realizzata con materiali di qualità e arricchita di dettagli ricercati (come le bocchette rotonde del clima). Sottotono, invece, la plastica rigida che riveste gran parte delle porte: fanno eccezione il bel braccolo e la fascia subito sotto i finestrini. E non ci sono vani refrigerati, né maniglie d’appiglio per chi siede sul divano. Anche l'interno del cofano motore è privo di trasparente, un dettaglio che denota una ricerca nel contenimento dei costi.

Abitabilità e praticità nell'uso quotidiano
I SUV compatti hanno guadagnato popolarità grazie all'ottimo bilanciamento fra dimensioni esterne e spazio interno. La Q2 non rappresenta un'eccezione, a partire dal vano bagagli: contiene fra 405 e 1.050 litri, ha un piano d'accesso a filo del paraurti ed è rivestito con molta attenzione. Nell'abitacolo stanno comodi quattro passeggeri, ma l'ingresso a bordo non è sempre ottimale: i passeggeri di statura più elevata devono inclinare la testa per colpa del tetto spiovente, che non nuoce però al comfort una volta a bordo.
Tuttavia, chi siede al centro del divano fa i conti con un tunnel sul pavimento alto ben 19 centimetri. La lunghezza contenuta e la seduta da terra rialzata (a 57 cm) migliorano la visibilità, caratteristica ideale per un'automobile cittadina.
Dinamica di guida e motorizzazioni
Dal punto di vista dinamico, questa piccola e ricercata crossover si segnala per il temperamento sportivo, assicurato anche da uno sterzo pronto che contribuisce alla buona agilità della vettura, e per i contenuti d’avanguardia. Il sofisticato e potente 1.4 turbo a benzina (150 CV), abbinato al cambio a doppia frizione S tronic, offre fluidità di guida e brio non comuni, pur con consumi contenuti. Questo motore presenta raffinate soluzioni volte al contenimento dei consumi: se si accelera poco, tra i 1400 e i 3200 giri quattro elettromagneti modificano la posizione della parte centrale degli alberi a camme affinché le valvole del secondo e del terzo cilindro restino chiuse.
Per quanto riguarda il 1.6 turbodiesel da 116 CV, eroga una coppia massima di 250 Nm praticamente costante tra i 1.500 e i 3.200 giri/min. Ce n'è abbastanza per muovere con disinvoltura i circa 1.400 kg di questa versione. In più questo motore è acusticamente ben isolato dall’abitacolo.
Degni di nota anche i freni: garantiscono spazi d’arresto da record di categoria e, di serie, sono integrati dal sistema di sicurezza Audi pre sense, che include la frenata automatica d’emergenza in grado di evitare, fino a 65 km/h, anche l’investimento di pedoni.
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Considerazioni strategiche e posizionamento di mercato
Il mercato sembra dare ragione ai manager di Ingolstadt. Credo che se lo possano permettere: hanno spinto in qualità e ricerca per anni e ora che hanno fidelizzato il mercato possono abbassare la qualità riducendo i costi e questo non comprometterà la domanda. Molti osservatori notano come, sebbene la qualità sia leggermente scesa in alcuni dettagli specifici rispetto a modelli storici, l'attrattiva del marchio rimanga immutata.
Di recente Audi ha iniziato a cambiare le sue Quattro permanenti con motore longitudinale in Quattro inseribili elettronicamente. Questo accade non solo per risparmiare carburante, ma perché la gestione elettronica della trazione può portare più vantaggi che svantaggi rispetto a una meccanica permanente (Torsen). Quindi, con una scusa di efficienza, stanno evolvendo un pilastro di oltre vent'anni di esperienza meccanica.
Per quanto riguarda le alternative, c'è chi sostiene che il confronto con Mercedes-Benz sia imparagonabile: è una questione di gusti, ma alcuni utenti dichiarano di sentirsi "vecchi" non appena salgono su una vettura con la stella. L'Audi Q2 si posiziona come un prodotto chic, ma non "all inclusive". La versione meno costosa è in vendita da 25.400 euro, ma i prezzi risentono della quantità di accessori a bordo: l'esemplare di prova, ad esempio, raggiunge i 55.000 euro.

Scelte ideali e configurazioni consigliate
A nostro avviso, il motore 1.6 TDI (116 CV) è quello più indicato, specie in abbinamento al cambio manuale e alla trazione anteriore. Gli allestimenti ideali si chiamano Sport e Business: nel primo caso rientrano nella dotazione di serie il sistema di ausilio alla frenata d’emergenza e varie migliorie all’estetica, a partire dalle finiture esterne color argento, mentre la seconda prevede il navigatore satellitare, il regolatore di velocità e l’assistenza al parcheggio posteriore. Fra gli optional più interessanti segnaliamo il cambio automatico a doppia frizione (2.200 euro) e le sospensioni adattive (965 euro), utili specialmente guidando in città.
L’impianto d’infotainment MMI (a partire da 1.715 euro) è di ottimo livello e offre tante funzioni: dalla connessione con i telefonini, ai servizi internet, alla navigazione. In abbinamento con il sistema MMI Plus si può avere una sim card Audi dedicata che consente di essere sempre connessi alla rete. Così si può usufruire a tempo pieno di una innumerevole serie di servizi e, per il sistema di navigazione, delle mappe di Google Earth e Google Street View con informazioni in tempo reale sul traffico.
Nei crash test effettuati nel 2016 l’Euro NCAP ha assegnato all’Audi Q2 il massimo punteggio, di cinque stelle: molto valida, in particolare, la protezione nell’urto laterale. Nonostante alcune piccole sbavature costruttive, come la mancanza di illuminazione nel cassetto o la qualità di alcune plastiche, la vettura rimane un punto di riferimento nel segmento per equilibrio, immagine e tecnologia disponibile.