Per diversi anni, le vetture coupé di grandi dimensioni della casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz erano percepite principalmente come varianti di carrozzeria della più sportiva e lussuosa Classe S. Le loro piattaforme, telai e motori provenivano direttamente dalle berline, riprendendo fedelmente lo stile dei modelli Classe S. Tuttavia, nel 1996, la casa di Stoccarda prese una decisione strategica, scegliendo di dedicare un'intera serie propria alle coupé di grandi dimensioni. Questa nuova gamma di modelli coupé di lusso venne battezzata Mercedes CL, un nome che avrebbe continuato a personalizzare sempre più il linguaggio stilistico della casa, differenziandosi in modo netto dalla Classe S da cui derivava. La prima versione della Mercedes-Benz CL 500 fu presentata in questo contesto, nel 1996, dopo un'importante manutenzione e aggiornamento del modello precedente, la Mercedes 500 SEC. Questo nuovo modello, destinato a portare il nome CL, venne prodotto in modo invariato per due anni, fino al 1998. In termini di dettagli e caratteristiche tecniche, le due versioni, la 500 SEC e la prima CL 500, erano quasi identiche, a eccezione di alcune differenze nella linea e in specifiche parti della carrozzeria, mentre il motore era il medesimo.

La CL 500 portava con sé importanti novità su tutti i fronti, a cominciare proprio dalla carrozzeria e dalla scelta stilistica audace. Esternamente, la linea si presentava sinuosa e, allo stesso tempo, aggressiva. Il frontale abbandonava la soluzione dei quattro fari tondi, caratteristici di modelli precedenti, e introduceva nuovi gruppi ottici a forma di specchio, posizionati esternamente rispetto alla linea di battuta del cofano. Quest'ultimo, a sua volta, rimaneva leggermente rialzato rispetto ai parafanghi anteriori e ricopriva in parte la grande calandra a forma trapezoidale, impreziosita da tre listelli orizzontali. La "ciliegina sulla torta" dello stile esterno era il grande stemma a tre punte della Mercedes, ripetuto anche poco più in alto, sul cofano anteriore. Un aspetto notevole delle dimensioni della Mercedes-Benz CL 500 era la capacità del bagagliaio, che in versione standard riusciva a contenere circa 490 litri, offrendo una buona praticità per una coupé di lusso.
Interni della Mercedes-Benz CL 500: Lusso e Comfort
Dopo aver esplorato la parte esterna, è fondamentale analizzare gli interni della Mercedes-Benz CL 500, un ambiente dove il lusso e il comfort erano prioritari. L'abitacolo della coupé tedesca manteneva la classica configurazione a 4 posti, guarnita dall'eleganza tipica della Casa tedesca. La plancia era dotata di comandi manuali, affiancati da due bocchette dell'aria rettangolari, ma leggermente inclinate, che aggiungevano un tocco di raffinatezza al design. Poco sopra, un display balzava all'occhio, andando a completare la strumentazione digitale della Mercedes, un segno dell'avanguardia tecnologica dell'epoca.

Gli interni della Mercedes-Benz CL 500 erano caratterizzati da sedili in pelle, molto avvolgenti e progettati per garantire un comfort di guida di alto livello, sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Il lusso era un elemento dominante, evidente nell'elevata qualità dei materiali utilizzati, abbinati in una combinazione di colori che poteva essere configurata al momento dell'acquisto, offrendo un alto grado di personalizzazione. L'abitabilità interna e l'accessibilità erano di ottimo livello, garantendo facilità di ingresso e uscita. Tuttavia, la sportività, pur essendo una coupé, non emergeva prepotentemente nella parte interna. La scelta della Mercedes fu quella di fornire una vettura intrinsecamente comoda, lussuosa e confortevole all'interno, piuttosto che una sportiva senza compromessi, privilegiando il benessere dei passeggeri in ogni viaggio.
I Motori della Mercedes-Benz CL 500: Potenza e Innovazione
Grazie all'evoluzione che ha subito nel tempo, anche i motori della Mercedes-Benz CL 500 sono stati diversi, tutti però condividevano la "mascolinità" e la robustezza ereditate dalla Classe S. La prima versione della CL 500, presentata nel 1996, montava già un motore significativo: un V8 da 5.0 litri di cilindrata che riusciva ad erogare fino a 320 CV. Questa configurazione garantiva prestazioni elevate e una guida appagante.
Le specifiche del motore cambiarono leggermente tra il 1999 e il 2006, quando la Mercedes CL 500 manteneva un motore sempre V8 da 5.0 litri, ma con una potenza leggermente ridotta a 306 CV. Questa variazione potrebbe essere stata dovuta a ottimizzazioni per i consumi o per l'introduzione di nuove normative.
Prova della Mercedes CL500 W215 - L'espressione massima della Stella - Alautomobile
Dal 2006 in poi, i motori della Mercedes-Benz CL 500 subirono importanti cambiamenti, segnando un'ulteriore tappa nell'evoluzione del modello. I nuovi motori V8, infatti, avevano una cilindrata maggiore, passando a 5.5 litri, e sviluppavano una potenza notevolmente superiore, pari a 388 CV. Questa configurazione portava la coupé ad una velocità massima di 150 km/h (probabilmente una limitazione elettronica, visto il potenziale) e a un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,4 secondi, valori che sottolineano il carattere sportivo e le prestazioni di alto livello di questo modello. Per quanto riguarda i consumi, in media la CL 500 si attestava sui 12 litri di carburante ogni 100 km, un dato in linea con le potenze e le cilindrate di questi motori.
Prezzi della Mercedes-Benz CL 500 sul Mercato dell'Usato
Il modello coupé di alta gamma della casa automobilistica tedesca è rimasto in vita per diversi anni, segnando un passaggio importante nella storia della Mercedes-Benz. Nonostante ciò, parlare di una cifra esatta che identifichi i prezzi della Mercedes-Benz CL 500 risulta molto complicato al giorno d'oggi, a causa della sua natura di veicolo d'epoca o comunque non più in produzione. La vettura è stata successivamente sostituita dalla nuova C217, e al momento è possibile solo osservare i modelli usati disponibili sul mercato e fare qualche considerazione utile sui prezzi.
Considerando il livello della vettura, i prezzi della Mercedes-Benz CL 500 si sono abbassati notevolmente nel tempo rispetto al valore iniziale di listino, aprendo la porta a nuove possibilità per chi desidera possedere un modello di questo calibro ma non può permettersi un'auto nuova di lusso. È stato constatato che per acquistare una Mercedes CL 500 in ottime condizioni sono necessari in media circa 23.000 euro, una cifra che, pur non essendo irrisoria, rende accessibile un'auto che all'epoca del suo lancio era destinata a una clientela esclusiva.
Per fornire una panoramica più dettagliata, si possono citare alcuni esempi di annunci di vendita, come quelli disponibili su AutoScout24, che offrono un'idea dei prezzi attuali e delle diverse configurazioni e condizioni dei veicoli:
- Mercedes-Benz CL 500 CL 500 Sport Unicoproprietario: 02/2007, 184.000 km, Benzina. Consumo non specificato.
- Mercedes-Benz CL 500 CL500 Tagliandi - Garanzia: 01/2008, 179.543 km, Benzina, 12,1 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500: 01/1995, 101.000 km, Benzina. Consumo non specificato.
- Mercedes-Benz CL 500 Iscritta ASI: 05/2000, 155.000 km, Benzina, 15,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 7G-TRONIC: 01/2005, 99.100 km, Benzina, 11,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 CL500 Tagliandi - Garanzia: 01/2007, 146.963 km, Benzina, 12,1 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Coupe: 04/2001, 215.000 km, Benzina, 15,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Coupe V8: 07/2000, 137.000 km, Benzina, 13,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Coupe 500 V8 306cv (C215): 01/2002, 253.977 km, Benzina, 13,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 v8 306cv Unica!: 06/2002, 113.600 km, Benzina, 13,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Coupe: 10/2002, 142.000 km, Benzina, 15,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 BlueEFFICIENCY Sport | ITALIANA | FULL SERVICE MB: 02/2011, 45.569 km, Benzina, 8,0 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Sport AMG Packet - Bellissima !: 06/2008, 118.000 km, Benzina. Consumo non specificato.
- Mercedes-Benz CL 500 ASI-CRS, pari al nuovo! Rara euro 4: 11/2001, 121.000 km, Benzina, 15,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 CL Coupe 500: 09/2006, 134.500 km, Benzina. Consumo non specificato.
- Mercedes-Benz CL 500 CL Coupe 500: 03/2001, 136.000 km, Benzina. Consumo non specificato.
- Mercedes-Benz CL 500 CL Coupe 500: 05/2001, 75.000 km, Benzina, 15,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Coupè 500 AMG TETTO|HARMAN KARDON|NIGHT VISION: 03/2007, 217.000 km, Benzina, 12,1 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 cat: 03/2007, 131.000 km, Benzina, 11,4 l/100 km (combinato).
- Mercedes-Benz CL 500 Coupe V8 97.000km!!: 06/2000, 97.500 km, Benzina, 15,4 l/100 km (combinato).
Questi dati mostrano una varietà di anni di produzione, chilometraggi e consumi, riflettendo la diversità delle offerte sul mercato dell'usato per la Mercedes-Benz CL 500.
La Mercedes-Benz C215: L'Erede della CL 500 e Innovazioni Tecnologiche
L'erede della grossa coupé C140, che ha visto la nascita della CL 500, venne presentata nel marzo del 1999 al Salone dell'automobile di Ginevra. Questa nuova vettura andava a costituire una gamma a sé stante, denominata Classe CL, che in realtà era già stata inaugurata nel 1996 dalla C140 stessa, i cui modelli erano stati ribattezzati utilizzando la sigla CL proprio a partire da quell'anno. La nuova C215, quindi, andava a rappresentare la seconda delle tre serie della Classe CL, portando con sé significative evoluzioni.
Rispetto al modello che andava a sostituire, la C215 era più snella e slanciata, nonché più dinamica nelle forme, segnando un taglio deciso con l'imponente e, per alcuni, mastodontica presenza della versione precedente. In effetti, la C215 fu progettata e realizzata sulla stessa falsariga della berlina W220, con la quale condivideva la base meccanica. Non solo la meccanica, ma anche l'ampio impiego di materiali leggeri, come leghe di alluminio e di magnesio, fu un fattore comune ai due modelli, portando a un notevole risparmio di peso. Nella nuova coupé, si arrivò a un risparmio di peso di ben 340 kg, un risultato impressionante che contribuì a migliorarne le prestazioni e l'efficienza.
La C215 era più slanciata e snella nello stile, e ciò non era dovuto semplicemente alle proporzioni più contenute; era la linea generale a donare maggior dinamismo alla vettura, grazie a un rinnovamento totale della carrozzeria, che nulla aveva a spartire con il precedente. L'impostazione stilistica generale della vettura riprendeva quella delle precedenti coupé della Casa tedesca, vale a dire con carrozzeria a tre volumi e fiancata priva di montante centrale. Il frontale più affilato ed affusolato era dominato da quei doppi fari ellissoidali che avrebbero caratterizzato, con opportune variazioni sul tema, quasi la totalità della gamma Mercedes-Benz dalla Classe C in su. La vista laterale era semplice ed efficace, senza fronzoli di sorta, sottolineata da una sottile fascia a metà portiera. Dalla vista laterale si notava anche l'inclinazione del lunotto e del montante posteriore, che ben si raccordava con la coda. Quest'ultima era la parte che più di ogni altra tradiva la parentela tecnica della grossa coupé con la serie W220.
L'abitacolo della C215 era lussuoso ma anche sportiveggiante. Veniva fatto uso di materiali di pregio, come la radica di legno e la pelle, che conferivano un'atmosfera raffinata. Il posto guida e la strumentazione erano molto ergonomici e a portata di mano, grazie anche a strumenti come il volante multifunzione. In generale, veniva ripreso quanto già visto nella W220, ma vi erano anche alcune variazioni, soprattutto nella zona centrale. La plancia era dominata dal grande display di bordo per la visualizzazione delle principali funzioni della vettura. Tale display faceva parte del cosiddetto sistema Comand, che presiedeva anche a tutte le funzioni di intrattenimento e di navigazione. A richiesta, la plancia poteva persino essere rivestita in marmo anziché in radica, un'opzione che sottolineava l'esclusività del modello. I sedili anteriori erano dotati di attacco cinture incorporato, di ventole per il riscaldamento e di un sistema di sacche d'aria interne che attuava le funzioni di massaggio, garantendo un comfort senza precedenti. I sedili posteriori offrivano spazio adeguato anche a persone di taglia non piccola, un risultato notevole nonostante l'inclinazione del lunotto, che solitamente compromette lo spazio per la testa.
Come la berlina W220, anche la coupé C215 fece un largo uso di materiali leggeri persino nella scocca, per mantenere così ridotto il peso complessivo del veicolo. Lo schema delle sospensioni prevedeva un avantreno a quattro bracci oscillanti con barra stabilizzatrice ed un retrotreno di tipo multilink, configurazioni che garantivano una guida stabile e precisa. Entrambi gli assali prevedevano poi ammortizzatori ad olio, molle elicoidali e l'innovativo sistema ABC (Active Body Control), un sistema per il controllo della stabilità che, a differenza del già noto ESP, agiva in tempo reale anche sulla taratura delle sospensioni, irrigidendole o ammorbidendole a seconda delle condizioni di guida. L'impianto frenante era dotato di freni a disco su tutte e quattro le ruote, tutti autoventilanti, per garantire una frenata potente e sicura.
Al suo esordio, la C215 era disponibile in un'unica motorizzazione, il V8 M113 da 5 litri e 306 CV, che equipaggiava la CL 500. In seguito, sarebbero arrivate altre motorizzazioni, ancora più potenti, per soddisfare le esigenze di una clientela in cerca di prestazioni ancora maggiori. Tutte le motorizzazioni erano accoppiate a un cambio automatico a 5 rapporti, che offriva fluidità e comfort di guida.
Quasi in contemporanea con il lancio della CL500 (così era chiamato l'unico modello inizialmente disponibile e il più diffuso), venne presentata la CL600, la cui commercializzazione fu avviata alla fine del 1999. La CL600 era mossa da un V12 da 5,8 litri e 360 CV e disponeva inoltre del cosiddetto dispositivo ZAS (Zylinder Abschaltung, che significa "disattivazione dei cilindri"), un sistema innovativo che, ad andature tranquille, quando non era necessaria una gran potenza, disattivava sei dei suoi dodici cilindri (tre per bancata), in modo da evitare consumi inutili e ottimizzare l'efficienza.
All'inizio del 2000, venne introdotta la CL55 AMG, la prima CL elaborata dalla AMG di Affalterbach. Il suo motore, un V8 da 5,4 litri, erogava 360 CV ed era caratterizzato da un'indole sportiva, risultando anche più grintoso di quello della stessa CL600. Agli inizi del 2001, arrivò nei listini italiani anche la CL55 AMG, consolidando la presenza dei modelli ad alte prestazioni.
Nel novembre dello stesso anno, fu offerta la CL63 AMG, con codice motore M137.980. Il badge "63" è stato utilizzato su questo raro ed effimero CL 63 AMG del 2001. Questi modelli furono prodotti in quantità estremamente limitate per un solo mese e offerti esclusivamente da AMG, solo a clienti selezionati in Europa e Asia, presumibilmente di Capi di Stato. Il CL 63 AMG fu il C215 CL più raro di tutti, con soli 26 esemplari costruiti nel novembre 2001 (targa 51). Alcuni furono consegnati nel Regno Unito e uno per la Francia, registrato nel marzo 2002. Questi veicoli avevano un prezzo che rifletteva la loro esclusività e rarità.
Nel 2002, la C215 subì un restyling di mezza età: frontalmente, venne ridisegnato il paraurti anteriore, mentre i fari adottarono cristalli più trasparenti, migliorando l'illuminazione e l'estetica. Gli specchietti retrovisori erano provvisti di una luce che si accendeva all'apertura delle portiere, un piccolo ma significativo dettaglio di comfort e sicurezza. Anche la coda subì aggiornamenti estetici, tra cui i fanali con le 4 fasce bianche più sottili anziché 2, conferendo un aspetto più moderno. Gli aggiornamenti tecnici prevedevano un perfezionamento del sistema ABC, migliorando ulteriormente la stabilità e il comfort di guida, e l'arrivo di nuovi motori: la CL600 venne equipaggiata con un nuovo V12 da 5,5 litri, ma stavolta sovralimentato da due turbocompressori. La potenza massima saliva a ben 500 CV, proiettando la CL600 in una nuova dimensione di prestazioni. Tutta la gamma, poi, venne rivista per soddisfare la normativa Euro 4, un passo importante verso una maggiore sostenibilità ambientale.
Nel 2003, vi fu l'avvento dell'estrema CL65 AMG, il top di gamma, mossa da un V12 6 litri biturbo capace di erogare l'impressionante potenza di 612 CV. Questo era lo stesso motore montato sulle superammiraglie della Maybach e fu venduta in circa 600 esemplari, consolidando il suo status di auto d'élite. A partire dallo stesso anno, la CL500 adottò un cambio automatico 7G-Tronic a 7 rapporti, migliorando ulteriormente l'efficienza e la fluidità della trasmissione.
Mercedes-Benz SportCoupé (CL203): La Coupé Compatta e le sue Motorizzazioni
Era già dall'avvento della prima Classe C, la serie W202, che la Casa tedesca aveva come proposito quello di derivare dalla berlina di base una coupé dalle dimensioni più compatte che avrebbe dovuto inserirsi al di sotto della CLK e che avrebbe dovuto dar battaglia alla prima serie della BMW Serie 3 Compact. Questo modello, peraltro, stava avendo vita difficile per conto suo, vista la scarsità di consensi che stava ottenendo. Con la serie W202, però, non avvenne alcun ulteriore sviluppo in questa direzione, se non quelli destinati a sfociare in altri tipi di sportive, come la CLK W208 e la SLK R170.
La parentela con la gamma W203, comunque, non era solo tecnica, ma anche stilistica. Anzi, osservando il frontale della SportCoupé, si nota che è praticamente identico a quello della berlina da cui deriva, poiché si ritrovano i fari tondi incrociati (un elemento che si ritroverà ancora in altri modelli Mercedes-Benz) e la calandra trapezoidale a listelli orizzontali. In realtà, però, anche la parte anteriore è stata oggetto di numerose rivisitazioni, anche se tutte molto fini e poco visibili. Ridisegnati, per esempio, erano il paraurti e i fari anteriori. La modifica più evidente nel muso sta nella stella a tre punte, spostata dalla punta del cofano motore (al cui posto è rimasto un piccolo stemmino) al centro della calandra, dove è anche cresciuta di dimensioni, conferendo un'immagine più audace.
La vista laterale, invece, offriva novità più visibili, anche se concentrate in gran parte dietro il montante centrale del corpo vettura. Innanzitutto, il fatto di essere una coupé comportava anche che le portiere fossero più grandi rispetto alle portiere anteriori della berlina di base, facilitando l'accesso ai sedili posteriori. Risultava quindi più arretrato anche il montante centrale stesso, dietro il quale spiccava l'inedita coda dal design specifico, che faceva apparire l'insieme quasi come una berlina a due volumi e mezzo e a tre porte. La coda appariva ancor più inedita come design se si osservava direttamente la parte posteriore, dominata dai grandi fari trapezoidali e dal lunotto diviso in due parti, un elemento distintivo che la differenziava dalla berlina.
Gli interni della SportCoupé offrivano una discreta abitabilità, persino nella zona posteriore, e questo era stato possibile grazie al fatto che il pianale condiviso con la W203 non aveva subito riduzioni nel passo, che era rimasto così tale e quale a quello della più grande e comoda Classe C. Se poi si aggiungeva il tetto panoramico in cristallo, l'ambiente acquisiva anche una notevole luminosità, rendendo l'abitacolo più arioso e piacevole. In ogni caso, la SportCoupé era omologata per quattro persone. Il posto guida era ergonomico e tutti i comandi erano a portata di mano e facilmente raggiungibili. Molti di questi erano raggruppati nel volante multifunzione, che permetteva di gestire diverse funzioni senza distogliere l'attenzione dalla guida. In generale, la plancia riprendeva nel disegno quanto già visto nella W203, anche se con leggere variazioni per adattarsi alla natura della coupé.
Il lavoro che portò alla realizzazione della CL203 non consistette semplicemente nel "taglio della coda" di una W203. Se infatti da un lato le principali caratteristiche tecniche della W203 furono riproposte anche nella coupé compatta, è anche vero che i progettisti dovettero fare i conti con la redistribuzione dei pesi sui due assi e con l'eventuale indebolimento generale della struttura della vettura. Fu quindi necessaria una revisione generale della scocca, onde evitare l'insorgere di eventuali scompensi strutturali e garantire la sicurezza e la rigidità torsionale tipiche di una Mercedes-Benz. Gli schemi delle sospensioni della CL203 derivavano direttamente dalla berlina a tre volumi, con la differenza che in questo caso furono scelti ammortizzatori più rigidi, per conferire alla SportCoupé un assetto più dinamico e sportivo.
La SportCoupé fu la prima coupé del segmento premium a proporre anche una motorizzazione diesel. Le coupé che proponevano all'epoca motori diesel erano costruite fino a quel momento solo da Case generaliste (Renault, Peugeot, ecc.), rendendo la SportCoupé un pioniere in questo segmento. In ogni caso, tutti i motori proposti erano accoppiati con un cambio manuale a 6 marce, offrendo un controllo preciso della potenza. A richiesta, però, era possibile avere il cambio Sequentronic a 6 rapporti, che poteva funzionare in due modalità: meccanico ad innesti sequenziali oppure totalmente automatico, offrendo versatilità al guidatore.
Nel 2002, vi furono diverse novità nella gamma SportCoupé: prima di tutto, alla base della gamma, la C180 venne sostituita dalla C180 Kompressor, dotata dello stesso motore della C200 Kompressor, ma depotenziato a 143 CV. Lo stesso motore venne montato anche sulla C230 Kompressor, ma la potenza venne portata a 192 CV, pensionando quindi il precedente 2.3 sovralimentato. Inoltre, debuttarono due nuovi modelli al top della gamma: la C320 V6 SportCoupé, con un motore da 3.2 litri e 218 CV, e la C30 CDI AMG SportCoupé, dotata di un 3 litri turbodiesel da 231 CV, lo stesso che equipaggiava la C30 CDI AMG berlina, consolidando l'offerta diesel ad alte prestazioni.

Nel 2003, quasi tutta la gamma venne proposta in tre livelli di allestimento: Classic, Elegance ed Avantgarde, offrendo diverse opzioni di personalizzazione. Le sole ad essere proposte nei soli allestimenti Elegance ed Avantgarde furono la C320 V6 e la C30 CDI AMG, sottolineando il loro posizionamento più esclusivo. Contemporaneamente, debuttò la C200 CGI SportCoupé, praticamente una C200 Kompressor con alimentazione ad iniezione diretta: qui la potenza massima raggiungeva i 170 CV, migliorando l'efficienza. Un'altra novità fu la C32 AMG SportCoupé, equipaggiata da un 3.2 litri a benzina con compressore volumetrico e potenza massima di ben 354 CV. Tale versione, però, non venne importata in Italia.
Nel marzo del 2004, vi fu il restyling, in concomitanza con quello della gamma W203/S203: lievissime le modifiche esterne apportate, come per esempio i fari anteriori con cristalli trasparenti ed alcuni aggiornamenti al paraurti anteriore, che conferirono un aspetto più fresco. Nel 2005, vi furono diverse novità: alla base della gamma venne introdotta la C160 SportCoupé, spinta da un 1.8 aspirato da 122 CV; la C230 Kompressor venne rimpiazzata dalla C230 V6 SportCoupé, mossa da un V6 da 2.5 litri e da 204 CV di potenza massima. Inoltre, la C320 V6 e la C32 AMG vennero sostituite da un modello intermedio, la C350 V6 con motore da 3.5 litri e 272 CV, offrendo un'opzione equilibrata tra prestazioni e consumi. Nel 2006, venne tolta di produzione la C160: da quel punto in poi, la gamma non subì più particolari aggiornamenti e rimase invariata fino alla primavera del 2008, quando subentrò la nuova gamma CL203, denominata CLC e costruita in Brasile anziché in Germania, segnando un nuovo capitolo nella storia delle coupé compatte Mercedes-Benz.
Di seguito vengono mostrate le principali caratteristiche tecniche delle versioni della gamma SportCoupé previste dalla Casa tedesca. I prezzi riportati si riferiscono al momento del debutto nel mercato italiano e sono espressi in Euro, sebbene la commercializzazione sia stata avviata quando ancora era possibile acquistare in lire.
| Modello | Codice Telaio | Codice Motore | Cilindrata (cm³) | Alimentazione | Potenza (CV) |
|---|---|---|---|---|---|
| C160 Kompressor SportCoupé | 203.730 | M271E18ML red. (271.921) | 1796 | Iniezione elettronica | 122 |
| C200 Kompressor SportCoupé | 203.735 | M111E20EVO (111.951) | 1998 | Iniezione elettronica | 163 |
| C200 CDI SportCoupé | 203.707 | OM646DE22LA red. | 2148 | Turbodiesel iniez. | 122 |
| C180 Kompressor | 203.746 | M271E18ML | 1796 | Iniezione elettronica | 143 |
| C230 Kompressor | 203.740 | M271E18ML | 1796 | Iniezione elettronica | 192 |
| C320 V6 SportCoupé | 203.764 | M112E32 | 3199 | Iniezione elettronica | 218 |
| C30 CDI AMG SportCoupé | 203.718 | OM612DE30LA | 2950 | Turbodiesel iniez. | 231 |
| C200 CGI SportCoupé | 203.743 | M271DE18ML | 1796 | Iniezione diretta | 170 |
| C32 AMG SportCoupé | 203.765 | M112ML32 | 3199 | Compressore volumetrico | 354 |
| C230 V6 SportCoupé | 203.752 | M272E25 | 2496 | Iniezione elettronica | 204 |
| C350 V6 SportCoupé | 203.756 | M272E35 | 3498 | Iniezione elettronica | 272 |
Concorrenti della Mercedes-Benz CL 500 e il Contesto delle Coupé AMG
La Mercedes-Benz CL 500 si è rivelata nel corso degli anni una vettura estremamente affidabile, con un motore potente e invidiabile, ma che garantiva un comfort di guida da top class. Un abitacolo versatile e lussuoso, considerato un vero e proprio paradiso per i guidatori e i passeggeri, ne ha consolidato il prestigio. La prima grande rivale della CL 500 fu la BMW Serie 6, la coupé di alta gamma della grande concorrente tedesca, che rappresentava un'alternativa diretta nel segmento delle coupé di lusso ad alte prestazioni.

Nel contesto delle coupé ad alte prestazioni, Mercedes-AMG ha continuato a innovare, presentando, ad esempio, la C 63 AMG Coupé. Questa automobile high performance ad alto impatto emotivo unisce un design inconfondibile a un grintoso propulsore e a una maneggevolezza fuori dal comune. La fortunata gamma di modelli Classe C AMG, che vanta tra le sue fila la classica berlina e la pratica station-wagon, può ritenersi con la nuova C 63 AMG Coupé praticamente al completo. Con la C 63 AMG Coupé, anche la famiglia dei Coupé AMG cresce di numero. Oltre alla CLS 63 AMG e alla CL 63 AMG, Mercedes-AMG GmbH offre un'altra incredibile vettura con un brillante otto cilindri. Il lancio della C 63 AMG Coupé era previsto per luglio 2011, anche nella versione Performance. Tra i fiori all'occhiello della factory AMG spicca anche la C 63 AMG Coupé «Edition 1» con un esclusivo allestimento, disponibile contestualmente al lancio del nuovo modello.
La C 63 AMG Coupé è spinta da un poderoso V8 AMG da 6,3 litri che vanta una potenza di 336 kW (457 CV) e una coppia massima di 600 Nm. Con valori come questi, la nuova Coupé si posiziona al vertice del segmento e raggiunge performance di tutto rispetto: da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e 250 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente). La nuova versione Coupé ha fatto tesoro delle tecnologie adottate sulla C 63 AMG berlina e station-wagon. Il cambio sportivo automatico a 7 marce SPEEDSHIFT MCT AMG con programma di marcia «Controlled Efficiency» (di serie) e una nuova pompa del servosterzo riducono i consumi: nel ciclo di marcia europeo (NEDC), la C 63 AMG Coupé consuma 12 litri/100 km. Consumi analoghi si registrano anche per la versione C 63 AMG Performance, con 358 kW (487 CV) di potenza massima, frutto del Performance Package AMG, dove la velocità massima passa da 250 km/h a 280 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h scende a 4,3 secondi. L'aumento di potenza di 22 kW (30 CV) si deve a tecnologie derivate dalla SLS AMG. Pistoni fucinati, bielle e struttura leggera dell'albero motore provengono, infatti, dal propulsore della «Ali di gabbiano». I componenti più leggeri di tre chilogrammi assicurano un'inerzia delle masse inferiore, consentendo all'otto cilindri aspirato di rispondere e salire di giri con maggiore agilità. Esternamente, la C 63 AMG Performance si distingue per il collettore di aspirazione a geometria variabile in grigio titanio sotto il cofano motore, per l'impianto frenante ad alte prestazioni AMG con dischi anteriori in materiale composito e pinze freni rosse su tutte le ruote, lo spoilerino in carbonio sul cofano bagagli e il volante Performance AMG in pelle Nappa con impugnatura in Alcantara®.
I principali dati tecnici della C 63 AMG Coupé in sintesi:
| Caratteristica | C 63 AMG Coupé | C 63 AMG Performance |
|---|---|---|
| Cilindrata | 6208 cm³ | 6208 cm³ |
| Alesaggio x Corsa | 102,2 x 94,6 mm | 102,2 x 94,6 mm |
| Rapporto di compressione | 11,3 : 1 | 11,3 : 1 |
| Potenza | 336 kW (457 CV) a 6800 giri/min | 358 kW (487 CV) a 6800 giri/min |
| Coppia max. | 600 Nm a 5000 giri/min | 600 Nm a 5000 giri/min |
| Peso motore (a secco) | 195 kg | 192 kg |
| Consumo totale (NEDC) | 12,0 l/100 km | 12,0 l/100 km |
| Emissioni di CO2 | 280 g/km | 280 g/km |
| Accelerazione da 0 a 100 km/h | 4,4 s | 4,3 s |
| Velocità massima | 250 km/h** | 280 km/h* |
*versione Performance; **limitata elettronicamente.
Le dotazioni di serie e opzionali, che sottolineano il carattere lussuoso e tecnologicamente avanzato, includono: ADAPTIVE BRAKE con funzione Hold e assistente ATTENTION ASSIST (sistema di protezione), Cerchi in lega da 18" e pneumatici adeguati, Chiusura centralizzata con sensore crash e chiusura automatica, Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con pretensionatore elettrico e limitatore, Immobilizzatore con sistema elettronico separato per l'accesso e l'avviamento, Plafoniera anteriore con luce di cortesia temporizzata, Retrovisori termici regolabili, Sedili anteriori e posteriori confortevoli, Sensore crepuscolare (accensione automatica dei fari), Sidebags anteriori, Soglie di ingresso anteriori, Alzacristalli elettrici anteriori/posteriori, Cambio automatico, Climatizzatore automatico, Fari bi-Xeno ILS (regolazione automatica del livello) - lavafari, abbaglianti adattivi, Retrovisore interno ed esterno lato guida con funzione antiabbagliamento automatica.
Tra gli optional disponibili figuravano anche: Cerchi in lega a 5 doppie razze da 19" e pneumatici, Cerchi in lega AMG 5 doppie razze da 18" con pneumatici, Cerchi in lega AMG a 7 doppie razze da 19" e pneumatici, DAB (Digital Audio Broadcast) - Sintonizzatore digitale, Telefono Comfort UHI (attacco universale), Sedili "Multicontour" anteriori. Queste dotazioni, sia di serie che a richiesta, evidenziano l'attenzione di Mercedes-Benz per il comfort, la sicurezza e la personalizzazione, elementi che hanno sempre caratterizzato la gamma CL e i modelli AMG.